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Consigli expo


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avatarsenior
inviato il 14 Settembre 2015 ore 11:43    

EXPO 2015:

- Organizzazione ZERO in tutto (per esempio, in Milano Centrale non c'è neanche una schifosa indicazione sull'evento).
- Il cibo lo si vede solo dopo aver fatto la fila e ordinato il piatto (a scatola chiusa) nei vari ristoranti;
- Padiglioni che sembrano già cadere a pezzi.
- Code interminabili, anche 5 ore di coda per Emirati Arabi, Giappone, USA, 3 ore per Marocco, Israele e tanti altri; ma andandoci in mezzo alla settimana potrebbero diminuire i tempi.
- Come già detto da altri, gestione pessima delle entrate nei padiglioni.
- Altro che locali, maggioranza di personale italiano nei padiglioni che ho visto, ad eccezione dell'Ecuador (consigliato, uno dei pochi a spiegare qualcosa).
- Inesistenza di posti a sedere al di fuori di baretti e ristoranti.


Delusione totale anche per me.

avatarsenior
inviato il 18 Settembre 2015 ore 0:31    

Ohi ohi...troppa fronda senza un minimo di autocensura...tutti questi stroncamenti al fiore all'occhiello della nazione...mi sa che finiamo tutti nel mirino della Gestapo!!! O del SID? O del SISMI? O del SIFAR? O della DIGOS? O di Letizia Moratti (notoriamente, la più temibile...)?

avatarsenior
inviato il 21 Settembre 2015 ore 20:27    

Ci sono andato ieri. C'erano 185000 persone e non vi dico che code. Anch'io penso che sarebbe stato meglio si potesse prenotare l'ingresso, sarebbe bastato uno di quei distributori dove si ritira il biglietto per fare i prelievi in ospedale che dica "Torna fra tot ore". Meglio ancora se si fosse potuto prenotare l'ingresso via internet. Avevo solo 9 ore a disposizione e quindi non ne ho visti tanti di padiglioni. A parte le code ho visto una buona organizzazione, c'erano i volontari ai quali chiedere informazioni, ho vista molta pulizia, molta forza dell'ordine, c'erano i distributori di acqua gratuita e pure un circuito esterno all'area dove le navette facevano la spola per portare chi non ce la faceva più a camminare.
Dal punto di vista fotografico mi hanno colpito molto le architetture dei padiglioni ed il fiume di gente nel decumano, specie visto dall'alto dalle terrazze che alcuni padiglioni hanno (usa e angola tra quelli che ho visto). In particolare ho trovato molto fotogenico il padiglione zero. Notevole anche l'albero della vita in funzione. Inoltre ci sono qua e la degli spettacolini: è facile trovare degli artisti nel loro costume nazionale. Quando è la data della festa nazionale di uno stato partecipante i rappresentanti di quello stato sfilano per il decumano. Ieri ha sfilato la delegazione del Bangladesh vestiti con gli abiti tradizionali.

Per quanto riguarda i padiglioni Imho:

Padiglione zero: L'evoluzione nel tempo dell'approccio alla natura e del cibo. Bellissimo.
Angola: Notevole, tra i migliori. E' un viaggio multimediale in un paese con i suoi prodotti e le tecniche di coltivazione. Il messaggio è di speranza, l'Africa non è solo povertà e carestia ma ci sono stati come l'Angola (ricca di petrolio però) che ha anche prodotti agricoli e, pesce poco considerati che andrebbero valorizzati. Non è tutto rosa e fiori però, la metà della produzione agricola è fatta da attività famigliari di papà e mamma con la zappetta col manico lungo 50cm e questo è un problema. Lo sviluppo però non deve essere selvaggio come è avvenuto da noi, l'esempio delle bottiglie d'acqua di plastica e la borraccia di fibra che inquinano ed hanno lo stesso rendimento dell'orcio fatto con una di zucca (o di terracotta - ora non ricordo) è eclatante.
Vietnam: inutile, un mercatino per i gadget
Etiopia: si trova nel cluster del caffè, interessante la prova pratica della preparazione del caffè alla etiope.
USA: a prima vista parrebbe vuoto, lascia l'amaro in bocca, in realtà l'ho capito solo stamattina mentre mi facevo la barba. Propongono un modello di giardino su pannelli verticali e ha le potenzialità per essere una innovazione tecnologica utile per le città cementificate iperpopolate del futuro. Potrebbe essere anche una soluzione per aumentare la produzione negli spazi già occupati oggi dall'agricoltura. In un futuro prossimo vedremo se servirà, il tempo ci dirà.
Costa d'Avorio: Si trova nel cluster della cioccolata. Un mercatino.
Cuba: Si trova nel cluster della cioccolata. Un mercatino.
Sao tomè e principe: Si trova nel cluster della cioccolata. Un mercatino.
Equador: non l'ho visto direttamente perché mi son sentito male dopo un'ora e mezza di fila a pochi minuti dall'ingresso e son dovuto scappare a mangiare qualcosa. L'hanno visto però i miei colleghi rimasti in fila. La loro opinione è che è nulla di eclatante, una serie di filmati sulla storia dell'Eaquador e del loro cibo.
Olanda: Il padiglione che non c'è. Avendo aderito all'ultimo secondo non hanno avuto denaro e tempo di fare un padiglione ma hanno fatto di necessità virtù portando a Milano il loro cibo di strada. Ci sono delle food truck anni 60-70 tipo gitani o figli dei fiori disposte a ferro di cavallo dove si possono mangiare squisite polpette, patatine fritte cotte rigorosamente con la buccia e gli hamburgher con il formaggio olandese fritto che ancora me li ricordo quanto erano buoni. Poco in linea col tema ma molto divertente. Un diversivo azzeccato dove mangiare senza svenarsi. Molto fotogenico.
Vaticano: Un padiglione con un arazzo con una natività, alcune foto appese al muro e una lunga tavola dove dei proiettori vi proiettano delle immagini. Al centro l'immagine che ricorda il pane dell'eucarestia. Mah, sono ateo, ma penso che avrebbero potuto sforzarsi di più, non l'ho apprezzato molto questo padiglione e capisco ora perché i giornali dicevano che era tra quelli che aveva avuto meno visitatori.
COOP: La coop propone il supermercato del futuro con scaffali intelligenti dove basta indicare un prodotto e sullo schermo posto sopra appare prezzo, peso, produzione e dati organolettici del prodotto. Alla cassa tutto automatico fai da te e pagamento con carta di credito. Padiglione divagazione sul tema che ci stava.
Sudan: Un mercatino di gadget


Riassumendo mi sono molto divertito, c'era una bellissima atmosfera, e penso di esserne uscito più ricco dall'Expo. Peccato però non avere avuto più tempo a disposizione, ma se mi scappa ci torno.

avatarsupporter
inviato il 26 Settembre 2015 ore 15:01    

Grande e dettagliato resoconto. Grazie Gianscatto

avatarsenior
inviato il 27 Settembre 2015 ore 12:18    

MOSTRA ARTS AND FOODS Rituali da 1851
A margine di Expo, raccomando di visitare anche la mostra "Arts and Foods" al Palazzo della Triennale. L'ingresso è gratuito presentando il biglietto di Expo (non buttatelo!), altrimenti costa €12. L'ho visitata ieri e ne sono entusiasta. E' sorprendente la varietà, la quantità di cose che riguardano in modo diretto o indiretto il cibo, dagli ambienti d'epoca perfettamente ricreati, all'oggettistica più disparata proveniente da mezzo mondo, collezioni pregiate, e poi dipinti da Renoir a Picasso a Wahrol, fotografie (presenti Henri Cartier Bresson, Mulas, Ghirri, Mapplethorpe e altri). Io ci ho passato due ore, davvero ben spese.
Per saperne di più (ma col rischio che vi tolga un po' la sopresaSorriso) www.internimagazine.it/projects/arts-foods-rituali-dal-1851/
Aperta fino al 1 novembre, orari lunedì-domenica 10-23

avatarjunior
inviato il 30 Settembre 2015 ore 12:10    

ci vado domenica ma mi state facendo passare la voglia di portare la reflex Confuso

avatarsupporter
inviato il 30 Settembre 2015 ore 20:44    

@ Zuepes portala, portala...
Ci sono andato oggi, personalmente reputo che le architetture esterne siano davvero spettacolari e assolutamente da immortalare. Unico neo e' la gigantesca mole di visitatori...
Ciao
Pino

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