user25280
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inviato il 25 Agosto 2015 ore 9:02
“ A questo punto mi sento di dire in tutta sincerità una cosa, con tutte le migliori intenzioni costruttive del caso. E' possibile riuscire fare con uno scatto di buon senso qualche passo in avanti, o meglio riuscire a sfruttare questa occasione inaspettatamente ripresentata (dopo una prima risalente a più di un paio di anni fa), senza mandarla miseramente a escort, piuttosto puerilmente? Abbiamo qua un fotografo di successo, un personaggio che nella sua personalità e modo di porsi non fa certamente suo scopo principale quello di strappare simpatie e consensi alle masse. Probabilmente poco gli importa o forse fa parte della caratterizzazione del personaggio. Che vi risulti simpatico o meno, vi riesce a non focalizzarvi solo miseramente su questo, attaccandolo sul suo lavoro (poi generalmente da fotoamatori è alquanto ridicolo), sul suo gergo, ma sfruttando l'occasione per cercare di aprirsi ed imparare qualcosa? Non voglio certo passare da suo avvocato (non ne ha bisogno), ma anzichè cercare di ridicolizzarlo o processarlo, ripeto più o meno puerilmente, non sarebbe meglio cogliere occasione se non altro per imparare da qualcuno che di fotografia ha da insegnare a tanti? E lo fa qui gratuitamente. Poi se per qualcuno lo scopo principale è quello trolleggiante di indisporlo per indurlo ad andarsene quanto prima...beh, non è meglio andare a sfogarsi su feisbuc o qualche forum di teenagers? „ @Remember, quoto ogni singola parola. Aggiungo, sono sicurissimo che molti dei fotoamatori che con tanto impegno, punzecchiano, deridono, trollano, provocano Benedusi, nel reale sbavano e probabilmente si venderebbero anche il didietro per essere al suo posto, ma si sa, la spocchia e l'arroganza di troppi italiani ormai é ben famosa. L'italia sprofonda, ma con spocchia e arroganza, bello vero? In ogni caso, anche questa volta si ha un "Benedusi" che viene a perdere il suo tempo sul forum e troppi perdono la buona occasione per cercare di andare un pochino oltre la punta del loro naso. Tanto qui sono tutti dei mostri ad altissimi livelli....................................... |
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inviato il 25 Agosto 2015 ore 9:13
Remember e Max complimenti era prorio li che volevo arrivare. “ Dopo un certo percorso fatto di apprendimento delle suddette regole, della pratica, unito allo studio dei grandi maestri e dopo aver arricchito il proprio bagaglio culturale fotografico (e delle altre arti visive, ancora meglio), con libri, riviste, mostre, musei (e meno internet), „ Remember mi trovi d'accordo sullo studio delle regole tecniche e sulla pratica ma meno sullo studio dei grando maestri in quanto a mio parere l'ispirazione si puó trovare anche guardando le foto di un pinco pallino qualsiasi. “ Così torniamo al punto iniziale del forum, chi determina le regole ? Il pubblico ? La massa ? L'opinione pubblica ? Chi paga ? „ A mio avviso le regole "stilistiche" non possono essere stabilite da nessuno in quanto la fotografia come ogni forma d'arte é soggettiva. Il problema per il fotografo arriva quando la fotografia diventa la sua forma di guadagno in questo caso é obbligato a considerare il parere degli altri. |
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inviato il 25 Agosto 2015 ore 10:05
Innanzitutto volevo fare i complimenti a Benedusi per la foto "La Vita" che trovo di matrice superiore, non mi dilungherò sul commentarla perchè hanno già detto tutto sia quelli intervenuti sul suo blog che quelli intervenuti qui su Juza. Se mi si chiede se in fotografia ci sono delle regole, dico di sì e che bisogna conoscerle per poi provare ad infrangerle. Io fotografo da quando il mondo era a "pellicola" e penso che il nostro approccio con la fotografia sia un viaggio. In questo viaggio noi evolviamo, se ci fate caso, non trovate così diverse da voi le foto che avete scattato 10 anni fa? L'evoluzione è insita nell'essere umano e viene anche contaminata dalla cultura che facciamo entrare dentro di noi, studiando e guardando foto di altri, di chi magari ha fatto la storia della fotografia. Purtroppo poi questa evoluzione ci spinge sempre di più a cercare i nostri limiti e per quanto mi riguarda, il processo, su di me, diventa distruttivo. Partii nel 1990 facendo foto alle vacanze, per finire nel 2008 all'ennesimo progetto fotografico con mesi di lavoro e giorni chiusi dentro uno studio.... Alla fine non mi andava più nulla, trovavo tutto scontato, tutto già visto, tutto noioso. Morale, ho smesso di fotografare. Sì perchè il mio istinto di conservazione percepisce che se qualcosa si trasforma in ossessione, alza le barriere di autodifesa. Mi sono riavvicinato alla fotografia dopo 3 anni di buio, nel 2012. Da allora ho deciso di avere un approccio molto più tranquillo, anche se vedo che tendo ad innescare il solito processo pericoloso che so già che mi porterà ad un secondo abbandono e questo lo voglio evitare. Quindi vivo la fotografia in maniera rilassata, facendo i ritratti che piacciono a me e qualche bella cartolina. Ma lo faccio con la consapevolezza di aver vissuto "dall'altra sponda" del fiume. |
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inviato il 25 Agosto 2015 ore 10:22
Oh, salto 2 giorni e scoppia il caos, ficata! |
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inviato il 25 Agosto 2015 ore 11:23
Finalmente sono riuscito a prendervi! Dopo 19 pagine!!!! Seguo con interesse, e per piacere, non facciamo gli ipocriti e vediamo di sfruttare l'occasione, anche perché se a qualcuno non interessa dialogare ed imparare (magari) da qualcuno di affermato può sempre aprire altri post... MN |
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inviato il 25 Agosto 2015 ore 12:32
"Diciamo che come altre arti la fotografia ha le sue correnti. Chi le determina? l'autore che le inizia, il successo che fa, la forza della sua idea ecc... Le avanguardie o i movimenti che si distaccano da quello che è preesistente ovviamente possono esister perchè in contrapposizione a qualcosa, a un'idea che fino a quel momento è imperante" quoto pienamente Labirint E per la cronaca, se si chiedesse ad autori appartenenti a correnti differenti "Che cos'è l'arte", o, nel caso più specifico, di "Che cos'è la fotografia?" oppure "Quale deve essere la sua funzione?" Essi darebbero definizioni differenti e, probabilemente, antitetiche. Devo rispondere ad @Ares892. Premetto che con Felix non condivido quasi su niente, tutti i grandi uomini non sono NATI grandi, lo sono DIVENTATI. Però una cosa giusta l'ha detta: "“ Anche se Fabio avesse voluto dire questo... è la sua opinione e vale tanto quanto la tua, quella di Benedusi, quella di Scianna, quella di Adams... e pure quella di Stiglitz, che non so chi sia. E' assurdo sentirvi parlare di qualcosa come foste i soli depositari della verità... che ovviamente non avete. ;-) „ " subito dopo Ares892 risponde: "“ ahahahah felix, allora la prossima volta che hai qualche malattia perché andare dal dottore? vai dal fruttarolo sotto casa, è assurdo sentir parlare il dottore come se fosse il solo depositario della veritàMrGreenMrGreenMrGreen „ " Ricordo ad Ares892 che la medicina è SCIENZA, la fotografia ARTE. La scienza è una materia oggettiva, mentre l'arte soggettiva, giusto? Infatti di quest'ultima esistono diverse, tantissime correnti, tutte tra loro contrapposte, nessuna "giusta" o "sbagliata". L'arte nasce dal libero arbitrio, e poichè ne siamo tutti dotati, io credo che un giudizio di un'opera non lo si debba negare a nessuno. Quest'ultimo poi può cambiare, naturalmente, e le discussioni servono a questo, a cos'altro sennò? Questo atteggiamento l'ho già visto, lo chiamo "Presunzione del Sapere", ed è esattamente quello che contraddistingueva gli aristotelici-cattolici, che pretendevano che il mondo si adattasse alla loro cultura, e che hanno bloccato il progresso per centinaia di anni. O Dante, o Ariosto o quanti altri. E caro Ares, se c'è una cosa che la cultura dovrebbe averti insegnato, è che quasi tutti i grandi uomini sono tali perchè hanno cambiato il modo di pensare per sempre, cioè, detto in altri termini, sono stati in contraddizione con la cultura del loro tempo. E la cultura, come avrai notato, è differente in ogni epoca e in ogni luogo, e per mantenere il suo carattere mutevole e plasmabile, deve essere APERTA alle CRITICHE di TUTTI, altrimenti scade nel dogmatismo. Qualcuno, forse Settimio, diceva prima che non ha mai sentito nessuno vantarsi della propria ignoranza. Francois De La Rochefoucauld direbbe che "I deboli non possono essere sinceri". Bene, sono io, qui, che smentisco Francois e ammetto la mia ignoranza. Ma proprio questa consapevolezza mi spinge a imparare, giacchè solo chi sa di non sapere lo cerca, gli altri o sanno (ammesso che si possa), o credono di sapere, dunque non cercano. Mi scuso per la divagazione, ma mi pare che questo andasse detto, giusto per ricordare il carattere democratico e critico (in modo costruttivo, si intende) delle discussioni. Tornando alla discussione: " Una buona Fotografia deve essere potente, non emozionante. Anche qui l'emozione può (e deve!) esserci, ma come conseguenza, come effetto collaterale, non come fine. " Ho sempre pensato che la potenza di una fotografia fosse la conseguenza di una forte emozione suscitata, ma qui mi pare che le due cose siano distinte. Dunque chiedo a Settimio cosa significa l'aggettivo potente. Ossia cosa rende una fotografia potente. |
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inviato il 25 Agosto 2015 ore 12:35
“ Come si dice a Napoli...ha da passa' a nottata ! Che è successo ? Dagli sproloqui contro cultura, impegno, ...pro talento e genio, quale è di chi poi ? ! contro le foto in mutande, quelle patinate di famose modelle, siamo passati alla critica e al consiglio di libri importanti, al reputarsi ignoranti anziché ostentare saccenza, a spalmare la seconda puntata di un'aura costruttiva ? ? Splendido ! ! Speriamo che continui così! Ma mica per dar ragione a Benedusi, solamente perché forse così chi legge impara dalla lettura, dagli interventi pro o contro non importa ! Un marziano che leggesse questa seconda puntata penserebbe di aver cambiato pianeta. Fino ad adesso, almeno.... :-) „ . Quotone !!! |
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inviato il 25 Agosto 2015 ore 12:40
Vorrei riportare a seguito una introduzione al libro: Di lemmi fotografici di Carlo Riggi ce a mi modesto parere tovo sia molto utile a chi ama la fotografia e di questa cerca di farne un proprio linguaggio. “ A sette anni dalla pubblicazione di "L'esuberanza dell'ombra", Carlo Riggi ritorna con un nuovo volume, molto atteso dai tanti lettori che avevano apprezzato lo stile fresco e originale di quel libro, denso di stimolanti riflessioni su fotografia e psicoanalisi. In questo nuovo lavoro ritroviamo fin dal gioco di parole del titolo ("di-lemmi") l'irriverente libertà di pensiero che caratterizzava quel testo. Carlo Riggi, che, lo ricordiamo, di professione è psicoanalista, fotografo per passione, e collaboratore di Nadir, ha prodotto un dizionario di fotografia. Un dizionario sui generis, uno strumento che, come l'autore spiega: "contiene le risposte necessarie a porsi le domande giuste". "Se la fotocamera fosse solo uno strumento per vedere", dice Carlo, "essa ci renderebbe tutti "guardoni". Ma la fotografia serve soprattutto a sottrarsi alle seduzioni ingannevoli della vista, essa ci aiuta a intuire, a immaginare, a presagire, a vedere dentro e a vedere oltre, a ghermire e a riparare... In una parola, essa ci serve per pensare". Ecco, è il pensiero il vero leit motiv di questo lavoro, che poi è il modo in cui Riggi intende la fotografia: un modo di pensare. E anche di "far" pensare, cosa che, anche dalle pagine della nostra rivista, egli ha sempre fatto: oltre ai suoi tanti articoli (in parte ripresi nel libro), ricordiamo la bella rubrica "Il rosso e il nero", in collaborazione con il compianto Romano Sansone, a cui il libro è dedicato. Carlo accosta testi inediti ad altri riveduti e ampliati, raccogliendo un caleidoscopio di suggestioni importanti, spesso sorprendenti per la loro capacità di rendere semplici contenuti complessi, col tono profondo e leggero che gli è proprio. Un libro per capire e per capirsi, che parte dalla fotografia per parlare della vita. D'altronde, come dice l'autore, lo scopo ultimo di ogni dizionario è quello di definire se stessi attraverso il proprio linguaggio. E la fotografia, tra i linguaggi, è certamente uno tra i più espressivi, in grado di rappresentare ciò che sappiamo, ma pure di avviare percorsi di senso e di comprensione su quel mistero interiore che sappiamo di avere, ma che ancora non conosciamo. Quel mondo a cui Carlo Riggi dedica da sempre le sue attenzioni, nella sua professione come nella fotografia. „ |
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inviato il 25 Agosto 2015 ore 12:52
“ Tanto qui sono tutti dei mostri ad altissimi livelli.......................................Cool „ E' ESATTAMENTE il contrario, qualcuno che si è messo a scherzare su sta proprio rivendicando il diritto di non essere al livello di profondità di Benedusi ma non per questo sentirsi umiliato o sminuito. A qualcuno piace fotografare bei tramonti perchè lo rilassa, senza pretese artistiche, senza voler trasmettere un messaggio, senza cercare la "forza" dell'immagine, e infine senza che nessuno vada a dirgli che sta solo perdendo tempo. Perchè la foto è un mezzo, non un fine, per qualcuno il fine è l'arte, per altri la perfezione tecnica, per altri anche solo semplicemente un relax che stacchi dalla quotidianità. Quello che non mi va giù è l'assolutismo e lo snobbismo attorno a certe discussioni. |
user25280
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inviato il 25 Agosto 2015 ore 13:45
Talisman, bisogna "forse" anche imparare a leggere tra le righe. Benedusi non mi sembra che abbia detto "leggete bene quello che scrivo e fatene la bibbia assoluta", ma ha espresso la sua visione della fotografia. Si può discuterne senza sentirsi sempre presi in causa come se si venisse additati in prima persona (non parlo di te nello specifico, ma lo dico in generale). Il discorso é generico e ognuno ha la facoltà/possibilità di parteciparvi, farne tesoro per magari imparare o migliorare o addirittura ignorarla. Almeno io la vedo cosi. |
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inviato il 25 Agosto 2015 ore 13:51
Bella la segnalazione di Stefano Morbelli. Consiglio a tutti la lettura del libro di Riggi. Consiglio anche il precedente "l'esuberanza dell'ombra" che qui ho più volte citato. @Talisman Concordo con quello che dici. Il forum credo offra spazi ampi a qualsiasi approccio con la fotografia. Al netto di snobismi (che pure affiorano talvolta) credo che il problema sia però quello di rispettare anche chi (una minoranza, neppure tanto "chiassosa" ed invadente) ha piacere di approfondire ogni tanto qualche tematica. Spesso invece molti intervengono con battute inutili, contraddittori pretestuosi o affermazioni di principio vuote di argomentazioni. Il risultato è che ogni discussione finisce prima ancora di cominciare e gli spunti interessanti annegano in un mare di facezie. La discussione con Benedusi ne è un esempio emblematico. Discutere per pagine intere sull'opportunità della cultura e della conoscenza, a mio giudizio, è solo perdere tempo e occasioni preziose. Quello, piaccia o no, è il postulato minimo per chi desidera occuparsi di fotografia ad un livello appena superiore al "basic". E fotografi famosi non entrano tutti i giorni nel forum. Mi chiedo quindi perché chi ha un approccio "easy" con la fotografia finisce per occuparsi di cose di cui dichiara di non volersi occupare. Una specie di snobismo al contrario. |
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inviato il 25 Agosto 2015 ore 14:13
@Jeronim Assolutamente concorde, se non si vuole approfondire una tematica si può anche star zitti o comunque non necessariamente intervenire in modo polemico con chi ricerca una fotografia più profonda, o più personale, o più "culturale", non mi sento però a mio agio a calare silenziosamente la testa di fronte a certe esternazioni “ Perché se la Fotografia non è questo è solo una perdita infinita e inutile di tempo. „ proprio perchè non è più un giudizio legato alla fotografia (un campo in cui sicuramente non posso competere col signor Benedusi) ma al valore, all'importanza e alla funzione che essa debba avere nelle vite di ciascuno, ed in questo reputo che il mio giudizio abbia lo stessa dignità di quello di chiunque altro. |
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inviato il 25 Agosto 2015 ore 14:17
@Jeronim: “ Mi chiedo quindi perché chi ha un approccio "easy" con la fotografia finisce per occuparsi di cose di cui dichiara di non volersi occupare. Una specie di snobismo al contrario. „ Magari perchè una visione diversa potrebbe influenzare e migliorare la mia? Così la prossima volta che prendo in mano la macchina fotografica, prima di premere l'otturatore, magari ripenso a ciò che mi è stato detto, alla definizione di foto "potente" che spero mi verrà data; se questo è "“ snobismo al contrario „ "... e comunque non ho mai detto di non volermene occupare, ho detto che so di non sapere, e che potrei imparare qualcosa qui. "“ credo che il problema sia però quello di rispettare anche chi (una minoranza, neppure tanto "chiassosa" ed invadente) ha piacere di approfondire ogni tanto qualche tematica „ " Scusami se te lo dico, ma se non avessi piacere di approfondire la tematica, perchè starei a seguire, io come ogni altro qui. Tutti, e NON una ristretta minoranza, stanno qui per approfondire la tematica. E se questa frase è rivolta al mio precedente intervento, dico solo che non era mia intenzione offendere nessuno. Ho solo rammentato che TUTTI hanno pari dignità a esprimere la propria opinione, e che ogni discussione vive di opinioni, e muore con le verità assolute (che non a caso si dicono indiscutibili). Se Ares si arrabbierà per questo amen, ma commenti come il suo che ho citato prima non fanno bene nè a chi li pronuncia nè a chi li subisce. quoto in pieno @Talisman |
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inviato il 25 Agosto 2015 ore 15:11
@Talisman @Richard2 Non mi riferivo a voi. Benedusi ha il suo modo di esprimersi ok. Se però io dovessi intervenire ogni volta che leggo stupidaggini di commenti iperbolici o affermazioni basate solo sull'ignoranza, non potrei mai staccarmi dalla tastiera. Quindi cerchiamo di guardare oltre ed ammettere che spesso molti intervengono deliberatamente OT, ribadiscono mille volte opinioni personali basate sul nulla, interrompono passaggi interessanti con battute fuori luogo. Diamo anche per acquisito che chi vuole interessarsi a qualsiasi argomento è sempre il benvenuto, a patto però di stare soprattutto ad ascoltare. Pretendere di diventare i protagonisti anche in ciò che non si conosce è però un'altra cosa. Si confonde libertà con libero arbitrio. Il risultato è che sul forum è diventato pressoché impossibile discutere di qualcosa che vada oltre lo scontro Canon-Nikon. Ripeto, a mio giudizio, occupare 10 pagine per ascoltare "democraticamente" e controbattere a chi afferma, petulando e senza alcuna argomentazione razionalmente accettabile, che la conoscenza e la cultura sono inutili, quando non dannose, è solo perdere tempo. |
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inviato il 25 Agosto 2015 ore 16:03
D'accordo con Jeronim. In una discussione non deve esserci per forza un "giusto" o "sbagliato", "vero" o "falso". La bellezza e l'utilità della discussione sta proprio nella discussione e non é vero che non si arriva a niente, ognuno arriva dove vuole ma sicuramente durante la discussione si arricchisce. Dopo questa piccola, ennesima uscita dal tema, provo ad aggiungere una qualità che secondo me la Fotografia "non" dovrebbe avere e che é strettamente legata al fotografo (giusto per ribadire che le Fotografie sanno della nostra intimità e parlano anche di noi) : la competizione. Forse é per la troppa presenza di questa che, come dicono tanti, in un forum di Fotografia (lo dico in tutta umiltà, semplicità e aprezzamento per tutto il sito di Juza) le discussioni diventano perdita di tempo quando non spiacevoli situazioni. |
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