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inviato il 19 Marzo 2026 ore 9:10
Alcune volte dipende anche dal bilanciamento del bianco. |
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inviato il 19 Marzo 2026 ore 9:11
Cencio, ti ho fatto vedere, all'inizio della discussione, che cambiando il software di conversione cambia anche "l'interpretazione"... quindi PER ME il problema non sussiste. Di sicuro la tua scena era più contrastata e magari c'era anche una leggera sovraesposizione. Hai per caso provato ad aprire il file con il software proprietario di Canon? (Digital Photo Professional) E' gratuito... e usando una Canon secondo me faresti bene ad averlo... |
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inviato il 19 Marzo 2026 ore 9:12
“ Alcune volte dipende anche dal bilanciamento del bianco. „ In questo caso, facendo un confronto, sono state impostate tutte e tre a 5400K... E comunque Doriano, vedi differenze nel bilanciamento colore? La questione è che spesso si parla di quello che si è visto ma si trascura di considerare in che situazione o con quali impostazioni è stato scattato quello a cui si fa riferimento (o meglio ancora, come è stato lavorato il file) Nel mio confronto le foto sono state scattate a pochi secondi di distanza una dall'altra... quindi le condizioni sono le medesime... E nelle medesime condizioni, come si vede, tre case diverse con tre obiettivi diversi, danno il medesimo risultato. Quindi secondo me non esiste un "colore Canon" o un "rosso Canon"... come non esiste un "colore Sony" o Fuji o Nikon o... |
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inviato il 19 Marzo 2026 ore 9:19
Con i sw attuali si riesce benissimo a lavorare anche sui jpg prodotti in macchina. Creare un preset che modifichi i singoli colori è facile e alla portata di tutti. Bisogna spendere un po' di tempo a costruirsi la resa desiderata e poi con un click su può applicare ad ogni scatto. Salvo le luci veramente clippate, in tutti gli altri casi non serve nemmeno lavorare sul raw |
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inviato il 19 Marzo 2026 ore 9:24
“ Scelta di Marketing e Rendering Colore : Canon tende a calibrare i propri sensori e processori d'immagine (DIGIC) per produrre immagini "pronte all'uso" (specialmente in JPG) che siano vivide e accattivanti come suggerito e richiesto agli inizi del digitale dai professionisti per scatti pronti all'uso. Una saturazione leggermente maggiore sui rossi e arancioni è spesso preferita anche nei ritratti, poiché conferisce alla pelle un tono più caldo e sano. La tendenza di Canon a saturare i rossi (e talvolta gli arancioni) nei propri Picture Style, specialmente nei profili "Standard" o "Paesaggio", è una scelta ingegneristica e di marketing volta a rendere le immagini più accattivanti e pronte all'uso, specialmente nei formati JPEG. Anche se scatti in raw è consigliabile regolare il Picture Style nella propria fotocamera per avere un'idea sommaria del risultato e ciò non toglie che te la puoi giostrare come meglio credi in post. Uso Canon dal 2010 con diversi corpi sia in raw che jpeg e non ho mai avuto problemi di calibrazione colore, ed è comunque la mia sensibilità visiva che è sempre stata gradita da vari uffici e utenti finali. „ Doriano, concordo. Uso Canon da sempre e di reflex digitali ne ho diverse, personalmente mi è sempre piaciuto quel "mood" dei sensori Canon con toni del rosso leggermente più saturi (anche se come hai evidenziato bisognerebbe distinguere tra i vari profili "proprietari" che restituiscono risultati anche molto diversi), e pertanto spesso non intervengo in PP per modificare il bilanciamento colore. So però come si interviene, e lo faccio, in quei casi nei quali la saturazione è eccessiva fino ad arrivare al clipping. È il caso ad esempio delle foto ai papaveri, quei rossi così sparati non sono naturali, e quindi converto il raw con profili ad hoc. “ A parte i problemi di messa a fuoco della foto centrale... vedete grandi differenze nel rosso di queste tre macchine? „ @Lorenzo sto guardando le immagini da un monitor non calibrato, quindi vale quel che vale, ma qualche differenza si nota, niente di eclatante intendiamoci, le foto sono molto simili in termini di bilanciamento del biano/tinta. “ Con i sw attuali si riesce benissimo a lavorare anche sui jpg prodotti in macchina. Creare un preset che modifichi i singoli colori è facile e alla portata di tutti. Bisogna spendere un po' di tempo a costruirsi la resa desiderata e poi con un click su può applicare ad ogni scatto. Salvo le luci veramente clippate, in tutti gli altri casi non serve nemmeno lavorare sul raw „ Sicuramente si, anche se trovo più pratico intervenire su un raw, dove posso fare N elaborazioni non distruttive a mio piacimento. Ovviamente per chi ha un flusso di lavoro di migliaia di foto, e non è il mio caso, è molto più veloce e pratico preimpostare la camera e scattare in JPEG. |
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inviato il 19 Marzo 2026 ore 9:29
“ Con i sw attuali si riesce benissimo a lavorare anche sui jpg prodotti in macchina. „ Io uso il RAW perchè nei JPG ci vedo sempre una perdita di dettaglio. E non solo con Canon... ma con Sony, con Nikon, con Olympus, Panasonic, Pentax, Fuji... Non mi metto ad impazzire a fare una regolazione per il JPG in camera. Faccio prima a convertire il RAW. Chi non vuole convertire il RAW fa bene a cercare di farsi un JPG su misura... ma a me sembra più difficoltoso rispetto ad una conversione. (certe regolazioni dei JPG possono andare bene in una situazione e male in un altra... quindi dovrei crearmi diversi preset e poi in fase di ripresa cambiare impostazione in base alla scena?! No no no... grazie, non fa per me...) |
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inviato il 19 Marzo 2026 ore 9:37
“ @Lorenzo sto guardando le immagini da un monitor non calibrato, quindi vale quel che vale, ma qualche differenza si nota, niente di eclatante intendiamoci, le foto sono molto simili in termini di bilanciamento del biano/tinta. „ Bruno, se il monitor non è calibrato non lo è per nessuna delle tre macchine, no? Comunque... ho messo su questo confronto perchè ho letto (non solo qui) del "problema dei rossi Canon"... Problema che in tanti anni che uso Canon (la EOS 350D è stata la mia prima reflex digitale) non ho mai (MAI) riscontrato... Poi magari Canon clippa prima sui rossi... ma se esponi correttamente (e usi un corretto bilanciamento del bianco e/o saturazione) non dovrebbe succedere... (E poi... QUALE Canon?... perchè certe macchine hanno problemi di Gamma Dinamica, quello sì, più limitata rispetto alle macchine di altre case...) |
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inviato il 19 Marzo 2026 ore 10:03
@Lorenzo, probabilmente il termine "clipping" che ho usato non è corretto, perché non si tratta tanto di "tagliare" l'istogramma sulle alte luci, ma di colori "impastati" quando c'è una dominante rossa, cosa che succede solo in rare e determinate situazioni. Quel tipo di problematica è evidenziata bene sul sito cobalt-image, dove si può vedere il prima ed il dopo a seguito dell'utilizzo di detrminati profili di conversione. Ma come dicevo prima non mi sono mai lamentato dei "colori Canon", mi si permetta l'uso di questo termine improprio, anzi. Per inciso, uso ancora tutte le mie reflex Canon, e ne ho diverse... |
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inviato il 19 Marzo 2026 ore 10:11
Mi pare che il punto sia semplicemente quello del profilo colore che viene applicato in fase di conversione. Il RAW non lo vediamo. Quando valutiamo sul monitor un'anteprima prodotta da un qualunque convertitore all’apertura del RAW "senza nessun intervento"… stiamo già valutando l’applicazione di un profilo (e di altre cose). Ci piace? Ok. Non ci piace? Cambiamo profilo! Ma non diamo la colpa al povero sensore. Vogliamo fare delle prove? OK, ma un test non si fa con quattro scatti estemporanei in allegria. Si fotografa in raw un colorchecker, si normalizza il WB e la luminosità, poi si applicano i diversi profili colore di cui disponiamo e si calcola, per ogni profilo e per ogni patch, di quanto il valore misurato in LAB si discosta dai valori nominali del colore di quel colorchecker (sono valori pubblicati). A quel punto si può parlare a ragion veduta di "fedeltà del colore". |
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inviato il 19 Marzo 2026 ore 10:21
“ Quando valutiamo sul monitor un'anteprima prodotta da un qualunque convertitore all’apertura del RAW "senza nessun intervento"… stiamo già valutando l’applicazione di un profilo (e di altre cose). „ Verissimo... ma i miei tre files sono stati tutti convertiti in DNG e sono state usate le stesse impostazioni per le tre foto... quindi, scusa, ma il confronto penso proprio sia attendibile. “ Vogliamo fare delle prove? OK, ma un test non si fa con quattro scatti estemporanei in allegria. „ Non avendo un laboratorio faccio quello che posso (e poi come dici tu, si fotografa "in allegria"... mica siamo qua a fare delle misure) Volevi foto fatte in momenti diversi, con soggetti diversi e con luce diversa? E che confronto sarebbe fatto così? Che attendibilità avrebbe? |
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inviato il 19 Marzo 2026 ore 10:33
Non ho capito a quali tre foto ti riferisci. “ Non avendo un laboratorio faccio quello che posso (e poi come dici tu, si fotografa "in allegria"... mica siamo qua a fare delle misure) Volevi foto fatte in momenti diversi, con soggetti diversi e con luce diversa? E che confronto sarebbe fatto così? Che attendibilità avrebbe? „ Ma no. Quello che propongo è l'opposto… Usi il colorchecker come riferimento unico i cui colori hanno dei valori noti. Misuri i colori con ogni profilo che usi. Valuti quanto i risultati si discostano dal valore nominale noto per ogni colore. Così sei in grado di dire a ragion veduta quanto ogni profilo si avvicina o si discosta dal valore reale di quel colore. Non serve un laboratorio. Io l'ho fatto "nella mia cameretta". Ci vuole solo un po’ di pazienza e metodo. |
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inviato il 19 Marzo 2026 ore 10:40
“ Non ho capito a quali tre foto ti riferisci. „ E' evidente che sei arrivato a pagina 3 saltando la 2... Pensavo parlassi del mio esempio... (Che è appunto nella pagina precedente) Penso sia paragonabile alla tua cameretta, vero? |
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inviato il 19 Marzo 2026 ore 10:49
E comunque... che il rosso saturi prima degli altri colori è storia vecchia e risaputa... Bob Atkins, diversi anni fa... bobatkins.com/photography/tutorials/clipping/clipping.html Provate a fotografare dei papaveri rossi in mezzo al verde... (ma non con una Canon, per carità) |
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inviato il 19 Marzo 2026 ore 11:03
“ E' evidente che sei arrivato a pagina 3 saltando la 2... „ Ma no. Ho visto i tuoi esempi in tutte le pagine. Per questo chiedevo. “ Penso sia paragonabile alla tua cameretta, vero? „ Beh, direi proprio di no… Il rosso del tuo oggetto ha un valore noto? Puoi quindi dire quanto i tre risultati si discostano dal valore reale dell’oggetto? Altrimenti di cosa parliamo? L'uso del colorchecker ti fa lavorare con colori i cui valori sono noti. |
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