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inviato il 27 Luglio 2016 ore 14:09
Il treppiede in realtà era un monopiede, sarebbe servito a stabilizzare la macchina, quindi a tenere tempi più lunghi e ISO più bassi. |
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inviato il 27 Luglio 2016 ore 14:10
Abbiamo postato contemporaneamente. A questo punto sarebbe interessante poter quantificare quanto si può recuperare con un monopiede. |
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inviato il 27 Luglio 2016 ore 15:26
Prima del 1915, ero solito scattare avvalendomi del treppiede. Poi, nel 1918, a guerra conclusa, e col tesserino di invalidità, mi sono ritrovato ad usare un monopiede. Domanda al brucio: se dovessi scattare a...non so, iso12.800, ma volessi utilizzarne soltanto 6.400, di quegli iso, secondo voi potrei recuperarli il giorno seguente, in un altro scatto, i restanti 6.400? |
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inviato il 27 Luglio 2016 ore 15:36
@Raffaelefranco Ho aperto un topic simile tempo fa, su una discussione parallela ma opposta. Evidenziai come poteva essere possibile recuperare anche dal jpg, quello che con il Raw avrei potuto fare molto meglio e più velocemente. Un buon motivo per non gettare un jpg www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=1262872&show=&o=/ Un motivo comunque per il quale utilizzare JPG e non Raw può soltanto quando la tempistica è correlata a "specifici" lavori. Esempio, Reportage giornalistico, quando spesso i tempi sono stretti per la consegna e sarebbe impossibile mettersi a ribilanciare e perfezionare i raw per realizzare JPG con correzioni etc.... Meglio provvedere prima per evitare grane poi. E' chiaramente una scelta obbligata e non una preferenza. Ho capito il tuo test per mettere la prova il tuo sensore. Ma chiaramente, l'esposizione andrebbe fatta a destra sopratutto in questo caso. Le luci stradali, bruciate o no, poco interessano, anche perchè molta luce puoi comunque attenuarla notevolmente, trattandosi appunto di raw. Ma ovviamente se è stato fatto per un test, è un'altra cosa. |
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inviato il 27 Luglio 2016 ore 17:02
Che il Raw contenga più informazioni e che dia la possibilità di uno sviluppo più approfondito e ben fatto è assodato dai fatti, purtroppo però c'è chi come il sottoscritto deve confrontarsi con la quotidianeità, al rientro delle mie uscite non trovo mai il tempo da dedicare allo sviluppo (lavoro...famiglia...ecc) non parlo della mezz'oretta, ma parlo delle 2/3 ore che mi permetterebbero di sviluppare diversi Raw... e così finisce che all'uscita sucessiva non ho sviluppato i file precedenti, un accumulo dopo l'altro nel quale ci si trova in un punto di non ritorno. Solo quelche Raw riesco a processare, il resto sono una montagna di jpg convertiti dal raw con picture control. Ovvio che occorre accettare dei compromessi, diciamo che mi accontento, preferisco un'uscita in più piuttosto che un pomeriggio davanti al pc. Sarebbe interessante (forse già ripetuto) approfondire questa questione, il corretto flusso di lavoro in PP senza eccedere in opere da esposizione. Comunque bel thread |
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inviato il 27 Luglio 2016 ore 17:17
Ho appena portato all'urologo un campione del mio flusso di PP |
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inviato il 27 Luglio 2016 ore 18:18
in effetti stop |
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inviato il 27 Luglio 2016 ore 18:33
“ Sarebbe interessante (forse già ripetuto) approfondire questa questione, il corretto flusso di lavoro in PP senza eccedere in opere da esposizione. „ Se parti con una scrematura molto importante il tutto diventa semplice. Personalmente alla fine di un'uscita trovo 8/10 foto da approfondire in PP, più riesci a criticarti durante la selezione meglio lavori dopo. Fine OT. |
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inviato il 27 Luglio 2016 ore 20:02
@Adridra mangiavo DIA e caffelatte,se cannavi -cannavi e basta e non aggiustavi ne inquadratura ne esposizione o palle varie e la latitudine di posa tra il buono e quello da buttare era tra + e - 4/5 stop ad essere comodi.Poi se andiamo a ben guardare il piombo e l'oro sono entrambi molto duttili,ma forse non valgono uguale. |
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inviato il 27 Luglio 2016 ore 21:23
Quoto Bomba, con le diapositive era proibito sbagliare, non perdonavano niente, con negativo e stampa era già diverso ma bisognava arrangiarsi o avere un laboratorio di alto livello. |
user14286
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inviato il 27 Luglio 2016 ore 22:56
“ Che il Raw contenga più informazioni e che dia la possibilità di uno sviluppo più approfondito e ben fatto è assodato dai fatti, purtroppo però c'è chi come il sottoscritto deve confrontarsi con la quotidianeità, al rientro delle mie uscite non trovo mai il tempo da dedicare allo sviluppo (lavoro...famiglia...ecc) non parlo della mezz'oretta, ma parlo delle 2/3 ore che mi permetterebbero di sviluppare diversi Raw... e così finisce che all'uscita sucessiva non ho sviluppato i file precedenti, un accumulo dopo l'altro nel quale ci si trova in un punto di non ritorno. „ Ti comprendo perfettamente perchè mi riconosco nella situazione che descrivi. Per questo preferisco di gran lunga curare lo scatto sul campo, e fare quei pochi ritocchi di rifinitura direttamente sul jpg; ottengo gli stessi risultati dello sviluppo da raw ma risparmiando tempo, risorse hardware e menate inutili da pixelofilo... |
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inviato il 28 Luglio 2016 ore 0:13
Bene, alle menate inutili da pixelofilo che scatta in raw a quello che che cura lo scatto sul campo perchè ha lavoro....famiglia...ecc e sceglie jpg perchè tanto i risultati son uguali... |
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inviato il 28 Luglio 2016 ore 2:05
@Bomba, te la sei presa sul personale, non mi riferivo certo a te ;) poi per me puoi pure fare pranzo e cena con le Rollei e 5D, ma continuo a pensare che ci sono troppi professoroni qui. Se sbagli la foto la sbagli e punto, ma qui il discorso di Raffaele é diverso, lui ha volutamente fatto una scelta diversa da quello che é il modo corretto e normale di operare, facendoci poi vedere come é facile in post produzione e grazie a sensori di ultima generazione,correggere o far divenire la foto cosi come la volevamo concepire. Non avermene :) ah, comunque non é perche sono giovane significa che non so cosa é una diapositiva, ma io preferisco guardarle e col latte ci metto i biscotti. Abbiamo una dieta diversa ;) |
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inviato il 28 Luglio 2016 ore 2:30
LordCasco le foto di montepulciano ed Adamo... che fenomeno quell'uomo |
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inviato il 28 Luglio 2016 ore 3:56
@Raffaelefranco Ma tu non puoi farmi vedere ste cose, che poi la scimmia mi diventa un cacchio di gorilla |
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