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inviato il 05 Aprile 2026 ore 0:31
Perché non la D6? |
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inviato il 05 Aprile 2026 ore 0:33
@Fuzy “ Le avranno prese da rce, pari al nuovo „ No lì costano troppo! |
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inviato il 05 Aprile 2026 ore 8:09
Tra un po' le troveremo sul mercatino, "Tenuta bene, ci ho fatto solo qualche scatto sulla Luna, usata sempre con i guanti". |
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inviato il 05 Aprile 2026 ore 8:09
“ Penso sia doveroso ricordare che quella Hasselblad era stata costruita specificamente per la missione Apollo per essere usata anche indossando i guanti delle tute spaziali e aveva fotogrammi di ben 70mm. „ No, erano Hasselblad di serie (comunque derivate dalla 500EL/M non dalla CM) a cui era stato tolto il meccanismo dello specchio per risparmiare peso (tanto inquadravano a stima) e le modifiche di cui parli per i guanti riguardavano le levette sugli obiettivi, allungate e maggiorate (rimosso anche l'accoppiamento tempi-diaframmi); ma soprattutto i fotogrammi non erano da 70mm, erano i normali 6x6 (54x54mm) ma su pellico, era la pellicola ad essere a perforata da 70mm,poiché si trattava di pellicola con perforazioni ai lati e che consentiva di essere utilizzata su magazzini più grandi per avere un maggiore numero di fotogrammi. Quello che era stato progettato e costruito a posta era l'obiettivo, si trattava infatti di un 60mm con schema Biogon, non retrofocus, approfittando del fatto che l'assenza dello specchio permetteva di avvicinare moltissimo la lente posteriore alla pellicola. Infine, davanti alla pellicola era stata posta una lastrina in vetro con incise delle crocette (chiamata Reseau Plate) che venivano quindi impresse sulla pellicola per avere dei riferimenti. Ad esse è rigorosi si deve aggiungere che e anche il rivestimento in simi,pelle era stato sostituito, tuttavia si trattava complessivamente di modifiche minori e comunque di semplificazioni e alleggerimenti. |
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inviato il 05 Aprile 2026 ore 9:59
In realtà la NASA mi aveva contattato perché volevano la mia D3x…mi avevano proposto un cambio con una Z9 ma ho rifiutato… |
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inviato il 05 Aprile 2026 ore 13:34
Hai Fatto Bene.. !!! Sti marcioni... |
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inviato il 05 Aprile 2026 ore 14:38
La roba che va nello spazio (come in qualsiasi altra situazione critica) va certificata per essere sicuri che oltre a funzionare non generi malfunzionamenti su altre apparecchiature magari vitali (ad esempio con interferenze generate internamente). Questo si fa con test lunghi e costosi, una volta avuto l'esito positivo si evita di ripeterli per ogni nuovo modello, almeno finché l'attrezzatura scelta non diventa talmente obsoleta da non essere più disponibile o adeguata. La Nasa ha un rapporto di lungo corso (sponsorizzazione) con Nikon, e credo che la D5 fosse già stata omologata per i voli sulla ISS, da qui probabilmente la scelta. Probabile anche che nel frattempo stiano certificando per l'uso fotocamere più recenti, che saranno Nikon vista la collaborazione in essere |
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inviato il 05 Aprile 2026 ore 17:32
Però facciamo una considerazione.... Nessuno rischia la vita e tanto meno fallisce la missione se la fotocamera non funziona.... |
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inviato il 05 Aprile 2026 ore 18:21
Quante battutine sciocchine |
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inviato il 05 Aprile 2026 ore 18:44
“ Però facciamo una considerazione.... Nessuno rischia la vita e tanto meno fallisce la missione se la fotocamera non funziona.... „ Ma banalmente, a 400km di altezza non puoi neanche permetterti che quando accendi la fotocamera (a causa della frequenza di clock del processore che comunque viene emessa da qualsiasi apparecchiatura elettronica) per un attimo si sballi la lettura dei serbatoi dell'ossigeno |
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inviato il 05 Aprile 2026 ore 19:04
Si giusto Ma quello e un test che verifica che la macchina non danneggi i sistemi di bordo,e quello verrà verificato per ogni "arnese" preso a bordo. Io intendevo dire che se la macchina non funziona. |
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inviato il 05 Aprile 2026 ore 19:39
sapete che la teoria del complotto sullo sbarco sulla luna si basa e parte proprio dalla fotografia? analizzando le foto, le situazioni ambientali e di luce, i materiali sia di fotocamere e rulli, oltre che le situazioni ambientali, si sostiene che quelle foto siano impossibili da realizzare. c'è un documentario che inizia proprio con fotografi famosi che analizzano le foto e dicono siano impossibili. |
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inviato il 05 Aprile 2026 ore 19:47
“ c'è un documentario che inizia proprio con fotografi famosi che analizzano le foto e dicono siano impossibili „ Sai è facile dire così quando non ci si è mai stati e non si può sapere che tipo di luce ci sia...sicuramente questa spedizione metterà anche un punto a tutta la faccenda delle fotografie "false". |
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inviato il 05 Aprile 2026 ore 19:51
si parla di teorie fino a che non ci sono prove certe, ad oggi le prove mancano sia da una parte che dall'altra. anche io propendo per il complotto, ma la certezza non ce l'abbiamo. anche se il ho fatto un piccolo e misero test. al museo della scienza di monaco c'è riprodotta la scena dello sbarco, quella della foto, illuminata per dare al visitatore la stessa immagine vista dalle foto. quella foto però venne fatta sulla luna dalla parte opposta del sole, quindi completamente al buio, è impossibile quella luce con lo sfondo nero, idem per le ombre. però, volendo chiudere un occhio su questo, ho preso la mia hasselblad CM (modello superiore al loro), con ottica f2,8 (la loro era f3,3) rullo portra 800 (la loro era una 160) appogiato al vetro (loro erano a mano libera), la mia scena era illuminata (la loro al buio totale) i miei soggetti erano fermi (i loro in movimento)... scatto 4 foto... tutte mosse! le loro tutte perfette. e i rullini sono passati 2 volte dalle fasce di van allen che ancora oggi non sono possibili da schermare per l'uomo (lo ha stabilito la missione artemis 1 di due anni fa). boh.... con la digitale, stabilizzazione olympus a 7 spot e iso 6400 invece tutto perfetto! |
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inviato il 05 Aprile 2026 ore 20:22
Cmq con questa missione non si sbarca. Forse tra due anni. Sempre che gli americani non abbiano mandato in malora tutta l'umanità nel frattempo |
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