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inviato il 26 Maggio 2026 ore 12:29
Se il problema è il mosso derivante dai tempi lunghi perché, semplicemente, non lavorare a priorità dei tempi? La situazione che descrivi non mi sembra adatta a quello che ti prefiggi (se ho capito bene, ovviamente) ovvero di trovare una sensibilità base che vada bene per tutte le condizioni. Penso che le luci siano estremamente variabili, difficile trovare un riferimento buono per tutto. Per altro potresti fare letture multiple preliminari con la tua macchina ed ottenere all'incirca lo stesso risultato. Sull'efficacia o meno di quell'esposimetro non ti so rispondere. Non lo conosco, di base sarei molto dubbioso ma sono fuori dal giro da parecchio quindi non so se oggi siano disponibili apparecchi così economici ma efficaci. |
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inviato il 26 Maggio 2026 ore 13:03
In questa discussione ho letto come debba venire usato un esposimetro esterno in modo professionale e allo stesso tempo spiegazioni sulla terna dei valori che dovrebbe essere imparata ben prima di comperare la prima macchinetta fotografica base. Se in pellicola sia positiva che negativa il pericolo era congruo ora con i sensori attuali che sopportano buone variazioni di EV con l'aggiunta che in scatti raw il sw di post produzione ci mette del suo io direi che esposimetro interno e un minimo di attenzione osservando la scena prima dello scatto se presenta evidenti tranelli basta e avanza senza portarsi appresso niente altro. |
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inviato il 26 Maggio 2026 ore 13:20
“ allo stesso tempo spiegazioni sulla terna dei valori che dovrebbe essere imparata ben prima di comperare la prima macchinetta fotografica base „ Permettimi di dissentire Si puo' benissimo, anzi meglio ancora, imparare durante l'uso. Te lo dico per esperienza personale, quando a 11anni, ignaro di tutto, comprai la mia prima reflex e Il libro della fotografia di Feininger (tempus fugit). Oltretutto stiamo parlando di una fotocamera basica, alla portata di tutte le tasche. |
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inviato il 26 Maggio 2026 ore 13:23
“ Se il problema è il mosso derivante dai tempi lunghi perché, semplicemente, non lavorare a priorità dei tempi? La situazione che descrivi non mi sembra adatta a quello che ti prefiggi (se ho capito bene, ovviamente) ovvero di trovare una sensibilità base che vada bene per tutte le condizioni. Penso che le luci siano estremamente variabili, difficile trovare un riferimento buono per tutto. „ l'idea era quella di usare l'esposimetro non per avere un riferimento ISO buono per tutte le situazioni, ma per quelle più buie, più lontane dalla regola del 16, e con cui ho meno dimestichezza. nel mentre, mi sono andato a riprendere gli appunti del corso di fotografia e ho visto che negli esposimentri esterni il valore ISO devi comunque impostarlo manualmente, e poi ottieni i corrispondenti valori di otturatore e diaframma in funzione della luce misurata (ho semplificato) se gli appunti sono giusti, espositore esterno non mi serve più di tanto, visto che sono proprio gli ISO quelli che mi mettono in difficoltà. comunque provo a seguire il consiglio di invertire da Av e Tv, che fino ad oggi ho usato solo quando dovevo gestire il movimento nella scena, non per evitare il mosso/micromosso |
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inviato il 26 Maggio 2026 ore 13:24
“ Il libro della fotografia di Feininger „ Feininger… Alle scuole medie leggevamo le stesse cose… |
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inviato il 26 Maggio 2026 ore 13:32
leggo un sacco di discorsi che lasciano il tempo che trovano e soprattutto non cercando di aiutare Cencio999. allora ... scattare sotto dei tendoni in cui hai bande di luce netta e bande di buio netto non è semplice. è vero che un soggetto è da una parte o dall'altra richiede esposizioni diverse. anche la qualità della luce sarà completamente diversa (attenzione, la qualità!) quando si scatta in questo modo, in genere ci si affida all'esposimetro interno della macchina e si compensa da zona e zona con la modalità che è più conveniente. ad esempio per per motivi compositivi ti interessa gestire indipendentemente tempi (mosso) e diaframmi (DoF) devi andare a cambiare gli ISO (non ti preoccupare ad alzarli .. non è un problema anche se vai molto su ... ed anche se è giorno). lo puoi fare tu a mano (ti puoi programmare una rotella) o lasciare fare alla fotocamera. si fa con qualunque tipo di macchina, anche una R100. alla fine con 2 o 3 valori di iso fai tutte le foto che devi fare. diciamo quindi che non c'è "bisogno" impellente di ausilio esterno. però, c'è un enorme differenza tra misurare la luce incidente e quella riflessa (chi sostiene il contrario non ha capito come funziona la luce.. lezione tre del corso base di cui sopra). avendo un esposimetro esterno, potresti imparare a leggere la luce nella varie zone del tuo ambiente (mercato) anche senza scattare alcuna foto. imparare a capire i rapporti di intensità tra zone di luce e zone di ombra o come questa cade sugli oggetti o cosa succede nelle zone intermedie, esattamente come si fa in studio regolando i flash, i fondali, e spostandoli qua e là. ovviamente nn ha senso che spendi dei soldi per questo, ne che tu faccia tutto da solo. cercati un associazione nella tua zona e fatti aiutare, e magari prestare qualcosa. se sono seri hanno certamente un esposimetro. se sei in toscana puoi chiedere a noi |
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inviato il 26 Maggio 2026 ore 13:39
“ ...mi sono andato a riprendere gli appunti del corso di fotografia e ho visto che negli esposimentri esterni il valore ISO devi comunque impostarlo manualmente, e poi ottieni i corrispondenti valori di otturatore e diaframma in funzione della luce misurata... „ Ma va?! Incredibile! P.S. Post blocco: “ @tregatti a te invece complimenti per un intervento talmente fuori luogo e inutile che è bastato a farti insta-guadagnare esclusione da topic (prima volta che uso la funzione). „ Quando non si sa controbattere il blocco è l'unica arma, indicatissima soprattutto per chi oltre non cogliere l'ironia non comprende neanche 3 pagine di spiegazioni sulla non necessità (per non dire dannosità) di un esposimetro esterno per le sue necessità |
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inviato il 26 Maggio 2026 ore 13:56
@Gambacciani_FotoIn Grazie per intervento e consigli. Grazie anche per l'offerta ma sono di Roma, sono comunque iscritto ad una associazione, sento se anche loro sono propensi al prestito di attrezzatura. la prima volta che ho fotografato a quel mercato avevo messo in conto la discontinuità della luce (e mi sono anche portato il cartoncino bianco per WB personalizzato) ma non mi aspettavo variazioni così importanti sull'esposizione. per la prossima volta mi sa che mi organizzo per misurare intervalli di valori nelle tre zone principali: zona centrale, sotto un lucernario, dove se la giornata è luminosa i 100/200 ISO abbasteno (ho postato stamattina una foto scattata lì); zona intemedia, dove arriva ancora qualcosa della luce del lucernario; zona periferica, quella più buia e per me problematica. @tregatti a te invece complimenti per un intervento talmente fuori luogo e inutile che è bastato a farti insta-guadagnare esclusione da topic (prima volta che uso la funzione). |
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inviato il 26 Maggio 2026 ore 13:57
“ comunque provo a seguire il consiglio di invertire da Av e Tv, „ Potrebbe non bastare, se non imposti pure gli autoiso . Es: Imposti 1/250 a 400iso, ma la luce non basta neanche alla massima apertura dell'obbiettivo. La macchina sicuramente ti avverte a mirino, ma perdi tempo inutile a correggere gli iso, quando la macchina l'avrebbe fatto in automatico. Peggio ancora se non noti l'avviso a mirino e ti viene sottoesposta, oppure perdi l'attimo fatale, mentre tenti di correggere gli iso. Ma che male ti hanno fatto sti alti iso?
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inviato il 26 Maggio 2026 ore 14:01
“ Ma che male ti hanno fatto sti alti iso?MrGreen „ ma nessuno è che, come dicevo prima, non sono proprio abituato a usarli più di tanto, avendo fotografato praticamente sempre di giorno e all'aperto |
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inviato il 26 Maggio 2026 ore 14:02
“ mi sono andato a riprendere gli appunti del corso di fotografia e ho visto che negli esposimentri esterni il valore ISO devi comunque impostarlo manualmente, e poi ottieni i corrispondenti valori di otturatore e diaframma in funzione della luce misurata (ho semplificato) „ è abbastanza inevitabile, perchè qualunque calcolo sulla luce si basa sul valore ISO di riferimento (anche le fotocamera fanno così). cmq esiste la reciprocità, quindi non vedo il problema |
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inviato il 26 Maggio 2026 ore 14:04
“ nel mentre, mi sono andato a riprendere gli appunti del corso di fotografia e ho visto che negli esposimentri esterni il valore ISO devi comunque impostarlo manualmente, e poi ottieni i corrispondenti valori di otturatore e diaframma in funzione della luce misurata „ Si, per questo ero dubbioso e ti dicevo che, alla fine, non ti avrebbe velocizzato il lavoro ma anzi te lo avrebbe rallentato. L'esposimetro esterno per luce incidente è ottimo per eseguire delle letture molto accurate, ma è concepito più per la precisione che per velocizzare il lavoro. Da quel punto di vista quello integrato in macchina è meglio. Pur capendo i limiti a livello di comandi (penso che una R100 sia pensata soprattutto per l'utilizzo in full auto) secondo me con un po' di pratica puoi trovare una quadra. |
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inviato il 26 Maggio 2026 ore 14:21
“ ho visto che negli esposimentri esterni il valore ISO devi comunque impostarlo manualmente „ E' il metodo di lavoro che si è sempre usato con la pellicola, codice DX a parte. |
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inviato il 26 Maggio 2026 ore 14:22
Posso consigliarti il sekonic 308 che uso da anni (poco sul digitale però) |
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inviato il 26 Maggio 2026 ore 15:23
Io consiglierei di mettere la rotella di selezione modi su A, premere il pulsantone grosso quando vuole scattare la foto, e finita lí. Se esiste un caso in cui il modo A è indicato, è proprio questo. |
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