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Consiglio per cambio attrezzatura per viaggio Islanda


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avatarsupporter
inviato il 06 Agosto 2026 ore 17:28    

Il periodo di "apprendistato" è l'ultima delle preoccupazioni, i tasti sono 3/4 e ha 4 ore e mezza di aereo, ci mette un attimo a impostare 3 tasti, 2 personalizzati e via...

Il problema più grande è la perdita di lunghezza focale sia lato tele che lato grandangolo ed il fatto; per il resto ci va solo a guadagnare.
Come detto indietro IO personalmente il cambio di strumentazione lo farei al ritorno (io ho la fortuna di viaggiare abbastanza spesso), ma capisco anche il bello di partire e usare la roba nuova ed in tal caso sarei d'accordo, fermo restando che per l'Islanda più mm di focale hai disponibili e meglio è quindi ci perdi sul quel lato.

avatarjunior
inviato il 06 Agosto 2026 ore 17:41    

Anche nel paragone che hai fatto hai introdotto una soggettività, ovvero il criterio di ordinamento: per te è 'oggettivamente' migliore il motore della sportiva perchè ha più potenza.
Ma se il criterio di valutazione si sposta sul piano dell'efficienza energetica, ecco che 'oggettivamente' la graduatoria probabilmente si ribalta.

Perdonami ma quello che dici non ha senso perchè l’utente ha specificatamente chiesto se facendo il cambio avrebbe “un attrezzatura più performante”, quindi prestazioni. Non ha chiesto se facendo il cambio otterebbe maggior efficienza sui consumi della batteria.
Il FF è prestazionalmente migliore dell’APS-C? Si, è oggettivo.
Il 24-70 è migliore del 18-140? Si, è oggettivo.
Dovrebbe insindacabilmente fare il cambio? No, è soggettivo perchè milgiorando le performance perderebbe escursione focale e deve decidere quale delle due preferisca PER LE SUE ESIGENZE.
Che poi uno che pone questa domanda credo abbia già realizzato il fatto di perdere escursione focale e se chiede se otterrebbe migliori performance nel fare il cambio immagino abbia già valutato che gli interessano più le prestazioni.
Però questa è una mia supposizione.

avatarjunior
inviato il 06 Agosto 2026 ore 17:55    

Il periodo di "apprendistato" è l'ultima delle preoccupazioni, i tasti sono 3/4 e ha 4 ore e mezza di aereo, ci mette un attimo a impostare 3 tasti, 2 personalizzati e via...

Il problema più grande è la perdita di lunghezza focale sia lato tele che lato grandangolo ed il fatto; per il resto ci va solo a guadagnare.
Come detto indietro IO personalmente il cambio di strumentazione lo farei al ritorno (io ho la fortuna di viaggiare abbastanza spesso), ma capisco anche il bello di partire e usare la roba nuova ed in tal caso sarei d'accordo, fermo restando che per l'Islanda più mm di focale hai disponibili e meglio è quindi ci perdi sul quel lato.

Esatto….quello che intendevo è che quello dell’apprendistato è più terrorismo psicologico che un discorso sensato….come dicevo, non va a fare un safari ma a fotografare paesaggi, ha tutto il tempo anche sul posto di impostare una funzione o ricercare una voce nel menu di una macchina che probabilmente per l’80-90% è uguale a quella che ha già….e poi precludersi un viaggio con una macchina nuova perchè, forse forse forse potrebbe perdere 5-10 scatti su 1000 che ne farà ha senso?

Io non dico che debba fare il cambio, ma mi fanno andare il sangue alla testa le risposte fatte di luoghi comuni da “politically correct” secondo le quali tutto deve sempre essere soggettivo anche quando è oggettivo.

Il fatto di cambiare è sì soggettivo, ma che si debba contestare l’affermazione “il FF è più prestazionale dell’APS-C” perchè tutto deve essere sempre soggettivo non ha senso.

avatarsenior
inviato il 06 Agosto 2026 ore 19:38    

Cmq è vero che in Islanda bisognerebbe andarci stando coperti anche lato tele. Ora non dico per forza i 300mm ma almeno 200mm si, tanteè che uno zoom da viaggio dall ampia escursione l hanno fatto tutti i marchi. Ecco l'Islanda ci cade a pennello.
Cercherei un bel Z 24-200.

avatarsenior
inviato il 06 Agosto 2026 ore 21:26    

Vero che ci sarebbe un periodo di apprendistato……ma cambierebbe da Nikon a Nikon, diciamoci la verità, quanti veri e propri stravolgimenti avrebbe uno che cambia corpo all’interno dello stesso brand, oltretutto con pochissimi anni di differenza di uscita sul mercato?


Il periodo di "apprendistato" è l'ultima delle preoccupazioni, i tasti sono 3/4 e ha 4 ore e mezza di aereo, ci mette un attimo a impostare 3 tasti, 2 personalizzati e via...


Parliamo di passare da reflex a mirrorless (immagino per la prima volta), da mirino ottico ad elettronico, menu simile, ma diversa disposizione di tasti, diverso sensore... Per come la vedo io, per un uso consapevole, un minimo di apprendistato è necessario. Se invece per voi basta spippolare due tasti durante il volo per assumere piena padronanza del mezzo, che posso dirvi? Complimenti, io farei fatica.

avatarsupporter
inviato il 06 Agosto 2026 ore 22:45    

E che cosa avresti bisogno, scusami?
Tutte le funzioni extra che non ha la macchina vecchia, a meno che non si fa il cambio per una funzionalità specifica, che gli frega?

Il tasto di scatto è sempre a destra (indice), di solito c'è una ghiera davanti ed una dietro (pollice), guardi dov'è la terza e sei a posto (tasto Q/info, ghiera o rotella che sia); per cambiare il tipo di scatto o la messa a fuoco ci va un attimo e ci sono quasi sempre pulsanti dedicati (e a quanto vedo dalle foto dei corpi macchina la d7500 è molto più incasinata della z5)...

Per me ci perderebbe solo sul lato lunghezze focali (e meteo, che sono due cose fondamentali se dovessi scegliere per me personalmente).

avatarsenior
inviato il 06 Agosto 2026 ore 23:43    

Uff, ripeto: sta passando da una reflex alla sua prima (credo) mirrorless, dovrà abituarsi al mirino elettronico, alla diversa disposizione dei tasti, al nuovo sensore, a qualche parte del menu che sicuramente sarà diverso. Io, inoltre, fotografando in jpeg, sono abituato a personalizzare le mie fotocamere, a preimpostarle per il risultato che mi piace e che voglio ottenere: magari per te e per l'opener non sarà così, ma per me è fondamentale.

avatarjunior
inviato il 07 Agosto 2026 ore 2:21    

Io sono passato pochi mesi fa a ML, mantenendo un corpo relfex, e sono un grande fan del mirino ottico rispetto al mirino elettronico.
Il mirino ottico è migliore, non ci sono scuse, ha una visione reale, non affatica, ti “immerge” di più nel contesto….però il vantaggio del mirino elettronico di vedere in tempo reale la foto come viene esposta batte il mirino ottico. E tra l’altro l’abitudine al mirino elettronico è qualcosa che si fa “in giornata”.
In caso di macchina nuova per un viaggio posso capire i problemi di ergonomia ed impostazionr dei vari tasti, ma il passaggio al mirino elettronico sarebbe più un vantaggio che uno svantaggio, proprio perchè quello che vedi nel mirino è la foto che faresti scattando in quel momento.
Il problema sarebbe fate il cambio al contrario, da ML a reflex, dove vedi solo l’indicazione dell’esposimetro.

avatarjunior
inviato il 07 Agosto 2026 ore 2:23    

Come dice Maxmontella, il tema è solo quello del perdere escursione focale.
Per il resto il cambio porta solo benefici: di qualità e di funzionalità.

avatarjunior
inviato il 07 Agosto 2026 ore 6:50    

Da quel che leggo sembra che la maggior parte di voi mi consiglia di aspettare... ricordo che il passaggio a D7500 lo feci dopo il viaggio di nozze in Perù , fotografavo da un anno con la D3100. Ritornai pensando che per i viaggi da una sola volta nella vita è un peccato tornare a casa con dei raw non all'altezza dal punto di vista tecnico ( nitidezza, colori, ec..). Per me questo viaggio è un altro di quei viaggi da una sola volta nella vita. Mi sono detto, prendo un obiettivo più nitido, il 18-140 che non è certo una lama di rasoio, ma mi ritrovo che per il costo dell'upgrade potrei effettivamente fare lo scambio del quale stiamo discutendo.
Prima o poi so che passerò a FF e ML e quindi la tentazione è forte, ma al momento non riesco di certo a sostituire tutte il range focale che ho col mio corredo attuale.
In caso di cambio, tornerei a casa con dei raw nettamente migliori? Basterà la qualità dei miei obiettivi attuali (della D7500 sono contentissimo devo dire)?
attualmente il range 18-50 del mio corredo copre l'80% delle foto che faccio. Per quello cercavo il 16-80 DX e mi butterei con il 24-70 in caso di cambio. Per l'Islanda è abbastanza?
Il dopo Islanda è un altro capitolo.. ;-)

Per quanto riguarda il discorso di imparare ad usare la macchina nuova, il cambio da Nikon a Nikon non mi preoccupava molto, ma non valutavo il discorso mirino. Ci vuole del tempo ad abituarcisi?

avatarjunior
inviato il 07 Agosto 2026 ore 6:55    

Ovviamente la risposta che mi dovrei dare sarebbe : preoccupati innanzitutto di fare delle belle foto, ma il fotografo è l'unica cosa che non posso cambiare :-P
Scherzi a parte, grazie per le vostre risposte, mi state aiutando molto nella mia decisione

avatarsenior
inviato il 07 Agosto 2026 ore 8:26    

Dipende da quanto tempo vorrai dedicare alla fotografia, io penserei di più a divertirmi quindi mi farei bastare il 24-70, ma se tu invece vuoi farne anche un'esperienza fotografica puoi fare si il cambio... ma dovresti almeno noleggiare un 70-200.

avatarsenior
inviato il 07 Agosto 2026 ore 8:30    

Parto dal presupposto che sia una vacanza e non un viaggio a scopo fotografico.
Capisco anche il punto sui RAW, fare un viaggio che non sai se rifarai e tornare a casa con scatti che non ti soddisfano non è il massimo.
Come hai detto, però, molto dipende da te, non dall’attrezzatura: essere sul posto al momento giusto cambia tutto, e ci vuole anche il fattore c.ulo.
Se sei a Godafoss giusto per il tramonto e non c’è nemmeno una nuvola in cielo, torni a casa con foto di m.erda.

Il punto non è il corpo, ma le lenti: se non hai la lente, certe cose proprio non le fai.

Senza wide non fai Seljalandfoss o la foto iconica di Skogafoss dal lato o da dietro (e queste due nemmeno componendo più scatti), non fai Godafoss, fatichi a fare Vestrahorn (passaci dal tramonto all’alba dormendo poco in auto, è un posto incredibile, e vai da entrambe le parti della strada, non ti fermare in laguna solamente).
Non fai il Kirkjifuel (che ha gli spot obbligati) e Hvítserkur (dalla spiaggia in basso).

Senza il tele ti scappano i Puffin (ma mi sa che scapperebbero che col tele dato l’AF un po’ lento della Z5), le foche a Ytri Tunga e qualche foto ai campi lavici di Krafla.
Soprattutto per isolare gli iceberg alla laguna dello Jokulsarlon.

Siamo sinceri, il 24-70 ti permette di fare l’80% delle foto in Islanda(sarebbe meglio il 24-120, ma costa il doppio e rende uguale).
Per un rimanente 15% ti servirebbe un grandangolo (in caso anche un Viltrox Air 14, gli zoom wide costano troppo) e per il rimanente 5% un tele, superiore al 200 (in caso un Tamron 70-300).

Come vedi dipende da dove vai e cosa fai: se fai il giro per conto tuo in uno in due dormendo un giorno qui e un giorno lì organizzandoti per essere agli spot all’alba e al tramonto è diverso che se vai con un viaggio organizzato che ti fa dormire in hotel e ti porta agli spot a mezzogiorno.

Comunque, per farla veramente bene devi cacciare quasi un altro millino: ne vale la pena?

avatarjunior
inviato il 07 Agosto 2026 ore 8:46    

Comunque, per farla veramente bene devi cacciare quasi un altro millino: ne vale la pena?


Una cifra tale al momento non è nei miei progetti.

E' effettivamente una vacanza in famiglia dove però vorrei ritagliarmi i momenti da fotografo amatoriale ( e la famiglia lo sa ed è d'accordo ;-) )

A questo punto potrei tenermi l'attrezzatura che ho. Tra l'altro,la D7500 è tropicalizzata ma gli obiettivi no. Ho già fatto cascate ma non in situazioni con vento estremo che porta umidità. Come mi devo comportare?

avatarsenior
inviato il 07 Agosto 2026 ore 9:33    

Non far nulla tanto è solo acqua dolce.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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