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Piccioni nelle città. Quale utilità nel vero senso della parola?


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avatarsupporter
inviato il 20 Maggio 2026 ore 8:45    

No , tanto inutili forse non siamo , dato che con le nostre pensioni , più o meno grasse , ci paghiamo ancora sopra le tasse , spesso manteniamo figli e nipoti e forse siamo ancora tra i pochi che muovono un po' l'economia ... mangio , è vero , ma gli ultimi due requisiti , fortunatamente , per ora non mi appartengono ! MrGreen;-)
Si scherza ovviamente , come nello spirito del tuo post .
Detto questo , non entro nel merito della questione sull'utilità dei piccioni (cosa sulla quale nutro anch'io dei dubbi) ma parimenti ci si potrebbe interrogare sull'utilità di altre forme viventi (pulci e pidocchi ad esempio) che purtuttavia prosperano .
Detto che comunque nella mia città ne ho notato un considerevole calo (evidentemente qualcosa è stato fatto al riguardo) , voglio raccontare un piccolo aneddoto che mi riguarda ; provavo anch'io avversione per i piccioni e avevo comprato alla bisogna un fucile ad aria compressa , usato con buoni risultati .
Un giorno vidi , sul cornicione della finestra delle scale del mio condominio un nido (di piccione ovviamente).
Munitomi di idoneo ausilio , lo buttai giù e cadde nel cortile dove mi accorsi che conteneva un uovo !
Vi lascio immaginare cosa provai quando vidi la madre aggirarsi più e più volte intorno ai resti del suo nido e del suo uovo ... da quel giorno , non ho più usato quel fucile e anzi , in retrospettiva , mi ci sono pure vergognato , lo ammetto .
In buona sostanza , credo che la natura non lasci nulla al caso e tutto abbia un posto nello schema della vita , con un'unica eccezione , già da altri adombrata: siamo poi così sicuri a non essere noi dannosi per il resto del Creato ?
Poi , per carità , ben vengano metodi , possibilmente incruenti , per il controllo di animali a noi nocivi (anche i ratti ad esempio) , facendolo però con azioni mirate e possibilmente non controproducenti .

avatarsenior
inviato il 20 Maggio 2026 ore 9:09    

Come già detto il discorso riguarda esclusivamente la introduzione intenzionale di soggetti in ambiente completamente urbanizzato dove come il piccione debba poi dipendere esclusivamente dalle risorse umane senza restituire niente e anzi provocando seri problemi, se notiamo invece il comportamento di un suo parente stretto quale il colombaccio, specie una volta solo migratoria ma che ora si sta posizionando anche in forma stanziale da noi ma in modo autonomo e senza bisogno dell'uomo,

altra forma sbagliata di introduzione in aree cittadine è stata quella dello scoiattolo grigio diventando un pericoloso antagonista per il nostro rosso autoctono.

avatarsupporter
inviato il 20 Maggio 2026 ore 9:11    

siete così sicuri che la natura abbia un posto privilegiato e superiore rispetto a noi

tutte le forme di vita hanno un solo scopo nella vita, riprodursi, nel frattempo mangiano e cacano mentre si riproducono, basta non fanno altro nella loro misera e insulsa esistenza, tutte le forme di vita meglio ribadirlo che sia vegetale o animale

poi c'è l'uomo, l'unica forma di vita a chiedersi che senso ha la sua esistenza, del perché esiste l'universo, e già solo porsi la domanda potrebbe giustificare perche l'universo esista e con esso l'uomo, non è la natura ma l'uomo, attraverso arte filosofia letteratura scienza, il
mezzo per conoscersi che ha l'universo o Dio per chi crede

conosci te stesso non vale solo per noi, vale anche l'universo o Dio, e noi non la natura, siamo il mezzo perché possano conoscersi

avatarsenior
inviato il 20 Maggio 2026 ore 9:30    

www.instagram.com/reels/DYCx_bhIj7p/

avatarsenior
inviato il 20 Maggio 2026 ore 9:58    

mi pareva abbastanza ovvio che il senso di "utilità" fosse riferito a chi è in grado di farsi la domanda, ossia l'uomo stesso.
Per cui la domanda poteva eventualmente essere più precisa, ma il senso era chiaro: che utilità ha PER L'UOMO il piccione nelle città.

Sul fatto poi che tutti gli animali abbiano la stessa dignità e valore...vediamo: dovendo scegliere, meglio salvare una tigre o un bruco?

Vorrei infine far notare che sono proprio gli autoflagellatori che, per primi, pongono l'uomo fuori dalla natura, per attribuirgli colpe per comportamenti "sbagliati" che, altrimenti, non avrebbero senso.

Infatti, i comportamenti egoisti e predatori per i quali l'uomo dovrebbe meritare l'estinzione, sono quelli che la natura IMPONE a qualsiasi specie vivente.
E' solo l'uomo che, grazie alla sua intelligenza, riesce a mitigarli in qualche misura.

avatarsupporter
inviato il 20 Maggio 2026 ore 10:07    

Sull'intelligenza dell'uomo come specie mi permetto di avere qualche dubbio , anche in considerazione del fatto che nessun'altra specie incide negativamente sull'ambiente come fa quella umana .

avatarsenior
inviato il 20 Maggio 2026 ore 10:19    

anche questo non è vero: come detto in altre occasioni, batteri e alghe hanno modificato realmente l'ecosistema in modo molto più devastante. Che poi per noi sia stato meglio, ok, ma di fatto hanno devastato l'ambiente come era prima di loro.

E il fatto stesso che stiamo a discutere di queste cose, lasciamo stare usando pc e internet, ma anche fossimo a parole, ci pone su una scala ben diversa da qualsiasi altro animale. Che come ha sottolineato lomo, altro non fa se non nascere, vivere preda dei suoi istinti e del ruolo che gli ha dato la natura, morire. Senza togliere nulla all'ambiente, è vero, ma senza nemmeno dare nulla se non la propria carcassa una volta morto. Non c'è molta differenza di senso dell'esistenza di un elefante o di un sasso che rotola da una collina.

avatarsenior
inviato il 20 Maggio 2026 ore 10:27    

Leggetevi un po' di Konrad Lorenz, e forse vi sorgerà qualche dubbio su quali siano le specie più "evolute".

avatarsenior
inviato il 20 Maggio 2026 ore 10:37    

il concetto di "evoluto" è come quello di "migliore": non esiste un criterio unico e universale per definirli.

L'unica cosa è che dovrebbe poi essere univoco, non cambiare a seconda di cosa si voglia, di volta in volta, mettere sul gradino superiore.

Consideriamo come parametro di evoluzione l'anzianità della specie? Probabilmente qualche batterio.
La complessità cellulare? probabilmente qualche animale.
L'incremento delle capacità rispetto alla comparsa del primo esemplare? probabilmente l'uomo
La capacità di superare i limiti della natura con qualcosa che la natura non da? sicuramente l'uomo
La possibilità di superare una eventuale crisi planetaria? molto probabilmente ancora l'uomo. Magari non oggi, ma in futuro potrebbe. Di sicuro, già oggi l'uomo è in grado di evitare un evento come quello che ha invece estinto i dinosauri.

Per cui, mi sta bene che ci siano definizioni alternative di "evoluto" e "intelligente", ma che siano poi univoche.
Si vuole legare "intelligenza" ed "evoluzione" a fantomatici ideali etici? ok, ma in questo caso allora semplicemente l'intelligenza in natura non esiste, in nessuna forma, perchè la natura è appunto egoista e spietata per definizione.

avatarsenior
inviato il 20 Maggio 2026 ore 10:45    

Non entro nel merito dell'impatto che ha l'umanità nei confronti della terra. Per quel che mi riguarda preferisco esserci piuttosto che no, cercando di impattare il meno che mi è possibile.
Amo la natura in tutte le sue declinazioni, però l'insetticida per le zanzare lo uso, la carta moschicida pure, elimino i nidi delle vespe dal giardino che periodicamente pungono qualcuno della famiglia, ogni qualche anno mi libero dei topi dato che abito in campagna, se mi si attacca una zecca mi girano i maroni e dopo che l'ho estratta non le faccio la respirazione bocca a bocca...
Personalmente i piccioni non mi danno fastidio, ma forse bisognerebbe entrare nella testa di coloro che ci convivono.

avatarsupporter
inviato il 20 Maggio 2026 ore 10:47    

Lomography, magari ce ne fossero tanti soltanto nelle citta'....hai provato a girare nel Vercellese, per risaie? anche li' ce ne sono a migliaia.....

avatarsupporter
inviato il 20 Maggio 2026 ore 10:56    

Sull'intelligenza dell'uomo come specie mi permetto di avere qualche dubbio , anche in considerazione del fatto che nessun'altra specie incide negativamente sull'ambiente come fa quella umana .


questo e vero, ma siamo anche l'unica specie che si prefigge la conservazione dell'ambiente, o di salvare specie dell'estinzione, tutte le altre forme di vita cercano di sopraffare l'ambiente per prosperare, esattamente come noi sono distruttive se hanno le possibilita

avatarsupporter
inviato il 20 Maggio 2026 ore 10:58    

Lomography, magari ce ne fossero tanti soltanto nelle citta'....hai provato a girare nel Vercellese, per risaie? anche li' ce ne sono a migliaia.....


certo sono onnivori come i migliori parassiti, comunque le risaie fanno sempre parte dell'ambiente umano

avatarsenior
inviato il 20 Maggio 2026 ore 11:12    

Non è che ci siano più piccioni che altri animali, ma il problema è che questi volatili non si stanziano in natura, sfruttano gli edifici e le costruzioni. E di conseguenza si concentrano dove vivono anche le persone.
E, cosa non da sottovalutare, rispetto agli altri animali hanno perso la paura della presenza dell'uomo, per cui non hanno problemi a viverci a pochi metri di distanza.

Infatti non solo le città hanno problemi, ma come dicevo anche le aree industriali in prossimità delle campagne o di allevamenti/mangimifici.

Ad esempio, solo per privacy non metto il paese, c'è un grosso mangimificio che ha grossissimi problemi con questi volatili...anche perchè si trova in prossimità del sentiero di discesa degli aerei per l'aeroporto civile e gli è stato imposto un sistema di contenimento della popolazione di volatili perchè potrebbero essere un pericolo per gli aerei.
Inutile dire che i sistemi autorizzati (essenzialmente, spaventapasseri) non fanno assolutamente nulla e che, anche in questo caso, fortunatamente ogni tanto si introducono degli estranei che abbattono in una giornata qualche centinaio di animali.

avatarsenior
inviato il 20 Maggio 2026 ore 12:59    

Però ora non è che possiamo prendere l'Homo sapiens e allontanarlo dal pianeta come un lebbroso fetente,

l'evoluzione non l'abbiamo ne comperata, ne rubata ad altri e nemmeno barato in qualche remota e lontana elezione dove chi vinceva proseguiva nella evoluzione,

a decidere tutto è stata la tanto amata natura che ora alcuni usano come bandiera di partito con pretese assai avventate che prevedono fermate forzate a 360°,

se la "grande natura" ha avuto il potere di evolverci per come siamo ora di sicuro ha lo stesso potenziale di fermarci e azzerarci senza chiederne il permesso, se poi qualcuno ha fretta attenda un attimo, già sono stati raggiunti dei traguardi in fatto di transizioni corporali e non è detto che con le manipolazioni del DNA a qualcuno non venga proposto qualche downgrade evolutivo così potrà esternare indignazioni verso il sapiens da una posizione maggiormente logica.

E, cosa non da sottovalutare, rispetto agli altri animali hanno perso la paura della presenza dell'uomo, per cui non hanno problemi a viverci a pochi metri di distanza.

Infatti non solo le città hanno problemi, ma come dicevo anche le aree industriali in prossimità delle campagne o di allevamenti/mangimifici.


Lo stesso discorso dei piccioni va applicato sui ratti, nella speranza che qualcuno non mi dia cartellino giallo se li definisco totalmente inutili, malgrado i tentativi di massiccia repressione con veleni, trappole, dissuasori e altro non si riesce a farli calare un attimo, sono furbi e opportunisti, capiscono al volo gli espedienti umani creando enormi problemi, li servirebbe l'immissione di soggetti portatori di deficit riproduttivi su larga scala, niente a che vedere con topolini di varie razze sia domestici che campagnoli, non fanno nulla, non sono invasivi e forniscono cibo a diversi animali come rapaci notturni, mustelidi e volpi, idem per i ghiri anche se qualche volta entrano nei tetti ma sono cose da niente.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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