user39791
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inviato il 16 Giugno 2016 ore 15:27
Della serie: meglio 1000 dollari al mese che 1000 like al giorno! |
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inviato il 16 Giugno 2016 ore 15:36
Infatti mettere mi piace su una foto ,magari sperando di avere il medesimo ritorno,non è come comprarla. Se la comperi ,allora si che ti piace veramente. Chi riesce a venderne molte è sicuramente un bravo artigiano Da li .....all'artista dire non saprei ! |
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inviato il 16 Giugno 2016 ore 17:30
Secondo voi chi si può definire/essere definito "artista" nel caos che ha generato internet, e non so più se il caos ha generato internet o se internet abbia generato il caos. Da qualche tempo si va affermando un'idea sull'ecologia del visuale, una sorta di riciclaggio delle immagini già prodotte a discapito della produzione di nuove. Spesso leggo interventi del tipo: - seghhe +fotografie... ma sarà vero? C'è veramente un bisogno così pressante di nuove fotografie? Si dirà: meglio le fotografie nel ciberspazio che la plastica negli oceani, ma siamo veramente al sicuro da eventuali danni da sovrapproduzione e sovraesposizione di fotografie? Io ho le fotografie di tre, forse quattro generazioni di persone della mia famiglia, ed un cassetto di album della mia vita da neonato ad oggi, e mi sembrano taaante, poi ho non so quanti terabyte di immagini che potrei benissimo cancellare ma sono terrorizzato dall'idea di perderle per un guasto dei supporti dimemoria... ma è normale tutto ciò, a che serve? |
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inviato il 18 Giugno 2016 ore 14:10
Quando apro una foto e dico: "questa l'ha fatta X", quella foto la considero d'autore...di quell'autore, nello specifico. Se apro una foto bellissima, ma che potrebbe essere stata scattata da chiunque, quella, per me, resta una foto bellissima, ma anonima. Il 'tocco' peculiare che identifica una foto associandola al suo creatore, è contraddistinto da un marchio di fabbrica, una caratteristica, un modo di fare, di vedere/vivere le cose, unicamente riconducibili a 'quella' persona, spesso velate da un certo 'difetto' organico, fisiologico (es: la messa a fuoco non perfettissima, o la nitidezza non eccelsa da primato mondiale). Ma quel fotogramma è unico al mondo. Esempio becero musicale: John Lennon non lo si può certo definire un 'cantante' (inteso come professionista dalle doti vocali rimarchevoli), ma è praticamente impossibile trovare una 'voce' come la sua. |
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inviato il 18 Giugno 2016 ore 15:58
Martin Parr, Ghirri, Terry richardson, Micheal Kenna... non solo fanno foto riconoscibilissime ma hanno creato proprio una scuola, un modo di fare certe foto. Helmut Newton, Steve Mc curry.. ci sono tantissimi autori che hanno creato un vero e proprio marchio di fabbrica per la loro visione. chiunque riesce ad ottenere questo tipo di risultato è considerabile "autore". ma il tutto si deve sovrapporre anche ad un discorso di vendita e richiesta dello stesso. un autore che non vende, ha poco da definirsi autore. il riconoscimento economico è un punto fermo nella faccenda "arte". |
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inviato il 18 Giugno 2016 ore 16:29
Scusami ma non ne sono convinto, secondo me chiunque può fare fotografia come chiunque altro. Non c'è modo di distinguere Leonardo dai leonardeschi in questo campo. |
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inviato il 18 Giugno 2016 ore 16:42
La fotografia e' una forma di comunicazione e come tale prevede un mittente ed un destinatario. La fotografia d'autore semplicemente restringe il pubblico ad uno particolare rispecchiando meglio il genere che predilige l'autore ma allo stesso tempo "piace" alla piu' ristretta nicchia di fruitori. E' totale utopia pensare di credere che la foto d'autore sia una foto totalmente libera che ricalchi il genio incontrollato. Qualunque autore, pur "ricco di famiglia" (e non faccio nomi ma e' evidente), sa benissimo a quale pubblico si rivolge e da esso si aspetta il consenso. Non e' uno spirito libero ma un fotografo che ha rinunciato al consenso popolare. Per certi versi, ma non vorrei essere troppo riduttivo, e' la differenza che passa tra un prodotto di alta qualità e uno consumer. E con questo non voglio dire che uno sia bello e uno brutto ma che semplicemente si rivolge ad un pubblico ristretto con aspettative diverse. Comunque su una cosa non ho dubbi: l'autore produce prevalentemente per fare soldi non per soddisfare la sua ispirazione. E se lo fa, lo fa per la minima parte della sua produzione e nel caso mi viene comunque il dubbio che non stia sondando nuovi "mercati". Non vi sono lavori che universalmente possono essere considerati d'autore. Oggi. Perché grazie alla rete e alla presenza sul mercato fotografico di nuove culture, in principio la fotografia era in mano ad europei e statunitensi che definivano il trend della foto d'autore, oggi ci sono molti piu' autori e molte piu' nicchie di pubblico. Per me la fotografia di autore piu' che una foto con stile riconoscibile e' una foto che si rivolge ad un pubblico con gusti ristretti e particolari che apprezza e compra quel genere di foto. |
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inviato il 18 Giugno 2016 ore 18:57
Non sono in grado di fare esempi fotografici, quindi mi butto sul cinema: Abel Ferrara. I suoi films non sono certo dei successi memorabili ai botteghini, e nemmeno è un figlio d'arte o figlio di papà che ha beneficiato del benessere economico di famiglia per dedicarsi alla sua passione senza l'urgenza di riempirsi la pancia con questo suo mestiere. Abel Ferrara fa cinema d'essai, cinema d'autore, e il tessuto narrativo dei suoi lavori è perfettamente riconoscibile, anche perchè i suoi temi sono ricorrenti, così la scelta degli interpreti, per tipologia. Anche David Lynch è un 'autore', sebbene su un altro piano di 'vendite' (i suoi film sono conosciuti da molte più persone, rispetto a quelli di Ferrara), e i suoi films sono praticamente tutti autoprodotti. Evidentemente si 'accontenta' di camparci (con qualcosa in più) con la sua arte. James Cameron ha beneficiato di grandi produzioni, quindi ha speso tanti bei soldoni per mettere in piedi le sue pellicole, ma ne ha straguadagnati tanti tanti altri. Credo che l'espressione "XXXX d'autore" sia più che altro una convenzione, per diversificare il prodotto commerciale/commerciabile (media e grande distribuzione) da quello cosiddetto 'di nicchia', che non necessariamente è più bello o più raffinato, ma semplicemente più ricercabile, ovvero ci si deve sbattere un attimo di più per trovarlo. Per me resta quanto ho scritto prima: un prodotto d'autore, è un prodotto identificabile in quella persona, proprio lei, quella che l'ha partorito. Provate ad ascoltare un qualsiasi chitarrista molto bravo che riproduce un assolo di Jimmy Page e ditemi se il fatto che non sia Jimmy Page in persona a suonare quella chitarra, sia un dettaglio trascurabile. |
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inviato il 18 Giugno 2016 ore 22:26
Infatti, la fotografia non è come le altre arti (musica, letteratura e quelle figurative in genere), perché è impossibile risalire all'autore attraverso la ricerca/analisi di quei caratteri che hai appena elencato. Quindi il fotografo che fa buona fotografia è colui che fa essere arte la fotografia, ma è un artista atipico in confronto alle altre pratiche, è un meta-artista, più incline al procedimento euristico che all'algoritmo, la fotografia è un ipertesto più che un testo. |
user46920
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inviato il 19 Giugno 2016 ore 0:58
Caneca:“ Per me resta quanto ho scritto prima: un prodotto d'autore, è un prodotto identificabile in quella persona, proprio lei, quella che l'ha partorito. Provate ad ascoltare un qualsiasi chitarrista molto bravo che riproduce un assolo di Jimmy Page e ditemi se il fatto che non sia Jimmy Page in persona a suonare quella chitarra, sia un dettaglio trascurabile. „ però, nonostante si possa riconoscere la mano che suona la chitarra, o più o meno una filmografia, ecc ... con la fotografia mi sembra più difficile capire la mano che ha scattato. Anche se resta ovvio il fatto che se conosco, poi indubbiamente riconosco più facilmente ... ma è proprio lì il punto ed invece Ugo B dice assolutamente l'inverso “ Martin Parr, Ghirri, Terry richardson, Micheal Kenna... non solo fanno foto riconoscibilissime... „ |
user46920
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inviato il 08 Luglio 2016 ore 13:29
Filiberto:“ Allora devi chiarire cosa intendi per autore scritto con la A maiuscola. Vocabolario Treccani. Autore: 1. Chi è causa o origine di una cosa, artefice, promotore............ quindi il fotografo che ha fatto o ideato la foto. 2. Chi ha prodotto un'opera letteraria, scientifica o artistica in genere................ quindi colui che produce o progetta arte fotografica nel caso della fotografia. Quale delle 2?? Se non vuoi parlare di arte è la 1. Quindi l'Artista è il fotografo. In Italia ci sono 20/30 milioni di possessori di uno smartphone quindi 20/30 milioni di persone in grado di essere causa, origine, artefice, promotore di una fotografia. 20/30 milioni di Autori? Nel mondo alcuni miliardi? Spero che sia così. Cioè foto d'autore = foto di fotografo. Sempre Treccani: Fotògrafo s. m. (f. -a) [comp. di foto-2 e -grafo] Chi esegue fotografie - sia professionalmente (per conto proprio o al servizio di giornali, periodici, attività varie): fare il f.; andare dal f.; il f. di un settimanale illustrato, di un rotocalco, di una casa di mode; f. pubblicitario; - sia occasionalmente: sviluppo e stampa per f. dilettanti; - e con riguardo alla capacità, all'abilità: essere un bravo o un mediocre f., una fotografa esperta. Forse è nell'ultima riga la chiave di lettura???? „ Mi pareva di aver già chiarito cosa intendo io per "Autore": se "La "fotografia d'Autore", come io la comprendo, è una forma di fotografia espressiva, che non bada più di tanto alla semplice "copia della luce", ma che la utilizza in forme e in modalità da renderla quasi un linguaggio, atto a comunicare qualcosa all'osservatore" ... l'Autore sarà colui in grado di dare una "regia" all'immagine fotografica, in modo che un determinato "messaggio" venga "letto tra le righe dell'interpretazione che l'Autore ha voluto suggerire." Per quello, anche la 2) è coerente, ovvero colui che ha prodotto un'opera fotografica .. ma se ti basi solo sulla descrizione letteraria della Treccani, credo che non potrai evitare di andare immediatamente fuori strada. Qui il tema non è l'Arte, non è l'Artista e nemmeno l'Autore, ma la fotografia d'Autore, ovvero il mezzo. Non credo sia complicato concentrare il discorso solo ed esclusivamente sulla fotografia d'Autore, che cos'è, a cosa serve, a cosa servirà, a cosa è servita, ecc ... Se poi uno non ha niente da dire sul tema, che vada pure in un altro topic a parlare d'altro! Qui si dovrebbe cercare di stabilire innanzi tutto cosa sia la fotografia d'Autore e se presenta eventualmente delle caratteristiche riconoscibili, un po' da tutti noi ... ma finora non mi è sembrato che se ne sia ancora parlato. |
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inviato il 08 Luglio 2016 ore 13:41
Certo che le presenta e Apprezzate da una più ristretta cerchia di fruitori. Questa è la differenza. Solo che dato che pure l'Autore deve magna' il salto lo fa quando vende poco ma meglio per cui il totale è uguale e può difendere la sua nicchia di prodotto (perché sempre di quello si tratta, mica è uno spirito libero che fa quel che nessuno vuole e piace a lui f campa d'aria), cercando di renderla unica e inimitabile. Un marchio. |
user46920
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inviato il 08 Luglio 2016 ore 20:12

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inviato il 10 Luglio 2016 ore 13:04
 Questa è una delle fotografie più belle che abbia visto in vita mia: rende chiaramente visibile l'invisibile, trasmettendo un messaggio che travalica la didascalia implicita : non c'è solo un gatto che guarda le ombre degli uccellini, ma c'è un essere senziente che osserva una rappresentazione di qualcosa che smuove i propri istinti. L'uomo-fotografo che mostra il gatto-spettatore nell'atto di fruire di un'immagine creata dalla natura attraverso sé stessa, perdipiù per sottrazione (i volatili, visibili attraverso la luce del sole che NON traspare, creando le ombre). Un metamessaggio estremamente raffinato. Se ha fatto tutto questo con lucidità, è veramente un fotografo capace. Se gli è andata bene, è comunque un gran lavoratore e il suo impegno andrebbe premiato. È una delle foto più comunicative che abbia mai visto, veramente: chi è l'autore? |
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