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le critiche di odissey che senso avevano?


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avatarsenior
inviato il 07 Agosto 2026 ore 9:09    

il "punto" si utilizza per evidenziare un concetto che non può essere discusso.
A meno che tu non abbia conoscenze esclusive delle società elleniche di quell'epoca...nel qual caso esponile e ritirerò il mio punto.

Ma, anche con tutta la buona volontà di voler difendere quanto detto da quel pesonaggio solo per non ammettere che anche con quel colore di pelle si possa essere arroganti, razzisti e irrispettosi delle culture di altri popoli, non credo che sia possibile.

avatarsenior
inviato il 07 Agosto 2026 ore 10:59    

si possa essere arroganti, razzisti e irrispettosi delle culture di altri popoli, non credo che sia possibile.

La filmografia,sedicènte oggettiva,ha indagato sullo schiavismo attingendo da un riflesso storico silenziato e timoroso.Se non vigliacco.Si ricorda il solo traffico di schiavi verso le Americhe e si tace sui 20 milioni di schiavi che furono portati nel mondo musulmano.
Crimine odioso da qualsiasi latitudine si osservi.Non solo da quella occidentale,oramai monocorde e tutto avvillupato ad un terzomondismo bislacco ed arruffato.E che un nero ricordi l'immane tragedia di quei secoli ha un suo valore solo se al contempo ricorda il ruolo che in questa piaga ebbero altri neri di quel continente,che non può ritenersi esente da quei sentimenti che condanna.Forse che l'Africa odierna non è razzista?

avatarsenior
inviato il 07 Agosto 2026 ore 11:23    

C'è una importante differenza. Il mondo musulmano, come del resto anche tutto il resto del mondo, non è afflitto da quella condanna di espiazione postuma ed eterna del peccato originale.
Magari riconoscono un errore commesso storicamente dai loro avi, ma di certo questo non prevede strambe compensazioni etiche con l'autopunizione dei contemporanei. Questo è un concetto che trova luogo solo nei salotti benpensanti occidentali, dove l'idea è quella di cancellare il fastidio morale di un torto passato facendone uno attuale in verso contrario.

avatarsenior
inviato il 07 Agosto 2026 ore 11:41    

Concordo.

avatarjunior
inviato il 07 Agosto 2026 ore 12:00    

A me è bastato sentire Ulisse dire a Penelope " L'era del bronzo sta crollando" per declassare il film a... beh... ecco...

avatarsenior
inviato il 07 Agosto 2026 ore 14:51    


avatarsenior
inviato il 07 Agosto 2026 ore 15:18    

si ecco, piuttosto avrei considerato molto meglio una totale riambientazione del film, quelle che chiamano adattamento traslato o di riscrittura anacronistica. Tipo, ricordo, un Romeo e Giulietta trasportato nell'america anni 90, mi pare. Stessa "trama", stessi "personaggi" intesi come nomi e ruoli nella trama...ma il tutto trasportato in un tempo e luogo completamente diverso. Allora, il ruolo di Ulisse avrebbe anche potuto essere una donna, tanto per dire. O ribaltare completamente la vicenda.

avatarsenior
inviato il 07 Agosto 2026 ore 20:46    

il "punto" si utilizza per evidenziare un concetto che non può essere discusso.


Secondo quale veto? Quello della tua soggettività camuffata per oggettività?

A meno che tu non abbia conoscenze esclusive delle società elleniche di quell'epoca...nel qual caso esponile e ritirerò il mio punto.


Non ho da esporre nulla, se sul tavolo si mescolano informazioni storiche e testimonianze epico letterarie riconducibili perlopiù al mito; e non tiro in ballo filologia, ermeneutica, archeologia, etc.
che servirebbero se non altro, a fare un po’ di ordine e chiarezza, sulle cose da dire.
E nemmeno si tratta di una questione razziale (non da parte mia, almeno. E non in questo caso), ma ascrivibile al tuo atteggiamento ricolmo di certezze.
La storia raccontata dagli storici dell'epoca ellenica classica (Alcibiade, Eraclito, Senofonte, Tucidide, etc.) è una cosa,
e le leggende epiche (fondate su accadimenti sia reali che immaginari e rimestati assieme da più persone) sono altra cosa.

Ma al di là di queste ovvietà, quello cui si assiste da un paio di settimane sui socialmedia (e quindi anche qui), è la repopolarizzazione di un mito, ovvero una sorta di mito quadratico differito ai giorni nostri, dove una certa attuale cultura popolare armentizia cerca -scivolosamente, direi - di difendere un testo letterario millenario di cui si conservano degli sbiaditi ricordi (me compreso, che ho letto quei poemi quarant'anni fa, alle scuole medie), manco gli si fosse andati a toccare impudentemente la mamma, voglio dire…
Aaah! Questi strenui paladini della cultura apollinea! MrGreen (se non addirittura eurasiatica MrGreenMrGreen )
A questo punto, apprezzo di più chi ha visto il film e l'ha subito derubricato come "cacàta", piuttosto che tutti 'sti arrembaggi apologetici che chissà come mai, proprio in un posto come l'Italia, infiammano sia gli animi che i cùli, più che altrove.

A me è bastato sentire Ulisse dire a Penelope " L'era del bronzo sta crollando" per declassare il film a... beh... ecco...


Chiaramente, una persona di quell'epoca non poteva dire una cosa del genere, in quanto all'epoca non si sapeva nulla delle ere geologiche e protostoriche poichè non esisteva ancora l'archeologia e tante altre scienze e discipline (se pensiamo che fino a poco più di 150anni fa, manco sapevamo dell'esistenza dei dinosauri... e che fino ad una cinquantina d'anni fa eravamo ancora convinti di avere radici mesopotamiche anzichè africane…) - ma - una delle finalità del film in oggetto è proprio il menting.pot tra passato e presente, sia formale (attori non bianchi) che sostanziale (pensieri, dialoghi, riflessioni sociopolitiche, e addirittura giuridiche!); e direi che, trattandosi di un testo epico e non storico, una tale manipolazione possa essere ammessa senza suscitare grosse polemiche tra le menti sensate.
Se poi ciascuno di noi è affezionato a determinate forme simboliche o segniche tradizionalizzate è anche comprensibile, ma nel contempo anche difficilmente difendibile, specie se compartito in così tante altre molteplici preferenze personali, anche perchè si scivolerebbe immediatamente nell'arena del bello e brutto, o del piùBBello e piùBBrutto, così come sta accadendo un po' dappertutto e con una buona razione di ipocrisia borghesotta, volta a mascherare il grottesco di chi ci si esibisce.

Dico ad Undertaker che la cronologia dei fatti è grossomodo la stessa esposta nel film con DouglasPadre, e se la narrazione è troppo spedita lo fa per rientrare del minutaggio del film, e credo che se questa odissea fosse durata un'ora di più, avrebbe abbuffato la uallera non poco a quasi chiunque. Avoja, a cercare di intrattenere laGGente con il dolby supersuck!
L'ipotesi di una serie di uscite cinematografiche dilazionate, come nel caso della trilogia tolkieniana, avrebbe riscosso tutto questo successo, secondo te? Il Signore degli Anelli è letteratura per infognati di quel genere, mentre l'epica greca...non saprei. Io penso che il secondo e terzo episodio avrebbero semidesertificato le sale.
Mentre così facendo, Nolan ha astutamente incassato subito i dividendi - che non sono pochi, se avete letto le cifre - complice anche il fatto che la macchina delle polemiche preventive è stata messa in moto già un anno fa, con quelle prime immagini dell'elmo “cringe” di Agamennone. E quindi tanti bei soldini ricavati e fatti ricavare, anche soltanto dal traffico web.
Per non parlare poi, di tutto il mercato dell' indotto (tipo l'editoria).
Ecco perchè il film "vende", anzichè essere davvero visto con sguardo critico (invece che polemico, ovvero funzionale alla causa commerciale).
E quella puttanàta dell'IMAX accresce questo sovramito quadratico, quasi cubicizzandolo, poichè tutti i detrattori (compresi gli haters) diventano inconsapevolmente dei supporters, sia della causa, che della cassa.

avatarsenior
inviato il 08 Agosto 2026 ore 10:02    

Dico ad Undertaker che la cronologia dei fatti è grossomodo la stessa esposta nel film con DouglasPadre, e se la narrazione è troppo spedita lo fa per rientrare del minutaggio del film, e credo che se questa odissea fosse durata un'ora di più, avrebbe abbuffato la uallera non poco a quasi chiunque. Avoja, a cercare di intrattenere laGGente con il dolby supersuck!
L'ipotesi di una serie di uscite cinematografiche dilazionate, come nel caso della trilogia tolkieniana, avrebbe riscosso tutto questo successo, secondo te? Il Signore degli Anelli è letteratura per infognati di quel genere, mentre l'epica greca...non saprei. Io penso che il secondo e terzo episodio avrebbero semidesertificato le sale.


A parte che non mi pare di aver fatto paragoni con precedenti trasposizioni cinematografiche (a parte rappresentazione del cavallo) dell'Odissea, quindi personalmente ho commentato quanto ho visto, se la cronologia è la stessa di un film fatto 60 anni fa,mi verrebbe da dire... E quindi? Senza polemica eh, ma non capisco il punto.

Ribadisco invece la ferma e ovviamente PERSONALE convinzione che in un film singolo per quanto lungo la storia "non ci stesse".
Secondo te 3 film non li avrebbe visti nessuno? Parere tuo, e anche qua, ovviamente non avremo mai una contro prova dato che questo è... E questo resta.
Però permettimi un osservazione... Tu dici che con Tolkien ha funzionato perché i fruitori erano tutti appassionati? Guarda, ti assicuro che se guardiamo al solo signore degli anelli, un libretto da "sole 1000" pagine scritte in piccolo, di tutti quelli che hanno visto il film, non so in percentuale di quanti l'abbiano davvero letto. Come l'odissea .. solo che questa, almeno a scuola, tutti l'abbiamo sentita nominare, Tolkien no.
Se in film a "puntate" funziona, è perché cattura e porta lo spettatore a dire "voglio tornare a vedere cosa succede dopo"... Altrimenti non si spiegherebbe il successo di tante saghe cinematografiche.

Infine il discorso delle polemiche e hype montati ad arte, sono parzialmente d'accordo, sono funzionali alla pubblicità.
Ma ribadisco il fatto che se c'è qualche pir... lone che decide di criticare a prescindere con la bava alla bocca, questo non vieta a me, di esporre le mie osservazioni, motivate ed a seguito della visione del film.
Che sempre OVVIAMENTE restano pareri personali.

avatarsenior
inviato il 08 Agosto 2026 ore 10:36    

Guarda che non la devi mica prendere sul personale MrGreen stiamo qui a parlarci, tutti, e ci rivolgiamo direttamente gli uni agli altri.
Mi sono accorto di aver risposto in parte a te ed in parte a quell’altro utente, che nel frattempo s’è (s)cancellato dal forVm ed ora sì chiama user267353.


Si, è vero, Il Signore degli Anelli non lo avevano letto, tutti i suoi spettatori, ed io per primo (che l’ho letto tra il primo e secondo episodio), ma in quel caso il frazionamento cinematografico era necessario, per poter contenere la storia il più possibile.
Nel caso dell’Odissea bastano ed avanzano due ore e mezza, se sapute impiegare sapientemente.
Anche perchè questa versione del 2026 ha altre finalità, oltre a quelle commerciali.

avatarsenior
inviato il 08 Agosto 2026 ore 12:50    

E chi se la prende...
Tu hai scritto "dico ad undertaker" e mi sembrava corretto rispondere;-)

avatarsenior
inviato il 08 Agosto 2026 ore 19:30    

il mondo musulmano non chiede scusa sul suo schiavismo perché non è un mondo unito, non c'è una voce che parla per tutti, non c'è una corte per i diritti umani nel mondo musulmano. mi piacerebbe comunque storicizzare i 20 milioni di schiavi verso il mondo musulmano, in quanti secoli, in quali paesi etc ammetto ignoranza ma nemmeno si studia a scuola. come non si studiano i kmer rossi o il genocidio armeno. come non si studierà il genocidio palestinese.

detto questo per me il film, conoscendo abbastanza bene il testo originale, è stata una bella reinterpretazione. come lo fu troy. achille non si è travestito per fuggire dal reclutamento, ulisse non si è finto pazzo né si è visto rifiutato come pretendente a elena ripiegando sulla cugina penelope. l'odiessea orginale è molto più pop, squallida e pruriginosa. alla fine era il loro centovetrine o simila.

in effetti il protagonista che dice "sarà la fine dell'eta del bronzo" fa molto ridere, ma chissà alla fine noi li siamo dati i nomi alle nostre rivoluzioni, loro in quella rivoluzione del bronzo ci sono stati per mille anni, gli egizi sono stai impero per 15mila anni, ci sta che a un certo secolo si siano iniziati a chiamare tra loro genBroMrGreen

avatarsenior
inviato il 08 Agosto 2026 ore 21:09    

15mila anni, gli Egizi? Eeeek!!!

avatarsenior
inviato il 08 Agosto 2026 ore 22:44    

il mondo musulmano non chiede scusa sul suo schiavismo perché non è un mondo unito, non c'è una voce che parla per tutti, non c'è una corte per i diritti umani nel mondo musulmano.

No guarda che non è al mondo musulmano che si chiede ragione di questo silenzio.E' a quello occidentale che si chiede ragione del silenzio.E non si tratta di chiedere scusa.
Uno storico quando indaga il passato non ha l'obbligo morale di chiedere scusa.E nemmeno i contemporanei debbono chiedere scusa per le colpe del passato.Riconoscere gli errori non significa farsene carico.Dovrebbe aiutare a non commeterne di simili.Dovrebbe.Triste
E ti ricordo che nemmeno quello occidentale è un mondo unito.
Protestanti.Calvinisti.Anglicani.Cattolici.Atei.Liberali.Comunisti.etc etc.

Ti ricordo inoltre che la schiavitù è stata abolita formalmente in Mauritania nel 1982 ed a Zanzibar alla fine del XIX secolo c'erano 200.000 schiavi su una popolazione di 300.000 abitanti.
mi piacerebbe comunque storicizzare i 20 milioni di schiavi verso il mondo musulmano, in quanti secoli, in quali paesi etc ammetto ignoranza ma nemmeno si studia a scuola. come non si studiano i kmer rossi o il genocidio armeno. come non si studierà il genocidio palestinese.

Tu sei un pò in confusione.Non ho parlato di storia che si insegna nelle scuole.Qui è meglio che evitiamo considerazioni brutali.Basta rivolgersi alla narrazione risorgimentale per annotare il cumulo di falsità e di menzogne narrate.Ho parlato di filmografia.
Kmer Rossi.
Urla del silenzio.
Genocidio Armeno
I principali film che affrontano il genocidio armeno e le sue tragiche conseguenze storiche includono opere drammatiche internazionali e italiane come The Promise (2016), La masseria delle allodole (2007) dei fratelli Taviani, Ararat - Il monte dell'Arca (2002) e Mayrig (1991)
Genocidio Palestinese.
Questa è una definizione che non è accreditata.Non sono riscontrabili le caratteristiche di un genocidio.Ed io non ho elementi per avvalorare questa definizione.Con tutta la solidarietà che è dovuta a quel popolo.
In quanto alla tua ignoranza in materia ti posso consigliare:
Olivier Pétré-Grenouilleau
La tratta degli schiavi.
Una chiosa a chiudere.
Gli attuali mercanti che dirottano migliaia di migranti in Europa sono forse Europei?
Eppure le colpe sono tutte "nostre".

avatarsenior
inviato il 09 Agosto 2026 ore 0:33    

Secondo me il punto è ancora peggiore di quello esposto precedentemente riguardo alle scelte di cast.

Parliamo direttamente di ciò che infiamma tutti: Lupita Nyong’o.

Premessa: a me non fa né caldo né freddo come attrice. Se proprio avessi dovuto scegliere un’attrice afroamericana, ce ne sarebbero state diverse altre che apprezzo davvero, ma questo è un altro discorso.

Partiamo dal presupposto che stiamo parlando dell’Odissea, IL mito greco per eccellenza. E per essere tale deve essere credibile secondo la concezione del mondo che quel mito rappresenta: grandi eroi, tragedie, guerre e gli immancabili dèi. È mitologia, certamente, ma è mitologia greca e racconta un mondo che per i Greci doveva essere riconoscibile e verosimile.

Tra l’altro, dietro quel ciclo mitologico esiste persino un nucleo storico: Ilio è esistita e la città fu effettivamente distrutta più volte nel corso della sua storia.

E allora ditemi voi quanto possa risultare coerente, all’interno di quell’immaginario, una regina di Sparta rappresentata da una donna dell’Africa subsahariana.

Perché Elena è la regina di Sparta, non di Troia.

E parliamo di Sparta: una società talmente xenofoba, gerarchica e classista da non considerare propri pari nemmeno gli altri Greci.

Ma per me il problema vero arriva dopo.

Io non credo che Lupita sia stata scelta semplicemente perché Nolan si è svegliato una mattina pensando: “Non c’entra un cazzus con l’immaginario della Grecia omerica, però è talmente perfetta per quei due minuti che voglio assolutamente lei”.

Può anche raccontarlo davanti alle telecamere, io non ci credo.

Ed è qui che entra in gioco un sistema che trovo profondamente ×.

Per concorrere come Miglior Film agli Oscar esistono oggi specifici standard di rappresentazione e inclusione. Uno riguarda la rappresentazione sullo schermo e prende in considerazione categorie come gruppi razziali o etnici sottorappresentati, donne, persone LGBTQ+ e persone con disabilità ed é proprio l’esistenza di questa logica che trovo paradossale.

Perché se davvero vogliamo combattere la discriminazione, personalmente trovo molto più discriminatorio arrivare al punto in cui l’appartenenza di una persona a una minoranza diventa qualcosa da conteggiare, certificare e utilizzare per soddisfare un requisito.

Una persona dovrebbe ottenere una parte perché è l’interprete migliore per quella parte. Punto.

Quando invece l’origine etnica, il sesso, l’orientamento sessuale o una disabilità diventano caselle attraverso cui un’industria misura la propria “rappresentazione”… Non serve spiegare oltre.

E qui arriviamo a Lupita.

Prendi un’attrice nera, la inserisci in un ruolo che inevitabilmente farà discutere proprio per la distanza evidente dall’immaginario storico rappresentato, le dai una parte relativamente marginale e poi la sua presenza diventa perfetta per trailer, articoli, polemiche, interviste e discussioni sui social.

A quel punto la stai solo trasformando in uno specchietto per le allodole del marketing.

Altro che essere accusati di razzismo.

Ed è questo il paradosso che trovo più assurdo: nel tentativo dichiarato di superare una società che giudicava le persone in base a sesso, origine ed etnia, abbiamo costruito un sistema che torna deliberatamente a classificare le persone proprio in base a sesso, origine ed etnia.

Solo che adesso lo chiamiamo inclusione.

E naturalmente gli unici che dovevano essere inclusi sono stati lasciati alla porta, io ho un cognome greco, ne avete visto qualcuno nei titoli di coda?

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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