| inviato il 08 Ottobre 2015 ore 16:27
Esperienza di 25 anni fa, marzo 1990, esercitazione militare, quota intorno ai 2300 metri sopra Vipiteno, temperatura di -20 e passa, qualche "problemuccio" anche solo ad espletare i normali bisogni fisiologici... Dotazione dell'esercito, tenda cosiddetta "isotermica" (da quattro persone mi sembra, non ricordo le caratteristiche, ricordo solo che si portava in una sacca e che pesava un'enormità), piantata sulla neve, sacco a pelo a mummia. La sera per dormire ho tolto solo gli scarponi e la "cinque pezzi" (giacca a vento con imbottitura staccabile) e per tenerla calda l'ho messa tra la fodera e il sacco a pelo. Ho dormito con la mimetica, vestito a "cipolla", sotto la mimetica avevo il maglione di lana (CR), la tuta ginnica, la superpippo (maglia di lana a maniche lunghe e mutandoni di lana di fantozziana memoria). Cappellino di lana in testa, fondamentale. L'attrezzatura non era sicuramente all'altezza di quella moderna, soprattutto come pesi ed ingombri, ma nonostante tutto si è dormito, anche se non proprio benissimo... :-) |
| inviato il 08 Ottobre 2015 ore 16:32
OT: me li ricordo anche io i -20 di Vipiteno... solo di dieci anni dopo... |
| inviato il 08 Ottobre 2015 ore 16:33
La mitica superpippo! Che bei ricordi! Voi alpini giusto? Io a Vipiteno non ci sono stato, ho fatto il servizio in piemonte 20 anni fa. Però ricordo gli addestramenti nel fango ghiacciato la mattina presto, freddo becco (noi non avevamo la "cinque pezzi", non ricordo bene ma non teneva caldo per niente!), che poi verso pranzo cominciava a sciogliersi... ahah adesso morirei! |
| inviato il 08 Ottobre 2015 ore 16:39
una domanda tecnica... ma quando fate queste notturne, la tenda la piantate dove capita? non è mai venuto nessuno a rompere perchè non si può? chiedo perchè a me piacerebbe fare una cosa del genere con mio figlio... non in inverno naturalmente... |
| inviato il 08 Ottobre 2015 ore 16:47
A me non é quasi mai successo che mi dicessero qualcosa sia sulle alpi, sia sopra i 2000metri ma anche sotto, idem per l appenino. Dico quasi perché una volta al lago baccio vicino al lago santo modenese io e tre miei amici siamo stati svegliati dalla forestale, dopo qualche riprovero ci ha fatto smontare la tenda e basta. L importante é non farsitrovare mentre si accende un fuoco anche se in zone rese "sicure" con perimetri di pietra, e smontare le tende alla mattina presto. Poi é ovvio che se sei in un posto dove ci vogliono almeno 3-4 ore di cammino é quasi impossibile che la forestale venga a controllare al mattino presto. |
| inviato il 08 Ottobre 2015 ore 17:14
Una domanda visto che ci siamo... Ma è sicuro mettere la tenda sulla neve? Oppure in quei casi bisogna trovare un punto col terreno? |
| inviato il 08 Ottobre 2015 ore 17:20
Beh non è da mettere in zone a rischio valanghe, per il resto la neve in sè non è pericolosa. Credo. |
| inviato il 08 Ottobre 2015 ore 17:25
Ho dormito in un rifugio a 3000 nel mese di agosto, la mattina c'era - 5, i ragazzi che lo gestiscono mi hanno detto che in inverno la norma di notte/mattino è - 20 !!! Condivido i consigli sullo scaldamani e attenzione al vento, io aggiungerei: non andare da solo !!! In montagna, come in mare, è sempre meglio avere qualcuno con cui guardarsi le spalle a vicenda. In bocca al lupo e aspettiamo le foto |
| inviato il 08 Ottobre 2015 ore 18:48
So solo che a dicembre di un paio d'anni fa ero a berlino e c'erano -23. Vi garantisco che secco o non secco è un freddo porco. Ma si riesce quindi a dormire all'aperto con -25? Fighi questi sacco a pelo exteme cold weather style !! Quasi quasi me ne compro uno e ci dormo in casa ! Ok ok scusate sto inutile ot, sono da 8 ore in attesa in areoporto e sto strippando !!!! |
| inviato il 08 Ottobre 2015 ore 19:22
Ho letto tutto con attenzione perché anch'io sto pensando di fare qualche foto in notturna con la neve. La mia zona di riferimento è il Pollino, già l'inverno scorso vi ho fatto delle ciaspolate e mi hanno fatto venire la voglia delle notturne. Vorrei però proporre una alternativa e confrontarmi con voi su un idea che mi è venuta. Visto tutta l'attrezzatura e l'attenzione che ci vuole per passare una notte sulla neve avevo pensato di iniziare l'escursione verso mezzanotte e quindi calcolando di passare la notte in cammino e a fare foto. Aspetto l'alba e poco dopo scendere. In questa maniera evito di portarmi tante cose e mi risparmio peso e preoccupazioni di congelare mentre dormo.... ! Certo c'è l'incognita del vento ma anche se vado con la tenda dovrei affrontarlo. L'unica cosa negativa che mi viene in mente è che non fotografo al tramonto....ma non si può avere tutto dalla vita , giusto ? Che ne pensate ? È una cosa fattibile ? |
| inviato il 08 Ottobre 2015 ore 19:27
@Meghisti non penso di arrivare ai 3000 in inverno, al momento ho in mente al massimo un 2.500 (ma prima mi faccio un paio test più in basso). Partire sapendo già che ci saranno -20 vuol dire rischiare i -25, non me la sento. “ Ok ok scusate sto inutile ot, sono da 8 ore in attesa in areoporto e sto strippando !!!! „ 8h in aeroporto? 'Azz... |
| inviato il 08 Ottobre 2015 ore 19:29
@Ugo non so, vuol dire non dormire proprio niente e il giorno dopo devi avere le energie per tornare indietro. Poi camminare di notte, in montagna, con la neve... boh non mi sentirei sicuro. |
| inviato il 08 Ottobre 2015 ore 22:38
Devi tener presente che ho fatto quel sentiero decine di volte al buio e da solo, senza neve naturalmente. Quindi per me l'unica variante è il freddo e la neve. Di sicuro quando ridiscendo all'auto mi metto a riposare, non certo a guidare per tornare a casa. E che portarsi tante cose e avere tanti pensieri per poche ore che dovrei dormire, se si riesce a dormire..., quando facendo così vado leggero e più spedito. Credo che se ci si organizza nel dormire prima e recuperare dopo, il sonno non dovrebbe essere un problema. E qualcosa che dovrò provare per capire se è fattibile, l'idea mi è venuta vedendo il film Everest. Lì si vede che escono dalla tenda a mezzanotte per salire in cima in tempo, e so per certo che questa è una cosa che gli alpinisti fanno spesso per trovarsi bene con gli orari della discesa. Solo che come si vede in quel film a loro le cose sono andate decisamente male....!!!! |
| inviato il 08 Ottobre 2015 ore 22:59
Eh il film non l'ho visto, comunque anche qui da noi in Italia c'è gente che sale in vetta di notte per vedere l'alba, ad esempio so che lo fanno sul Bianco. Io qualche volta sono partito col buio, ma tipo che dopo 1h al max cominciava ad albeggiare, ma a me piace poco camminare di notte quale che sia la stagione perchè non mi godo il posto. Comunque conoscendo bene il sentiero, se non ci sono difficoltà particolari e le condizioni meteo lo permettono, si può provare. Alla fine se sei già abituato a farlo in notturna e hai i tuoi tempi/modi di recupero, farlo con la neve vuol dire un pò più di freddo (ci si copre meglio)e un pò più di fatica. |
| inviato il 08 Ottobre 2015 ore 23:13
Se andate con la luna piena sulla neve ci si vede come di giorno , l'ultima volta sul bianco tenevo la frontale spenta. |
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