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inviato il 15 Aprile 2016 ore 14:03
Consiglio spassionato, lascia stare questa ragazza che nemmeno conosci personalmente, per questa volta. Non hai mai fatto foto di questo tipo, e portare la teoria sul campo è decisamente complicato, rischi di fare brutta figura e di bruciarti future collaborazioni con la stessa persona (e lo dico perchè mi è capitato personalmente), prendi un'amica a caso, anche se non è altrettanto carina e vai a scattare con lei, così potrai renderti conto di cosa vuol dire gestire una "modella" e di come superare le varie problematiche che sicuramente incontrerai, quando vedi che riesci a gestire un'intera sessione senza problemi solo allora proponiti a qualcuno che non conosci. altri consigli sparsi che ti lascio sono: - prenditi un manuale di posa è indispensabile per saper guidare la "modella", inoltre potete sfogliarlo assieme e magari se attrezzatura e location lo permettono, cercare di replicare uno degli scatti del libro che piace alla tua amica, in modo da renderla partecipe e non farla sentire solo uno strumento, questo ti permette inoltre di imparare inconsciamente alcune pose interessanti da riproporre in futuro. - non improvvisare la location assolutamente, è forse una delle scelte più importanti, anche qui io coinvolgo nella scelta le ragazze (a meno che non abbia un progetto particolare da seguire), prima studio vari luoghi che possono essere interessanti, architettonici, urbani, naturali. Conoscere in anticipo la location è essenziale, ti permette di sapere in anticipo con quale tipo di luce avrai a che fare. Ad esempio il parco secondo me è una location molto difficile, se non ci sono zone all'ombra che ti permettono di avere una luce diffusa e se scatti nelle ore in cui il sole è più alto te la dovrai vedere con luce verticale durissima, wrost case scenario per uno alle prime armi. - non avere pretese sull'abbigliamento almeno all'inizio, anche se la ragazza mi chiede cosa deve mettersi io le dico sempre di vestirsi con qualcosa che la faccia sentire a proprio agio, e al massimo di portarsi dei cambi, perchè poi va a finire che magari le chiedi di vestirsi in un modo che la fa sentire impacciata e nelle foto trasparirà tutta la sua insicurezza. - un pannello riflettente è un must have, costa pochissimo, si richiude ed occupa pochissimo spazio e fa davvero la differenza, io esco anche senza flash, ma il mio fido pannello è sempre attaccato allo zaino. se mi viene in mente qualcos'altro poi aggiungo |
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inviato il 15 Aprile 2016 ore 14:17
“ Master.. Ma perché hai cambiato avatar? „ beh...non è che con quello che ha desso si è trasformato all'improvviso in un..."romanticone"  |
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inviato il 15 Aprile 2016 ore 14:30
Non sto a commentare gli interventi di chi mi ha preceduto perche' non aiuterebbe chi ha posto la domanda!!! Ti porto la mia esperienza, seppur molto in piccolo! Prima cosa da chiarire sul risultato finale, ci sono ragazze che fanno le modelle, le libere profezzioniste (che chiamero' da ora in poi modelle) e le MODELLE. Tralasciando le MODELLE che sono inarrivabili per gli esseri umani privi di calci nel sedere, cio' che otterrai con una modella non sara' paragonabile a quello che otterrai con la ragazza. Non stare neanche a provare a farle fare pose alla vogue, perche' verra' una schifezza, concentrati sulla naturalezza, sicuramente appaghera' entrambi. Come detto, e' una ragazza, va trattata con cortesia e simpatia, come normale che sia. Personalmente do subito, per carattere, molta confidenza e scherzo molto e la cosa, spesso e volentieri viene ricambiata allaggerendo gli imbarazzi iniziali. Dalle un ruolo, falla recitare e NON STARE ZITTO, parla, perche poi, sopratutto se e' una ragazza e non una modella, il suo cervello vaghera' per le galassie e avra uno sguardo assente! |
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inviato il 15 Aprile 2016 ore 14:41
Madò, ma ormai è tutto una polemica. Il ragazzo che ha aperto il thread è alle prime armi, ha trovato una ragazza anche lei alle prime armi come "modella" per provare a tirar fuori qualcosa. Non ci vedo nulla di male ne di strano, mal che vada escono foto che non piacciono a loro (perché fondamentalmente a loro devono piacere) E chiedeva come comportarsi con la ragazza e non come rapportarsi con l'iconica figura della modella di serie A. |
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inviato il 15 Aprile 2016 ore 15:54
...infatti... si montano su sempre dei 'casi', e montagne di polemiche sui casi, e questioni personali sulle montagne di polemiche sui casi! ciao ne' |
user68299
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inviato il 15 Aprile 2016 ore 16:00
“ Che rapporti tenere? Soolo protetti! „ Carissimo! Anche doppiamente protetti  “ Se lo fai come lavoro sei un imbianchino, magari scarso ma imbianchino. Cosi' come chi porta i piatti se lo fa per vivere (ed io l'ho fatto) e' un cameriere. Magari da osteria e non da Enoteca Pinchiorri ma sempre cameriere e'. „ Assolutamente d'accordo su questo, sono il primo ad aver scritto anche prima che per me conta solo come si è inquadrati a livello sociale. Tuttavia per quanto riguarda il mio modesto parere, tralasciando le norme, un cameriere non specializzato (e che quindi non ha studiato) fa lo stesso lavoro di chi porta le rose al tavolo mentre mangiamo, entrambi portano il loro prodotto, semplicemente uno è stipendiato e l'altro no. Capisco che possa sembrare un'affermazione incredibilmente estrema, e probabilmente lo è, ma il cameriere che ti tira il piatto al tavolo senza sapere cosa sta facendo, per me è un'ingiustizia. Se tutti i ristoranti assumessero persone qualificate, ognuno oggi farebbe il suo lavoro, chi studia ingegneria farebbe l'ingegnere e non si ritroverebbe a fare il cameriere sottopagato uccidendo settori di chi invece, realmente qualificato potrebbe portare un servizio in più. Come si gestisce un rango, una portata, i tempi, la cura del cliente, i vari servizi che si possono effettuare (alla francese, inglese, alla russa ed all'italiana) e 8347827432 aspetti che se non hai studiato, non puoi conoscere, e per me a prescindere come sei inquadrato socialmente, senza sapere quello che fai rimani un porta piatti, e non un cameriere (con tutto il rispetto del mondo per i porta piatti che devono mangiare o pagarsi gli studi). “ Se poi te pur facendolo di lavoro non ti vuoi definire "fotografo" per non assimilarti alla plebaglia di amatori col Ph o degli incapaci con partita IVA e'una tua piu' che legittima posizione. „ No macchè, a me della qualità non interessa, per me nel mondo ognuno dovrebbe fare il suo. Ognuno ha delle capacità diverse, e se tutti sfruttassimo quello che sappiamo realmente fare sarebbe un mondo migliore fatto di persone più felici che contribuiscono all'evoluzione di qualcosa, e che non controllano ogni 5 minuti l'orologio aspettando che finisca la giornata. Per me quando si scrive "Fotografo Professionista" è assurdo. Stessa cosa vale per i modelli e tante altre professioni. Perchè specificare "professionista?" E' come se l'avvocato dovesse dire "sono un avvocato professionista", perchè gli altri avvocati cosa sono? Raccontano le barzellette in aula? Esistono gli chef professionisti? No, esistono gli Chef, se sei una mamma che cucina per la famiglia, sei una persona che adora cucinare, ma non sei un cuoco. E la stessa cosa dovrebbe valere per tutti i settori al mondo. Cosa significa scrivere "fotografo amatoriale?" Il fotografo è uno, non è amatoriale o professionista, è fotografo, punto. Ormai si legge "fotografo amatoriale evoluto". Ma che è? Un Super Saiyan? In cosa si è evoluto? In quale mostro sacro? Tra poco cominceremo a leggere "fotografo amatoriale evoluto freelancer", nel giro di qualche anno esisteranno così tante ramificazioni del fotografo che serviranno 51 parole per descriverti chi sei. Stessa cosa vale per i modelli e per tantissime altre professioni. “ Master.. Ma perché hai cambiato avatar?.. Prima ad ogni tuo post fibrillavo ricordando cose belle.. „ “ beh...non è che con quello che ha desso si è trasformato all'improvviso in un..."romanticone" MrGreenMrGreen „ Ancora sto ridendo. Effettivamente la mancanza di romanticismo mi ha sempre contraddistinto   |
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inviato il 15 Aprile 2016 ore 16:09
condivido in tutto e per tutti i topic master, però basta con queste polemiche, io do per scontato che quello che ha detto master sia la base di un forum di fotografia ma poi 'ste foto le hai fatte? |
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inviato il 15 Aprile 2016 ore 16:28
se penso alle foto di modelle mi vengono sempre in mente gli scenari di Helmut Newton |
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inviato il 15 Aprile 2016 ore 16:33
...e quando la modella casca accidentalmente a terra, io penso sempre ad Isaac Newton |
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inviato il 15 Aprile 2016 ore 17:57
Master. Alle volte devo capire se sei spinto dalla semplice malafede o sei semplicemente ignorante e non capisci di cosa si parla. Vediamo di definire gli spazi: io sono un fotoamatore e non chiamo la Balti. Dove cerca un fotoamatore? tra le modelline freelance. Vuoi considerare le modelline freelance delle professioniste? Errore tuo, ma sei ignorante o in malafede, questo ormai è assodato. Le modelline freelance, non saprei come altro definirle , sono una categoria di ragazzine senza arte né parte che, sfruttando le pruderie dei più, si fanno pagare proporzionalmente ai cm di pelle da esporre: alcune con gli anni per fortuna diventano dei veri e propri diamanti nel panorama fotoamatoriale (il port parla per loro). La minoranza però fa l'eccezione, non la regola (qui è questione di logica, non di opinioni). Purtroppo per i diamanti, la loro categoria di riferimento rimane quella delle modelline freelance. So di qualcuna di queste che voleva fare pulizia dall'interno, ma viste le mie recenti esperienze direi che non è andata ancora in porto. Questo a dimostrazione che il problema è sentito pure dalle poche ragazze serie. Trovo ormai inutile fare gli esempi dei soliti nomi noti di ragazze educate, rispettose, brave a posare, perché significa coprire con un dito una realtà deprimente quanto desolante. Ma facciamo un esempio di “professionalità” di una modellina freelance tipo, siediti perché devo raccontare e tendo ad essere prolisso quando non c'ho un ca77o da fare in ufficio. La camomilla l'hai bevuta? Bravo. Cominciamo. Decido che mi è venuta voglia di scattare, ma preferisco non sprecare i buoni contatti con i diamanti di cui sopra ( e poi alla lunga uno si stufa pure di scattare sempre con le stesse). Mi sfoglio un po' di port sul solito modelshoot (cioè dico modelshoot, mica l'agenzia Ford) e ne trovo una che mi sembra ok: ha giusto un paio di foto dove si masturba e finge un orgasmo, un'80% di macelleria dove mostra per lo più il sedere, una sola foto della vagina e incredibile a dirsi addirittura qualche ritratto. Un bel viso. Anche il cu7o non era male, ma a me va di fare ritratti al viso, roba per cui potrei pure strappare un TF*, ma l'idea che una mia foto finisca nel port di gente così … meglio pagare. La contatto su FB: perché non una mail, non dei riferimenti, non una residenza, non un nome vero se non sempre lo pseudonimo, non un sito se non il solito FB. “Buongiorno mi chiamo Fabrizio, sono un fotoamatore della provincia di Brescia. Sarebbe disponibile per il tal giorno alla tal ora per una sessione di ritratti? Il compenso sarebbe di x + spese di viaggio” Vado a memoria, ma tanto scrivo sempre le stesse cose. La modella freelance, che tu consideri una professionista nella tua crassa ignoranza e ti spendi tanto a difendere arrivando addirittura ad accostarla alla Balti (e te ne prendi la responsabilità), risponde con i soliti monoriga e monosillabi in un italiano incerto, accettando la mia proposta di lavoro. Rispondo con qualche dettaglio logistico in più con la promessa di risentirci a pochi giorni dallo shooting. Altri monosillabi in risposta (è già dal primo approccio che queste grondano professionismo, impressive). Due giorni prima dello shooting la ricontatto come promesso, ma fino a sera non ricevo risposta: un cliché ormai. Mi riprometto di leggere la risposta il giorno dopo, tanto o c'è l'orario di arrivo alla stazione dei treni o ci sarà la solita richiesta × dell'ultimo momento (ormai è noia raccontare cose come queste per quante volte succedono). La mattina di sabato, come avessi una premonizione, mi sveglio con l'intenzione di grattarmi i co4lioni come è più consono alla prima mattina non lavorativa della settimana (e ancora non ho letto la risposta: troppo deja-vu per darsi pena). Mi faccio un caffè, fumo la sigaretta, #caccatime, insomma le solite cose della mattina. Leggo la risposta del prototipo di modellina che difendi con tanta veemenza e scopro che la signorina in questione pretende le organizzi il viaggio, le paghi il biglietto e glielo spedisca per mail così posso scegliere l'orario che voglio, evidentemente non lo ricorda, malgrado avessi indicato con una certa precisione da che ora volevo partisse lo shooting e avendole chiesto settimane prima di farmi sapere con che treno sarebbe arrivata (era seguita risposta a monosillabi e nessuna informazione). Il tutto fuori da ogni accordo preventivo, tanto per cambiare: la professionista. Rispondo alla ragazzina di essere autonoma o di rimanere a casa, non ho proprio voglia di perdere tempo: con una mano mi sto grattando i co4lioni, con l'altra fumo una sigaretta e sono troppo preso a non confondere mano. Proprio non ho tempo. Credo mi abbia insultato perché mi ha detto nel solito itaGliano di essere come quel tale di Genova (sarà razzismo verso i genovesi? un riferimento al luogo comune che vuole i genovesi tirchi? o si riferisce ad una persona precisa e si aspetta sul serio che io possa sapere di chi parla? Mah!). Zero capacità di comunicazione, zero rispetto per il cliente (io nella fattispecie), zero voglia di sbattersi almeno a guardare gli orari dei treni etc. etc. uno di quei casi che definisco “la modellina dalla pappa pronta”. Taccio di quelle che si presentano strafatte (una per poco non mi sviene in mezzo ad un bosco); taccio di quelle che sono l'opposto di come appaiono in foto (con tanto di viso completamente devastato); taccio di quelle che sono andate a dormire un'ora prima dello shooting; evito di parlare di quelle che mi hanno suggerito che con 50 euro in più potrebbero rendermi più rilassante lo shooting (questo sì che è professionismo ahahaha!); o quelle che si fanno vedere allo shooting “ma tra un'ora devo andare” nemmeno il tempo di truccare e regolare le luci (però devo pagare come avessi fatto uno shooting vero); etc etc: la norma del mondo fotoamatoriale. Sicuro di voler essere accostato a loro? perché se continui a dire che sono delle professioniste, come te, io devo arrivare alle logiche conclusioni, ragazzo mio. L'ho detto che ti trolli da solo. |
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inviato il 15 Aprile 2016 ore 18:01
Invito tutti a mantenere la discussione su toni cordiali altrimenti sarò costretto a chiuderla |
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inviato il 15 Aprile 2016 ore 19:53
Oizirbaf72: ci vuoi/puoi dire, tra una grattata e l'altra quanto era il compenso? |
user15476
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inviato il 15 Aprile 2016 ore 21:13
Non conoscendo questo settore mi domando, alla fine, dove si va a parare? Queste ragazze "modelline" vengono pagate per posare e permettono al fotografo di migliorare nel settore nudo/ritratto/fashion etc...e poi? Queste "modelle" ottengono foto per il port più compenso, il fotografo solo foto per il port. Le spese per un aspirante fotografo sono: reflex, obiettivi, pc, (corsi per) photoshop e post produzione, modelline, stampe e non so quante altre cose. Economicamente vedo solo uscite, quando iniziano le entrate, oppure è solo per passione? Dopo quante di queste sessioni si può aggiungere il Ph.? |
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inviato il 15 Aprile 2016 ore 21:26
Marameo quando acquisti la reflex sei automaticamente ph. Per le entrate semplice vai a fare i mercatini artigianali e svendie stampe al prezzo di produzione più 2 euro. Con l'idea che ti stai facendo i clienti come se qualcuno si ricorderà di te e tornerà l'anno successivo a pagare quello che vorrai. |
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inviato il 15 Aprile 2016 ore 21:27
Trattala come un essere umano!!! |
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