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inviato il 16 Gennaio 2015 ore 15:50
E' davvero un grande artista, molto metafisico. |
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inviato il 16 Gennaio 2015 ore 16:10
Ciao vorrei chiedere una cosa a chi come Antonio o Maurizio che hanno parlato di fotografia di paesaggio ma anche a tutti gli altri paesaggisti. Maurizio in particolare ha citato la fotografia come mezzo per immortalare un momento unico e irripetibile. Io sul forum ho trovato oggi due foto [IMG]https://www.juzaphoto.com/galleria.php?t=617025&l=it[/IMG] [IMG]https://www.juzaphoto.com/galleria.php?t=617037&l=it[/IMG] dell'utente Saro Campione inserite nella galleria paesaggio naturale. Come si può vedere il paesaggio non è poi così "naturale" e l'attimo è stato ampiamente interpretato in un momento successivo. Cosa ne pensate in questo caso? Sono ancora queste foto l'espressione di un momento unico? O il momento esisteva ed esiste solo nella mente di chi le ha elaborate? Sono ancora foto strettamente di paesaggio? Lo chiedo perché l'argomento mi sembra molto interessante Ciao |
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inviato il 16 Gennaio 2015 ore 16:30
Queste sono immagini ad IR. Magari lui il paesaggio lo vede e lo vuole interpretare in quel modo (è sempre in un contesto naturalistico). Esistono vari modi per rappresentare una fotografia di paesaggio :) |
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inviato il 16 Gennaio 2015 ore 17:03
Seguo da tempo Warner, non lo definirei un paesaggista in senso stretto ma trovo il suo lavoro fantastico, ben fatto e creativo, su Saro Campione concordo con Antonio. Poi ci sono diversi modi d'interpretare il paesaggio, i meravigliosi scatti di Giacomelli sono sicuramente più interpretativi che naturali. |
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inviato il 16 Gennaio 2015 ore 17:59
Bene, apprendiamo oggi che una caprese ben fatta e servita in realtà potrebbe benissimo assolvere alla grande paesaggistica .. ottimo. |
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inviato il 16 Gennaio 2015 ore 18:10
hahahaha :D, fotografare invece una pizza vegetariana da una certa angolazione, ricorderà la foresta pluviale |
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inviato il 16 Gennaio 2015 ore 18:45
 Oggi mentre davo un occhiata alla galleria paesaggio, tra mille altri scatti ho notato questa dell'utente qwerty, che a mio avviso è una signora Foto. Non mi sembra rispetti gli standard di paesaggistica (come intesi da molti). Ma appare ai miei occhi molto più matura del centomillesimo tramonto. Non conosco l'autore, quindi potrebbe far parte di un lungo percorso di ricerca ed eliminazione del superfluo, potrebbe rappresentare il suo stato d'animo di "uomo" in mezzo al nulla del deserto, avere una connotazione interiore o solamente estetica oppure essere una "botta di fortuna" uno scatto casuale tre 1000 venuto particolarmente bene. |
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inviato il 16 Gennaio 2015 ore 19:04
Piace molto anche a me, s'avvicina (forse ) al genere cui mi riferivo prima..però i tramonti non sono colpevoli a prescindere |
user20639
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inviato il 16 Gennaio 2015 ore 19:41
Cari Maurizio Palumbo e Antonio Aleo, sarebbe molto facile controbattere con delle altre ironie, le vostre. Pensate quanto lo hanno fatto i fotografi moderni nei confronti di quelli del passato. Ma il dibattito diventerebbe selvaggio e volgare, come molti altri tentativi del passato di entrare in profondità nel tema. Se volete controbattere ed entrare nel confronto, fatelo con le idee e i ragionamenti, cosa ve lo impedisce? |
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inviato il 16 Gennaio 2015 ore 19:47
@Caterina. Nella vita c'è posto per tutto. Vivere solo di nutella alla lunga stancherebbe anche il più goloso. Il mio messaggio è fondamentalmente legato alla necessità di esplorare altre vie (anche senza essere pionieri). Secondo me nella dieta del fotografo (pro o amatore) dovrebbe esserci un mix di tutto, e l'apertura ad assaggiare approcci diversi. Non intendo demolire il tramonto a prescindere. Probabilmente se avessi dovuto scegliere una foto per una brochure turistica avrei scelto questa:
 E se avessi dovuto promuovere un "esperienza" nel deserto, questa:
 Come Chopin faceva musica diversa dai Pink Floyd, che a loro volta sono molto diversi da Kanye West, credo che ogni immagine con un contenuto abbia un suo posto ed una sua dignità. (trascurando il discorso sulla necessità di tirare avanti) |
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inviato il 16 Gennaio 2015 ore 19:51
“ Seguo da tempo Warner, non lo definirei un paesaggista in senso stretto ma trovo il suo lavoro fantastico, ben fatto e creativo „ Vorrei fare un po' di chiarezza io non ho mai detto che Warner sia un fotografo di paesaggi o paesaggista. Ho detto una cosa differente e cioè che con le sue fotografie descrive dei paesaggi che per quanto fantasiosi e irreali sono comunque paesaggi |
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inviato il 16 Gennaio 2015 ore 19:54
Chiarisco meglio o forse confondo di più Warmer non è un paesaggista. Semplicemente fotografando qualcosa che paesaggio non è, corpi, oggetti ecc... quello che comunica è un paesaggi immaginato |
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inviato il 16 Gennaio 2015 ore 19:57
Leoconte, però un po di ironia non fa male ogni tanto. Si sta qui per discutere ed anche scherzare ed ironizzare. :) |
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