user17361
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inviato il 17 Novembre 2016 ore 20:43
Mi verrebbe da dire che con l'evoluzione sempre continua dei sensori che forse siamo al 50% per il sensore e restante 50% lente per importanza lato atrezzatura Fermo restante che quando si hanno soldi da spendere ma non si sa dove, meglio scegliere la lente. Nell'era analogico la pellicola te la sceglievi, adesso con il sensore, quello ti prendi è quello ti rimane, un pochino le cose sono cambiate. |
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inviato il 17 Novembre 2016 ore 21:26
“ Gian Carlo secondo te una lente standard da 400/500 euro é da considerarsi mediocre, ma alla fine se la confrontiamo alla stessa focale, stessa apertura diaframma, con corpo macchina sul trepiede diventa difficile riconoscere se la foto é stata scattata con una lente da 2000 euro o da 400 euro, ho visto in primis fare questa prova. „ E perché? Io adoro gli f1,8 Nikkor AFS G, sono quasi tutti in quella fascia di prezzo, il 50mm costa addirittura la metà. Per me sono più che buone , sono ottime |
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inviato il 17 Novembre 2016 ore 21:53
>Io so che certe foto le ottengo solo con determinate macchine Sicuramente, ma penso che si possa anche dire che certe altre foto si possano ottenere solo con determinate lenti. Io voto per l'ordine di preferenze di da82ni: 1- lente buona su corpo buono 2- lente buona su corpo scarso 3- lente scarsa su corpo buono 4- lente scarsa su corpo scarso Ma è anche vero che non possiedo corpi ultimo grido, quindi potrei essere in errore. Comunque le ottiche buone mantengono il loro valore molto più dei corpi, quindi come primo investimento suggerirei l'ottica, poi il corpo lo aggiorni alla bisogna. |
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inviato il 17 Novembre 2016 ore 22:11
Le caratteristiche più eclatanti te le dà la macchina..... Trova un obiettivo che oggi non sia buono. Una volta ,nel mondo analogico, le macchine erano più o meno le stesse e l'obiettivo faceva la differenza. Oggi sono le macchine con i loro softwares che la fanno da padrone. Certo che anche le ottiche sono importanti ma le differenze sono micro mentre tra le macchine tendono a essere più macro. |
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inviato il 17 Novembre 2016 ore 23:00
I corpi invecchiano le lenti rimangono... |
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inviato il 17 Novembre 2016 ore 23:21
Supponiamo che io abbia una D700 e 3 ottiche AF/AFD (tipo 20mm/2,8 35mm/2 e 85mm/1,8, cioè valide ma migliorabili) se voglio un miglioramento di qualità dovrei: - cambiare gli AF/AFD con dei AFS G, soprattutto i grandangolari che, ai bordi fanno le bizze con i sensori - prendere una D800/D810 che ha un sensore più denso Se però io ho a disposizione solo 1000-1500 euro da investire cosa faccio? Io partirei dagli obiettivi, prendendo degli AFS G f1,8 o dei Sigma ART, otterrei intanto una parte del mio miglioramento qualitativo sperato e rimanderei il cambio fotocamera a quando avrò altri 1000-1500 euro, nel mentre magari mi esce il nuovo modello, migliorato. Se facessi l'operazione inversa è possibile che tra 6 mesi o 1 anno esca la D850 o D900 (magari da 50mp) e mi ritroverei daccapo, con ottiche "analogiche" e una D800-810 obsoleta, cioè inseguirei sempre..... |
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inviato il 18 Novembre 2016 ore 5:57
"Supponiamo che io abbia una D700 e 3 ottiche AF/AFD (tipo 20mm/2,8 35mm/2 e 85mm/1,8, cioè valide ma migliorabili) se voglio un miglioramento di qualità dovrei: - cambiare gli AF/AFD con dei AFS G, soprattutto i grandangolari che, ai bordi fanno le bizze con i sensori - prendere una D800/D810 che ha un sensore più denso Se però io ho a disposizione solo 1000-1500 euro da investire cosa faccio? ...." L'attrezzatura va calibrata sul tipo di immagine finita che uno deve o vuole realizzare: Se uno vuole immagini da osservare solo a monitor o per il web, non fa assolutamente nulla, zero, quella roba lì, basta ed avanza, è ridondante per quell'uso. Se uno stampa in qualità elevata in formato fino all'A4, non fa assolutamente nulla, zero, idem come sopra. Se uno stampa in qualità elevata fino al formato A3, butta via la D 700, prende una D810 e si tiene le ottiche, tanto, se uno scatta bene, col fotoritocco le grane di quelle ottiche lì si recuperano in modo invisibile su formato di stampa medio, tipo l'A3. Se uno stampa di qualità in formato oltre l'A3, su A3+ o addirittura in A2, uno butta via tutto e si compra una pixellata con ottica "buona" Che vuol dire "buona"? "Buona" vuol dire sufficiente a soddisfare un sensore da 36 - 50 Mpx per una stampa A2 di qualità elevata realizzata utilizzando fotoritocco esterno alla fotocamera. Domanda suscita domanda: quali sono quelle ottiche in grado di fare quel lavoro, ossia di soddisfare una fotocamera odierna, "buona" e con tanti Mpx ? Una qualsiasi di fascia MEDIA, non elevata. Un qualsiasi F 1,8, uno a caso, basta ed avanza, e che sia Canon, Nikon, Sony, Pentax, Zeiss, Tamron, Tokina, Sigma, di tutto, è del tutto irrilevante, basta uno a caso, MA che sia stato progettato e realizzato negli ultimi 5 - 6 anni, non prima. Oggi, nella roba prodotta ( = PROGETTATA e costruita) ultimamente, di culi di bicchiere NON ce ne sono più, le oggi ottiche vanno tutte bene. Un'ottica da 400 - 500 euro progettata e realizzata oggi, o negli ultimi 5 -6 anni, una a caso, produce con elevata probabilità immagine migliore di ottiche anche blasonate che costano ancor oggi care ma progettate 10 anni fa o più. In digitale, la fotografia la fa la fotocamera e con ottiche normalissime di progetto recente, si fanno immagini eccellenti: ottiche blasonate e costose, rispetto ad ottiche medie moderne, danno un contributo del tutto trascurabile, in stampa di qualità, NON vedi nulla di meglio, assolutamente nulla. Qualcuno ha scritto prima che la nitidezza si recupera male in fotoritocco: io stampo in formato minimo A3 da oltre 40 anni (ho cominciato a 17 anni) ed in digitale stampo anche in A2, tutto con attrezzatura professionale: a mia esperienza, quell'affermazione è completamente errata, e quello è errore di concetto, e come tale, è un errore importante. Il recupero di nitidezza dovuto a perdite ottiche è invece la componente dell'immagine dove il fotoritocco ha raggiunto una efficienza estremamente elevata, è una delle componenti principali del fotoritocco ed è una delle componenti dove si raggiungono risultati veramente elevati, per certi versi sorprendenti, tanto l'immagine ne guadagna e resta completamente naturale. Solo che........il fotoritocco va saputo fare, e se fatto bene, è sempre completamente invisibile. |
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inviato il 18 Novembre 2016 ore 6:20
Id concetto di Alessandro Pollastri non fá una piega e posso solo dare atto.Un esempio é quello che io posseggo una Nikon D90 e ho in abbinamento un Tokina 16-50 f/2.8 materiale che risale a 8 anni fá, se scatto una foto e la vedo al pc ( possiedo un MacBook Pro con monitor retina) tale risuta gradevole e non sgranata, se questa foto la inserisco nel televisore Sansung LCD la vedo molto sgranata. Se la stessa immagine la eseguo con un iPhone 7 ( a prescidera dalla qualitá) inserendola nel televisore la noto meno sgranata rispetto a quella scattata con la reflex. I tempi cambiano,giorno per giorno c'e una evuluzione figuriamoci dopo quasi un decenno. Detto questo mi viene logico pensare che una entry level con obiettivo da kit prodotta nel 2015 abbia un risultato finale migliore ad una atrezzatura ( relativamente costosa) di 8 anni fá. |
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inviato il 18 Novembre 2016 ore 6:40
Mi ero distratto e solo ora seguo: Marco “ OK dare più importanza alle lenti, ma davvero una 20D con su il 17-55 2.8 fa foto migliori di una 80D con l'STM di ordinanza?!?!? „ Non ci crederai ma ho anche la 20d e a volte non riuscivo a distinguere dalle immagini con quale corpo le avessi ottenute (immagini di avifauna), verificando mi accorsi che erano proprio il prodotto della mia prima EOS 20D! Pertanto il mio parere è: inizialmente meglio un'ottima ottica che unì'ottima Reflex. Questa è solo la mia esperienza. Quando vengo attratto da un'ottima immagine in quanto a definizione dei dettagli sono sempre a acquisite (ahimè) con lenti di un certo valore, (400/4 - 500/5,6ecc...) non sbaglio un colpo. Fai anche tu un giro tra le molteplici immagini e ti accorgerai che una lente ottima anche in mano a soggetti non certo dei guru della fotografia se la cavano molto bene. Altra affermazione che condivido pienamente è quella di di "Novizio “ I corpi invecchiano le lenti rimangono... „ Mio parere naturalmente. |
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inviato il 18 Novembre 2016 ore 6:45
“ Qualcuno ha scritto prima che la nitidezza si recupera male in fotoritocco „ Ero io quel qualcuno, e credo rimanga vero, nonostante la tua rispettabilissima quanto "romantica" visione del recupero dei dettagli in postproduzione. “ il fotoritocco va saputo fare, e se fatto bene, è sempre completamente invisibile „ Concordo, ammesso che sia quello lo scopo di ognuno. |
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inviato il 18 Novembre 2016 ore 6:57
Nitidezza (sempre e comunque) e altiISO (sempre e comunque) sono il mantra di ogni fotografo contemporaneo. |
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inviato il 18 Novembre 2016 ore 7:05
Ma chi l'avrebbe mai detto che a quest'ora ci fossero così tanti Juzini collegati... buona giornata a tutti |
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inviato il 18 Novembre 2016 ore 7:10
Cavolo......sono vecchio..... |
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inviato il 18 Novembre 2016 ore 7:17
Giuliano: in che senso "vecchio"? per le affermazioni fatte precedentemente? |
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inviato il 18 Novembre 2016 ore 7:19
"....e altiISO.." La nitidezza sì, è importantissima, e la mancanza di nitidezza si vede subito e si vede a metri di distanza su di una stampa, ed è la nitidezza che dà l'effetto presenza ad una stampa, sempre importantissimo. Ma la tenuta ad alti ISO, no, a parer mio quella no, non è molto importante, partendo ovviamente da basi buone, tipo le Fx anche dii qualche anno fa. Non è importante avere fotocamere che facciano miracoli ad alti ISO in fotografia normale, una fotocamera che permette stampe buone grosse, in A2, sui 1600 - 2000 ISO basta ed avanza per tutti gli usi normali. Per la tenuta agli ISO poi, almeno sui sensori Nikon, non ci sono stati grandi guadagni, per nulla, negli ultimi 7-8 anni, le fotocamere di ieri, D 3s in testa, sono addirittura meno rumorose di una D5 fino a 3000 ISO e sopra quegli ISO stampe buone, serie, di formato importante, non le fai con nulla in 35 mm, fotocamera vecchia o nuova che sia. Gli alti ISO di una D5 o simili servono a gente che non fa foto di qualità, ma a gente che, semplicemente, le foto le deve fare sempre e comunque, e se poi la fotocamera ti rifila del bellissimo guano dal punto di vista qualitativo, in tanti usi non è affatto importante. Occhio che le case produttrici di materiale fotografico sono tutte in crisi, Nikon ha addirittura l'acqua alla gola, e devono vendere, lottano per la sopravvivenza: sparano balle a tutta randa su tutto pur di vendere, anche bufale tremende, tipo quella di Nikon che addirittura dichiara milioni di ISO sulla D5, che, provata di persona, a bassi ISO è ASSAI PIU' rumorosa della mia "vecchia" D4 nelle ombre: stampe buone, grandi con la D5 ce ne fai meno assai e con maggiori difficoltà che con altre fotocamere FX, anche datate. |
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