user1802
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inviato il 10 Aprile 2012 ore 12:06
A fare il giramondo senza un lavoro non si dura molto al giorno d'oggi. La soluzione di vivere in una roulotte o camper la vedo bene ma per ridurre i costi fissi, non per ovviare al problema che non si ha lavoro. Il settore del turismo funziona sempre, gli alberghi spesso offrono vito e alloggio... ... è un mondo abbastanza duro però. |
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inviato il 10 Aprile 2012 ore 14:52
Riccardo puoi scrivere quello che vuoi, ma io sinceramente se ti avessi davanti in questo momento ti darei un bel gancio destro |
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inviato il 10 Aprile 2012 ore 15:08
Posso chiedere se tra tutti voi c'è chi ha fatto qualcosa di simile? possibilmente documentato di foto? non mi interessano le storie di vostri amici o parenti... inizio a pensare che sia solo la paura che vi porta a certi pensieri. La paura ti rende un vegetale,un numero,una pecora nel gregge... è vero che di coraggio si muore a volte. C'è il classico proverbio "meglio un giorno da leoni che cento da pecoreeeee" Io mi sto informando,sto leggendo molto,e vi posso garantire che si può fare, l'importante è uscire dalla schiavitù,dagli schemi, e tutti i vostri no,possono solo aiutarmi nel capirlo tutto ciò. Una vita cosi da libertà e costa molto meno delle nostre vite attuali |
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inviato il 10 Aprile 2012 ore 15:11
Poi non ho capito,noi tutti accettiamo il lavoro precario,perchè qualcuno a deciso cosi o perchè il sistema poteva portare solo a questi risultati... forse io anticipo quello che sarà il futuro di molti. precarietà nel lavoro e nella casa |
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inviato il 10 Aprile 2012 ore 16:14
Io mi preoccuperei soprattutto dell'istruzione di tuo figlio, se vuoi fare la vita da nomade, quindi ti sposteresti spesso di paese in paese, tuo figlio come potrebbe andare a scuola? Negheresti a tuo figlio di decidere della sua vita, sei disposto a fare questo? P.S. non è una critica sia chiaro, ma una semplice riflessione, io ho un bambino di 2 anni e mezzo e non potrei mai fargli una cosa simile |
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inviato il 10 Aprile 2012 ore 17:54
"meglio un TUO giorno da leone,che cento TUOI giorni da pecora", tuoi, mica di quelli che ti devono seguire...senza polemica, ma vorrei capire anch'io come cresceresti un bambino in questo modo. |
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inviato il 10 Aprile 2012 ore 18:12
“ Riccardo puoi scrivere quello che vuoi, ma io sinceramente se ti avessi davanti in questo momento ti darei un bel gancio destro „ Prendo atto della faccina "mr green".. e non me la prendo Pero' non credo di aver detto nient'altro che la verita'. Se vuoi girovagare in camper, addirittura in paesi del nord africa solo per svernare e senza una VISA Gold pronta per le emergenze (che ti aprirebbe le porte a cliniche di un certo livello, necessarie in certi posti..), una infezione intestinale puo' portare un bambino piccolo a conseguenze estreme. Chi ci nasce, in certi posti, lo da per scontanto, e' parte della normale realta' dei fatti, ma non e' lo stesso per noi abituati a standard di vita tra i piu' alti al mondo (anche se per poco ancora). Rimanendo in Italia avresti in ogni caso un supporto sanitario decente anche senza portafoglio gonfio.. ma un domani potresti avere grane con gli assistenti sociali, non sei mica uno zingaro.. a te ti inchiappettano subito alla prima cosa che non gli torna, purtroppo. Vuoi cambiare aria? Cerca un'offerta di lavoro all'estero, ce ne sono, chi cerca trova, prendi un aereo ed emigra... Ma a fare il × in camper, un camper che avra' bisogno di manutenzione e riparazioni e che in assenza di sghei sembrera' inesorabilmente sempre piu' un catorcio, cosa ci guadagni? Edit: ho riletto ora i post iniziali, il nord africa e' solo in forse, resteresti in europa, un po' meglio ma il discorso del camper per me continua a fare acqua da tutte le parti. |
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inviato il 10 Aprile 2012 ore 18:33
Senza offesa, ma chi non lavora e' perche' non lo vuole fare. Sono rari i casi in cui effettivamente non si trova nulla da fare, e devo dire che molti italiani non accettano l'idea di fare un lavoro che oggi e' ritenuto di serieB. Qui a Londra si trova lavoro abbastanza facilmente come cameriere, lavapiatti, commesso e tante altre cose che, partendo dal basso, ti possono portare anche a posizioni piu' importanti e stipendi migliori. Inoltre col minimo si riesce ancora a campare qui, e chi e' bravo, a differenza dell'italia, va avanti e riesce a scalare parecchie posizione...se gli brucia il culo (scusate il francesismo). Io ho abitato su una montagna con la mia piccola casetta, la mia piccola galleria e studio fotografico e il mio orto, al tempo ero sposato e a mia moglie non piaceva quella vita perche' si annoiava (ma era un problema suo di socializzazione e mancanza di interessi, non del posto) dunque poi sono tornato in citta', ma onestamente dopo aver provato a mangiare roba coltivata da me (poche cose, tanta fatica ma una differenza abissale nel gusto), a svegliarmi in un posto senza caos, ad affacciarmi dal balcone e guardare giu' nella valle, per me tutto quello che mi circonda oggi ha meno senso e so che potrei farne a meno. Eppure dovevo pagare un affitto (ridicolo, visto il posto, 200E al mese) e le spese di trasporto. Per fortuna vivevo di fotografia e, visto il posto, guadagnavo abbastanza. Poi sono cambiate tante cose che non ti sto a raccontare, ma diciamo che penso di capire il tuo punto di vista. Tu puoi fare quello che vuoi, e onestamente non mi sento di replicare a quanto ti hanno detto, ognuno ha la sua vita e ci fa quello che gli pare, moglie e figli compresi, nessuno ti dovrebbe dire cosa fare o non fare, visto che hai chiesto consigli su vivere in camper, non su cosa e' meglio per la tua famiglia, ma la mia domanda e': come hai intenzione di guadagnare per pagare le spese a cui andrai incontro? Credo che questa sia la prima domanda da farsi prima di intraprendere una scelta del genere (e te lo dice uno che sta per comprare un defender 110 per girare il canada e l'america per mesi...ma almeno con una minima base economica, non senza criterio :). Se mi rispondi che lavorerai per coprire le spese e pagare per quello che serve allora buona fortuna, secondo me e' una cosa fattibile con un po' di volonta'. Ma la mia opinione e' che lo puoi fare per un periodo piu' o meno lungo, alla fine c'e' bisogno di un posto dove vivere. Ciao G. |
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inviato il 10 Aprile 2012 ore 19:07
“ Posso chiedere se tra tutti voi c'è chi ha fatto qualcosa di simile? possibilmente documentato di foto? non mi interessano le storie di vostri amici o parenti... inizio a pensare che sia solo la paura che vi porta a certi pensieri. La paura ti rende un vegetale,un numero,una pecora nel gregge... è vero che di coraggio si muore a volte. C'è il classico proverbio "meglio un giorno da leoni che cento da pecoreeeee" Io mi sto informando,sto leggendo molto,e vi posso garantire che si può fare, l'importante è uscire dalla schiavitù,dagli schemi, e tutti i vostri no,possono solo aiutarmi nel capirlo tutto ciò. Una vita cosi da libertà e costa molto meno delle nostre vite attuali „ Complimenti. Hai sciorinato un festival dei luoghi comuni che nemmeno negli anni sessanta, te l'assicuro...... Hai chiesto un consiglio sul forum, e sinceri pareri ti stiamo dando. Grazie quindi per i tuoi gentili ringraziamenti. Noi abbiamo paura? Non saprei, quando ho deciso di mettere su famiglia, e ho preso delle decisioni, non ho chiesto consigli su un forum. Forse non hai ancora sperimentato che l'importante non è stare negli schemi o uscire dagli schemi: l'importante è usare il cervello. Assumere un atteggiamento alternativo non è di per sé un valore positivo. Hai messo su famiglia, hai un bambino piccolo? Bene, non puoi prendere le stesse decisioni che avresti preso da scapolone. C'est la vie. Quando tuo figlio avrà il mal di gola e febbre in continuo, cosa dirai al dottore che verrà (se verrà) nel parcheggio? O forse sposterai il camper in Marocco, dove non nevica? Sarà felicissimo tuo figlio di fare due mesi a scuola qui, 4 mesi a studiare l'arabo, altri due mesi qui... fantastico. Hai realizzato che fra due anni andrà all'asilo e dopo altri due a scuola? Che avrà bisogno di spazio, di muoversi, di giocare, di fare i compiti, di avere degli amichetti, un computer...di avere un contesto stabile, di non vivere in un eterno campeggio. E poi, sarebbe bello sapere in cosa consiste 'sto gran risparmio. Lavorare devi comunque lavorare, il camper te lo devi addirittura comprare e ammortizzare, i servizi li devi pagare lo stesso, mangiare, vestire, eccetera. Posso capire che tu non veda nell'attuale situazione vie d'uscita, e allora decida di cambiar vita e salire in valdicosadiavolo in una malga, lavorare la fontina e farti il culo allevando le bestie, mandando tuo figlio a scuola nel paesino vicino. O emigrare all'estero avendo comunque un'idea.. Ecco, questo sì potrei chiamarlo "coraggio". Il resto mi sembra solo una fuga illusoria e breve, nel quale sperperare le già poche risorse (se l'affitto non ti lascia nulla in mano, alla fine anche il camper lo butti). Buone decisioni. |
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inviato il 10 Aprile 2012 ore 19:21
Alle mie domande: “ Antonino, posso chiederti come pagherai benzina, bollo, cibo, acqua, gas, luce, vestiario, telefono (cellulare e rete dati), libri e scuola per tuo figlio, giochi per tuo figlio, medicine, eventuali occhiali o apparecchi per i denti, etc..., etc..., etc... ? „ La risposta di Antonino è stata: “ mi inventerò qualcosa Maxivigna, voglio sperimentare questo prima di tutto. Se dovesse andar male posso sempre ritornare dove vivo ora,affittarmi un c..o di appartamento arredato e ricominciare questa vita piena di emozioni :D Parto lasciando a qualche parente un 2000 euro per poter ricominciare tutto,ma spero di no. „ Quindi desumo che non stai pensando molto a come far la cosa, ti ci butti e speri, giusto? Io credo che qui molti ti abbiano dato diversi interessanti spunti per riflettere e utili consigli ma se il tuo modo di "ragionare" sulla cosa è "mi inventerò qualcosa" allora direi che non hai bisogno di alcun consiglio. Buona avventura e speriamo Vi (anche e sopratutto a tuo figlio) vada bene! p.s. "L'augurio è sincero ma fatto con una faccia così " |
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inviato il 10 Aprile 2012 ore 19:21
Quoto tutti coloro che ti sconsigliano questa idea malsana e priva di alcuna sicurezza. Non certo per te, che per quanto mi riguarda potresti anche vivere di muschi e licheni tutta la vita, ma per tuo figlio che di certo non si merita di vivere da vagabondo per un'idea così priva di senso. Ciao LC |
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inviato il 10 Aprile 2012 ore 19:24
Giuseppe mi hai tolto le parole di bocca, l'alternativismo e' il nuovo conformismo. |
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inviato il 10 Aprile 2012 ore 19:31
vivrò con la fotografia, sto progettando gia qualcosina,per vedere se funziona, quando tutto ciò mi assicurerà un reddito sufficiente,acquisterò il camper e poi si parte... il fotografo da la possibilità come ad un qualsiasi altro artista di muoversi in tutta libertà, questo è il mio pensiero. Mi scuso ho agito di impulso anch'io nella discussione, sono andato OT, chiedevo aiuti magari a chi già a viaggiato in camper e mi sono perso nel cercar di rispondere alle solite domandone di chi proprio non ne vuole sapere di vivere diversamente. Cmq per chi chiedeva dell'istruzione del bambino, fino ai 6 anni la scuola dell'obbligo non c'è, tutto quello che si impara in una scuola materna lo possiamo fare noi genitori, poi quando si parlerà di istruzione si vedrà. Io amo più di qualsiasi altra cosa mio figlio, e forse è proprio questo che mi porta ad un cambiamento radicale, anch'io ero bambino sono stato amato, cresciuto ed istruito come tutti voi, ma alla fine io sono qui che desidero tutt'altra cosa che la classica vita! io sinceramente è da 15 anni che lavoro, non credo di far parte di quelle persone che non amano far qualcosa :D Però adesso chiedo solo di darmi degli aiuti,nient'altro per favore, qualcuno può dirmi che posso discuterne in un'altro forum, e non ha tutti i torti, ma siete voi fotografi i grandi viaggiatori... almeno cosi sembra |
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inviato il 10 Aprile 2012 ore 19:33
Maxvigna ho riposto un pò alla cazz.. perchè quando chiedi e ti rispondono con una domanda,a volte cerchi di tagliare subito,ma ripeto,ho sbagliato e vi chiedo scusa |
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inviato il 10 Aprile 2012 ore 20:56
Ok. Camper è libertà. Come non subirne il fascino? Spartanità e disagi sono piacevoli ingredienti dell'avventura vacanziera. Se però diventa una scelta a tempo indeterminato... il fascino diventa una prigione. Come non farsi saltare i nervi, rinchiusi tutti in uno spazio ristretto per settimane sotto il tamburellamento della pioggia, o con il freddo umido che incombe? O sotto la canicola? "viaggiare" in camper è diverso dall' abitarci . Non so fino a che punto l'esperienza di un camperista ti possa quindi essere utile... |
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