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Come si fanno delle belle foto?


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avatarsenior
inviato il 19 Novembre 2015 ore 12:24    

La foto tecnicamente corretta potrebbe avere un messaggio, la semplice bellezza del luogo, magari in un constesto inusuale. Perché non potrebbe essere una storia, un messaggio una foto solo "bella" e tecnicamente corretta?

Quoto!
La maestosità della location, la purezza e la potenza della natura che si rinnova ogni giorno, la relazione tra paesaggio e uomo, il contrasto tra natura e cultura... per chi lo desidera, ce n'è di messaggi in una 'semplice' foto di paesaggio.

avatarjunior
inviato il 20 Novembre 2015 ore 0:42    

@lordcasco

Qui entriamo nel campo delle preferenze personali però :)
A mio modo di vedere il modo più semplice per raccontare qualcosa, come ho detto, è inserire all'interno della foto una persona. Detto questo si può raccontare una storia senza necessariamente inserire una figura umana nella foto, personalmente lo trovo più difficile, tutto qui.

Una bella foto, giustamente, è anche questione di soggetto: un mio ex professore mi disse una cosa del genere: "se devo fotografare la spazzatura, è chiaro che non voglio fare una bella foto. Devo dare l'idea che sia spazzatura, non arte."

Bisogna poi distinguere la foto singola da una serie di foto: nel raccontare una storia con una serie di fotografie la foto bella, anche se presa singolarmente può non raccontare granché, aggiunge certamente valore alla storia stessa.

@filtro46

Esatto! Cool

avatarsenior
inviato il 20 Novembre 2015 ore 1:09    

quindi a quanto pare sia Zanongabriele sia Filtro46 non prendete molto sul serio l'evento fotografico in sè ma considerate il confronto tra immagine prodotta e intenzioni dell'autore.
Che dire, non condivido ma rispetto.
La stranezza la trovo nelle correlazioni con il mondo naturale, che talvolta stupisce per la sua disposizione che non è prevista o ordinata da alcuno.
Mi domando perchè un'immagine dovrebbe risultare insoddisfacente per sè, se narra qualcosa in modo involontario.
qui esempi notevoli.
www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=726011
www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=331814
www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=1028349
e direi che l'autore in questione non è da sottovalutare.
Anche se vuoi riprendere i lampi e lasci un tempo lungo d'esposizione, come puoi dire che prevedevi il disegno dei lampi nel fotogramma? Insomma, trovo un po' troppo estreme le vostre posizioni.

avatarjunior
inviato il 20 Novembre 2015 ore 3:55    

@Ooo

Mmm.. no. Mi spiego prendendo in considerazione il tuo ultimo esempio: se IO voglio fotografare i fulmini per sapere dove sarà il temporale, ho bisogno di vedere le previsioni, ho bisogno di sapere con poco margine di errore quando e dove passerà, per esperienza o con l'aiuto di qualche supporto scientifico (se non altro per evitare di beccare il temporale ed essere in una buona posizione) e chiaramente, padronanza della tecnica fotografica adatta per questo tipo di foto.

Tutto il discorso cade se abiti a pochissima distanza da un posto pazzesco dove far foto oppure ci passi sotto per sbaglio: in quel caso se senti i tuoni, prendi, esci e fai foto. Così però ti affidi solo ed unicamente al caso, rischi di prenderti l'acquazzone.

Non sto dicendo che una buona foto non sta nella casualità, sia chiaro. Personalmente, preferisco la pianificazione alla fortuna. Ci sono foto che ho avuto in mente per ANNI, prima di poterle fare. Ci sono foto che non ho pianificato minimamente, ma che sono altrettanto orgoglioso di mostrare.

Va da sé che non posso prevedere il disegno dei lampi, ma è quella la componente che rende unica ogni fotografia.
E le foto che hai linkato, di certo sono state pre-visualizzate nella mente del fotografo. Prima di tirare fuori LA foto, probabilmente ne ha fatte almeno una ventina (nel caso del fuoco o delle gocce di tempera) nella foto street avrà aspettato il momento giusto.

avatarsenior
inviato il 20 Novembre 2015 ore 4:14    

nella foto street avrà aspettato il momento giusto

per sua stessa ammissione no.
Va da sé che non posso prevedere il disegno dei lampi, ma è quella la componente che rende unica ogni fotografia.

è quello che penso anche io e lampi o no per me riguarda quasi ogni foto, per esempio l'espressione di un volto in un ritratto non è mai completamente pianificabile.
In pratica spesso l'immagine fotografica sfugge alla totale pianificazione, più che in pittura per es.
Allora forse questa è proprio una caratteristica della fotografia, più da accogliere che rifiutare credo.
si continua a "fotografare" guardando la propria produzione, accogliendola o cestinandola.
Per me una bella foto é riuscire ad ottenere quello che volevo, aprirla al pc e dire "sì, volevo proprio ottenere questo"
Alex Frigeri
questa mi sembra un po' una rincorsa strana con il mezzo fotografico, ma forse molto dipende dai generi.

avatarsenior
inviato il 20 Novembre 2015 ore 8:58    

Tu invece scatti a casaccio e cosa viene viene?a me quello che piace della fotografia è proprio quello che c'è a monte di essa.però mica è una regola.

avatarsenior
inviato il 20 Novembre 2015 ore 9:16    

L'esempio del fulmine secondo me è sbagliato, il fotografo non potrà creare la forma del lampo , ma continuerà a scattare fin che non arriverà al risultato desiderato.
E per lui la foto sarà bella quando aprendola dal pc potrà dire "è proprio l'effetto che volevo"


avatarsenior
inviato il 20 Novembre 2015 ore 10:02    

Il caso in fotografia non è per me mai un buon "biglietto da visita" per la valutazione di un fotografo, un fotografo che si vanta di avere avuto "cu*o" non è un buon fotografo, ma è uno fortunato.

Il fattore C ci sta, assolutamente, le belle colorazioni delle nuvole in un paesaggio, sono un fattore C, noi possiamo prevedere e sapere che dopo un temporale il cielo è più limpido e i colori sono più belli, ma ciò non è una sicurezza, poi posso avere un cielo con nuvole sparse e sciocche o un cielo con dei bei nuvoloni rossi.

Ho fatto diverse foto diciamo per escriverle adesso a parole "street" ma ho sempre previsto il momento, sto con la macchina mi prefiguro l'immagine e poi aspetto il momento.
Se io avessi fatto questa :
www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=1028349 e ne ho fatte del genere, vedo il tzio in bicicletta, 10 metri più in là, immagino la scena aspetto che passa e scatto.

E per me in generale è una nota di merito avere le idee chiare e sapere cosa, come e quando farle.
Poi il fattore C c'è e per fortuna, ma non ci si può affidare sempre al fattore C.
Ciao
LC


avatarjunior
inviato il 20 Novembre 2015 ore 10:02    


è quello che penso anche io e lampi o no per me riguarda quasi ogni foto, per esempio l'espressione di un volto in un ritratto non è mai completamente pianificabile.
In pratica spesso l'immagine fotografica sfugge alla totale pianificazione, più che in pittura per es.
Allora forse questa è proprio una caratteristica della fotografia, più da accogliere che rifiutare credo.
si continua a "fotografare" guardando la propria produzione, accogliendola o cestinandola.

interessante riflessione
il mio pensiero è che prima sia necessario approfondire la tecnica e la luce, poi creare o cercare le condizioni che ci permettano di fare la foto che vorremmo
a questo punto l'attimo diventa importante, sia il lampo che sto cercando o l'espressione della modella o l'animale che beve nello stagno


Ci sono foto che ho avuto in mente per ANNI

molto bella questa frase... ti ammiro perché sei due passi avanti a me

ciao e grazie per avermi fatto un po' riflettere.
Marco

avatarsenior
inviato il 20 Novembre 2015 ore 14:44    

Tu invece scatti a casaccio e cosa viene viene?

no, io scatto quello che reputo interessante scattare, ma non me ne reputo il creatore, a meno che non fotografo una sedia che ho costruito io MrGreen, io sono solo il creatore dei miei scatti e delle mie immagini.
sommare questa
Il caso in fotografia non è per me mai un buon "biglietto da visita" per la valutazione di un fotografo, un fotografo che si vanta di avere avuto "cu*o" non è un buon fotografo, ma è uno fortunato.

+ questa
Per me una bella foto é riuscire ad ottenere quello che volevo, aprirla al pc e dire "sì, volevo proprio ottenere questo

a questo punto quando un fotografo ha del gran culo e fa una foto da urlo dice che era proprio quello che rincorreva da anni.
farebbe credere qualcosa cui io diffido, specie se fosse uno dei pochi raggiungimenti del fotografo in questione (e su tutti gli altri non ci acchiapperesti mai?MrGreen)
piuttosto penserei che quello scatto è una gran dose di culo non ammesso, che poi sarebbe la conseguenza più logica da pensare raffrontando le altre immagini.

Alcune constatazioni che ho letto sono applicabili a ben pochi settori, forse alla natura morta per esempio, in cui scegli la mela un po' + bruna e punteggiata e la banana la metti in diagonale a 23° dopo aver procurato un'ammaccatura sul terzo medio il giorno prima, e aver aliminato 3 acini d'uva dal grappolo, e un'aggiustatina al pannello riflettente in alto a sinistra e una spostatina indietro alla luce in basso di destra...
Per il resto mi sembra che si voglia un po' eccedere nella pretesa totale di composizione, specie se si va in molti altri generi. ;-)

a mio parere alcune pretese estreme parlano di pittori che si sono dati alla fotografia e che hanno male interpretato il mezzo pensando di trovarsi in mano tavolozza e pennelli.
La fotografia non è pittura. La fotografia non è dipingere con la luce, nonostante questa affermazione derivi da un grande. Ma chi vuole stare su questa strada ha il mio rispetto, semplicemente credo che abbia errato il mezzo.

avatarsupporter
inviato il 20 Novembre 2015 ore 14:51    

le mia risposta e': ...a saperlo...boh..." unica cosa certa e' che il culo fa parte del gioco, per sfruttarne in pieno l'effetto pero' bisogna creare occasioni, tante occasioni, cioe' se non fai foto il culo e' ininfluente.

avatarsenior
inviato il 20 Novembre 2015 ore 14:56    

si Peppe, sono daccordo, ma ho letto affermazioni un po' troppo estreme che farebbero presupporre che un fotografo rincorre per ventanni un tramonto che ha in testa e magari dopo ventanni lo trova, sempre che nel frattempo la memoria di ventanni prima non si sia minimamente ossidata. MrGreen
insomma, non mi pare credibile nella maggior parte dei casi.
e comunque questo non è intrinseco nè della fotografia nè del fotografare.

fotografo è colui che sa vedere.

se a questo segue lo scatto abbiamo anche l'immagine.
Ma pensarsi di fissa una tale immagine che non c'è per poterla avere mi pare che non sia esattamente saper vedere ma voler comporre un'opera.
questo mi pare più pittorico che fotografico e per questo sostengo che probabilmente si è sbagliato il mezzo.

avatarsupporter
inviato il 20 Novembre 2015 ore 15:02    

tecnicamente parlando si possono rincorrere diverse cose e gira gira con impegno e razionalita' le realizzi.
Ma di quello che cerchi emotivamente spesso non hai un figura definita in testa ma solo l'esigenza di una emozione particolare.
Come dire: l'esigenza e' ben definita ma non nel senso di una figura.
A volte questa soddisfazione arriva ma il percorso non e' cosi chiaro e deterministico.
Pero' e' vero che l'esigenza era reale e che abbiamo , con l'attivita', creato la possibilita' che si realizzasse.

avatarsenior
inviato il 20 Novembre 2015 ore 15:05    

Ma di quello che cerchi emotivamente spesso non hai un figura definita in testa ma solo l'esigenza di una emozione particolare.

ecco, questa è già una posizione più moderata che posso condividere.

questa la trovo poco probabile.
Per me una bella foto é riuscire ad ottenere quello che volevo, aprirla al pc e dire "sì, volevo proprio ottenere questo", purtroppo non ci sono ancora riuscito, ci sono andato vicino forse, ma nulla che mi potesse soddisfare.

avatarsenior
inviato il 20 Novembre 2015 ore 15:08    

a me piace pensarlo lo scatto.
piace pensarlo quando sono sul posto con la macchina ,piace pensarlo mentre sto facendo tutt'altro,immaginando la luce dell'alba,unita ad una nebbia più o meno fitta riprendendo lo scorcio da quel punto anzichè dall'altro.
a me piace costruirmi la mia foto,e non ci vedo nìente di estremo.

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