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incidente sub alle maldive: italia vs resto del mondo


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avatarsenior
inviato il 27 Maggio 2026 ore 10:23    

La cosa incredibile di tutta questa faccenda è che siano stati in 5 a farla. E' una cosa psicologicamente interessante e mi piacerebbe sapere quali fossero le dinamiche del gruppo

Oppure uno dei 5 senza dire nulla ha deciso di spingersi nella seconda camera e gli altri lo hanno seguito. Oppure uno ha seguito il primo e via così

Siamo ancora nel campo delle ipotesi,avevano una gopro,scopriremo cosa è successo

avatarsenior
inviato il 27 Maggio 2026 ore 10:43    

Su questo non sono d'accordo,perchè non si può controllare tutto. Comunque ricordiamo che c'era un divieto,se poi uno lo fa lo stesso è responsabilità sua


mi sono spiegato male: non intendo che sia colpa del vigile, intendo che pensiero potrebbe essere stato questo:dato che non c'è il vigile, cosa ci impedisce di scendere lo stesso?

il rischio e l'imprudenza più frequente non è tanto sui tempi di decompressione, perchè quelli te li da il computer e difficilmente uno si fida a ignorarlo.
Ma piuttosto sui limiti di profondità. Pare che sia abbastanza frequente una cosa tipo: c'è il relitto o il punto di interesse a 21m, ma io sono certificato solo per 18....e che vuoi che sia 3 metri in più, tanto poi c'è il computer che mi dice quanto decomprimere poi.
C'è il relitto alla mia profondità...non sono certificato per entrare, ma è così bello e così accessibile. Ho fatto centinaia di immersioni a questa profondità, che vuoi che cambi tra dentro e fuori.....

avatarsenior
inviato il 27 Maggio 2026 ore 13:18    

un po' come dire, son capace ad arrampicare su una ferrata, checcivuole a fare una falesia in libera? tanto son mai caduto.

Spesso si fanno errori di valutazione. quasi sempre va bene.. qualche volta si paga un prezzo alto

avatarsenior
inviato il 27 Maggio 2026 ore 13:51    

Addentrarsi (perchè stare nella prima stanza,con ingresso largo,tutto sommato non è un problema) in una caverna senza filo di arianna (sempre se viene confermato il mancato utilizzo) è una cosa che va ben oltre l'errore di valutazione. Pure io che non ho mai fatto un'immersione in vita mia so che va utilizzato.

Per quello mi piacerebbe sapere cosa cavolo li ha portati a fare una roba simile e se è stata un'idea collettiva (dubito) o partorita da uno di loro e poi gli altri a seguire

avatarsenior
inviato il 27 Maggio 2026 ore 14:09    

Ora sono un vecioto e in montagna ci vado molto poco, intendo montagna non da passeggio, ma ricordo che su certe ferrate impegnative e ghiacciai trovavi certa gente che veramente se la andava a cercare con il lanternino e li non era come i sub di questo episodio ma dei veri disgraziati vestiti da mercato delle verdure, oppure gente attaccata come un geco alle scale in preda a pianti a dirotto per la paura del vuoto.

avatarsenior
inviato il 27 Maggio 2026 ore 14:27    

anche io non mai realmente compreso la differenza tra un'emergenza o un'imprudenza in montagna piuttosto che in qualsiasi altra situazione e in immersione. LA differenza è che in montagna ti può uccidere una caduta, un temporale, un sasso, il freddo...deve verificarsi un fenomeno che ti va a colpire in qualche modo, in caso contrario rimane un ambiente in cui puoi vivere.
Sott'acqua, stai vivo solo se la bombola ti fornisce l'aria. Altrimenti muori. E, se per errore o ignoranza, resti a profondità eccessive rispetto a quanto sarebbe giusto, in quei minuti ti condanni a morte anche se hai aria a sufficienza da tornare in superficie.
Con mio figlio abbiamo visto molti video di resoconti di incidenti. Uno, ad esempio, causato da un guasto al giubbino di galleggiamento: il sub si è trovato improvvisamente troppo pesante, il suo compagno non era abbastanza vicino e, nonostante pinnasse come un matto per cercare di stare a livello, è precipitato da 20 a oltre 50m prima che il suo compagno riuscisse a raggiungerlo. Con incredibile rischio pure per lui, perchè se il suo gav avesse avuto a sua volta problemi e non fosse riuscito ad alleggerire il compagno dei pesi, sarebbero stati guai seri. E se la sono cavata solo perchè erano fuori con una barca attrezzata, gli hanno portato le bombole in mare per fare la decompressione necessaria.

avatarsenior
inviato il 27 Maggio 2026 ore 15:34    

@Angor

E, se per errore o ignoranza, resti a profondità eccessive rispetto a quanto sarebbe giusto, in quei minuti ti condanni a morte anche se hai aria a sufficienza da tornare in superficie.


Ci si condanna a morte solo se si risale troppo velocemente trattenendo il fiato, se si rispetta la velocità di risalita ci si condanna solo a molte ore in camera di decompressione o, in mancanza, a lunghe ore in acqua.
Molti considerano l'immersione con le bombole pericolosissima mentre l'altra viene sottovalutata come livello di rischio eppure è esattamente il contrario m

Ricordo che l'alpinismo, o meglio la montagna in assoluto, miete più vittime della subacquea.

Uno, ad esempio, causato da un guasto al giubbino di galleggiamento: il sub si è trovato improvvisamente troppo pesante, il suo compagno non era abbastanza vicino e, nonostante pinnasse come un matto per cercare di stare a livello, è precipitato da 20 a oltre 50m prima che il suo compagno riuscisse a raggiungerlo.


Era un incapace, quando insegnavo era prevista questa possibilità e come risolverla

avatarsenior
inviato il 27 Maggio 2026 ore 15:46    

@Salt
E, se per errore o ignoranza, resti a profondità eccessive rispetto a quanto sarebbe giusto, in quei minuti ti condanni a morte anche se hai aria a sufficienza da tornare in superficie.


L'entrata in caverna è solo l'ultimo degli errori fatti, il primo e il più grande è stato scendere a 70m senza avere l'aria necessaria. Per assurdo se avessero avuto aria a sufficienza sarebbero potuti uscire dalla grotta anche senza filo d'Arianna, salvo attacchi di panico che comunque non escludo si siano comuni verificati

avatarsenior
inviato il 27 Maggio 2026 ore 16:26    

Hanno fatto bene ad aprire un’ indagine. Esclusa la responsabilità di qualcuno esterno, resterà quella dei sub, tra questi, se vale la regola che adottano per la montagna, è responsabile quello ritenuto più esperto. Essendo deceduto pure costui, resterà poco da fare. Ma se non aprono un’indagine non hanno i mezzi per poter valutare e quindi escludere responsabilità esterne ed un eventuale colpevole la passa liscia.

avatarsenior
inviato il 27 Maggio 2026 ore 16:35    

Ci si condanna a morte solo se si risale troppo velocemente trattenendo il fiato, se si rispetta la velocità di risalita ci si condanna solo a molte ore in camera di decompressione o, in mancanza, a lunghe ore in acqua.


non ho capito la questione del trattenere il fiato, ma è vero che è sufficiente rispettare le velocità di risalita. Però per rispettare le velocità di risalita devi avere aria a sufficienza. Se hai aria per 20 minuti e devi fare una decompressione di 50, non puoi evidentemente farla.
Ed è quello che succede secondo le statistiche del DAN (divers alert network), dove il 50% dei decessi sono causati da esaurimento dell'aria. Che causa poi annegamento, come i 5 sub italiani, o una successiva risalita in emergenza e conseguente embolia.

Quello intendevo: se resti, per errore o per necessità, ad una combinazione di profondità-tempo che supera i limiti della tua programmazione, ti trovi a dover fare una decompressione che supera la tua autonomia. In quel momento non sei ancora morto, ma di fatto hai già posto le condizioni per una scelta forzata magari da li a 20-30 minuti, quando ti finirà l'aria: annegare a 10m dalla superficie o rischiare con una risalita di emergenza.
O sperare che gli altri assieme a te siano stati più attenti, magari portando in barca bombole extra.

avatarsenior
inviato il 27 Maggio 2026 ore 16:42    

non ho capito la questione del trattenere il fiato,


Se respiri aria a -50 metri la assumi ad una pressione tale da contrastare quella esterna. Se sali velocemente senza buttare fuori l'aria la tua pressione interna sarà maggiore di quella esterna e andrai incontro a lesioni letali (in un certo senso "esplodi")

Se hai aria per 20 minuti e devi fare una decompressione di 50, non puoi evidentemente farla.


Esci,prendi una bombola dalla barca e torni giù a completare la decompressione,l'embolia non è immediata

avatarsenior
inviato il 27 Maggio 2026 ore 16:42    

Per assurdo se avessero avuto aria a sufficienza sarebbero potuti uscire dalla grotta anche senza filo d'Arianna, salvo attacchi di panico che comunque non escludo si siano comuni verificati


non ci giurerei...senza filo d'arianna, in acqua torbida, rischi di non riuscire più nemmeno a capire se stai salendo o scendendo e solo guardando le bolle lo capisci. Infatti leggevo che quelli con il circuito chiuso, a volte in grotta quando la visibilità va a zero lasciano uscire volutamente delle bolle per capire da che parte siano girati.

Mio figlio mi ha raccontato che questa primavera, in un'immersione nel lago c'era talmente torbido a causa dell'acqua dei fiumi, gonfiati dalle piogge, che non riuscivano a leggere il computer in certi momenti. Hanno interrotto e sono rientrati, non sapevano più nemmeno dov'erano finiti e, pur essendo a soli 10m, non si fidavano a procedre senza vedere il computer al polso. Avrebbero potuto scendere di un'altra 10m, di solito a quel punto l'acqua ridiventa trasparente, ma non si sono fidati. Fin che sei a 10m, sai che puoi risalire in qualsiasi momento e in qualsiasi modo. Già a 20m servono pause, anche se non di decompressione, le chiamano di sicurezza.

avatarsenior
inviato il 27 Maggio 2026 ore 16:48    

Se respiri aria a -50 metri la assumi ad una pressione tale da contrastare quella esterna. Se sali velocemente senza buttare fuori l'aria la tua pressione interna sarà maggiore di quella esterna e andrai incontro a lesioni letali (in un certo senso "esplodi")


ah ok...si certo...

per il discorso bombola dalla barca...vero...ma se appunto gli altri che hanno organizzato sono stati previdenti. Non è che sia così frequente portarsi bombole aggiuntive in barca.

avatarsenior
inviato il 27 Maggio 2026 ore 16:56    

Hai comunque tempo per arrivare in camera iperbarica, comunque il soccorso, mai elisoccorso, ti somministra subito ossigeno puro

avatarsenior
inviato il 27 Maggio 2026 ore 17:01    

@Angor

in acqua torbida, rischi di non riuscire più nemmeno a capire se stai salendo o scendendo e solo guardando le bolle lo capisci. Infatti leggevo che quelli con il circuito chiuso, a volte in grotta quando la visibilità va a zero lasciano uscire volutamente delle bolle per capire da che parte siano girati.


Nei corsi che facevamo, il corso base durava tre mesi, due volte a settimana in piscina e una di teoria, insegnavamo anche a gestire queste situazioni e prevedevamo esercitazioni a maschera oscurata in piscina e un'immersione in acqua torbide, solitamente al lago di Campo Tosto.
Se sali o scendi oltre le bolle se sei un minimo esperto senti la variazione di pressione

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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