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inviato il 21 Aprile 2026 ore 7:51
Certamente lo strumento determina l'uso. Ma non è del tutto corretto attribuire in assoluto alla pellicola gli aggettivi di "parsimonioso" o "riflessivo". Ai tempi della sola pellicola, chi faceva news o reportage scattava centinaia di foto in poche ore e pure a raffica (i corpi motorizzati sono apparsi forse 50 anni fa…). Allo stesso modo chi fa oggi fotografia statica (paesaggio, architettura) con un corpo digitale Phase One, non credo torni a casa la sera con centinaia di scatti… |
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inviato il 21 Aprile 2026 ore 8:16
solito pippone trito e ritrito, sulla fotografia analogica ormai si sentono sempre le solite cose da anni. sempre a cercare motivazioni e filosofeggiare sull'ovvio.. |
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inviato il 21 Aprile 2026 ore 8:23
“ Ai tempi della sola pellicola, chi faceva news o reportage scattava centinaia di foto in poche ore e pure a raffica (i corpi motorizzati sono apparsi forse 50 anni fa…). „ Ricordo pure che ai matrimoni, durante il pranzo nuziale, passava l'omino che scattava le foto ai commensali e, prima del caffè e sgoppino consegnava le stampine con dedica degli sposi e pubblicità del ristorante. Concettualmente non molto diverso dall'attuale selfie davanti al piatto di carbonara. |
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inviato il 21 Aprile 2026 ore 11:37
“ Ricordo pure che ai matrimoni, durante il pranzo nuziale, passava l'omino che scattava le foto ai commensali e, prima del caffè e sgoppino consegnava le stampine con dedica degli sposi e pubblicità del ristorante. Concettualmente non molto diverso dall'attuale selfie davanti al piatto di carbonara. „ Fino a neanche tanti anni fa Che poi mi sono sempre chiesto se in un matrimonio valga veramente la pena per gli sposi avere 500 foto ti tutto e tutti, compresi video spesso insulsi, spesso usati come arma di distruzione di massa verso inermi commensali a fine cena. Ho un ex collega che al suo matrimonio, ancora in epoca "analogica", ricevette come regalo da un amico un album con 36 scatti fatti con hasselblad, e me ne parlò come di una sorta di capolavoro. Evidentemente il fotografo era molto bravo, al di la dell'attrezzatura utilizzata... |
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inviato il 21 Aprile 2026 ore 12:10
“ Una pratica del genere si può fare anche col digitale basta avere la ferrea volontà di non farsi prendere la mano, utilizzare lo stativo, preferire eventualmente una reflex, lasciare spento lo schermo posteriore e dedicarsi a raccontare le proprie percezioni/emozioni. „ Condivido pienamente, tuttavia è pur vero, almeno per me, che la velocità e la "tolleranza" dello scatto digitale tendono progressivamente e lentamente a far dimenticare tutto quanto precede. Così di quando in quando metto via quelle attrezzature e riprendo ad usare vecchie Nikon F2. Faccio 5-10 rullini, aspetto il provino con pazienza, re-imparo un approccio calmo e ragionato e poi...torno alla Canon R5 o alla Leica Q3, di solito migliorando i risultati e soprattutto con maggiore soddisfazione nell'uso. In questo senso la "terapia" credo funzioni. Ingenuo e manicheo invece pensare che sia lo strumento (pellicola o digitale) il discrimine tra una foto buona ed una no... |
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inviato il 21 Aprile 2026 ore 12:14
Ti dirò Bruno... forse con trentasei ci stai un pochino stretto, ma con 50 ci stai largo di sicuro. Per quella che è la mia discreta esperienza in questo campo con 40/45 fotografie copri l'evento alla grande ma diciamocelo... ai genitori degli sposi che gli vai a dire quando vengono a pagarti il conto? |
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inviato il 21 Aprile 2026 ore 14:00
“ Condivido pienamente, tuttavia è pur vero, almeno per me, che la velocità e la "tolleranza" dello scatto digitale tendono progressivamente e lentamente a far dimenticare tutto quanto precede. Così di quando in quando metto via quelle attrezzature e riprendo ad usare vecchie Nikon F2. Faccio 5-10 rullini, aspetto il provino con pazienza, re-imparo un approccio calmo e ragionato e poi...torno alla Canon R5 o alla Leica Q3, di solito migliorando i risultati e soprattutto con maggiore soddisfazione nell'uso. In questo senso la "terapia" credo funzioni. Ingenuo e manicheo invece pensare che sia lo strumento (pellicola o digitale) il discrimine tra una foto buona ed una no... „ Assolutamente d'accordo, parola per parola. “ Ti dirò Bruno... forse con trentasei ci stai un pochino stretto, ma con 50 ci stai largo di sicuro. Per quella che è la mia discreta esperienza in questo campo con 40/45 fotografie copri l'evento alla grande ma diciamocelo... ai genitori degli sposi che gli vai a dire quando vengono a pagarti il conto? „ Verissimo Paolo. Quello che ho citato è un esempio estremo, e si trattava di un invitato, non del fotografo ufficiale. Quello fu il suo regalo di nozze, che, a quanto mi disse questo ex collega, fu molto apprezzatto. Come dire, meglio poche foto di qualità molto alta, che foto e video un tanto al Kg. Poi ci sono bravi fotografi che riescono a mantenere una costanza di risultati di qualità durante tutto l'evento, pur scattando centinaia di foto, è bene dirlo. Io ad esempio non ne sarei capace, ma probabilmente perché le cerimonie sono eventi che non mi entusiasmano, anzi, tendenzialmente mi annoiano. |
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inviato il 21 Aprile 2026 ore 15:03
“ Bruno77 - PaoloMcmlx „ Esattamente! Di norma, o almeno secondo come dovrebbe essere, se il fotografo lo fa di lavoro c'è un accordo iniziale (chiamiamolo "contratto/mandato di lavoro?") che include un "pacchetto" di cosa consegno alla coppia ed è veramente difficile che si dia tutto quello che si fotografa: tra sposi che si vestono e qualche foto di gruppo al banchetto a casa dell'uno o dell'altro futuro coniuge, arrivo della sposa e incontro con lo sposo, funzione religiosa o civile che sia, foto solo agli sposi, ristorante e via dicendo... a voler esagerare con 60/70 foto copri tutto ed il resto son tutti doppioni. Poi capita il caso in cui ci sono 700 invitati ed ognuno vuole la foto in singola con gli sposi o la coppia che chiede anche foto dei piatti ma quelle di norma son cose in più. E' comunque vero che (magari) con l'analogico non fai rafficazze giusto per essere sicuro di prendere il momento e ci vai più cauto, ma comunque "un paio" di rullini in più del dovuto li faresti fuori per poi comunque selezionare la metà delle foto mentre con il digitale il dito si fa più pesante! Anche l'amico con la Hassy non avrà scattato solo 36 foto in tutto il giorno immagino... o comunque ha scattato quello che voleva lui e non (tutto) quello che chiedono! “ Giallo63 „ Condivido il discorso, ma è un esercizio mentale e "di stile" piuttosto che una cura per tenere a bada il dito, sono comunque uscite in cui con il digitale non riempirei la scheda di memoria! Resta il fatto innegabile che, con il digitale, hai la possibilità (con pro e contro) di scattare di più, senza ombra di dubbio. |
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