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inviato il 30 Marzo 2026 ore 22:10
“ Tuttavia NON usano sistemi proprietari che erogano servizi infrastrutturali se non probabilmente gli ambienti di sviluppo specifici, su macchine virtuali in ambienti Proxmox o VMware (quindi linux) opportunamente customizzati. „ Spero che a breve la situazione cambi. |
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inviato il 31 Marzo 2026 ore 7:47
“ Apple si è allontanata parecchio dal mondo enterprise „ Abbandono dei server hardware: Apple ha smesso da tempo di produrre macchine server dedicate come Xserve o di aggiornare il software macOS Server, poiché i servizi cloud e le soluzioni di terze parti (Linux, AWS) hanno preso il sopravvento. Diciamo che certi passi erano e sono anticipati da anni di studio. Solo le piccole aziende e ministeri usano server fisici per sicurezza, ma anche lì il Cloud sta prendendo piede. Per quanto riguarda le linee All in One, dall'uscita sul mercato degli iMac prima e i Mac mini ora, non passa giorno che non veda offerte fotocopia di altri produttori con le loro macchine All in One su Amazon e nelle vetrine di altri distributori. Le macchine espandibili ora come ora le vedo solo nel gaming, ma potrei sbagliarmi. |
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inviato il 31 Marzo 2026 ore 7:48
“ Sarebbe un suicidio per Apple avere datacenter con chip di altre marche. „ Da quando hanno attivato i datacenter, non ho mai letto dell'uso di altri chip che non siano la serie M. |
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inviato il 31 Marzo 2026 ore 8:53
Quindi Apple non ha comportamenti autolesionisti…. |
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inviato il 31 Marzo 2026 ore 10:18
“ Le macchine espandibili ora come ora le vedo solo nel gaming „ Beh, no. Di macchine espandibili nel settore pro ce n'è pieno. Dalle serie Z di HP (dalla Z1 fino alla Z8), alle Thinkstation di Lenovo, alle Precision di Dell. Non è solo questione di espandibilità (che di solito si riferisce a schede dedicate a funzioni particolari, ad esempio quelle di conversione A/V, la possibilità di portare la RAM su quantità che raramente si vedono nelle macchine da gaming, o quella di inserire batterie di dischi) ma anche di avere una vasta gamma di porte di i/o e di avere ampio spazio di ventilazione interna, anche per configurazioni multiprocessore. Io che sono poverazzo mi accontento di una HP Z1 midtower, ma di sicuro la sua espandibilità mi ha fatto già comodo parecchie volte. |
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inviato il 31 Marzo 2026 ore 10:27
Ma ha senso la configurazione espandibile? O meglio: ha mai avuto senso la configurazione espandibile? Ho sempre avuto macchine autocostruite proprio per la possibilità di fare un upgrade alla bisogna, ma ogni volta facevo due conti e mi conveniva prendere tutto nuovo: CPU, MoBo, ram, ssd... “ Il mio Mac Studio, quando lo comprerò, lo prenderò con il disco più piccolo possibile. „ Gli SSD lavorano bene quando sono al 50-70% della capienza, se ti si riempie rallentano parecchio. Personalmente non starei sotto il tera. |
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inviato il 31 Marzo 2026 ore 10:39
Non posso che darti ragione ma quello che ho scritto andrebbe contestualizzato. Io comprerei il Mac Studio con il disco più piccolo possibile per poi fare il suo upgrade ad una frazione del costo. |
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inviato il 31 Marzo 2026 ore 10:49
Ma l’upgrade ad una frazione del costo dove? Perché non sto trovando dischi da cambiare a parte il sito francese che li vende (non ho ben capito se sono gli unici compatibili sul mercato). Senza contare che aprire una macchina nuova, invalida subito la garanzia. |
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inviato il 31 Marzo 2026 ore 11:08
Bah, a dire il vero io di upgrade ne ho fatti parecchi (una volta scaduta la garanzia triennale, ovvio): - ho sostituito la scheda video Quadro P620 originale con una Quadro P2200 prima e con una RTX 3050 poi. - ho raddoppiato la RAM da 32 a 64 GB - ho aggiunto un secondo SSD NVME da 1 TB - ho aggiunto un HDD da 2TB Avessi potuto, avrei probabilmente anche fatto l'upgrade della CPU, se non fosse stata già la generazione più avanzata che accettava il socket. La macchina regge ancora benissimo pure essendo vecchiotta, non fosse stata espandibile a questo punto l'avrei sicuramente già dovuta sostituire con un modello più recente, che, a parte la spesa, è una bella rottura per via del tempo necessario a riconfigurare tutto, compresi tutti i permessi di accesso alle risorse condivise. |
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inviato il 31 Marzo 2026 ore 11:10
Certo che i prezzi per gli upgrade di Apple sono sempre stati vergognosi al momento dell'acquisto, ma se dopo lo fai da solo i rischi ci sono. Certo che puoi affidarti a ditte esterne con determinati costi, alla fine di tutto però non so quanto valga risparmiare qualche euro. |
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inviato il 31 Marzo 2026 ore 11:10
A me basterebbero i 2 tb su Mac Studio M4 max nuovo spendendo 750 euro in più dei 512gb previsti sul base. Per quella cifra non perderei la garanzia. Se lo avessi già con garanzia scaduta con 512gb un pensierino di portarlo a 2 o 4tb lo farei. |
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inviato il 31 Marzo 2026 ore 11:13
Ho ordinato un Mac Studio con 1 TB ssd, vedendo i tagli e i costi aggiuntivi iniziali per me vale la pena affidarsi alla casa madre. Dopo ci sono escamotage molto più sicuri dove aggiungere altri ssd... https://www.amazon.it/gp/product/B0DSJ5ZH8F/ref=ox_sc_saved_title_3?sm e poi questo https://www.amazon.it/gp/product/B0D8PBYMNZ/ref=ox_sc_saved_image_9?sm E di sicuro vado avanti per altri 10 anni e più. Ho ancora macbook pro del 2011 che, se non più aggiornabile fa il suo. L'iMac del 2019 non va più e dopo 7 anni non ho speso nulla per aggiornamenti hardware. Quindi alla fine della giostra il risparmio è stato molto alto rispetto a chi continua a smanettare con hardware aggiuntivo ogni 2/3 anni. Senza contare l'affidabilità del sistema OSX. |
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inviato il 31 Marzo 2026 ore 11:19
“ Da quando hanno attivato i datacenter, non ho mai letto dell'uso di altri chip che non siano la serie M. „ I datacenter non hanno nulla a che vedere con le CPU M. Qualunque architettura deve essere sviluppata in funzione del software e viceversa, le gigafarm apple sono simili a tutte le altre delle big tech; hanno bisogno di tutta una serie di servizi enterprise che OSX non può fornire e di conseguenza non si possono usare CPU M, pur potenti che siano. Ovviamente avranno super workstation e server standalone dedicati allo sviluppo di OSX e IOS con CPU M, ma non vengono utilizzate per i datacenter. Ricordiamoci ancora una volta, lo dico ai fanboy sfegatati della mela che aberrano windows come avesse la peste, che il 99% del mondo web, dei cluod, del mondo enterprise e del mondo di sviluppo software gira grazie a datacenter con server WINDOWS e LINUX, specialmente il primo. |
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inviato il 31 Marzo 2026 ore 11:20
Se fossi sicuro del risultato dell'operazione e ne avessi bisogno non ho dubbi. Sostituirei i dischi interni avendoli di dimensione minima. Acquistarlo con 2tb mi complica e forse è corretto scrivere mi preclude qualsiasi aggiornamento dei dischi interni. |
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inviato il 31 Marzo 2026 ore 11:27
Grazie Giulianophoto, ero informato solo via web. Il sistema Windows Server e processori Intel dei server comunque non c'entrano nulla con lo standart usato dai consumer, sono tutt'altra storia. Mi risultano FreeBSD e Linux per i datacenter Apple. |
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