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inviato il 04 Marzo 2026 ore 22:13
Pentax spotmatic F come corpo; le pile usi quelle zinco aria come detto qui su da Rustyman. Sono quelle che si avvicinano di più come voltaggio alle vecchie pile a mercurio, non costano niente ed inquinano meno. Il sistema M42 ha degli obiettivi interessantissimi, ma l'esposizione in stop down dopo un po' diventa faticosa.... Ciao e buona ricerca |
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inviato il 05 Marzo 2026 ore 8:41
Rispondo alla domanda iniziale di Marco : Cerca una Pentax Spotmatic magari versione SP che è tra le più recenti e ha anche 1/1000 sec di velocità Oppure una Cosina CSM... ma anche una Praktica MTL3/MTL5... tutte macchine valide... Fai attenzione che i tuoi obiettivi M42 siano "Automatici", che abbiano cioè il pin che permetta di chiudere il diaframma automaticamente e permettere la messa a fuoco a tutta apertura. Se non sono automatici si possono usare ugualmente ma in maniera diversa (apri tutto il diaframma, metti a fuoco, chiudi il diaframma al valore scelto, scatti) --------------------------------------------------------------------------------------------------------- Difficilmente scatto diapositive e meno che mai lo faccio con macchine senza esposimetro. Ma ho scattato una marea di rullini con le Praktica L e Praktica L2... indovinate cosa hanno in comune queste due macchine? (Stile70 lo sa di sicuro)... risposta : non hanno l'esposimetro... e ho sempre usato la Regola del 16 A parte pochi svarioni sono sempre rimasto soddisfatto dell'esposizione... Penso sia una buona scuola per imparare a capire quando l'esposimetro della tua macchina digitale ti porta a sbagliare (perchè succede) |
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inviato il 05 Marzo 2026 ore 8:46
“ ma l'esposizione in stop down dopo un po' diventa faticosa.... „ Ciao Teo... no dai... è solo questione di premere un pulsante/leva (comodissima quella delle Praktica!) Certo, la misurazione non è sempre attiva e istantanea come sulle macchine digitali... ma è solo questione di prenderci la mano, no? Proprio come abbiamo imparato a fare tanti anni fa... può imparare anche lui... Anzi, volendo può diventare un bel gioco quello di portare l'ago al centro (o di accoppiare i due indicatori di tempo e diaframma) prima di scattare la foto. |
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inviato il 05 Marzo 2026 ore 8:56
Esistono comunque gli esposimetri separati, alimentati a pile stilo, i Gossen ad esempio. |
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inviato il 05 Marzo 2026 ore 9:06
Ma sì... anche su Amazon ce ne sono diversi da montare sulla slitta... Che i Gossen (Lunasix?) siano un prodotto migliore lo do per scontato... ne andrebbe però verificata la precisione... |
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inviato il 05 Marzo 2026 ore 9:06
I Gossen sono esposimetri di alto livello, ci sono anche alternative economiche che fanno il minimo indispensabile. |
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inviato il 05 Marzo 2026 ore 9:25
A suo tempo usavo un Gossen Variosix Non costava come il lunasix ed aveva il vantaggio di poter variare l'angolo di campo Misurava anche luce riflessa ed incidente |
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inviato il 05 Marzo 2026 ore 9:33
Io ho ancora un Lunasix 3 funzionante e con le batterie originali. Usato ai tempi che furono per poi non usarlo più. Recentemente ne ho preso uno di quelli che si montano sulla slitta del flash, pagato poco e fa quello che deve. |
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inviato il 05 Marzo 2026 ore 10:33
“ “ ma l'esposizione in stop down dopo un po' diventa faticosa.... „ Ciao Teo... no dai... è solo questione di premere un pulsante/leva (comodissima quella delle Praktica!) Certo, la misurazione non è sempre attiva e istantanea come sulle macchine digitali... ma è solo questione di prenderci la mano, no? Proprio come abbiamo imparato a fare tanti anni fa... può imparare anche lui... Anzi, volendo può diventare un bel gioco quello di portare l'ago al centro (o di accoppiare i due indicatori di tempo e diaframma) prima di scattare la foto. ;-) „ Ma si certo, ho avuto in corredo M42 con diversi corpi Pentax e Porst e decine di obiettivi e mi sono divertito molto. Anzi, rimpiango ancora due obiettivi dei quali faccio fativa a trovare equivalenti anche tra quelli con marchi più blasonati: il flektogon 35mm f2.4 e Pentacon 135mm f2.8 a 15 lamelle, ma anche gli Helios 44 chiusi da f 5,6 in su E' che per l'uso che faccio io del 135, per lo più foto casuali in esterno a volte con necessità di essere rapido, l'esecuzione in stop down alla lunga mi penalizzava. Per il discorso esposimetro che dire, io sbaglio tranquillamente anche con gli esposimetri più fighi a disposizione, non so come fate voi con la regola del 16 ma vi invidio assai! Scansionando riesco spesso a recuperare gli errori,ma in camera oscura se non ho esposto bene faccio una fatica bestia! Ciao |
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inviato il 05 Marzo 2026 ore 10:52
Uuuhh... se stai stampando da un rullino che ha fotogrammi esposti in maniera diversa è una tribolazione... E giù di provini a scalare.... |
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inviato il 05 Marzo 2026 ore 14:59
“ Per il discorso esposimetro che dire, io sbaglio tranquillamente anche con gli esposimetri più fighi a disposizione, non so come fate voi con la regola del 16 ma vi invidio assai! Scansionando riesco spesso a recuperare gli errori,ma in camera oscura se non ho esposto bene faccio una fatica bestia! Ciao „ Tranquillo.... è normale così.... evidentemente perchè tu stai usando per davvero la camera oscura, gli altri non so, forse sono dei maghi. In analogico non c'è nulla di più difficile, direi per chiunque, di azzeccare la giusta esposizione, a meno di non essere nella classica situazione ideale (ore centrali, sole alle spalle, ecc...), non è un caso che esistevano esposimetri sofisticatissimi, a luce incidente, riflessa, per flash, ecc....poi basta andare in un interno senza flash ed ecco lì che cominciano i guai, le ragioni sono banalmente queste: - il nostro occhio dilata e restringe la pupilla come un diaframma adattandosi alle condizioni di luce, per cui non può apprezzare e quantizzare correttamente le variazioni di luminosità, - le pellicole di bassa e media sensibilità hanno una scarsa latitudine di posa (oggi diremmo pochi EV), quindi se sbaglio di un paio di stop sono bello che fregato, anche con una TriX o una HP5 non è che si potesse sgarrare più di tanto... in digitale invece tutto o quasi è perdonato - stesso discorso (ma quì c'entra poco) è definire una corretta temperatura del colore, anche in questo caso il nostro occhio ci inganna e si adegua e ci fa apparire i colori come sembrano in piena luce del sole o quasi. Con le digitali la fotocamera invece modifica in automatico (più o meno correttamente) la temperatura del colore. Qualcuno direbbe "è l'analogico bellezza".... ed è per questo che, dopo oltre 40 anni di pellicola non tornerei mai indietro, nemmeno sotto tortura (lo farei forse solo per far vedere ai miei nipoti quanto era dura portare a casa una immagine decorosa) . |
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