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Sony A7V – Problemi AF su decollo avifauna (passeriformi)


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avatarjunior
inviato il 07 Maggio 2026 ore 16:54    

Seadiver, potresti x cortesia elencare le impostazioni
che ti hanno soddisfatto di più,
grazie
ciao

avatarjunior
inviato il 07 Maggio 2026 ore 19:38    

Avevo letto di questo problema dell'AF negli scatti precapture tante volte, e mi sa non solo in riferimento a corpi Sony. Comunque seguo l'evoluzione del topic perchè sono interessato a questa macchinetta

avatarsupporter
inviato il 07 Maggio 2026 ore 20:09    

Per soggetti in movimenti togliere rilevamento testa occhio..finche posati ok

avatarjunior
inviato il 07 Maggio 2026 ore 20:30    

@Lilio Bosio, la lista delle impostazioni è lunghetta e comprende anche la personalizzazione dei pulsanti, come ad esempio selezionare tramite pulsante, se riconoscere occhi/testa/corpo, oppure solo due opzioni oppure una sola.
Se dici, mandami un mp e ti invio la configurazione da importare in macchina.

avatarjunior
inviato il 07 Maggio 2026 ore 20:34    

@EnricoTanz, più che problema, è solo una questione di configurazione.
L’af di sony ha talmente tante impostazioni, che invece di facilitarti la vita te a complica finché non trovi le impostazioni che più si adattano al tuo uso.
Una volta settato però, diventa quasi infallibile ;-)

avatarsenior
inviato il 07 Maggio 2026 ore 21:09    

Ho visto un video di un americano che vende tutte le impostazioni delle migliori macchine...e comunque da consigli sui settaggi... ho seguito i suoi consigli e adesso raramente sbaglio un colpo....in tutte le situazioni dinamiche. Ma nel pre capture il limite è proprio nella macchina e addirittura secondo lui la Sony è quella che risponde meglio...anche a lui il fuoco rimane spesso sul posatoio e non segue il volatile...come consiglio dice di non tenere x troppo tempo il fuoco sul volatile fermo se non quando parte lo perde...ma solo x qualche secondo al limite sganciare e riagganciare....


Saluti

avatarsenior
inviato il 07 Maggio 2026 ore 21:12    

Jan wegener si chiama ...mi ero dimenticato

Saluti

avatarjunior
inviato il 01 Giugno 2026 ore 23:24    

Grazie a tutti

avatarjunior
inviato il 20 Giugno 2026 ore 18:41    

Paolo Cadeddu qui sopra aveva consigliato il file di impostazioni di Jan Wagener come riferimento per la fotografia di avifauna con la Sony A7V. Incuriosito dal suggerimento, ho deciso di acquistarlo e di confrontarlo sistematicamente con le mie impostazioni personali, analizzando direttamente la struttura binaria dei due file `.DAT` e decodificando parametro per parametro.

Il risultato mi ha sorpreso: dall'analisi emerge che le mie impostazioni sono complessivamente migliori e più specializzate per l'avifauna rispetto a quelle contenute nel file di Wagener. Non lo dico per sminuire il lavoro di un fotografo che stimo, ma perché credo che chi sta valutando di acquistare quel file debba avere un quadro chiaro di cosa troverà — e soprattutto di cosa dovrà modificare in base al proprio equipaggiamento.

Ecco l'analisi completa.

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I due file analizzati sono:

- **CAMSET05.DAT** — il file di Jan Wagener, salvato il 17 dicembre 2025. Contiene una configurazione singola in modalità manuale, senza slot di memoria multipli.
- **AVIFAUNA.DAT** — il mio file personale, salvato il 16 marzo 2026, con tre slot di memoria distinti ottimizzati per diversi scenari di avifauna. L'obiettivo memorizzato è il **Sony FE 200-600mm F5.6-6.3 G OSS con teleconverter 1.4×**.

L'analisi è stata condotta leggendo direttamente la struttura binaria dei file `.DAT`, decodificando i parametri tramite confronto con i valori reali visualizzati sul display della fotocamera.

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## Struttura dei file

Il file di Wagener contiene un **singolo blocco di impostazioni** riferito alla modalità manuale M. Il file personale ha invece una struttura molto più articolata: **13 blocchi interni**, corrispondenti a un blocco principale attivo più tre gruppi da tre sottoblocchi ciascuno, uno per ogni slot di memoria (M1, M2, M3).

Questa differenza strutturale riflette già una diversa filosofia di utilizzo: un'unica configurazione universale nel primo caso, una configurazione differenziata per scenario nel secondo.

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## Autofocus e inseguimento del soggetto

### Modalità AF

Entrambi i file hanno **AF-C (Autofocus Continuo)** attivo — la modalità corretta e imprescindibile per la fotografia di avifauna, in quanto mantiene il fuoco aggiornato su soggetti in movimento. Una prima analisi errata aveva indicato AF-S, a causa di una mappatura sbagliata del valore binario nel file: il valore `1` per il parametro AF Mode corrisponde ad AF-C, non ad AF-S come avevo inizialmente ipotizzato.

### Livello AF per attraversamento (Tracking Sensitivity)

Entrambi i file hanno lo stesso valore per questo parametro. Dal confronto con il display della fotocamera, risulta impostato su **5 (Risponde bene)** — il massimo della scala, che consente all'autofocus di abbandonare rapidamente un soggetto e riacquisirne uno nuovo. Essenziale per soggetti veloci e imprevedibili come i volatili in volo.

### Inseguimento AF per cambio di velocità

Anche questo parametro è identico nei due file: **Risponde bene**, il valore massimo di una scala a tre posizioni (Stabile / Standard / Risponde bene). Garantisce la massima reattività dell'AF in caso di variazioni repentine di velocità del soggetto.

### AF con otturatore e priorità soggetto inseguimento

Entrambi i file hanno **AF con otturatore: On** e **Priorità soggetto inseguimento: Sfondo**. Quest'ultima impostazione permette all'AF di agganciarsi a nuovi soggetti anche se si trovano inizialmente sullo sfondo, senza bloccarsi sul soggetto corrente.

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## Riconoscimento del soggetto

### Impostazioni comuni a entrambi i file

Entrambe le configurazioni hanno il **riconoscimento del soggetto attivo**, con i seguenti target abilitati: Umano, Animale, Volatile, Aereo. Il riconoscimento è configurato in modalità **Anim./Volatile**, con priorità impostata su **Priorità a volatili** — la scelta più corretta per la fotografia ornitologica, che fa sì che il sistema AI privilegi il riconoscimento degli uccelli rispetto ad altri soggetti presenti nella scena.

### Impostazioni del sottomenu Volatile

Le impostazioni di dettaglio per il volatile nel file personale mostrano una configurazione particolarmente raffinata:

- **Livello persistenza inseguimento: 5 (Bloccato)** — massimo livello di tenacia nell'aggancio, il sistema tende a non lasciare il soggetto anche in caso di occlusioni parziali.
- **Sensibilità riconoscimento: 5 (Alta)** — massima sensibilità per rilevare il volatile anche in condizioni difficili (distanza, controluce, parziale occlusione).
- **Parte da riconoscere: Occ./Tes./Cor.** — la fotocamera cerca di riconoscere occhi, testa e corpo contemporaneamente, garantendo il lock anche quando l'uccello ruota o parzialmente copre parti di sé.

### Differenze tra i due file

Il file di Wagener ha attivati anche **Insetto** e **Veicolo/Treno** come target di riconoscimento. Nel file personale questi sono disattivati. Per la fotografia esclusivamente dedicata ai volatili, questa è una scelta più pulita: meno soggetti potenziali da gestire significa meno distrazioni per il sistema AI e maggiore concentrazione sul target di interesse.

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## I tre slot di memoria

Questa è la differenza organizzativa più significativa tra i due file. Il file personale sfrutta i tre slot di memoria della A7V per coprire tre scenari distinti:

### M1 — Volatile posato

Configurazione ottimizzata per soggetti fermi o con movimento ridotto. L'area di messa a fuoco ristretta (Spot flessibile piccolo) garantisce la massima precisione senza rischio che l'AF vaghi sul fondo. Il pre-scatto è **disattivato**: su un soggetto posato non è necessario, e tenerlo spento preserva il buffer per gli slot dove serve davvero.

### M2 — Decollo e atterraggio

Il tempo di otturazione è fissato a **1/4000s** per congelare il movimento delle ali già nelle primissime fasi del decollo, le più difficili da anticipare. Il pre-scatto è **attivo** ed è la funzione chiave di questo slot: il momento esatto del decollo è imprevedibile per definizione, e il buffer di pre-cattura salva i frame immediatamente precedenti alla pressione del tasto di scatto, recuperando l'istante decisivo.

### M3 — Bird in Flight (BIF)

L'area di messa a fuoco passa all'impostazione **Ampia (Wide)**, lasciando che il sistema AI usi l'intero sensore per inseguire il volatile in volo libero. Il pre-scatto è disattivato: in modalità BIF si lavora già in scatto continuo, e il buffer è riservato alla raffica prolungata piuttosto che all'anticipazione del momento. Il tempo di otturazione rimane a 1/4000s.

### Il pulsante custom per il pre-scatto e la calibrazione del tempo

Un dettaglio di grande praticità: un pulsante personalizzato è stato configurato per attivare e disattivare il pre-scatto al volo, senza dover cambiare slot di memoria. Questo consente di adattarsi istantaneamente a situazioni intermedie o impreviste sul campo.

Il tempo di pre-scatto è impostato a **0,3 secondi**, corrispondenti a circa 10 fotogrammi prima dello scatto. Questo valore non è arbitrario: è il risultato di una serie di test sulla mia reattività personale. Ho verificato che 10 foto di pre-buffer sono più che sufficienti per catturare il momento topico — il decollo, il salto, il battito d'ala critico — senza però riempire la scheda di memoria di fotogrammi inutili che andrebbero poi eliminati in post. Una calibrazione che consiglio a chiunque di fare su se stesso, perché la reattività individuale varia sensibilmente da fotografo a fotografo.

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## Mappatura dei pulsanti

L'analisi della mappatura dei pulsanti personalizzati rivela differenze sostanziali tra le due configurazioni.

### La mia configurazione

| Pulsante | Funzione |
|---|---|
| **C1** | Toggle pre-scatto On/Off |
| **C2** | Seleziona area AF |
| **AF-ON** | Blocco AF |
| **AEL** | Toggle AE Lock On/Off |
| **Tasto centrale rotella** | Seleziona parte da riconoscere |
| **D-pad ←** | Seleziona velocità scatto |
| **D-pad ↓** | Seleziona soggetto da riconoscere |
| **D-pad →** | Seleziona ISO |

### La configurazione di Wagener

Wagener distribuisce le funzioni in modo più generalista, con diverse varianti di blocco AE/AF su più tasti (C2, AF-ON, AEL, joystick centrale), e assegna ai tasti di navigazione funzioni meno rilevanti sul campo come Formato file, Crea. stile e Guida funzioni.

### Considerazioni sulla mappatura

La differenza filosofica tra le due configurazioni è netta. Wagener privilegia il controllo dell'esposizione con accesso rapido a più varianti di blocco AE/AF — una scelta comprensibile per chi lavora in situazioni di luce variabile e ha bisogno di bloccare l'esposizione frequentemente.

La mia configurazione invece è costruita attorno alle funzioni che cambiano più spesso durante una sessione di avifauna dedicata:

- **C1 come toggle pre-scatto** — la funzione più critica, sempre a portata di pollice sinistro, senza dover cambiare slot.
- **C2 per l'area AF** — poter passare rapidamente da Spot a Wide o Tracking senza entrare nei menu è fondamentale quando il soggetto cambia comportamento.
- **D-pad dedicato a velocità scatto, soggetto da riconoscere e ISO** — i tre parametri che sul campo richiedono aggiustamenti rapidi sono tutti accessibili con un solo tasto, senza menu rapido.
- **Tasto centrale rotella per la parte da riconoscere** — consente di passare istantaneamente da Occhi/Testa a Occ./Tes./Cor. a seconda della distanza e della visibilità del soggetto.

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## ISO massimo e diaframma: un'impostazione da calibrare in base all'obiettivo

Il file di Wagener ha configurato **ISO massimo a 1600** e un riferimento a **diaframma f/10**. Questa è l'impostazione che richiede la riflessione più critica per chi intende importare il file.

Jan Wagener utilizza tipicamente obiettivi prime luminosi di fascia alta, come il **Sony FE 400mm f/2.8 GM** o il **600mm f/4 GM**. Con questi obiettivi, applicare un teleconverter 1.4× porta rispettivamente a f/4 e f/5.6 — aperture ancora molto luminose. Avere a disposizione tanta luce consente di lavorare con ISO contenuti e di chiudere leggermente il diaframma (fino a f/10) per ottenere maggiore profondità di campo o nitidezza ottimale, senza pagare prezzi eccessivi in termini di rumore o velocità dell'otturatore.

Il **Sony FE 200-600mm f/5.6-6.3 G OSS con TC 1.4×** è un obiettivo di natura completamente diversa. Con il teleconverter applicato, l'apertura massima scende a circa **f/8-f/9** a seconda della focale. Chiudere ulteriormente a f/10 significa perdere ancora luce su un sistema che ne ha già significativamente meno rispetto ai prime luminosi.

Limitare l'ISO a 1600 con questa ottica porta a un rischio concreto: in condizioni di luce non ottimale — alba, tramonto, giornate nuvolose, boschi — il sistema sarà costretto a usare tempi di otturazione più lenti, con il rischio di ottenere soggetti mossi proprio nelle situazioni più critiche.

La Sony A7V è un sensore di ultima generazione con prestazioni eccellenti in alta sensibilità. Per un'ottica come il 200-600 con TC, è ragionevole portare il limite ISO almeno a **6400, o preferibilmente 12800**, lasciando il diaframma all'apertura massima disponibile o al più un terzo di stop in più, e affidandosi alla riduzione rumore in post-produzione piuttosto che rinunciare a luce in ripresa.

**In sintesi**: le impostazioni ISO e diaframma del file di Wagener sono calibrate per obiettivi prime luminosi. Chi utilizza zoom o obiettivi con apertura massima più limitata dovrà necessariamente ricalibrarle in base alla propria ottica e alle condizioni di luce tipiche delle proprie uscite.

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## Conclusioni

Il confronto tra i due file rivela configurazioni molto simili nei parametri fondamentali di autofocus e riconoscimento del soggetto — entrambe solide e ben impostate per la fotografia di avifauna. Le differenze più significative riguardano tre aree:

**Organizzazione degli slot di memoria**: il file personale sfrutta i tre slot per coprire tre scenari distinti e ben definiti (posato, decollo/atterraggio, BIF), mentre il file di Wagener contiene una configurazione unica. Chi acquista il file di Wagener si troverà con un'ottima base di partenza, ma dovrà strutturarsi autonomamente la gestione degli slot.

**Mappatura dei pulsanti**: la configurazione personale è più specializzata e orientata all'avifauna, con accesso rapido a pre-scatto, riconoscimento soggetto e parametri espositivi. La mappatura di Wagener è più generalista.

**ISO e diaframma**: questo è il punto più critico per chi intende usare il file di Wagener con obiettivi diversi da quelli prime luminosi di fascia alta. Le impostazioni vanno obbligatoriamente riviste in base alla luminosità dell'ottica disponibile.

Il file di Wagener rimane un'ottima base da cui partire, soprattutto per chi inizia a configurare la A7V per l'avifauna. Ma come ogni configurazione, va adattata al proprio equipaggiamento, alle proprie preferenze operative e agli scenari fotografici che si affrontano più frequentemente.

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*Analisi condotta su Sony A7V (ILCE-7M5) — file CAMSET05.DAT (Jan Wagener, 17/12/2025) e AVIFAUNA.DAT (16/03/2026)*

avatarsenior
inviato il 20 Giugno 2026 ore 19:04    

Con calma stasera leggo ....certo nessuno è Cassazione...e magari le tue impostazioni sono migliori...ti farò sapere

avatarjunior
inviato il 20 Giugno 2026 ore 19:29    

Certo Paolo, prenditi tutto il tempo che vuoi! Sottolineo che non è mia intenzione fare paragoni con Jan Wagener, che è un fotografo che stimo enormemente — semplicemente le sue impostazioni sono ottimizzate per le ottiche che usa lui, che sono molto diverse dalle mie. Sono curioso di sentire la tua opinione dopo la lettura!

avatarjunior
inviato il 20 Giugno 2026 ore 21:40    

@Seadiver analisi perfetta, complimenti

avatarsenior
inviato il 20 Giugno 2026 ore 21:49    

Mi devo prenderò del tempo perché oltre a leggerle le devo poi provare...ma sinceramente se già mi dici che con le tue impostazioni è più reattiva non ho motivo di dubitare... rimando però dell'idea che il pre capture a prescindere dalle impostazioni non segue il decollo del volatile...ti farò sapere

Grazie

Un saluto

avatarjunior
inviato il 21 Giugno 2026 ore 9:29    

Grazie @Giancarlo52

avatarjunior
inviato il 21 Giugno 2026 ore 9:34    

@Paolo Cadeddu, fammi sapere quando testi le mie impostazioni, sono curioso.
Ti dico solo che con queste impostazioni ho significativamente migliorato l’aggancio del soggetto in fase di decollo. Quando dico significativamente, intendo almeno il 70/75% delle foto sono a fuoco in questa situazione.

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