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inviato il 30 Settembre 2016 ore 23:36
AVVISO PER I FUTURI SPOSI CHE LEGGONO IL FORUM : Se siete alla ricerca del vostro fotografo di matrimonio e sognate magari un Cristiano Ostinelli o un David Bastianoni.. lasciate perdere !!! alla metà della metà della metà del prezzo e con la stessa identica spiccicata qualità ( a parità di attrezzatura e bravura in photoshop ) avete la possibilità di ingaggiare un Campo85. Risparmiate sul prezzo, non sulla qualità ! |
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inviato il 01 Ottobre 2016 ore 0:08
Hai visto per caso davanti a 24-70 la scritta Nikon? Non è stata messa perché puoi comprare quella marca che vuoi, e i costi cambiano. Stesso discorso 70-200. La base spero e credo tu l'abbia capita però, se così non fosse allora ci deve essere un problema! Sono contento che tu sia divertito, così distogli il pensiero da alcune cose poco sensate dette prima :) |
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inviato il 01 Ottobre 2016 ore 1:13
“ gia' !! visto che non hai capito il mio esempio e hai dato dell'ignorante a Dario Aloja che dice quello che dici tu „ Ho sbagliato tirando in ballo Dario, scusa Dario ! Mi erano rimaste impresse due righe di un tuo post e ho scritto d'impulso buttandoti nella mischia ingiustamente.. ma la mischia non c'è comunque, c'è solo Campo85 e la sua superbia ed esaltazione (inutile direi considerando i risultati). P.s. Campo85 sbaglio o in questo thread hai fatto sparire (o hai modificato) qualche tuo post ?? No perchè mi era parso di aver letto qualcosa come : " ... a parità di attrezzatura/photoshop e bla bla bla un professionista e un amatore otterrebbero gli stessi risultati.. ". Con rispetto parlando, poverino tu .... non c'hai capito un emerito cazZzo della fotografia. |
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inviato il 01 Ottobre 2016 ore 1:26
@Campos85, ho iniziato ad usare reflex nove anni prima che tu nascessi, come puoi conoscere l'impatto sociale della reflex e l'hobby della fotografia in genere quarant'anni fa in confronto a quello di oggi? Io ti parlo solo per personale esperienza. Puoi smentirmi? “ Se c'e' qualcuno che compra una reflex solo per fare lo sborone e' soltanto,peggio per lui,perche' di sicuro la terra' sempre chiusa nella scatola o la tirera' fuori due domeniche all'anno.... Come uno che compra il gs1200 per andare al bar a fare colazione.... il danno se lo fa lui stesso e basta... a noi che ce ne frega.. „ Quarant'anni fa questo popolo non esisteva o erano davvero quattro gatti, oggi è molto numeroso. Comunque è anche vero che oggi ci sono molti più appassionati che vogliono cimentarsi, ma questo è grazie al "user-friendly" che ha raggiunto oggi la tecnologia delle reflex e della fotografia digitale in genere. Giorgio B. |
user104607
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inviato il 01 Ottobre 2016 ore 5:58
Io concludo dicendo che le esperienze vanno fatte per capire. Fare due matrimoni senza partita Iva e senza personale non ti fa professionista. Per me si parla senza conoscere la vera realtà di chi lavora nel settore. È dura secondo me tirare avanti, ma dev'essere ancora più dura vedere chi ci capisce poco tentare di rubarti il mestiere. I veri professionisti meritano tutto il nostro rispetto, fosse solo per il fatto di riuscire ad arrivare in attivo a fine mese. |
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inviato il 01 Ottobre 2016 ore 6:35
continuo a non capire come possiate credere che spendere dei soldi in strumenti possa fare di qualcuno un professionista. Canon, Nikon, Sigma... Anche trapani e cacciaviti sono a disposizione di tutti. gli strumenti, non c'entrano. è una questione di cultura e di responsabilità e immagine personale. semplicemente fingersi fotografi professionisti solo per il fatto di saper fare buone foto non è corretto. esattamente come un buon 90% delle foto che vengono spazziate per "bellissimi ritratti" non sono nè bellissime nè ritratti, semplicemente click con un diaframma molto aperto ad una persona con cui non abbiamo minimamente interagito. Ed invece si parla di magia, anima, qualità etc. Eppure ci si illude di essere diventati ritrattisti (uno dei campi più duri in assoluto), arrivano orde di ragazze pronte a farsi fotografare (anche in intimo o nude) e l'ego cresce cresce cresce. se fare l'idraulico per gioco portasse like su facebook e orde di ragazze e ragazzine come fan saremmo pieno di idraulici per gioco, carpentieri per gioco. Invece la figura del fotografo continua da un lato (quello professionale) ad essere sempre più maltrattata e dall'altro (quello amatoriale) ad essere ancora mitizzata come una professione "magica", divertente, entusiasmante e tutte quelle ca...te (scusate il francesismo) che rientrano in quelle frasi del tipo "fai della tua passione un lavoro e non lavorerai mai più" etc etc. balle. balle colossali. lavoro è lavoro, non è divertimento. poi anche il professionista va a fotografare per diletto, per passione, ma sicuramente non è in una sessione di lavoro. ripeto, il problema è che amici/cugini/abusivi vari non hanno quella spada di damocle sulla testa che si chiama "aspettativa da rispettare". vivono su prezzi di favori, non su una qualità da rispettare. quando consegnano le loro foto, discrete-anche belle o bellissime, non devono scontrarsi con nessuna aspettativa, perchè l'unico motivo per cui sono stati scelti è stato il fatto che costavano NULLA. se chiamate qualcuno a farvi un lavoro e ve lo fa male ma gratis, che fate? lo rimproverate? gli dite qualcosa? dubito fortemente. "vabbè. è già buono che è venuto... qualcosa di decente c'è" e via. |
user104607
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inviato il 01 Ottobre 2016 ore 8:33
La verità può dirla solo chi ha esperienza. Ugo penso abbia detto tutto e chiarito ogni dubbio riguardo una professione dura e poco compresa |
user25280
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inviato il 01 Ottobre 2016 ore 10:33
Certo che a leggere tutti gli interventi in certi casi viene il bisogno impellente di andarea a velocità luce a irrorare di liquame caldo e maeodorante la tazza del wc.......... In altri casi ho letto interventi che rispecchiano abbastanza la realtà. Non riesco a capire come si possa sempre e solo valutare un professionista in base all'attrezzatura, lo fa solo chi non solo é totalmente immaturo fotograficamente ma che in più non ha rispetto per il lavoro altrui, siccome la fotografia per certiuni é una passione allora la si valorizza ad k@zzum (quando poi fanno lo stesso con il loro lavoro si inferociscono). Essere ad oggi dichiarati e fare le cose in regola con la fiscalità, costa TANTI TANTI soldi, secondo certi esperti di troppo qui e troppo la, da dove escono i soldi per tenere in piedi una attività in regola????? Se si vuole fare appello ad un professionista, allora si deve mettere in conto il budget necessario, altrimenti si fa senza e ci si affida all'amico o al cugino che si flippa il neurone sui forum a chiedere quale refleKS ha più gamma dinamica per fare 4 foto al matrimonio del cugino, chiedendo anche quali foto fare, quando le fare, come le fare, quali iso usare, quale profondità di campo usare, se fare sfilare le damigelle d'onore in perizoma durante la cerimonia ecc ecc ecc.................................... Si ringrazi pure la fallosissima fiscalità italiota che permette a cani e porci di fare in nero sempre comunque dovunque, davanti didietro sopra sotto, in barba a tutto e tutti e a danno di chi con la fotografia ci mangia e ci paga fior di tasse e non mi si venga a dire che se si fa appello all'amico a 150 euro é solo perché non si hanno i soldi per un vero bravo professionista, perché i soldi in putt@nate nei matrimoni, ne spendono a fiumi, i soldi se li mangiano e se li bevono come dei maiali a tavola, spendono soldi i limousine o ferrari a noleggio per fare gli sborroni del paesino, tutte cose che vedo costantemente, poi vengono a piangere come pidocchi perché per le foto hanno solo 250 euro...... |
user94858
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inviato il 01 Ottobre 2016 ore 10:42
Per Giobol citando Susan Sontang: “ [...] la macchina fotografica viene venduta come arma predatrice, automatizzata il più possibile e pronta a scattare. I fabbricanti garantiscono alla loro clientela che fotografare non richiede nè capacità particolari nè conoscenze approfondite, che la macchina sa far tutto da sola e risponde alla più piccola pressione della volontà. „ "On photography" è stato pubblicato nel 1977 ed a oggi leggendo si capisce che da allora le cose non sono cambiate molto. |
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inviato il 01 Ottobre 2016 ore 10:51
bravo Steve. l'ultima parte soprattutto. |
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inviato il 01 Ottobre 2016 ore 11:36
Non ho fatto caso ai post che ha modificato, ma ora tornando indietro nelle pagine noto che effettivamente sono stati cambiati i post che ha scritto.. Mah.. |
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inviato il 01 Ottobre 2016 ore 12:20
“ Per Giobol citando Susan Sontang: " [...] la macchina fotografica viene venduta come arma predatrice, automatizzata il più possibile e pronta a scattare. I fabbricanti garantiscono alla loro clientela che fotografare non richiede nè capacità particolari nè conoscenze approfondite, che la macchina sa far tutto da sola e risponde alla più piccola pressione della volontà." "On photography" è stato pubblicato nel 1977 ed a oggi leggendo si capisce che da allora le cose non sono cambiate molto. „ Paul, quello è marketing. Ovvio che un produttore non va a pubblicizzare un suo prodotto come uno strumento difficile da usare e per pochi eletti. L'ho detto e non mi stancherò mai di ripeterlo: le reflex del 1976 per essere usate correttamente richiedevano che fosse nota la conoscenza di diaframma, tempi e ISO della pellicola, quelle di oggi no. Allora c'erano molti, ma molti meno fotoamatori di oggi, ma non credo che sia perché allora il mondo era popolato da 5 miliardi di essere umani, mentre oggi siamo 7 miliardi. Il turista non fotoamatore che faceva foto ricordo raramente usava reflex, piuttosto usava fotocamere ad ottica fissa con la possibilità di usare le cartucce delle pellicole, oppure pellicole normali, se aveva manualità nel caricare la macchina. Per l'esposizione si affidava alle tabelle riportate nelle confezioni delle pellicole o impostava un tempo intorno a 1/125s purché ci fosse sole. Qualche mese fa sono stato alla cena di laurea di una conoscente. Le fotografie le ha scattate una sua parente che frequenta il 2° anno alla scuola superiore di Arti Grafiche e Fotografiche Bodoni di Torino. Sono rimasto basito che lei, al secondo anno di una scuola specializzata, usasse la reflex impostata sul rettangolino verde del "Tutto Auto" (ma proprio tutto: tempi, diaframmi, ISO e flash). Così fa pure mia nipote con la sua 100D (anzi, da qualche tempo usa le Scene perché ha scoperto che le offrono migliori risultati), così fanno anche molti altri giovani. Questo è possibile solo perché le reflex di oggi consentono di essere utilizzate con estrema semplicità, senza necessariamente sapere cosa è il diaframma, i tempi e la sensibilità, mentre quarant'anni fa se non sapevi cosa era il diaframma, non sapevi neppure cosa era quella ghiera con i numerini sull'obiettivo, se non sapevi cosa erano i tempi, non capivi cosa era la ghiera sulla calotta con i vari numerini da 1 a 1000 e la X. Se non sapevi queste cose, facevi foto da buttare e te ne accorgevi dopo aver speso un pacco di soldi in sviluppo e stampa. Con le reflex di oggi non c'è più questo problema. “ "On photography" è stato pubblicato nel 1977 ed a oggi leggendo si capisce che da allora le cose non sono cambiate molto. „ Davvero? Probabilmente si riferisce proprio alle Instamatic di cui ho accennato in precedenza, con quelle si che era tutto facilitato, però non erano reflex da fotoamatore. (Prima di approdare alla reflex ho usato anche io questi scatolotti di plastica per anni.) |
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inviato il 01 Ottobre 2016 ore 12:39
“ Si ringrazi pure la fallosissima fiscalità italiota che permette a cani e porci di fare in nero sempre comunque dovunque, davanti didietro sopra sotto, in barba a tutto e tutti e a danno di chi con la fotografia ci mangia e ci paga fior di tasse e non mi si venga a dire che se si fa appello all'amico a 150 euro é solo perché non si hanno i soldi per un vero bravo professionista, perché i soldi in putt@nate nei matrimoni, ne spendono a fiumi, i soldi se li mangiano e se li bevono come dei maiali a tavola, spendono soldi i limousine o ferrari a noleggio per fare gli sborroni del paesino, tutte cose che vedo costantemente, poi vengono a piangere come pidocchi perché per le foto hanno solo 250 euro...... „ Steve, siamo onesti, anche i professionisti che lavorano col privato ci provano a lavorare in nero. Lo fanno i meccanici, gli idraulici, gli elettricisti quando non devono certificare un impianto (lavori minori), gli imbianchini, i dentisti, baristi, panettieri, ecc. ecc. Per l'utente c'è il doppio vantaggio che è un professionista competente e con esperienza, inoltre si risparmia il 22% di IVA a fondo perduto e, se il professionista è "onesto" ( ), gli fa pure uno sconto perché non deve pagare il 50% di tasse.   Certo, è anche il committente privato che deve pretendere la ricevuta/fattura, ma vaglielo a dire che deve fare "l'onesto" e spendere 1.500€ anziché solo 1.000€ o poco più. Comunque è un discorso molto ampio e spinoso che forse è meglio troncare subito sul nascere. Purtroppo Steve, qui siamo in Italia e non abbiamo la tua fortuna che vivi e lavori in Francia, dove, credo, si viva meglio (questo me lo devi dire tu ). Giorgio B. |
user94858
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inviato il 01 Ottobre 2016 ore 12:40
Scusami Giobol ma secondo te ti cito un libro a caso? Non si parla di macchinette istantanee o di Polaroid, si stà già parlando di macchine reflex o a mirino galileiano che erano completamente automatizzate (messa a fuoco a parte), la vera differenza stà nei social che ci mostrano la quantità di immagini scattate cosa che prima non era possibile. |
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inviato il 01 Ottobre 2016 ore 12:56
Allora ti chiedo scusa io se ho frainteso. Comunque rimango sulla mia opinione circa le differenze delle reflex del 1976/1977 con quelle di oggi, anche perché le reflex automatiche di allora, erano veramente rare, molto costose ed appannaggio di pochi fotoamatori abbienti. Comunque gli automatismi che aveva la mia Ricoh XR2 era l'AV, TV e basta, non esisteva il Program come sulle costose Canon serie A. Il fotoamatore normale come me si poteva permettere solo macchine tipo la mia Ricoh, ma che comunque costavano lo stipendio mensile di un operaio (la Ricoh XR2 costò a mio padre sui 250.000 lire nel 1978, prima avevo una Ricoh XR1 che mi rubarono). Oggi uno studente squattrinato può prendersi una reflex entry-level che fa tutto. Poi, puoi sempre credermi o meno, ma io ti parlo per la mia esperienza vissuta in quasi quarant'anni di uso reflex e nei miei limiti. EDIT: Paul, nella mia ignoranza non conosco Susan Sontang, quindi sono andato a leggere su Wikipedia Leggo che è una scrittrice, non una fotografa come ho pensato appena letto il tuo post, quindi non conosco le sue competenze in ambito fotografico. Tuttavia, il testo da te riportato nel post a fine pagina precedente, mi fa pensare che lei si è limitata a riportare ciò che "l'oste dice del suo vino" in quegli anni. Beh in quegli anni una Canon che tira fuori una macchina che riesce a decidere tempi e diaframmi autonomamente senza l'intervento del fotografo.... In quegli anni eravamo abituati che, tolto gli ISO che erano fissi e determinati dalla pellicola, il fotografo doveva decidere sul diaframma, poi la macchina regolava il tempo. Davi una occhiata al tempo che proponeva e decidevi se andava bene o no, quindi agivi di conseguenza. Decidevi se aprire o chiudere il diaframma, se usare uno stativo o meno, ecc. ecc. In quegli anni io ed i miei amici utilizzavamo l'AV nel 90% dei casi, raramente il TV. Ancor più raramente il totale manuale. Questo è ciò che facevamo, che tu ci creda o no. |
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