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inviato il 22 Agosto 2016 ore 15:50
Max guarda che scherzavo he.. :) |
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inviato il 22 Agosto 2016 ore 15:54
anche io |
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inviato il 22 Agosto 2016 ore 17:09
Sì c'era la luna, max. Il fatto è che quando faidelle migliorie o vai ad enfatizzare qualcosa, il rischio dell'eccesso è dietro l'angolo. Grazie del passaggio |
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inviato il 22 Agosto 2016 ore 17:11
Vascello...hai centrato la risposta...concordo pienamente |
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inviato il 22 Agosto 2016 ore 17:23
La saggezza popolare e populista... Ciò che ci distingue dai paesi sviluppati dai primi del 900... |
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inviato il 22 Agosto 2016 ore 17:40
Non sono d'accordo: il cielo notturno NON è nero, a meno di scattare da una posizione al di fuori dell'atmosfera terrestre! 1. il cielo in assenza di inquinamento luminoso ha un colore "blu notte", generato da un fenomeno denominato "airglow". Ci sono diversi meccanismi dietro al fenomeno della luminescenza del cielo notturno, tra cui la diffusione di Rayleigh delle lunghezze d'onda visibili più corte (e quindi blu-violette) fino all'emissione vera e propria di luce da parte di molecole di azoto o di ossigeno ionizzate dal vento solare e dalle radiazioni cosmiche negli strati alti dell'atmosfera, che ricadono sempre nell'intervallo di frequenze del blu e del violetto
 2. il cielo dalle nostre parti, invece, tende al bruno per via del mix dell'inquinamento luminoso, con una copiosa percentuale di luce proveniente da lampade a vapori di sodio, quindi gialla, più il contributo di quelle a incandescenza e fluorescenti Ricapitolando: il fondo del cielo non avrà mai lo stesso colore in due posti diversi (ma nemmeno in due giorni diversi), essendo il suo colore determinato dal contributo di luce terrestre di diversa provenienza e in diverse proporzioni. Sovraesponendo il cielo notturno in Italia si tenderà al giallo-bruno, financo al verde ma, in posti particolarmente fortunati, tipo il Colle dell'Agnello o l'alta Val Maira, e in nottate di seeing buono, il cielo potrà mostrare anche da noi il suo bel blu notte! Per quanto riguarda, invece, la tonalità scelta da chi pubblica le foto, si tratta di una scelta personale e a volte non è nemmeno facile regolarsi di fronte agli istogrammi. Io stesso mi rendo conto di avere esagerato molte volte col blu, però noto che sul web vengono più apprezzate le foto con colori esageratamente saturi che non quelle più naturali. Ciao! |
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inviato il 22 Agosto 2016 ore 17:53
Secondo me va fatto un distinguo....: Se desideriamo realizzare una foto artistica, con la via lattea come soggetto, Juza ha ragione da vendere e allora prevale il gusto personale e la percezione personale dei colori. Se invece intendete produrre un documento che abbia anche una valenza scientifica occorrerebbe tenere presente quale sia il colore reale delle stelle. In linea generale la zona del Sagittario, quella più vicina al Bulge galattico, è più ricca di stelle vecchie e quindi, tendenzialmente tendenti al giallo. Dalla parte opposta invece....nei pressi delle costellazioni di Cassiopea, l'inquadratura cade sui bracci esterni della galassia con popolazione stellare più giovane e calda...quindi tendenzialmente più azzurre. Considerazioni a parte vanno fatte per la percezione dei colori ad occhio nudo, soprattutto su oggetti nebulari. Le nebulose ad emissione infatti, vuoi per la lontananza, vuoi perchè brillano solo di luce riflessa, riescono a stimolare solo i recettori del colore verde, che sono i più sensibili sulla retina dell'occhio umano. Per riuscire a distinguerne i colori, la luce emessa dalle nebulose va "amplificata" con l'utilizzo di collettori di luce, meglio conosciuti come telescopi, di diametro uguale o superiore ad almeno 50 cm, quindi fuori dalla portata di strumenti amatoriali. |
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inviato il 22 Agosto 2016 ore 19:42
"Di diametro uguale o superiore ad almeno 50 cm, quindi fuori dalla portata di strumenti amatoriali." Vero fino a qualche anno fa, adesso il mezzo metro è piuttosto diffuso e si vedono anche diametri superiori, come il 76 cm di un amico nel quale ho potuto apprezzare dettagli sulle galassie a 2400m, non vi dico che spettacolo! E comunque anche in diametri del genere si vedono solo deboli sfumature di verde e azzurrino su nebulose planetarie concentrate. |
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inviato il 22 Agosto 2016 ore 19:57
è possibile vedere un immagini "reale" ripresa e la conseguente modifica? ... |
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inviato il 22 Agosto 2016 ore 20:13
se parliamo di emozioni allora se permettete, nessuno deve dirmi il modo giusto di emozionarmi... se a me emozionano i cieli blu o neutri è una questione di gusti personali... scelgo io come commuovermi difronte una foto... PS. mi emozionano i cieli blu... ;) |
user58635
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inviato il 22 Agosto 2016 ore 23:12
La prima non è bella secondo me, è postprodotta (e forse anche scattata) male. La tua fa risaltare un po' di più la Via Lattea ma non mi piace comunque, è davvero irreale. PS: ma è possibile che ultimamente qui su Juza finisce sempre in vacca? Interventi a gamba tesa come quello di Veneno sono davvero stucchevoli. Ma piantatela no? dite la vostra educatamente no? |
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inviato il 22 Agosto 2016 ore 23:32
Calzebue: perchè la mia ti sembra irreale? |
user58635
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inviato il 22 Agosto 2016 ore 23:46
Perché se guardi il cielo ad occhio nudo non la vedrai mai così la Via Lattea, ne vedrai mai qualcosa di rosso. Per le nebulose è diverso, quelle sono praticamente impossibili da vedere ad occhio nudo. |
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inviato il 22 Agosto 2016 ore 23:56
Calzabue nella tua galleria c'è una via lattea giustamente blu.. Perché riprende la zona circumpolare .. Hai ripreso il doppio del Perseo e Andromeda .. Li non ci sono emissioni in h Alfa .. Se fotografi il sagittario vedrai che saltano fuori le nebulose rosse e un fondo cielo più caldo Anche la mia D700 che ha un sensore poco sensibile al rosso , rispetto Canon Tira fuori le nebulose |
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inviato il 23 Agosto 2016 ore 0:02
Come già da altri qui accennato, le dslr modificate per astronomia sono più sensibili alla riga spettrale dell'Ha centrata sul rosso. Siccome diverse nebulose della VL emettono in Ha ecco il perchè del rosso. Il fatto che sia un rosso acceso o meno, dipende dai gusti personali. Quindi vedi che non mi son inventato nulla, non ho alterato nulla, la foto è frutto di quello che realmente c'è in cielo. Il fatto che a occhio nudo non vediamo questo rosso, è perchè il ns occhio è cieco in quella lunghezza d'onda come in altre lunghezza d'onda. Es. particolari elementi nebulari come quelli attorno alle Pleiadi, che realmente sono blu, il ns occhio non lo percepisce questo blu e lo vediamo grigio, anzi ti dirò di più, il ns occhio vede quasi tutti gli oggetti nebulari in bn, solo con telescopi di un certo diametro, in visuale, non in foto dico, si incominciano a percepire vagamente dei colori (sopratutto il verdino). Poi è, ovvio che a occhio nudo non vedrai mai la VL come quelle ritratte anche da altri, prima la pellicola poi i sensori ccd o cmos hanno la capacità di registrare molti più fotoni rispetto al ns occhio, anche in forza dei lunghi tempi di esposizione. |
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