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inviato il 17 Marzo 2026 ore 21:05
Consciamente o inconsciamente la fotografia parla solo ed esclusivamente di ognuno di noi. |
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inviato il 18 Marzo 2026 ore 10:23
“ Consciamente o inconsciamente la fotografia parla solo ed esclusivamente di ognuno di noi. „ Amen. |
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inviato il 21 Marzo 2026 ore 7:19
Forse per conoscere meglio sé stessi, caro Fcl ? In realtà, una fotografia eseguita con un certo criterio ed un qualunque apparente senso, se chiusa in un cassetto (salvata su di una schedina elettronica), forse, è lasciata ai nostri turbinii mentali se non dimenticata dopo poco/breve/un po' di tempo ... a meno che ... |
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inviato il 21 Marzo 2026 ore 7:43
Penso che se i miei figli vedessero le mie fotografie, non immaginerebbero mai chi è il loro autore. E lo stesso varrebbe per me se solo un paio di anni fa avessi visto le mie foto di oggi. Quindi in che cosa potrebbero parlare di me? Ci ho pensato, forse nell’amore per la simmetria.
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inviato il 21 Marzo 2026 ore 8:10
Che non essendo poco, caro N.enrico, rende le cose, speculari e, ringraziandoti per il personale contributo, mi permetto di ricordare che, tra un'ora, non saremo gli stessi di adesso (ergo, spoiler al prossimo topic ma datemi notizie di @Rombro, vi prego !). |
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inviato il 21 Marzo 2026 ore 8:17
Ci sono anche i casi in cui le fotografie sembrano scattate dalla stessa persona, anche se non lo sono. Lì quale è la conclusione? Che non è vero che le foto parlano di noi? Che siamo meno unici di quanto ci piace pensare? O che siamo tutti accomunati dalla voglia di piacere? |
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inviato il 21 Marzo 2026 ore 8:21
Ottima osservazione, caro Cencio999, per la quale mi permetto di rimandare alle migliaia di immagini della Basilica della Beata Vergine di San Luca, sul colle omonimo a Bologna : sembra proprio che per terra, vicino al parcheggio rialzato, sulla strada, ci sia una X con la scritta "Fotografa qui al tramonto in autunno" ... |
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inviato il 21 Marzo 2026 ore 8:22
Nel mio caso è una specie di diario visivo, riguardando le foto che faccio capisco molte cose del periodo che sto vivendo o che ho vissuto. La fotografia non è solo linguaggio ma è un percorso, oltre ad essere il mio modo preferito per vivere certi eventi. Ho iniziato fotografando cataloghi e ho capito che non era roba per me, funziono molto meglio nel fotografare persone, non riesco a star senza quell'interazione. Invece il fotografo che affiancavo era incredibile nello still-life, riusciva a rendere vivo qualsiasi oggetto gli capitasse tra le mani. Non per tutti funziona allo stesso modo, non tutti fotografiamo per gli stessi motivi e va benissimo così. |
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inviato il 21 Marzo 2026 ore 8:26
Dodici righe esemplari, caro Checco79, ben scritte con cognizione di causa ed una nota personale che ne fanno la differenza con chi considera la fotografia "impersonale". Colazione Ferioli offerta. Grazie mille ! |
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