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inviato il 04 Agosto 2026 ore 9:47
La fotografia, da quello che ho capito finora, è percepita in modi molto diversi. Per alcuni è la rappresentazione fedele della realtà; per altri coincide con tutto ciò che nasce da una gestione controllata della luce; per altri ancora è qualunque forma artistica ottenuta attraverso tecniche come ricette in camera, bracketing, live composite, post‑produzione o altre elaborazioni. Molti, se interpreto bene, tendono a chiamare “immagine” tutto ciò che si discosta troppo dalla ripresa diretta.Per me, invece, conta soprattutto che lo scatto piaccia a chi lo realizza. Che poi gli altri lo definiscano fotografia o semplice immagine è un discorso a parte, che non dovrebbe intaccare il rapporto tra autore e opera.La fotografia, almeno per come la comprendo, è anche interpretazione: permette di trasformare la realtà secondo la propria sensibilità. È il motivo per cui considero fotografie, a pieno titolo, anche i lavori di Josh Adamski. Nonostante le pesanti elaborazioni, il suo stile pittorico - l’Adamski Effect - rimane per me una forma autentica di espressione fotografica. |
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inviato il 04 Agosto 2026 ore 9:50
Hai ragione IamUn.. Ma io non sto parlando di fotografia in generale. |
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inviato il 04 Agosto 2026 ore 9:53
“ La fotografia si fa in luce controllata „ Mai scattato in luce controllata “ Riflettori e schermi, si son sempre usati anche nella fotografia in luce ambiente „ Mai usati “ oggi stiamo cercando di fotografare il buio, come cerchiamo il bokeh smarmellato „ ehm, si', sono reo confesso “ Si corre dietro alla tecnologia e si dimentica la fotografia. „ Da quanto sopra, desumo: 1) io non fotografo, scatto 2) ho l'alzheimer e, per ovvi motivi, lo scopro solo ora. Propongo di estendere il test di cui sopra a chiunque abbia occasione di premere un tasto per produrre una qualsiasi immagine. Si risparmiano un tot di soldi. Nuove frontiere della diagnostica medica. PS: ironia, non c'e' bisogno di rispondere eh ;) |
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inviato il 04 Agosto 2026 ore 10:12
“ Mai scattato in luce controllata „ Pensa che io conosco uno che usa una fotocamera come fermaporta, ed un'altro che tiene una vecchia hasselblad immersa in un acquario con i pesci attorno (vero). ma questo cosa significa? Ognuno usa la fotocamera come gli pare.. ed ottiene risultati in conseguenza |
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inviato il 04 Agosto 2026 ore 11:07
Ma alla fine Raviolo , che cosa vuoi dire? E' la seconda discussione che stai portando avanti sta crociata che oggi nessuno è capace a fotografare... ma alla fine, che cosa vuoi dire così so se darti ragione o meno (giusto per parlare eh, non ho bisogno davvero di darti ragione come tu non hai bisogno di me)! |
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inviato il 04 Agosto 2026 ore 11:35
Ma non e' una crociata. E' semplicemente una opinione personale che forse avrei fatto meglio a non esprimere. Vorrei dire, che la fotografia e' sempre la stessa di 50 anni fa. Una buona fotografia la ottieni con una buona luce, ben disposta ed un approccio tecnico ed artistico corretto. Oggi gli strumenti sono piu' sofisticati e permettono scatti impensabili ieri. Ma una bella foto resta una bella foto oggi come ieri. Di fatto non e' cambiato nulla. Tolto che la maggiore liberta' offerta dalla tecnologia puo' aprire e permettere nuove vie espressive. Quindi: Se usi la tecnologia per ottenere qualcosa di nuovo e valido, ben venga. Se viceversa la usi per pigrizia, ovviamente fai bene a farlo, ma io, nel mio piccolo, non lo approvo. (a questo punto naturalmente merito una pernacchia ) Voglio dire. Una cosa e' se scatti l'animale notturno al buio per non infastidirlo e poi in post colori la foto con l'ai e la tiri su di dieci stop. Un'altra se fotografi un matrimonio in una cripta senza un flash, che tanto poi tiro su tutto con l'AI.. Poi naturalmente siamo tutti qui per chiacchierare.. non e' che si stiano decidendo le sorti del paese. Se qualcuno ha opinione contraria , puo' dirlo e magari cambio idea ed imparo qualcosa. |
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inviato il 04 Agosto 2026 ore 11:41
La differenza fra crociata ed opinione e' nell'integralismo con cui si comunica (viene percepita). Sostenere: fotografare e'... e' diverso dal sostenere: per me la fotografia e'. L'opinione e' predisposta al dialogo, la crociata alla conversione (perché gli altri sono infedeli) ;) PS: 35 gradi... e si prevede duri per molto! |
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inviato il 04 Agosto 2026 ore 11:42
In questa forma ha tutto un altro significato e ti posso dare pienamente ragione, anzi, mi permetto di aggiungere una cosa: se scatti una foto senza luce sperando solo nell'ISO (indipendentemente dal genere e dal luogo) non ti meriti neanche che il computer la elabori! Oggi ci si ferma agli automatismi: Esposizione a 0 è quella valida secondo il sensore, non secondo il mondo che sta attorno al sensore e nella maggior parte dei casi non è l'esposizione giusta da usare! “ Frengod PS: 35 gradi... e si prevede duri per molto! „ Non so da dove scrivi tu, ma qua in piena pianura Padana sembrano 90! |
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inviato il 04 Agosto 2026 ore 11:58
Pesaro, fortunatamente e' ventilato e c'e' poca umidità |
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inviato il 04 Agosto 2026 ore 12:03
“ L'opinione e' predisposta al dialogo, la crociata alla conversione (perché gli altri sono infedeli) ;) „ ho smesso da tempo di convertire gli infedeli Anche perche' quando ero tra i primi a sviluppare ed usare AI, Gli stessi che prima gridavano "quella non e' fotografia¨!" adesso, presentando ombre tirate su di sei stop ed immagini zeppe di preset AI, gridano:"questa e' la vera fotografia!" Ognuno fa quel che crede con le sue fotografie. Saranno poi gli altri a determinare se siano riuscite o meno.. |
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inviato il 04 Agosto 2026 ore 23:20
100 asa... ma è un caso assai raro. |
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inviato il 05 Agosto 2026 ore 21:19
Grazie a tutti per essere intervenuti sull'argomento molte risposte le ho trovate esaustive alcune anche fuorvianti per via del fatto che una fotografia in condizioni di luce al limite secondo me non deve rispettare delle regole precise in generale iso bassi, alti, flash o non flash ma ognuno ha la propria visione di cosa vuole ottenere e portare a casa in quella determinata situazione ovviamente rispettando cio' che in quell'istante e' visibile tralasciando schemi studio, schiarite d'ombre in post tipo candeggina e pannelli riflettenti. Volevo capire in quanti sfruttano al massimo e conoscono le potenzialita' della propria macchina fotografica, condivido pienamente le teorie di The Black Bird, ci sono persone che hanno corpi macchina da 6.000 euro e non salgono oltre gli 800-1600 iso assurdo! Al giorno d'oggi l'AI la fa' da padrona ma anche in questo caso sta' a noi in che percentuale facciamo degli interventi sulle foto per non perdere la loro originalita', non e' giusto sindacare che un po' di riduzione rumore in fotografia vuol dire essere negligente in fase di scatto. Avere a disposizione un software che con un clic in 5 secondi ti cancella una gru o un cartello sullo sfondo dove non puoi far spostare un certo numero di persone non penso faccia schifo, anni fa' avremmo pagato oro per una cosa del genere, non siate ipocriti figliuoli. Grazie a tutti ragazzi per l'attenzione .... iso a palla e flash ben controllato anche di giorno....ciao! |
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inviato il 06 Agosto 2026 ore 15:54
anni fa' avremmo pagato oro per una cosa del genere, non siate ipocriti figliuoli. Grazie a tutti ragazzi per l'attenzione .... iso a palla e flash ben controllato anche di giorno....ciao! ******************************************* Anni fa avremmo mosso qualche passo intorno al soggetto per far si che qualche elenento "gradito" coprisse quello "sgradito", una cosa che personalmente continuo a fare anche oggi... altro che ipocrisia! |
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inviato il 06 Agosto 2026 ore 16:41
Anni fa.... Quando si fa uso di questo termine, si sa cosa si faceva anni fa? Faccio un esempio: Si è a conoscenza che anni fa da una slide 24x36 con una densità data da una sottoesposizione Kodak 2/3 di stop ma anche 1 stop e Velvia 1/3 di stop e non oltre si stampavano poi in serigrafia teloni da 12x6 metri che venivano poi montati su cassonetti luminosi e la visibilità era garantita sia di giorno (retroilluminazione spenta) che di notte con retroilluminazione? Ora si scrivono poemi e manuali per iso bassi iso alti e stampa, si parla di rumore che poi in stampa si confonde con la texture della carta, si parla di luce poi si stampa in laboratori senza nemmeno sapere che tipo di colore pigmento usano. In ogni cosa il vero limite siamo noi stessi, o meglio la nostra conoscenza e consapevolezza di quello che stiamo facendo. |
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inviato il 06 Agosto 2026 ore 16:54
tutto quello che da la macchina, nessun limite | |

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