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regola delle 5W e fotografia... parliamone...


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avatarsenior
inviato il 01 Maggio 2026 ore 19:25    

una foto vale più di mille parole" è una emerita fesseria.


davvero? scrivi una descrizione accurata di questa scena :






e di questa:

cnnespanol.cnn.com/wp-content/uploads/2022/06/02-napalm-girl-50.jpg?re

avatarsenior
inviato il 01 Maggio 2026 ore 19:33    

giusto per dire..
dov'e' l'Italia?

rsf.org/en/ranking

avatarsenior
inviato il 01 Maggio 2026 ore 19:33    

Salt è un tipo ostinato... La fotografia è stata ripresa durante la guerra di Corea degli anni 50. Sono ragazzini in fuga dopo una incursione dei nord coreani che hanno bruciato il loro villaggio.
E' una foto di scena di "Apocalypse Now" . La scena fu girata ma poi si decise di tagliarla per via del nudo della bambina.
Una fotografia ripresa durante la seconda guerra mondiale, con i marines sbarcati a Guam. I bambini sono scampati ad un massiccio bombardamento.
E' una foto finta, inscenata all'epoca nel nord Vietnam o nella Corea del Nord per far vedere la crudeltà degli americani.
Può bastare o devo continuare ? E considera che i tratti somatici dei bambini che fanno pensare all'oriente, potrebbero essere adattati al Sud America...
Un breve accenno sulla seconda: sono militari di un qualsiasi stato dell'Indocina che hanno soccorso una donna con un bimbo, unici scampati all'incendio della casa dovuto all'esplosione di una bombola del gas.

In quanto all'obiezione "dov'è l'Italia ?" ti chiedo " dove sono gli Usa ?"

avatarsenior
inviato il 01 Maggio 2026 ore 19:59    

MrGreen

ho detto descrizione accurata dell'immagine.. di cio' che si percepisce. Non sogni da AI...


MrGreen MrGreen

Qui sembra che tutti spacchino il capello in quattro. Ma fermandosi alla vernice.

Una fotografia vale mille parole, perche in un attimo trasferisce informazioni (vere e reali) che un testo non puo' trasferire, se non costringendo il lettore ad immaginare. Quindi cancellando la parte reale.

La fotografia d'altro canto non puo' normalmente trasferire informazioni precise, come una data esatta o l'ammontare del conto in banca del soggetto principale.

Ergo.. una fotografia spesso vale mille parole (in realta' son circa 50mila) ma non se l'osservatore e' prevenuto o sta ciurlando nel manico....MrGreen

avatarsenior
inviato il 01 Maggio 2026 ore 21:19    

Salt
Ti stai disperatamente arrampicando sugli specchi.
Una foto senza didascalia è nulla, sul piano informativo.
A volte capita di ritrovare una foto di un parente lontano senza didascalia. E non riusciamo a capire chi fosse.
Ma capisco che ormai stai negando l' evidenza solo prr uno sciocco puntiglio.
Continua a segnalarmi foto che " valgono più di mille parole". Mi divertirò a smontartele una per una.

avatarsenior
inviato il 01 Maggio 2026 ore 21:43    

L'immagine parla ad una parte diversa del nostro cervello rispetto al testo, questo si vuol dire con un'immagine vale più di mille parole.
La foto di una persona agisce sui nostri neuroni a specchio come non può fare un testo.
Non solo una foto (o un dipinto) trasmette informazioni sulla fisionomia che un testo non può trasmettere, e le puo trasmettere, volendo, con una precisione e chiarezza che non è raggiungibile da un disegno o dipinto, di questo si accorsero tutti a metà ottocento.
Ma ha anche limiti evidenti, come pure un dipinto.
Con i primissimi ritratti si adottarono espedienti volti a superare i limiti dell'immagine: si aggiunse un cartiglio con il nome della persona ritratta, ad es. (precursore della didascalia) o si aggiunsero libri, pellicce, indumenti costosi, strumenti del mestiere per cercare di sopperire ai limiti informativi di qualsiasi ritratto (e lo si continua a fare ancora oggi in fotografia).
Insomma è del tutto evidente che occhi ed orecchie assumono informazioni diverse integrandole, dunque immagini e testo fanno due lavori diversi che si devono completare.

avatarsenior
inviato il 01 Maggio 2026 ore 21:47    

Anche la foto dell'attentato a papa Woytila non sarebbe decrittata in assenza di un testo esplicativo se venisse mostrata ad un ventenne cinese di Pechino, è evidente.

avatarsenior
inviato il 01 Maggio 2026 ore 22:17    

Ci sono foto che anche senza didascalia contengono le 5W, ma a mio parere sono molto rare.
Qui un esempio del 1916 dall'eloquente, quanto inutile, titolo "Blind" di Paul Strand





avatarsenior
inviato il 01 Maggio 2026 ore 22:44    

Ti stai disperatamente arrampicando sugli specchi.


E' inutile. non c'e' peggior sordo di chi non vuol sentire.

Mi arrendo...MrGreen

ti meriti l'AIMrGreen

avatarsupporter
inviato il 01 Maggio 2026 ore 23:16    






Tanto per ....

avatarsenior
inviato il 02 Maggio 2026 ore 7:54    

Io lo scrivo per un ultima volta, se si parla di foto giornalistiche si parla di cronaca, che vadano contestualizzare e spiegate 30 anni dopo è un conto, ma se le devi spiegare il giorno che escono qualcosa è andato storto.

50 anni dopo si può anche raccontare che la foto postata da Salt è stata scattata sul set di Kubrick, ma in quei giorni bastava mettere come didascalia "Saigon" e tutto si spiegava. Idem per tutte quelle foto che hanno fatto la storia, ma che quando sono uscite erano cronaca.

P.S. nella foto "incriminata" non basta scrivere NY in didascalia...

avatarsenior
inviato il 02 Maggio 2026 ore 9:16    

fermo restando il fatto che Kwlit NON ha capito il senso del discorso. Non so se ci fa o se proprio non ci arriva.

Proseguirei affermando che la regoletta delle 5w in una foto documentaria e' indispensabile.
Certamente non e' possibile trasferire l'informazione esatta all'osservatore ignaro. Ma sicuramente la fotografia deve rispondere ai requisiti.

Cioe', in parole povere, se sto documentando un balletto di Carla Fracci al Carignano di Torino, non posso mettere la foto di Carla Fracci ripresa due anni fa sul palco di Teatro Nuovo. Sorriso Questo anche se per l'articolo risulta poi ininfluente.

Ossia la singola foto documentaria dovrebbe essere il piu' possibile esaustiva e precisa. L'arte del fotografo sta appunto nel "raccontare" l'emozione del momento, mantenendo pero' il rigore dell'aspetto documentale.

Certamente se invece stessimo facendo una monografia sulla Fracci e dovessimo produrre 30/40 fotografie, la misura cambierebbe. Potrebbero essercene alcune meno descrittive e puntuali. Qualche fotografia piu' libera potrebbe starci.

Ma chi ha fotografato danza classica conosce l'attenzione e la precisione di scatto pretesa dalle ballerine.
Con loro non scherzi. Loro non sbagliano il passo e tu non devi sbagliare la posa. Quel muscolo deve essere a quel grado di tensione, le dita esattamente in quella posizione, l'arco della schiena con quella inclinazione ed il sorriso al giusto punto : rilassato senza tradire lo sforzo.

Sta al fotografo inserire nella fotografia elementi (quinte, sfondi etc) che permettano di identificare esattamente l'evento. Una fotografia fatta al Carignano sara' distinguibile da una fatta a Teatro Nuovo.

Qui noi parliamo sempre di Grandi Fotografie. Quelle che hanno fatto la storia.

Ma esistono anche migliaia di fotografie che hanno riempito i giornali. Molti giornali sono composti quasi soltanto da buone fotografie e pochi articoli. penso a roba come Quattroruote, Vela, Motociclismo, Caccia e pesca etc..

Ecco, in ogni foto pubblicata da questi giornali io mi aspetto che le 5W siano rispettate. Non pretendo di individuarle con precisione dalla singola foto. Ma se l'articolo racconta di una gita nelle golene del Po con un vecchio Guzzi Falcone del 1950, non voglio trovarci la foto del Guzzi Airone fotografato in un Pioppeto alle porte di Moncalieri.

avatarsenior
inviato il 02 Maggio 2026 ore 9:25    

Io farei un corso di giornalismo e lavorerei come fotogiornalista qualche anno prima di continuare a sostenere che le 5w sono "indispensabili per la foto"

avatarsenior
inviato il 02 Maggio 2026 ore 9:44    

Kepler.. insomma stai dicendo che a fianco di un articolo su una petroliera attaccata nello stretto hormutz posso mettere la foto di una petroliera in fiamme ripresa due anni fa vicino allo stretto di Suez?.

No perche' e' questo che sostieni..

Su un giornale di Vela sotto al titolo :" Walligator vince le regate di Alassio" Posso mettere la foto di Walligator che taglia il traguardo del trofeo Zegna a Portofino?


Ti rendi conto che non serve essere giornalisti per PRETENDERE che un giornale pubblichi scatti coerenti con l'accaduto e con il contenuto dell'articolo?.

Ti rendi conto che quel che stai sostenendo, se fosse vero, renderebbe inutile OGNI TIPO DI INFORMAZIONE?

Certo, io ricordo qualche anno fa un noto giornalista televisivo a Cogne che noncurante della mia presenza fece una lavata di capo ad un suo sottoposto perche', dopo tre mesi di permanenza sul posto e dirette incessanti, aveva esaurito le notizie.

Ricordo ancora la frase urlata con voce tonante: " LE NOTIZIE, QUANDO NON CI SONO, SI INVENTANO!!".
Non diro' qui il nome.. ma quello per me non e' un giornalista. Anche se prende milioni di stipendio ogni anno.

avatarsenior
inviato il 02 Maggio 2026 ore 9:56    

Kepler.. insomma stai dicendo che a fianco di un articolo su una petroliera attaccata nello stretto hormutz posso mettere la foto di una petroliera in fiamme ripresa due anni fa vicino allo stretto di Suez?.


No questa è una tua allucinazione e non so dove l'hai letto. Dato che scrivo in italiano.
Io ho detto di non inserire una regola per la stesura degli articoli di giornale alla fotografia di accompagnamento.
Nessuno ha detto che puoi inserirci quello che vuoi, ma non c'entrano una beneamata le 5w.
Perché le 5w sono i punti cardine di un articolo scritto. Servono A DARE STRUTTURA AD UN ARTICOLO SCRITTO. Sottolineo, scritto.
Non c'entrano una beneamata con la coerenza tra articolo e foto, proprio non sono fatte per questo scopo, non so chi ve l'abbia messo in testa.

Vi manca proprio capire cosa siano le 5 domande, informatevi e poi parlatene.
È come se dicessi che "il test di gravidanza serve ad identificare se ho la varicella" proprio non c'entrano na pizza. Capisci?

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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