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inviato il 14 Agosto 2026 ore 23:02
Se posso dire la mia io non mi pronuncio sulle differenze tra i due file perché entrambi hanno potenzialmente la capacità di rappresentare qualsiasi cosa, sia a favore che a sfavore di entrambi i corpi e se poi il traguardo è sul dettaglio peggio ancora, molto meglio appendere in perfetta verticale un bel tappeto decorato o una qualsiasi cosa che sia un tessuto con fibre e disegni ricamati, per assurdo anche la tovaglia delle grandi occasioni va bene, in pratica un solo piano di fuoco ben parallelo al sensore e non foglie al vento, vetri di automobili e varianti sulle inquadrature altrimenti il se, il ma e il forse coprono tutto, lo stesso quando si vogliono confrontare due ottiche, poi una volta constatato il corretto fuoco ed escluso disassamenti vari le foto sul campo aperto mostreranno le altre peculiarità sui colori e magari anche le tanto amate poesie, paste, caratteri e partecipazioni ai vari campionati e coppe. |
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inviato il 14 Agosto 2026 ore 23:24
Io invece penso che mettere un tappeto in verticale è indispensabile per verificare la salute tecnica dell'attrezzatura (se l'ottica è dritta e la macchina mette a fuoco dove deve). Ma una volta appurato che l'hardware funziona, giudicare la resa di un sensore o di una lente solo su un piano 2D significa valutare una macchina da corsa guardandola mentre è sul ponte del meccanico. Viviamo e scattiamo in un mondo 3D pieno di crolli di luce, fonti luminose puntiformi, elementi fuori fuoco ed escursioni termiche: le 'poesie', le 'paste' e le 'transizioni' che si vedono sul campo non sono invenzioni romanticizzate, ma la risposta fisica del sensore e del vetro quando la luce smette di essere ideale." |
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inviato il 15 Agosto 2026 ore 0:27
Ma se sul campo poi non escludiamo i fattori/varianti che influiscono sul giudizio tra i due sensori lo stesso giudizio cambia subito ruolo e al posto di darmi delle risposte sulle due fotocamere mi dice se l'operatore è stato infallibile o se ha fatto errori non escludendo le varianti. |
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inviato il 15 Agosto 2026 ore 0:57
Ovviamente bisognerebbe scattare nello stesso istante, per non avere nessuna variabile, ma quando le differenze sono nette c'è una risposta diversa, ho fatto due scatti ad una bottiglia sanpellegrino, stesso tempo stesso diaframma, iso 100, già la risposta esposimetrica è diversa se uso gli stessi tempi per la d3x sto sottoesponendo, poi il wb è completamente diverso, sembrano due luci diverse, sui colori non mi esprimo perché c'è ne sono pochi, stranamente è più incisa la d3x sulle scritte. Domani faccio qualche altro scatto con il sigma art 50 così escludiamo i problemi di risolvenza, anche se il tamron 45 vc non è propriamente un fondo di bottiglia Da quello che mi sembra di capire la d3x ha più sostanza nelle alte luci e le brucia molto più difficilmente, la d810 tende a sottoesporre per non bruciare le luci e quando le bruci o ti accontenti di una macchia grigia posterizzata o cambi il cielo che oggi si fa con un clic Sulla questione filtro rgb completamente diverso non mi sembra ci sia da disquisire quello della d3x è a "maglie" strettissime ma taglia tanti fotoni( ad alti iso fa piagne) ma ha un segnale puro, tutte quelle moderne fanno passare tutta la luce possibile ma il segnale non è mai puro rgb |
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inviato il 15 Agosto 2026 ore 8:22
Ho guardato la galleria foto nella scheda tecnica della D3X, quelle che più mi hanno colpito sono le foto di paesaggio, perchè mi sembra che abbia una resa tipo medio formato, negli altri generi direi niente di fuori di testa. Comunque anche la Nikon D3 liscia mi piaceva molto, tra quelle che ho avuto la ritengo la migliore in assoluto, venduta solo per via del peso. Inutile avere una macchina buonissima se poi non riesci a portartela dietro. |
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inviato il 15 Agosto 2026 ore 8:56
Poi aggiungerei un ulteriore fattore che sarebbe quello dello sviluppo raw, i sw a disposizione all'uscita della D3x erano una cosa, quelli attuali applicati a quel nef fanno un lavoro ben diverso, se invece confrontiamo solo i jpg generati dalle varie camere allora l'impronta della annata si va molto più rilevante. |
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inviato il 15 Agosto 2026 ore 9:05
“ Ovviamente bisognerebbe scattare nello stesso istante, per non avere nessuna variabile, ma quando le differenze sono nette c'è una risposta diversa, ho fatto due scatti ad una bottiglia sanpellegrino, stesso tempo stesso diaframma, iso 100, già la risposta esposimetrica è diversa se uso gli stessi tempi per la d3x sto sottoesponendo, poi il wb è completamente diverso, sembrano due luci diverse, sui colori non mi esprimo perché c'è ne sono pochi, stranamente è più incisa la d3x sulle scritte. Domani faccio qualche altro scatto con il sigma art 50 così escludiamo i problemi di risolvenza, anche se il tamron 45 vc non è propriamente un fondo di bottiglia Da quello che mi sembra di capire la d3x ha più sostanza nelle alte luci e le brucia molto più difficilmente, la d810 tende a sottoesporre per non bruciare le luci e quando le bruci o ti accontenti di una macchia grigia posterizzata o cambi il cielo che oggi si fa con un clic Sulla questione filtro rgb completamente diverso non mi sembra ci sia da disquisire quello della d3x è a "maglie" strettissime ma taglia tanti fotoni( ad alti iso fa piagne) ma ha un segnale puro, tutte quelle moderne fanno passare tutta la luce possibile ma il segnale non è mai puro rgb „ Dal momento che, se una fotocamera sbaglia il WB penso che tutti lo correggano in PP (oppure se è sistematico variano il settaggio nella fotocamera) e se sbaglia regolarmente l'esposizione sicuramente tutti applicano la correzione dell'esposizione, secondo me i confronti dovrebbero essere sempre fatti con standardizzazione in PP di WB ed esposizione, per esempio con un cartoncino grigio nella scena; inoltre possibilmente la luce dovrebbe essere controllata (cioè identica) per i due scatti, quindi è più indicato eseguire prove in interni, il che non vuol dire soggetto piatto, si può allestire una scena 3D con una molteplicità di colori che è più rappresentativa di una scena esterna che non possiamo controllare. A parte il problema del fuoco, nelle prime due foto io vedo, nell'ampia zona di mattoni della parete all'ultimo piano in alto leggermente a sinistra, una separazione delle piccole differenze di colore dei mattoni maggiore nella D810; ma forse, a parità di WB (non di impostazione ma reale, quindi eguagliato con punto grigio) ed esposizione, le differenze potrebbero diminuire. Anche nei gruppo di alberelli a sinistra del segnale stradale blu (che risultano a fuoco in entrambi gli scatti) io vedo maggior separazione di colori nello scatto della D810, in quello della D3X i colori sono più saturi e caldi, questo può piacere di più ma non è secondo me un pregio del sensore. Anche contrasto e saturazione, sia pur a valori dei "picture control" tutti a zero, potrebbero risultare diversi, ma in massima parte sarebbero differenze non del comportamento del sensore ma della curva di contrasto applicata dalle fotocamere (che applicano sempre, anche a parametri di controllo a zero, e che può variare tra diverse fotocamere). Poi se il filtro RGB è diverso, differenza reali nella resa dei colori potrebbero effettivamente essercene, ed anche a favore della D3x, non sto dando giudizi sulla qualità dei due sensori. |
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inviato il 15 Agosto 2026 ore 9:25
Ho rifatto il test questa, stesso tempo, iso, diaframma, secondo me, la sony ha un jpg terribile non si può paragonare, il dettaglio mi sembra la più scarsa, tra d810 e d3x continuo a vedere differenze evidenti, ora guardo i raw, in pratica 20 anni di progresso per peggiorare drasticamente il risultato. Carico i jpg |
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inviato il 15 Agosto 2026 ore 9:46
Credo che il punto di messa a fuoco sia diverso tra la D810 e la D3X... i mattoni dei terrazzi sono molto più definiti nella foto fatta con la D3X e mi sembra strano data la differenza di risoluzione, ma al di la di questo, quello che risulta è che le foto si fanno con la luce, per cui foto fatte a random dalla finestra di casa, cioè senza pensarle e costruirle, senza aspettare il momento adeguato, etc. etc. risultano sempre abbastanza piatte, e piu o meno si assomigliano, indipendentemente dalla macchina con cui si catturano... nel senso che la stessa resa fotografica potresti ottenerla sia con la BRAZDOV FD Mark II (macchina inventata da me) che con una Nikon Z8. |
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inviato il 15 Agosto 2026 ore 9:48
Vincè, ma come fai a non riuscire a mettere a fuoco 3 foto? quella Sony è fuori fuoco Quella Sony ha il bilanciamento completamente diverso, è un file meno contrastato ed è l'unica che è riuscita a salvare la facciata del palazzo, nelle altre bruciata. Disattiva i vari D-lighting e robe varie. Magari carica i raw. Ma metti a fuoco decentemente. La D810 falla controllare perchè, se non è la lente, ha qualcosa che non va. Parte a destra a fuoco, parte a sinistra fuorifuoco. Credo possa essere la flangia. |
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inviato il 15 Agosto 2026 ore 9:48
È difficile avere lo stesso punto di maf, comunque tutte a infinito, anche su un supporto per via della forma cambia l'inquadratura |
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inviato il 15 Agosto 2026 ore 9:51
Vincè ma quale infinito? la Sony è a fuoco sulla finestra a sinistra... |
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inviato il 15 Agosto 2026 ore 9:56
Se non riuscire a mettere a fuoco, dai la sony fa schifo, e siamo a f8, ci può essere qualche differenza ma a f8, su 36mpx il fuori fuoco sembra più sfocato |
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inviato il 15 Agosto 2026 ore 10:00
No è a infinito. Ripeto fa schifo |
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