|
|
inviato il 03 Gennaio 2014 ore 21:35
No.. non credo di girarci intorno, lo standard ICC è preciso. I settaggi di Photoshop non hanno importanza in realtà; Adobe è un poco omertosa su alcune cose. Ogni immagine deve essere corredata da un certo profilo colore di riferimento; ogni periferica che riproduce l'immagine deve poter interpretare il profilo colore incorporato e comunicarlo al motore di rendering del sistema operativo, oppure nel caso di dispositivi stand-alone, essere in grado autonomamente di convertire le coordinate colorimetriche nello spazio device dipendent. Ora, nel caso apriamo una immagine in Photoshop, quest'ultimo comunicherà le coordinate colorimetriche al SO corredate dal profilo colore di riferimento; il SO opererà la conversione tra le coordinate presenti nella foto in quelle del profilo device dipendent del monitor. L'intento di rendering viene specificato nelle preferenze del sistema operativo, non è di competenza di Photoshop. Per il discorso sul monitor è importante capire che un conto è l'ampiezza del gamut offerto nativamente dal suo hardware, e un conto è la precisione della calibrazione e del profilo colore che lo descrive. Se per esempio voglio visualizzare una immagine in Prophoto su di un monitor a gamut poco ampio sarà il SO a occuparsi della necessaria conversione colorimetrica atta a farci vedere l'immagine quanto più prossima all'originale sia possibile. La stessa operazione matematica avviene con monitor di gamut ampio, è la stessa cosa. Quindi è meglio esportare in sRGB nel caso si preveda di visualizzare la foto su monitor poco capaci? NO, matematicamente è errato. Vediamo il perché... primo caso : da Prophoto ----> a monitor (conversione operata direttamente dal SO, solitamente in percettivo) secondo caso : da Prophoto ----> a sRGB -----> a monitor si parte dalla stessa foto, si finisce allo stesso monitor; nel primo caso abbiamo una sola conversione tra due spazi colore. Nel secondo caso abbiamo prima una traduzione operata in Photoshop (che è distruttiva come perdita di entropia) seguita da una conversione fatta dal SO. E' piuttosto ovvio che nel secondo caso gli errori di conversione si sommano, ma la cosa più grave è che si verifica con tutta probabilità un trim dello spazio colore. Cioè... mettiamo caso che un certo pixel chiamato P si trovi nel Prophoto, ma che non sia presente nel profilo del monitor, in questo caso la traduzione genera un P1 con coordinate colorimetriche il più simili possibili all'originale. Nella seconda ipotesi P diviene P1 nel sRGB, e se esso è presente anche nel profilo colore del monitor allora rimarrà P1, ma se così non fosse allora avremo P2. In sostanza, sRGB non si sovrappone mai con esattezza al profilo di un monitor reale; esiste sempre un insieme di coordinate che sono comuni sia a Prohoto che al monitor hardware, ma contemporaneamente non lo sono a sRGB. Forzare il passaggio a uno spazio colore piccolo come sRGB può essere deleterio, a prescindere da che monitor si usi. Il Prophoto è la scelta migliore, sempre; è sufficiente che l'applicazione che visualizza la foto interpreti il profilo colore. Non ha nessuna importanza che il monitor sia un Eizo da migliaia di euro o un proiettore da poche lire; l'unica cosa che conta è gestire in modo coerente il processo ICC. Allora perché si usa ancora sRGB? perché di solito viene visualizzato in modo decente anche nel caso che la gestione colore NON sia attiva. Per il resto è del tutto inutile. |
user3834
|
inviato il 03 Gennaio 2014 ore 22:13
“ ...Allora perché si usa ancora sRGB? perché di solito viene visualizzato in modo decente anche nel caso che la gestione colore NON sia attiva. Per il resto è del tutto inutile. „ Esatto! questo è il vero punto... se faccio una foto e la salvo in Jpeg sRGB la vedo correttamente sia su uno smartphone che su un Ipad che su un monitor professionale tarato... se uso Adobe RGB ho notato delle differenze talvolta notevoli in relazione al tipo di software e hardware utilizzato. Quindi per concludere... se le foto devono andare su internet per essere viste dalla "massa" (vedi fotogiornalismo e affini) il salvataggio in sRGB è quello più "sicuro" |
|
|
inviato il 03 Gennaio 2014 ore 22:17
Sì.. ma solo perché ci sono in giro dispositivi non conformi alla gestione del colore. Diciamo che con sRGB castri l'immagine già in partenza, dopodiché lo spazio colore fa così pietà che ogni dispositivo anche non calibrato o profilato non peggiora visivamente lo stato delle cose. Ovvio che questo decadimento ci appare evidente ad occhio solo se la foto di partenza ha cromie distanti da sRGB. |
user3834
|
inviato il 03 Gennaio 2014 ore 22:19
Non lo metto in dubbio, ma oggi sono più i tablet e gli smartphone che navigano piuttosto che i computer e va valutato in relazione al motivo per cui si mettono on line le foto. |
|
|
inviato il 03 Gennaio 2014 ore 22:21
Purtroppo sì |
|
|
inviato il 04 Gennaio 2014 ore 1:10
Sapevo che alla fine si sarebbe arrivati a questa conclusione, aggiungerei che, a parte un numero molto ridotto di utenti preparati e diligenti, la maggioranza, la massa sceglie sempre la via più semplice e veloce, lo scattare direttamente in jpeg ne è l'esempio lampante! Dimenticavo di segnalare che utilizzo safari come browser, i profili colore vengono onorati alla grande! |
|
|
inviato il 04 Gennaio 2014 ore 5:36
Ok capisco quello che dici. Ma se io lavoro in prophoto con monitor ad ampio gamut, vado a kavorare su sfumature e colori magari non presenti in srgb. È vero che poi tanto il SO reinterpreta il tutto, ma se io voglio essere sicuro che un utente cosa vede, devo convertire orima in srgb così da tagliare il colore della foto e poi dargliela, così sono sicuro di cosa vedrà qualaiasi periferica usi. Giusto? |
user3834
|
inviato il 04 Gennaio 2014 ore 9:07
Esatto, il sRGB viene letto correttamente anche dal software più fetido sul commercio :D |
|
|
inviato il 04 Gennaio 2014 ore 9:21
Il bello è che poi si riduce tutto a CMYK quando stampate. |
|
|
inviato il 04 Gennaio 2014 ore 14:23
Dipende... si possono fare varie scelte e non c'è una strada giusta e una sbagliata; c'è solo una via ortodossa per il trattamento del colore; all'interno della quale si operano le scelte più consone al caso. Se per esempio ci si prefigge di elaborare una foto SOLO per dispositivi sRGB allora è corretto assegnare sRGB come spazio di lavoro PRIMA di operare elaborazioni che potrebbero determinare una dispersione cromatica in un gamut poi troppo ampio da riconciliare con il piccolo sRGB. Una scelta del genere però non è sempre possibile, su Lightroom non si può fare; mentre su Photoshop si può assegnare sRGB durante il passaggio da CameraRAW. La stessa cosa si può fare con il profilo di una stampante/carta, se il nostro obiettivo è sviluppare una foto SOLO ed esclusivamente per poter essere stampata da quella coppia stampante/carta allora possiamo assegnare alla foto il relativo spazio colore; essendo così certi che in ogni fase successiva non ci saranno fuori gamut. In entrambi i casi però non ci possiamo esimere dal problema della conversione dello spazio colore della fotocamera in quello di destinazione; che nel caso sia piccolo può dare problemi. In sostanza, da qualche parte nella filiera, ci potrebbero essere dei problemi; poco importa se avviene prima o dopo. |
|
|
inviato il 05 Gennaio 2014 ore 22:10
Mi restano un paio di dubbi su quello che voi dite se potete chiarire vi sarò grato Voi dite che nel RAW non è incorporato nessun profilo colore. Però se io imposto PS per usare prophoto e apro un raw questo mi chiede che profilo voglio usare rilevando che incorporato c'è adobe RGB perchè così ho impostato la fotocamera Se imposto la fotocamera su sRGB all'apertura PS mi rileva sRGB. Lo fa solo perchè è presente un tag nei metadata? Inoltre se nel raw non c'è nessun profilo è come dire che il sensore CMOS ha un gamut infinito non mi sembra realistico... Secondo dubbio Avendo il profilo ICC dello schermo ricavato dalla calibrazione non sarebbe più corretto usare come spazio di lavoro standard questo anzichè prophoto che è uno spazio che il monitor non riesce probabilmente a visualizzare? |
|
|
inviato il 05 Gennaio 2014 ore 23:35
Allora.... Il RAW sono dati grezzi del sensore, non è una immagine e non contiene coordinate colorimetriche; quindi non ha un profilo colore. Quando il software va ad operare la decodifica e demosaicizzazione di questi dati grezzi si forma l'immagine a cui deve essere assegnato uno spazio di riferimento teorico. La decodifica di questi dati avviene tenendo conto di due tabelle di conversione presenti in due spazi colore; il primo è il profilo della fotocamera, il secondo è lo spazio teorico in cui vengono mappate le coordinate colorimetriche. Non è ortodosso assegnare all'immagine un profilo colore di un hardware specifico; andrebbe bene solo sul proprio monitor. Per approfondire : www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=631758 |
|
|
inviato il 07 Gennaio 2014 ore 13:32
dipende anche dallo schermo che si usa. Se si ha un monitor comune (quindi senza il famigerato, leggendario, maestoso e innarivabile wide gamut) usa tranquillamente srgb, perchè non vedresti i colori in più di adobergb o altri. |
|
|
inviato il 07 Gennaio 2014 ore 13:41
Scusate se mi intrometto, ma vorrei gentilmente capire quanto segue: se uno salva un JPEG con il profilo sRGB e porta il file dal fotografo per la stampa, la stampante fotografica lo leggerà quel profilo ? Attendo cortesi chiarimenti, probabilmente utili anche a qualcun'altro che ci legge. |
|
|
inviato il 07 Gennaio 2014 ore 14:26
Nando ti ricordo che S-RGB non è un profilo icc, ma uno spazio di lavoro. Per fare una bella cosa dovresti chiedere al tuo fotografo di fiducia di fornirti il suo profilo icc in uso per la sua stampante/carta: In questo modo hai la possibilità di prevedere il risultato finale, simulando una soft proof del suo profilo in uso |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 260000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |