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inviato il 19 Giugno 2015 ore 14:24
Dove di possono vedere i ritratti di marinaio ? |
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inviato il 19 Giugno 2015 ore 14:32
Ahime' da nessuna parte, ebbe un problema con delle foto rubate dai soliti × e le tolse, giustamente, dal sito |
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inviato il 20 Giugno 2015 ore 1:54
Io credo che con quanto hai espresso in apertura di questo argomento di discussione hai centrato perfettamente il problema " ... Ipotizzando una realizzazione perfetta, in cui la tecnica non diventi argomento di discussione, ..." Ipotizziamolo, diciamo pure che ipoteticamente ogni foto pubblicata su questo sito sia tecnicamente perfetta a prescindere dall'attrezzatura con la quale essa sia stata realizzata. Esposizione: Ottima; PDC e MAF: Perfette ed indiscutibili; Composizione: chiara e pulita, funzionale al soggetto; Soggetto: ... mmh... soggetto c'è; Azione: Se serve c'è ed è ben rappresentata ed eventualmente se non indispensabile, ai fini dello scatto, non è presente. Cosa è rimasto fuori affinchè la nostra foto funzioni? Io credo che sia rimasto fuori il fattore "Wow" cioè quel fattore che dovrebbe farci rimanere a "bocca aperta" - per l'idea dello scatto, - per l'emozione che esso comunica, - per la storia che racconta. A mio parere già l'assenza di questi tre fattori "potrebbe" pregiudicare lo scatto, seppur tecnicamente perfetto. Cosa potrebbe impreziosirlo maggiormente? - L'irripetibilità dello stesso (nel caso che esso rappresenti qualcosa che non potrà essere ripetuto, es: il taglio di un traguardo in una data gara ciclistica, il primo abbraccio di una mamma alla nascita di suo figlio/a); - La rarità dello stesso (nel senso che siamo stati pochi o solo noi ad aver immortalato un determinato momento); - Il soggetto che vi è rappresentato ed il modo in cui è stato rappresentato; - Aver centrato perfettamente il tema prefissato (es: la realizzazione efficace di una foto promozionale); - Aver documentato un evento di rilevanza (economica, Socio Politica, Culturale, Sportiva, Artistica, e quant'altro); Di cosa non si tiene conto di solito? - Delle difficoltà affrontate per ottenere lo scatto, e di buona parte di tutto quello che non appare; (per esempio se la foto non ha un titolo non se ne tiene conto; se non appare che dietro ad una bella foto vi è un'abbondante postproduzione etc.) Tutto questo sarebbe valido solo se dessimo retta a dei valori assolutisti, ma poi fortunatamente nella realtà di tutti i giorni non è così. Si potrebbe raggiungere il risultato sperato anche rappresentando semplicemente un comune momento di vita quotidiana tipo "spaghetto tu mai provocato ed io mo me te magno" di Albertiana memoria, dove un ambiente comune, la tavola da pranzo, un cibo comune, gli spaghetti al pomodoro, grazie alla sapiente interazione tra regia ed attore protagonista, diventano ingredienti di un fotogramma indimenticabile, per l'eternità. Si potrebbe opinare: Si ma il regista era uno bravo e l'attore un mostro sacro! Potrei rispondere che: si è vero, ma che comunque qualche "cretinata" ne hanno fatte entrambi nella loro carriera. Questo per dire che tutti gli elementi precedentemente citati come valori assolutisti per ottenere una buona foto, non è necessario che siano presenti e che vengano rispettati. Piuttosto quello che conta, spesso è l'originalità dello scatto, e qui vengo più direttamente al tuo tema, la reinterpretazione di una scena anche se comune, anche se composta da elementi del quotidiano, può essere uno strumento per esprimere il proprio punto di vista, per esprimere la propria padronanza del linguaggio fotografico. Qui entra di prepotenza l'estro che ognuno di noi ha nascosto in qualche parte del cervello, a volte anche senza saperlo :) per cui paradossalmente dei capolavori di comunicazione visiva possono essere fatti anche al primo scatto fotografico o giù di li. Buona luce a tutti :) Baldassarre |
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inviato il 20 Giugno 2015 ore 6:37
paco: meravigliosa la foto della modella uccisa dalla moda |
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inviato il 20 Giugno 2015 ore 10:37
Grazie mille Baldassarre per il tuo intervento. Alla fine, leggendo i vostri commenti e riflettendo di conseguenza, forse l'evoluzione del modo di fotografare prevede avventurarsi nell'arte, studiando semiotica ecc ecc. Anche se, il parlare di arte, è una cosa che mi fa andare sull'attenti perché FORSE artisti si nasce o se cmq lo si diventa è dopo un percorso di studio e applicazione molto lungo. La cosa più immediata e fattibile, per me che artista non sono (neanche minimamente) è quella di studiare un progetto e studiare come realizzarlo. Vedremo cosa uscirà ;-) |
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inviato il 20 Giugno 2015 ore 13:56
Feddas, se a 28 anni ti stai già ponendo questi problemi, la vedo male, ma molto male! Stai entrando in un tunnel senza uscita. Se non ti appaga fare foto già fatte quando tutti fotografano e pressochè tutto è già stato fatto ... non c'è soluzione che darti al collezionismo di francobolli. |
user46920
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inviato il 20 Giugno 2015 ore 13:56
Secondo me il tema si può paragonare anche alla Musica: - Copiare è Cover, ovvero ripetere l'arte di un'altro ... magari è buona per imparare a suonare in quel modo, ma rimane l'arte di un'altro ... niente più. - Il livello successivo potrebbe essere il Tributo, ovvero riscrivere, riarrangiare, reinterpretare ... adoro il tributo, è onorevole, è personale, molto personale, è parlare due lingue diverse, ma portando lo stesso messaggio ... è una condivisione omnidirezionale ... è molto Jazz !!! - poi c'è la libera e assolutamente personale creazione nell'improvvisazione, c'è estro unico che emerge, c'è il tocco e lo scheletro originale (se c'è) e la soddisfazione è al massimo livello ... solo che qui la musica è diversa dalla fotografia: la musica si può fare in compagnia, si suona ensamble ... la fotografia no, è solista o solitaria, non è aggregante, puoi solo condividere, dopo. |
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inviato il 20 Giugno 2015 ore 14:24
Caro Feddas, ho un turbinio di pensieri in testa, inutile dirti che ho apprezzato le tue gallerie, che ho dovuto scorrere per capire il perche' del tuo post. Dal basso della mia pochezza fotografica ( ho qualche chance in piu' forse come musicista) vorrei essere ardito e ripeterti una frase che sicuramente gia' conosci e apprezzi: fotografa cio' che ami.Ama il tuo progetto. Non sono nessuno per dirti questo ( sto ancora tentando di capire tutto in fotografia), credo pero' che l'amore unito alla tua splendida tecnica ti potra' essere d'aiuto. E mi raccomando non disdegnare la committenza Un saluto rispettoso |
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inviato il 20 Giugno 2015 ore 15:16
Aver qualcosa da dire. Non importa che sia cosciente: ma che ci sia è necessario. Ed è l'unica cosa che non si può imparare perché... è un bisogno. |
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inviato il 20 Giugno 2015 ore 21:08
Sono perfettamente in sintonia Pdeninis, anche se lo trovo brutale, mi priverei di troppe cose. Riconosco pero', che bisogna onorare la Necessita'. |
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inviato il 22 Giugno 2015 ore 9:20
@Alvar “ Feddas, se a 28 anni ti stai già ponendo questi problemi, la vedo male, ma molto male! „ Non penso di essere messo cosi male in quanto il desiderio e la spinta a creare questo post e' data dalla voglia di fare qualcosa in piu, di crescere, per non creare/realizzare immagini come tutti. E probabilmente puo essere tutto tranne che un male @Neogeo, non importa essere un artista o solo un fotografo del week end (come sono pure io ) perche' la tua citazione “ fotografa cio' che ami.Ama il tuo progetto „ direi che e' veramente perfetta @Pdeninis: “ Aver qualcosa da dire. „ giustissimo, e forse, il comunicare qualcosa, e' la grandissima omissione del tipo di foto che piace fare a me (a cui porro' rimedio ) |
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inviato il 22 Giugno 2015 ore 10:21
Stai perdendo il piacere del fare le cose: è ben difficile fare qualcosa che nessuno abbia già fatto, direi difficilissimo. In questo senso la vedo male. Capisco lo stimolo a "fare cose nuove" (immagino ce l'abbiamo un po' tutti), è sicuramente un bene, ma mi sembra che tu lo stia già estremizzando, quando rinunci a scattare perchè tanto è già stato fatto, e questo, alla fine, non può essere che un male, perchè piano piano arrivi a NON FARE perchè E' GIA' STATO FATTO. Il limite ultimo è (dopo aver smesso da tempo di fotografare) chiuderti in una stanza buia e lasciarti morire d'inedia, perchè tanto tutto è già stato fatto. |
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inviato il 22 Giugno 2015 ore 10:49
anche io spesso guardando belle foto penso "cavoli vorrei fare io una foto cosi ...adesso ci provo anche io" poi non sono capace e torno a fare le foto che riesco a fare... ma mi diverto cosi e sono felice |
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inviato il 22 Giugno 2015 ore 10:57
E........ uscire a fotografare ?!.... |
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inviato il 22 Giugno 2015 ore 11:01
“ E........ uscire a fotografare ?!.... „ Il problema è ben lì ... e se esce e fa una foto che ha già fatto qualcun altro? Io sarei già contento di riuscire a ripetere le foto che fanno quelli più bravi di me ... |
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