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inviato il 18 Aprile 2026 ore 9:37
Nel dubbio ho iniziato a parlare con le mie ottiche. Magari sono reticenti. |
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inviato il 18 Aprile 2026 ore 9:53
Ah,ah,ah. Siamo seri,dai.... |
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inviato il 18 Aprile 2026 ore 10:31
Il problema di queste discussioni, come quella della tridimensionalità, è che non hanno un’iunità di misura semplice ed evidente, ma cercano di sviscerare la complessità da tanti campi tecnologici, scientifici, fisiologici, ma anche linguistici, perché non esistono o forse non conosciamo certi aggettivi che spiegano una caratteristica e occorre usare figure retoriche, similitudini. E mentre qualcuno discute arrivano i commenti dei Dunning Krueger per cui 1 vale 1 che si sentono di intervenire dall’alto della loro conoscenza: “avete mai visto un virus? Io no, non esistono, è una bufala dei poteri forti” “Vogliono farmi credere che siamo andati sulla Luna, tu conosci qualcuno che c’è andato? Io no, ha stato Cubric.” “La tridimensionalità non esiste la fotografia è piatta come la Terra, sei mai salito su una montagna???” “Fotografa croccante, che è? L’hai fritta ahahah” Tra questi metto pure il Gallinaceo, che si distingue per una notevole capacità linguistica, che pare dargli autorevolezza, ma pure per degli svarioni logici grossi quanto il suo ego: “ Detta in altre parole, la "tridimensionalità" è misurabile, quelle caratteristiche citate sopra sono tutte misurabili, mentre le altre "caratteristiche" misurabili non lo sono, e dunque non esistono. „ |
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inviato il 18 Aprile 2026 ore 11:48
Aspettavo con ansia l'obiettivo "croccante" |
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inviato il 18 Aprile 2026 ore 12:40
“ Aspettavo con ansia l'obiettivo "croccante" MrGreen „ Come la valuti la croccantezza senza poi andare dal dentista? “ Nel dubbio ho iniziato a parlare con le mie ottiche. Magari sono reticenti. „ Li serve essere giusti ma fermi fin dall'inizio, se poi prendono un brutto carattere sono guai. |
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inviato il 18 Aprile 2026 ore 12:47
“ Come la valuti la croccantezza senza poi andare dal dentista? „ Si sa che fritto è buono tutto, basta che ci sia il rivestimento alla fluorite per togliere l'olio alla lente frontale |
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inviato il 18 Aprile 2026 ore 13:07
Comunque io ho una dozzina di 50 mm uno diverso dall' altro. Non sono assolutamente sovrapponibili o intercambiabili. Potete chiamarlo carattere o fisima del fotografo. Ma ogni obiettivo offre opportunità e limiti diversi. Se li sai sfruttare a tuo favore funzionano. Se li subisci ti trovi male In alcune situazioni di scatto preferisco uno rispetto agli altri e viceversa. Vorrà pur dire qualcosa? Prendiamo due mostri sacri,il 80mm Zeiss per Hasselblad V ed il75 Zeiss per rollei biottica. Sono due obiettivi superlativi. Mettici la stessa pellicola e fotografa la stessa scena. Otterrai rese molto diverse. Riconoscibili in stampa. E dalle stampe. Quello Iolo chiamo carattere |
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inviato il 18 Aprile 2026 ore 13:32
Ma infatti. Una cosa che ho imparato negli anni è non mischiare obiettivi di serie differenti nello stesso lavoro, in particolare nei video. Alcuni hanno una resa simile e compatibile, altri hanno caratteri (stiche visive) che fanno a pugni tra loro. “Pugni tra loro” è una metafora. Meglio specificarlo per gli autistici che prendono tutto alla lettera. Ah però per Pollastrini questo fatto non è quantificabile quindi non esiste. |
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inviato il 18 Aprile 2026 ore 13:47
Salt lo chiami carattere perché vuoi antropomorfizzarlo. Un tecnico la chiamerebbe resa, e dipende dalla costruzione. |
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inviato il 18 Aprile 2026 ore 13:53
@Juan si chiama metonimia e non ci trovo nulla di male sinceramente. In questo forum sembra vi dia fastidio ma senza questo tipo di figure retoriche il parlato comune subirebbe molti cambiamenti, es. Non penso che ci sia niente di male nel dire "mi faccio uno Spritz" anziché dire "esco a consumare un aperitivo". Nessuno ha mai detto o affermato che sia un termine tecnico, per dire, almeno credo. |
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inviato il 18 Aprile 2026 ore 13:58
Spero che mi perdonerai se circoscrivo il fenomeno di semplificazione anziché di uno più complesso del precedente. Si è passati da uno spritz a bevanda gagliardamente spumeggiante. |
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inviato il 18 Aprile 2026 ore 14:04
Che ti posso dire... Nella mia permanenza in territorio lombardo si usava dire così. (L'importante è bere cit.) |
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inviato il 18 Aprile 2026 ore 14:09
Però posso capire che dopo 10 Spritz si cominci a intravvedere un carattere nel bicchiere. |
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inviato il 18 Aprile 2026 ore 14:14
Dipende, in veneto ne servono di più |
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inviato il 18 Aprile 2026 ore 16:13
“ Salt lo chiami carattere perché vuoi antropomorfizzarlo. „ dipende... Se sto parlando con amici digiuni di fotografia, posso dire che scelgo uno invece che l'altro per alcune caratteristiche che reputo adatte allo scopo. Spesso uso il termine carattere per spiegarmi meglio senza addentrarmi in descrizioni troppo tecniche ed in fondo inutili. Con un tecnico chiaramente si parla in termini tecnici... resistenza al flare microcontrasto etc. Il carattere di un obiettivo, non e' dato soltanto da difetti. Anzi direi sopratutto da pregi e caratteristiche spinte all'estremo. Se parliamo di obiettivi veri e seri, e' dato da scelte di progetto precise, che privilegiano tipi di uso e prestazioni. Come ho detto e' difficile trovare difetti nel 75 rollei e nell'80 hasselblad. ma io che uso entrambi li riconosco al volo. |
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