|
|
inviato il 19 Maggio 2026 ore 8:34
“ Non so che conoscenze ed esperienze in materia tu abbia „ Le mie conoscenze in materia si limitano al B&N. Oltre 35 anni fa, ho scattato e stampato centinaia di fotografie ma tutte in B&N, una grande passione, ore ed ore in camera oscura, bellissima esperienza e ricordi. “ forse dici così perché non mai provato a sviluppare e poi stampare autonomamente il C41 colore... „ Si, hai ragione, non mi sono mai avventurato nel mondo del colore Il mio intervento, era rivolto prevalentemente alla fotografia B&N. Penso (e questa è una mia opinione personale) che la maggior parte delle persone che scattano su pellicola oggi, lo facciano sul B&N, da qui la mia domanda sul perché poi digitalizzare gli scatti... Non discuto la difficoltà nell'allestire una camera oscura, procurarsi l'attrezzatura, i reagenti e il tempo necessario ... discuto il risultato finale. |
|
|
inviato il 19 Maggio 2026 ore 8:53
“ @Langry70 Non discuto la difficoltà nell'allestire una camera oscura, procurarsi l'attrezzatura, i reagenti e il tempo necessario ... discuto il risultato finale. „ Qua dentro vige il detto:- " Quel che conta è il risultato, non come lo si raggiunge!". Detto questo sono d'accordo con chi ritiene sia cosa perlomeno pittoresca scattare su pellicola per poi proseguire digitalizzando. Da parte mia per poter pubblicare in rete digitalizzo stampe già in essere ma, su questi temi, sono notoriamente un "talebano". |
|
|
inviato il 19 Maggio 2026 ore 8:58
io ho risposto. uso regolarmente sia digitale che analogico. curioso di vedere i risultati aggregati noto che nel form alcune risposte dovevano essere multiple ma mi ha fatto scegliere una sola |
|
|
inviato il 19 Maggio 2026 ore 9:17
“ ... discuto il risultato finale. „ E' fortemente soggettivo... Io mi sviluppo il BN da solo ma è da un po' che non allestisco la camera oscura... passo il negativo allo scanner e se c'è qualcosa di interessante metto i file in una penna usb e li porto a stampare... Però, se mi venisse in mente... il negativo è lì... e posso stamparlo con l'ingranditore quando voglio. Riguardo il colore facevo una distinzione proprio perchè è più difficile da gestire... soprattutto per le temperature... |
|
|
inviato il 19 Maggio 2026 ore 9:28
Sicuramente il digitale ha cambiato anche il modo di fotografare in analogico. Se prima si cercava di ottenere un risultato migliore possibile, oggi riservi all’analogico qualcosa di diverso, materico, sporco, dai colori surreali. Uso spesso pellicole alternative, lomography , cangianti… e macchine pinhole |
|
|
inviato il 19 Maggio 2026 ore 9:37
Sicuramente il digitale ha cambiato anche il modo di fotografare in analogico. Se prima si cercava di ottenere un risultato migliore possibile, oggi riservi all’analogico qualcosa di diverso, materico, sporco, dai colori surreali. Uso spesso pellicole alternative, lomography , cangianti… ******************************************** E infatti la moda, soprattutto quella di atteggiarsi ad artista bohemienne (a proposito: rivendico la paternità di questa definizione ), lungi dall'aiutare la fotografia chimica l'ha affossata del tutto perché ne ha esaltato solo le parti peggiori, ovverosia i deliri pseudoartistici! |
|
|
inviato il 19 Maggio 2026 ore 9:40
Da parte mia per poter pubblicare in rete digitalizzo stampe già in essere ma, su questi temi, sono notoriamente un "talebano". ******************************************** Stai calmino Ettore... c'è sempre qualcuno più talebano di te! |
|
|
inviato il 19 Maggio 2026 ore 9:44
Riguardo il colore facevo una distinzione proprio perchè è più difficile da gestire... soprattutto per le temperature... ******************************************** Credo che da queste parti l'unico capace di gestire il negativo colore allo Stato dell'Arte sia il buon Domenico Mancuso |
|
|
inviato il 19 Maggio 2026 ore 9:58
Se queste pellicole hanno un mercato vuol dire che piacciono. Del resto dopo velvia, provia, ektar… I produttori hanno smesso di studiare come fare meglio e di soni fermati li e oggi a meno di 10 euri a rullo non trovi niente, neppure le pellicole basiche che prima regalavano allo sviluppo |
|
|
inviato il 19 Maggio 2026 ore 10:31
“ Se queste pellicole hanno un mercato vuol dire che piacciono. Del resto dopo velvia, provia, ektar… I produttori hanno smesso di studiare come fare meglio e di soni fermati li e oggi a meno di 10 euri a rullo non trovi niente, neppure le pellicole basiche che prima regalavano allo sviluppo „ Il fatto che non si faccia più ricerca, e che i rullini costino ormai tutti più di 10€, è una naturale conseguenza del crollo del mercato della pellicola. Mi ricordo negli anni '90 quando andavi a far sviluppare il rullino dal negozio fotografico di fiducia, e ti regalavano un rullino di Kodak Gold 200. Oggi lo stesso rullino viene venduto a prezzi che semplicemente non hanno senso. |
|
|
inviato il 19 Maggio 2026 ore 10:33
“ e ti regalavano un rullino di Kodak Gold 200 „ A me regalavano la Color Plus, più economica... 'sti taccagni... |
|
|
inviato il 19 Maggio 2026 ore 11:22
Questa parte della discussione è stata più volte affrontata in moltissimi.i post e interventi: HA SENSO SCATTARE IN PELLICOLA PER POI DIGITALIZZARLA? Da quanto ho capito leggendo i tantissimi interventi e riflettendoci su credo lo si faccia 1- per il piacere di utilizzare la propria attrezzatura analogica, spesso in medioformato, accumulata nel tempo 2- per poter mantenere un archivio materiale 3- qualcuno dice perché gli sembra che , pur nella trasformazione in un file digitale processato come tale, si mantenga qualcosa delle caratteristiche della pellicola.e il risultato, per certi versi, sia diverso dal digitale puro, consentendo risultati personali. I punti 1 e 2 credo che non debbano essere commentati. Il punto 3 ha sempre scatenato opinioni diverse e divisive. Negli anni la mia posizione, se la fotografia per noi è un puro divertimento, è diventata più...morbida |
|
|
inviato il 19 Maggio 2026 ore 11:26
Se queste pellicole hanno un mercato vuol dire che piacciono. Del resto dopo velvia, provia, ektar… I produttori hanno smesso di studiare come fare meglio e di soni fermati li e oggi a meno di 10 euri a rullo non trovi niente, neppure le pellicole basiche che prima regalavano allo sviluppo ******************************************** Eh... e se sapessi cosa stavano studiando nel reparto R&D di Fuji piangeresti a dirotto come me |
|
|
inviato il 19 Maggio 2026 ore 11:31
Il fatto che non si faccia più ricerca, e che i rullini costino ormai tutti più di 10€, è una naturale conseguenza del crollo del mercato della pellicola. ******************************************** Crollo di cui, è sempre bene ricordarlo per le generazioni future, dovremo sempre ringraziare, per me andrebbero lapidati ma tant'è... quelle geniali menti finanziarie che albergavano nel management di Kodak! |
|
|
inviato il 19 Maggio 2026 ore 11:51
La fotografia è una forma d'arte e come tale trasmette emozioni che non vengono percepite da tutti allo stesso modo. Scattare in analogico o in digitale oppure scattare su un sensore CCD o CMOS (solo per citare alcune delle diatribe più discusse) danno risultati differenti ma quale il migliore? Non esiste il risultato migliore in assoluto, è tutto relativo. I miei interventi su questo argomento sono assolutamente personali, ho anch'io pensato di digitalizzare le vecchie pellicole B&N ma poi ho sempre desistito, forse sono un po' troppo integralista su questo aspetto ... per me la fotografia analogica e digitale sono due forme di fotografia che viaggiano parallele e non si incontrano mai ... |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 260000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |