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La fotografia in tempi di magra...aimhè...


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avatarjunior
inviato il 23 Ottobre 2013 ore 10:43    

Sarebbe bellissimo che la fotografia raccontasse anche questo...le travagliate vite dei fotoamatori in tempi di crisi...non è uno scherzo...non vuole essere una battuta...sarebbe una cosa edificante, costruttiva...intensa...raccontare le nostre vite, i nostri problemi, l'amara realtà del quotidiano che pian piano distrugge le nostre esistenze...e al tempo stesso l'inesauribile forza degli affetti, della famiglia che ci circonda...dei valori che ci hanno sempre accompagnato...


Si potrebbe fare la versione fotografica dell'Italy in a Day ;-)

avatarsenior
inviato il 23 Ottobre 2013 ore 11:00    

Hai ragione Planar, per fare un figlio in questo periodo bisogna essere davvero benestanti o davvero pazzi, se poi qualcuno pensa che il peggio stia passando si sbaglia di grosso.

avatarjunior
inviato il 23 Ottobre 2013 ore 11:07    

Ciao, vorrei per un attimo fare il bastian contrario senza però arrivare ad essere etichettato come str...zo: Penso di essere stato fortunato ad avere genitori che mi hanno insegnato che non si può PRETENDERE di avere tutto nella vita senza fare dei sacrifici e che il proprio percorso di RESPONSABILITA', dopo i 18 anni, sia fatto di scelte e priorità da valutare in base all'educazione ricevuta. Io non mi sono sposato quando ho probabilmente avuto l'unica occasione, ma mettere su famiglia (e pure allargarla !) di questi tempi vuol dire, come minimo, essere miopi e non vedere oltre una dimensione 24x36 mm (quella dentro al mirino per intenderci)....Chi si affida alla speranza si sa poi come va a finire (Chi vive sperando muore cag....do); bisogna essere artefici del proprio destino...Altro che speranza !!! Mi trovo in linea con Planar e con il pragmatismo di Ale70 e lasciamo stare la politica perchè se siamo arrivati a questo punto è responsabilità di tutti (di chi ha preso decisioni sbagliate agendo in malafede, ma anche di chi ha tollerato che venissero prese pensando che "tanto a me non succederà mai"). Con questo spero di non avere offeso nessuno perchè non era mia intenzione.

avatarsenior
inviato il 23 Ottobre 2013 ore 11:15    

Hai ragione Planar, per fare un figlio in questo periodo bisogna essere davvero benestanti o davvero pazzi, se poi qualcuno pensa che il peggio stia passando si sbaglia di grosso.

Io credo che fare un figlio non sia mai una cosa da pazzi...ma sia la cosa più bella che possa capitare nella vita di un essere umano...
I figli venivano al mondo anche in tempi di carestie, epidemie, guerre, povertà...certo...se pensiamo "ma che garanzie posso dare a mio figlio? Che mondo gli accio conoscere..." allorail momento di "fare un bambino" non arriverà mai...
Io non avevo in programma di diventare padre, ero fra quelli che diceva "un figlio mi limiterebbe, non so se sarei un buon padre, che futuro darò al mio piccolo/a"...adesso che è in arrivo sono felicissimo...e non vedo l'ora che accada...
Faccio un esempio, che ovviamente deve essere preso con le molle: vedete il mio avatar? E' il mio cagnolone, Ares...ebbene quel cucciolone mi sta dando una forza incredibile! La mattina appena mi vede sprizza di gioia, neanche fosse un mese che non sono a casa...la sera, quando torno dal lavoro stanco, stressato, con pochi "euri" nel portafogli e mille pensieri per la testa lo trovo davanti alla porta che scodinzola...gli occhi che brillano e comincia a correre come un pazzo verso di me per "darmi una leccatina"...mi porta il guinzaglio...vuole uscire...ebbene...di colpo tutti i pensieri se ne vanno...e sono un uomo felice...
Questa è la "vita"...tutto il resto è contorno...gli affetti, i figli, la famiglia (cane compreso) è tutto ciò che conta...

avatarsenior
inviato il 23 Ottobre 2013 ore 11:17    

Caro Fausto, mi dispiace che tu sia così amareggiato, e comprendo il tuo sfogo. Mi unisco al coro di chi ti esorta a non mollare mai con la fotografia, alle parole del grande Scianna ricordato da Gianluca. Potrai anche vendere tutta l'attrezzatura momentaneamente, ma continuare a respirare fotografia, per poi riprendere, e poi sospendere ancora e poi riprendere, con le crisi (economiche, esistenziali, politico-sociali) che continueranno ad alternarsi e a minare il tuo sistema nervoso. Non serve combattere l'onda, impara a cavalcarla.
Un abbraccio, Vincenzo

avatarsenior
inviato il 23 Ottobre 2013 ore 11:17    

lasciamo stare la politica perchè se siamo arrivati a questo punto è responsabilità di tutti (di chi ha preso decisioni sbagliate agendo in malafede, ma anche di chi ha tollerato che venissero prese pensando che "tanto a me non succederà mai"). Con questo spero di non avere offeso nessuno perchè non era mia intenzione.

In questo sono pienamente d'accordo...siamo tutti colpevoli, chi più chi meno...però siamo ancora in tempo per cambiare le cose...lo hanno fatto i nostri nonni ricostruendo dalle macerie della guerra...possiamo farlo anche noi...il difficile è cambiare le abitudini della gente...

avatarsenior
inviato il 23 Ottobre 2013 ore 11:26    

Non metto in dubbio quello che dici, ci mancherebbe, solo trovo sia un discorso incompleto. Ovviamente non conosco la tua situazione economica, desumo da quello che hai scritto che non sia brillante. Un figlio vuole dire spese non quantificabili e considerando che vi stanno levando pian piano anche la sanita pubblica oltre a tutto il resto, ribadisco che i figli sono una gioia non un obbligo, si fanno, a mio parere, quando si puo, il che implica necessariamente un ragionamento di lungo periodo, cosa in questo momento lievemente difficile da fare, perdonami se ho dato l'idea di voler fare polemicaSorriso

avatarsenior
inviato il 23 Ottobre 2013 ore 11:28    

Fausto,
quoto quanto detto da Marinaio..
è un periodo brutto.. ma non devi mollare..
non appena nascerà tuo figlio capirai che hai fatto bene a resistere alle tentazioni..
sarà il tuo miglior modello.. lo immortalerai tantissime volte, sempre con espressioni diverse.. lo vedrai crescere e domani regalerai a lui quelle facce e quei sorrisi spensierati...
un abbraccio.
gaspare

avatarjunior
inviato il 23 Ottobre 2013 ore 11:36    

Finchè si ha vita si è sempre in tempo per cambiare le cose....Penso però che per cambiare lo stato attuale (delle cose intendo) bisognerebbe ricorrere a metodi drastici e per nulla indolori. Le generazioni dei nostri nonni e dei nostri padri (almeno quelle dei miei) sono riusciti a ricostruire un mondo civile e dignitoso (termini scomparsi da tempo in quello odierno) perchè su 100 i furbi erano 10 e gli intelligenti erano 90 mentre ora le percentuali si sono invertite. L'abitudine di cercare scorciatoie per avere tutto senza rinunciare niente è una di quelle metastasi che hanno portato alla situazione attuale generale ed ora il vicolo è sempre più cieco.

avatarsenior
inviato il 23 Ottobre 2013 ore 11:38    

@Davide: non hai innescato nessuna polemica. Il bello del forum è proprio la discussione...la mia situazione economica, come quella di molti di noi qua su juza, non è bella...ma non per questo voglio privarmi delle "piccole gioie della vita"...siamo tutti di passaggio e non voglio buttare al vento il mio viaggio su questo mondo...non saranno i governi, non saranno le banche, non saranno le tasse e le vessazioni ad impedirmi di vivere...
Ricordiamoci che, in fondo, nessun uomo ha nulla da perdere...io faccio parte di quelli che "stringono la ginghia fino a soffocare, ma quando sentono che manca il respiro non si lasciano morire, reagiscono...".

avatarjunior
inviato il 23 Ottobre 2013 ore 11:48    

Guardando il tuo corredo noto che in esso convivono Canon, Nikon, Sony e Fuji, più che smettere (te ne pentiresti mille volte e sarebbe un peccato) prova a razionalizzarlo eliminando i duplicati e concentrandoti su uno dei marchi che possiedi, ad es. quello sul quale sei attrezzato meglio.
Magari tra un anno avrai intorno un contesto diverso e benedirai il giorno in cui hai deciso di tenere duro e non mollare la tua passione!

avatarsenior
inviato il 23 Ottobre 2013 ore 11:48    

Il fatto e che si dovrebbe reagire prima che il fiato manchi e se poi proprio si deve morire, beh...almeno fare in modo di portarsene dietro parecchi dei maiali che hanno ridotto l'italia cosi, e stanno continuando

user5958
avatar
inviato il 23 Ottobre 2013 ore 11:50    

non si può PRETENDERE di avere tutto nella vita senza fare dei sacrifici

estraggo questa frase da Horse64, perché riassume un il mio pensiero. Tutte le cose dette sono sacrosante, ma qui si parla di crisi di sacrifici, di famiglie che si stanno per formare, e ingrandire, di mancanza di lavoro, e ci si preoccupa di avere la serie L anziché un fisso normale (un fisso eh,. mica uno zoom o un plasticotto).
Non avere lavoro vuol dire non poter pagare affitto, non poter fare benzina, non poter magiare, non non poter avere il serie L. Questa è la crisi. I nonni, dopo la guerra non avevo hobby ma ringraziavano di avere i soldi per dare da mangiare ai figli. Lavoravano 20 ore al giorno per farne 5 di figli, ed da vecchi erano soddisfatti dei sacrifici fatti. I loro figli orgogliosi di loro, perché tra mille guai, e calli alle mani avevano portato avanti famiglie numerose e cresciuto figli che a 13 anni andavano a lavorare e hanno dato a loro nipoti che hanno potuto (loro per primi studiare). E ora i nipoti (noi che ora ci lamentiamo, mi ci metto anch'io), si lamentano perché la crisi non permette loro di avere obiettivi che valgono uno stipendio, perché hanno poco lavoro, o li comprano uguale (i serie L ) quando non sapranno se il lavoro domani lo avranno ancora..
Mi sfugge qualcosa, però a me sinceramente non viene da dire stringiamo i denti, piuttosto torniamo alla realtà, e cerchiamo di essere i genitori di figli che un giorno guardando ciò che abbiamo fatto (da cui loro trarranno esempio) potranno esserne orgogliosi. Apriamo gli occhi di fronte a un mondo dove la gente muore per scappare da paesi in guerra e in cui, noi (i fortunati) possiamo permetterci di fare sacrifici, rinunciando a tutto ciò che è inutile se non possiamo permettercelo, e a insegnare ai nostri figli a imparare a vivere e gioire anche con meno... perché di ogni cosa c'è la serie L.

avatarjunior
inviato il 23 Ottobre 2013 ore 11:56    

Fausto,siamo al necessario il giusto non lo abbiamo fatto o voluto fare quando si doveva fare,la mia famiglia è stata colpita e affondata in 2anni ora ci sono le pensioni dei nonni e il volontariato ma la passione per la fotografia non l'ho abbandonata perchè agli uomini di mezza età con mezzo cervello come me e la stragrande parte di italiani non devono mollare per non impazzire.ciao Luca

user10190
avatar
inviato il 23 Ottobre 2013 ore 11:58    

Grazie Odisseus per le belle parole,ma non mi smuovo da questa posizione per il momento.


Ti capisco benissimo! Mia sorella "giovane" aspettò cinque anni prima di avere figli, per sistemarsi con il lavoro.
Raggiunta la sicurezza economica hanno cominciato... però si sono trovati con i figli (tre maschi terribili in pochi anni) mentre entrambi lavoravano e nelle condizioni non ideali per gestire la loro educazione, lasciata quasi totalmente alle badanti. Tutto è andato bene, ma lo stress di anni senza un minuto di respiro lo sentono.

Io ho fatto l'inverso e ne sono contento. La gioia della presenza di figli piccoli non ha eguali e poterli accudire è un "antidepressivo" straordinario.

Però... nei tardi anni '90, dovuto al cambio sfavorevole raggiunto dalla lira in poco tempo, dovetti chiudere la mia attività e le mie sorelle furono in grado di aiutarmi senza difficoltà...

Sono due approcci esistenziali che hanno i loro motivi di legittimità. Bisogna valutarne i pro e i contro...

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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