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Nuovo sensore per Leica


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avatarsenior
inviato il 23 Aprile 2026 ore 14:58    

@Andrea: condivido, usavo infatti il verbo "mi pare" proprio per sottolineare che non si tratta di verità assolute ma "relative". Quello che emerge comunque dall'analisi di profili spettrali è che quale conseguenza di alcune precise scelte progettuali e/o di "gusto", alcune fotocamere vedono i colori in maniera diversa e più o meno aderente alla realtà.
In ogni caso, la "capacità di riprodurre fedelmente" i colori è un aspetto che a me personalmente interessa solo in parte, tant'è è che non mi sono mai lasciato appassionare dal sensore foveon anche se da tantissimi decantato come in grado di rendere certi colori con maggiore accuratezza/fedeltà rispetto a un sensore bayer.
Leica ha fatto una chiara scelta rispetto ai colori, scelta che avendo usato fotocamere leica per oltre 15 anni condivido e apprezzo ma che comunque non mi impedisce di preferire, ad esempio, una certa resa offerta dalle fotocamere nikon (peraltro, non sono di parte perchè al momento utilizzo sony).

PS Rispetto al confronto fra ff+ e ff ti piace vincere facileMrGreen;-) è normale anzi scontato che emergano una serie di differenze...

avatarsupporter
inviato il 23 Aprile 2026 ore 15:05    

Dante hai cambiato di nuovo ed hai abbandonato la tua Z di cui eri entusiasta?

avatarsenior
inviato il 23 Aprile 2026 ore 15:26    

Ho ancora la mia Z per il momento ma le ho affiancato una RX1RIII (sto andando spesso a new York e volevo una compatta di qualità) e da un mese una A1II.

avatarsupporter
inviato il 23 Aprile 2026 ore 15:35    

La RX1 mi ha sempre intrigato

avatarsenior
inviato il 23 Aprile 2026 ore 16:29    

Occhio Dante, non mischiare e soprattutto non parlare bene della A1II che poi qui parte la scomunica MrGreen

A me fa sorridere una cosa però: Leica storicamente “pura”, “tradizione”, “artigianato”… e poi per il sensore si affida alla societa' cinese per lo sviluppo. Nulla di male, anzi, è una scelta industriale sensata nel 2026.

Però poi nello stesso mondo, se monti una lente cinese su un corpo col bollino rosso, rischi l’esilio sociale e arrivano i senatori delle foto discusse davanti al bicchiere di vino che ti tirano le pile del telecomando.

Questa doppia narrativa è interessante:
-quando serve, globalizzazione totale (sensore, supply chain)
-purismo assoluto quando conviene (lenti, “look Leica”) per fare uscire la grana ai bevitori di sopra.

Non male per una societa' che ha dimenticato come fare a dare il sapore di rindwurst ai propri prodotti.




Al di là della battuta, la cosa vera da capire è un’altra: quanto controllo reale avrà Leica su CFA, microlenti e tuning finale. Riuscira' a non entrare nel sabbioso mix continentale e continuera con le sue scelte sensate non cedendo ai numeri da marketing?

avatarsenior
inviato il 23 Aprile 2026 ore 16:45    

I cinesi fanno cose eccellenti e sono all'avanguardia tecnologica in quasi tutti i campi: basta provare ad ascoltare delle cuffie magnetoplanari Hifiman. (Società cinese nata meno di vent'anni fa e subito balzata nella top five dei migliori costruttori di alta fedeltà).

Credo che il credo dell'utenza media sia sempre condizionato da una questione di portafogli e un mix di feticismo. Lo stesso tipo di feticismo che porta alcuni ad essere ossessionati da grafici, misurazioni e profili colore. Altri a misurare i millisecondi della messa a fuoco.

Quando uno non ha più i soldi per un Summicron apo asph, dopo aver comprato la Leica M, o se ha paura della moglie, allora compra Zeiss, Voigtlander o se ne ha ancora meno i vari Artisan. Nulla di sbagliato.

Io montavo gli Zeiss Cosina sulle Leica M senza pudore, dodici anni fa, quando chiunque gli sputava sopra. E accidenti se andavano bene.
Poi ho venduto l'auto e avevo i soldi per i Summilux. MrGreen

Le foto non sono cambiate, il limite delle attrezzature sono sempre stato solo io. Però ero contento e tanto basta.

avatarsenior
inviato il 23 Aprile 2026 ore 16:51    

I cinesi non sono male, ma in campo hi-fi io ancora preferisco un DAC Astell & Kern e una cuffia Focal ad un prodotto cinese...;-)

avatarsenior
inviato il 23 Aprile 2026 ore 16:52    

@Giuseppe: l'A1II è una schifezzaMrGreenMrGreen

avatarsenior
inviato il 23 Aprile 2026 ore 16:56    

Hifiman...Ne ho una alle orecchie in questo momento, pilotata da un Topping DX3pro+… (economia pura) e mi basta quindi so bene cosa fanno e come fanno. Oggi la Cina è una realtà tecnologica di primissimo livello, inutile girarci intorno; probabilmente e' gia' l'unica superpotenza del globo ma questa e' materia di altri topic.

Però non era quello il punto.

Fino a qualche anno (mese) fa montare una TTArtisan su baionetta M era visto come mettere il ketchup sulla pasta. Basta cercare su Juza: pagine di thread dove la “robetta cinese” veniva derisa, spesso anche da chi scrive qui. Ricordo i commenti quando parlai del MrDing che e' considerato la migliore macchina da bokeh su M e le da ai vari Nocti...

Oggi invece il supersensore “fine del mondo turbo intercooler” sviluppato con partner cinese dovrebbe cambiare tutto MrGreen

A me fa semplicemente sorridere questa inversione selettiva:
quando conviene "EVVIVA" eccellenza tecnologica
quando non conviene "ERESIA" e perculamento a base di banconote e potere di acquisto

Poi per carità, ognuno spende come vuole: se mi va compro anche un APO Leica senza vendere l’auto ma preferisco metodi piu' piacevoli di spendere i soldi; trovo personalmente più interessante capire cosa c’è davvero dietro (CFA, microlenti, tuning) piuttosto che il passaporto del componente. Conoscendo come lavorano sara' da scoprire a piccoli sorsi dopo il lancio provando i nuovi corpi...


@Giuseppe: l'A1II è una schifezzaMrGreenMrGreen

sappi solo che si sta a magnare la gfxona... MrGreen

avatarsenior
inviato il 23 Aprile 2026 ore 17:02    

www.gpixel.com/en/details_76.html?utm_source=chatgpt.com

Come si legge nella presentazione di Gpixel NV, l’azienda nasce da un team con lunga esperienza nel settore dei sensori d’immagine ed è parte di una struttura globale collegata a Gpixel Inc..
È il classico modello industriale contemporaneo: competenze distribuite e supply chain internazionale.

In questo senso, parlare di “Leica che si affida a una società cinese” è una semplificazione.
Leica si inserisce in una filiera altamente specializzata, esattamente come fanno tutti i player del settore, da Sony Semiconductor Solutions in poi.

La vera questione non è quindi l’origine del sensore, ma il grado di controllo sul suo comportamento finale.

Il “look Leica” non nasce dal silicio in sé.
Per questo è plausibile che Leica, anche collaborando con Gpixel, mantenga un controllo forte sul tuning e sulla resa finale, pur non producendo direttamente il sensore.

La parte curiosa, come osservi, è più culturale che tecnica:
la globalizzazione è perfettamente accettata quando è invisibile (sensore), mentre riemerge il purismo quando l’oggetto è identitario (lente).

Non è una contraddizione industriale.
È una dinamica di percezione.

avatarsenior
inviato il 23 Aprile 2026 ore 17:06    

Hifiman...Ne ho una alle orecchie in questo momento, pilotata da un Topping DX3pro+


Ifi Zen One Signature (DAC) + Ifi Zen Can 3 + Arya organic

Capisco il ragionamento Giuseppe.
Io credo che ogni cosa abbia il suo tempo.
Un sensore sviluppato oggi con partner cinese in maniera esclusiva è una cosa "rassicurante" per un utente Leica, che quando invece pensa a una combo Leica+Sony ci vede Sony che mette i paletti (cosa che probabilmente accade), mentre così non è per il caso del nuovo sviluppo made in China.
Differente è la percezione dell'arrivo di lenti fatte in Cina da qualcuno che con Leica non c'entra nulla. E' sempre stato così. Ammazzavano anche Zeiss/Cosina. Si parla di percezioni, non necessariamente di sostanza.

Un direttore IT di un gruppo multinazionale che deve installare un software applicativo in tutto il mondo, può farlo in diversi modi e con diversi partner a costi totalmente differenti. Ma, se può e se ha i soldi, lo fa attraverso IBM o attraverso una "Top Five". Perché? Prova a dirgli che ha sbagliato la scelta...

La vendita dell'auto era una battuta.

avatarsenior
inviato il 23 Aprile 2026 ore 17:48    

basta provare ad ascoltare delle cuffie magnetoplanari Hifiman.


Posso far parte del club?





MrGreen

avatarsupporter
inviato il 23 Aprile 2026 ore 18:18    

Sono d’accordo con Paco circa le motivazioni che portano alla collaborazione del sensore.

Oggi i cinesi hanno tecnologia a sufficienza per fare tutto ai massimi livelli, basta che lo vogliano (DJI nel settore delle Action o dei droni ne è la prova), ma non necessariamente quello che è cinese è ottimo indipendentemente dal prezzo … io avevo Apo 35 per M (senza vendere nessuna macchina), ma gli ho anche affiancato un TT Artisan da 28 mm erano eccellenti entrambi, ma molto diversi, avrei rinunciato ad uno per l’altro? No erano solo due cose diverse … i sentimenti verso i cinesi di oggi sono gli stessi che c’erano verso i giapponesi anni 50 e 60, oggi la tecnologia giapponese è un punto di riferimento, se DJI decidesse di fare una ML FF inizierebbero a tremare tutti

avatarsupporter
inviato il 23 Aprile 2026 ore 18:18    





Comunque fanno sensori commerciali (industriali) da 18.000 Euro

avatarsupporter
inviato il 23 Aprile 2026 ore 18:21    

Tanto commerciali non sono anche perché le cose buone costano indipendentemente dalla nazionalità, possono costare un po meno grazie ad una manodopera a costo più basso, ma nessuno ti regala nulla

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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