JuzaPhoto utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti per ottimizzare la navigazione e per rendere possibile il funzionamento della maggior parte delle pagine; ad esempio, è necessario l'utilizzo dei cookie per registarsi e fare il login (maggiori informazioni).

Proseguendo nella navigazione confermi di aver letto e accettato i Termini di utilizzo e Privacy e preso visione delle opzioni per la gestione dei cookie.

OK, confermo


Puoi gestire in qualsiasi momento le tue preferenze cookie dalla pagina Preferenze Cookie, raggiugibile da qualsiasi pagina del sito tramite il link a fondo pagina, o direttamente tramite da qui:

Accetta Cookie Personalizza Rifiuta Cookie
RCE Foto






Login Logout Iscriviti a JuzaPhoto!

Ritratto classico oggi nel 2026


  1. Forum
  2. »
  3. Tecnica, Composizione e altri temi
  4. » Ritratto classico oggi nel 2026





avatarsenior
inviato il 18 Giugno 2026 ore 16:19    

Selfie e autoritratti sono cose ben diverse. Selfie è auto rappresentazione per condivisione da social. Autoritratto è un ritratto a se stesso mantenendo intatte le regole della fotografia.

avatarsenior
inviato il 18 Giugno 2026 ore 16:26    

sono distinzioni che non esistono, è il concetto e il motivo alla base dello scatto che cambia.
Ci sono autori che usano il low-fi consapevolmente e certi linguaggi adatti ai social e sono molto più comunicativi di molti amatori anche qui presenti che fanno i classici mezzibusti con luci ben posizionate e gestione della postproduzione precisa.
Si fanno foto sostanzialmente mediocri che rispettano tutti i crismi e foto molto potenti che non rispettano nulla.
Ci sono troppe sfumature e imbrigliare in una definizione rigida lo trovo sempre un semplificare troppo fino quasi a banalizzare e pensare che il buon lavoro sia solo una buona tecnica quando non è così

avatarsenior
inviato il 18 Giugno 2026 ore 18:05    

Selfie e autoritratti sono cose ben diverse. Selfie è auto rappresentazione per condivisione da social. Autoritratto è un ritratto a se stesso mantenendo intatte le regole della fotografia.

Sì, sono abbastanza d'accordo. In epoca pre-cellulari i selfie si chiamavano autoscatti.

avatarjunior
inviato il 18 Giugno 2026 ore 18:58    

Azzardo una teoria. Il ritratto classico è palesemente 'falso' (mi prendo il rischio, dico questo non in senso negativo, anzi, ma tecnico). In un'era come l'attuale dove è tutto falso (questa volta in senso negativo Sorriso e comunque esagero, ma non di molto) si avverte la necessità di ritratti più scomposti, più 'veri'. E' un'illusione in più, certo, o magari solo un tentativo di riscossa.

avatarjunior
inviato il 18 Giugno 2026 ore 21:00    

Quello della panterona con sei chili di silicone è un ritratto classico? Eeeek!!!

Cosplayer: non parlerei di "ritratti" ma di foto di scena o qualcosa di simile, infatti parli di "ambientato".

Mi spiace che non ci sarò tra 60 o 70 anni: avrei voluto vedere le foto sulle tombe di tutti questi pavoni da instagram...

Ci avete fatto caso che muoiono più kojoni mentre si "autoscattano" che reporter di guerra negli ultimi 50 anni?

Comunque, sì, ha ragione: il ritratto classico è passato di moda, come i professionisti che lo facevano il secolo scorso...

avatarsupporter
inviato il 18 Giugno 2026 ore 21:26    

Ci avete fatto caso che muoiono più kojoni mentre si "autoscattano" che reporter di guerra negli ultimi 50 anni?MrGreenMrGreenMrGreenMrGreenMrGreen

avatarsenior
inviato il 18 Giugno 2026 ore 22:27    

‘ In epoca pre-cellulari i selfie si chiamavano autoscatti.’

Al selfie è collegato il far vedere agli cosa si sta facendo (dalle vacanze al cesso), al ritratto è collegata un’identità. La differenza è sostanziale

‘ ritratto classico è palesemente 'falso'

E cosa c'è di vero nel selfie, che deve per forza far vedere la figaggine anche quando non c’è?

avatarsenior
inviato il 18 Giugno 2026 ore 23:22    

Anche l'autoritratto non era vero.
Anzi se guardiamo la storia della fotografia i primi autoritratti in Europa erano legati a uomini ricchi che in genere si scattavano nella biblioteca per mostrare una supposta cultura che spesso era falsa o cercavano di mostrare l'opulenza delle loro dimore
Negli stati uniti ricalcavano personaggi del mito americano come cowboy o esploratori coraggiosi.
Non era molto diverso.
É cambiato solo che ora é alla portata di tutti e che la condivisione é più semplice e questo ha facilità e portato a vederne molto di più
La visione ha banalmente influenzato anche il gusto.
Certe estetiche sono entrate anche nelle foto di moda

avatarsenior
inviato il 18 Giugno 2026 ore 23:48    

Mmm farei un distinguo tra selfie e autoritratto o, ancora meglio, ritratto con autoscatto, che nell’accezione che do a questi termini sono sostanzialmente diversi sotto i molti aspetti.

avatarjunior
inviato il 21 Giugno 2026 ore 9:57    

Buongiorno, mi permetto un altra semplice forse osservazione/ spiegazione.
Nel mondo della fotografia contemporanea si leggono continuamente opinioni, teorie e interpretazioni su cosa sia arte e su cosa renda una fotografia interessante. È un confronto sano e necessario. Tuttavia, osservando il panorama attuale, ho l'impressione che si stia perdendo qualcosa di fondamentale: il valore del ritratto autentico.

Viviamo nell'epoca della fotografia social, un contesto in cui l'immagine deve colpire immediatamente, sorprendere, generare reazioni e raccogliere consenso. In questo processo, la fotografia intesa come linguaggio visivo sembra spesso passare in secondo piano. L'importante non è più creare una buona immagine, ma creare qualcosa che appaia diverso.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Il ritratto classico, costruito attraverso luce, espressione, composizione e capacità di raccontare una persona, viene spesso considerato banale o superato. Al suo posto troviamo immagini elaborate, concettuali, piene di effetti o artifici visivi che vengono automaticamente etichettate come artistiche.

Ma siamo davvero sicuri che basti essere diversi per essere artisti?

La mia sensazione è che molti fotografi oggi cerchino di arrivare direttamente alla presunta "opera d'arte" senza aver prima consolidato le basi della fotografia. Si parla continuamente di creatività, ma raramente si parla di tecnica. Si cercano concetti complessi, ma spesso manca la capacità di gestire la luce, costruire una composizione efficace o dirigere un soggetto. In altre parole, si pretende di scrivere poesia senza aver imparato l'alfabeto.

Da anni organizzo eventi e mostre fotografiche e continuo a osservare un fenomeno curioso. Molti autori mi presentano ritratti o servizi con modelle dichiarando di amare profondamente il genere del ritratto. Poi guardo le fotografie e vedo immagini assolutamente normali, prive di una particolare ricerca espressiva o tecnica. Eppure, nella percezione dell'autore, quelle fotografie sono già opere d'arte.

Questo non significa che il ritratto debba essere necessariamente classico o tradizionale. L'innovazione è sempre esistita e continuerà a esistere. Il problema nasce quando si confonde l'originalità con la qualità e quando qualsiasi scelta fuori dagli schemi viene automaticamente considerata arte.

La fotografia, prima di essere interpretazione, dovrebbe essere comunicazione. Un'immagine efficace non ha bisogno di lunghe spiegazioni per giustificare la propria esistenza. Deve essere in grado di trasmettere qualcosa attraverso la forza del soggetto, la qualità della luce, la composizione e la sensibilità di chi scatta.

Forse il ritratto è stato messo da parte proprio perché è uno dei generi più difficili. Non permette di nascondersi dietro effetti speciali o costruzioni concettuali. Costringe il fotografo a confrontarsi con l'essenziale: uno sguardo, un volto, un'emozione e la propria capacità di raccontarli.

Per questo continuo a credere che il ritratto rimanga una delle forme più alte della fotografia. Non perché sia migliore di altri generi, ma perché non concede scorciatoie. E forse è proprio questa la ragione per cui oggi viene così spesso sottovalutato.

avatarsenior
inviato il 21 Giugno 2026 ore 10:02    

www.google.com/search?client=ms-android-nothing-terr2-rso3&hs=Rcm&

Mi piacerebbe discuterne

avatarjunior
inviato il 21 Giugno 2026 ore 10:08    

Oggi si parla molto di ritratto, ma spesso ci si dimentica cosa sia davvero un ritratto.

Quando parlo di ritratto non mi riferisco a immagini pesantemente elaborate, costruzioni grafiche o effetti speciali che finiscono per diventare il vero soggetto della fotografia. Parlo del ritratto classico. Quello serio. Quello che mette al centro la persona.

Un ritratto autentico nasce dalla conoscenza della fotografia: triangolo dell'esposizione, bilanciamento del bianco, composizione, gestione della luce e capacità di leggere un volto. Nasce dall'esperienza e dalla sensibilità del fotografo, non dai software.

La vera difficoltà non è aggiungere elementi, ma toglierli. Non è stupire, ma comunicare. Non è nascondere il soggetto dietro effetti e artifici, ma esaltarne l'espressività, il carattere, l'identità e le emozioni.

Molti considerano il ritratto semplice qualcosa di banale. Io credo esattamente il contrario.

Più una fotografia è essenziale, più diventa difficile realizzarla bene. Quando rimangono soltanto una persona, una luce e uno sguardo, non esistono scorciatoie. È lì che emerge la vera capacità del fotografo.

Per me il ritratto è questo: raccontare una persona attraverso la fotografia, lasciando che sia la sua presenza a parlare. Tutto il resto viene dopo.

La semplicità non è povertà fotografica. La semplicità è una delle forme più complesse e mature d

avatarsenior
inviato il 21 Giugno 2026 ore 11:55    

Non ho letto tutto,posso solo dire che il "ritratto" lo vedo nel lavoro di Settimio Benedusi e altri fotografi che hanno partecipato con lui nel "progetto" ricordi stampati ,fotografia popolare.Questo per indicare qualcosa di attuale che comunque non è la sola possibilità di scelta.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!

Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto. Con oltre 260000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista.





banner

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info)


 ^

JuzaPhoto contiene link affiliati Amazon ed Ebay e riceve una commissione in caso di acquisto attraverso link affiliati.

Versione per smartphone - juza.ea@gmail.com - Termini di utilizzo e Privacy - Preferenze Cookie - P. IVA 01501900334 - REA 167997- PEC juzaphoto@pec.it

www.juzaphoto.com - www.autoelettrica101.it

Possa la Bellezza Essere Ovunque Attorno a Me