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Recensioni (e non sarò breve).


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avatarsenior
inviato il 07 Marzo 2026 ore 19:11    

Quoto tutti.
Partire con una base buona da dei vantaggi, ma soltanto se debbo post produrre.
Oggi il problema è che vogliamo ingrandire i nostri scatti al pc, correggere e stampare ad alte risoluzioni, ma quanto costa? Si perchè pensando in questo modo sarò sempre alla ricerca del meglio (che è in continuo cambiamento), il giro vizioso si innesca ed io perpetuo il rincorrere quella base buona.
Comprendo il problema, a me piacciono macchine e lenti ma, non rincorrendo definizione e risoluzioni, posso anche spendere relativamente poco ed essere soddisfatto, senza post.
La post, con le attrezzature di oggi, potremmo tranquillamente farne a meno ed avere risultati straordinari (rispetto ad una volta), magari dedicando più tempo allo scatto.
Al tempo dell'analogico, avevamo un certo legame con il numero delle pose, condizione necessaria, averne coscienza.
Oggi che abbiamo buttato tutto ciò che era prima penso che, forse, alcune cose andavano tenute... (se non altro per avere una certa cultura fotografica).

avatarsenior
inviato il 08 Marzo 2026 ore 8:28    

Concordo non serve rincorrere nulla ,anche con lenti e corpi macchine di 10 o più anni fa ,hai tutta la qualità che serve.
Quello che non condivido è quello che dici che si può fare anche senza PP .
Il problema e che bisogna saperla fare,perché se fatta bene è quasi impercettibile .
Anche oggi puoi uscire e fare 30/40 scatti cosa cambia.
Puoi dedicare tutto il tempo che vuoi anche in digitale.
Le foto digitali senza PP sono orrende ( sto parlando di RAW)
Se parliamo di JPEG invece ,la PP la fai in macchina (con ovvi limiti)...cosa cambia?
Ad esempio ,abbiamo macchine con notevoli possibilità
di fare scatti con forti contrasti,come le sfrutti senza PP ?
La cultura fotografica non si mantiene/acquisisce usando mezzi e tecnologie vecchie ,così come si può averene usando i mezzi più moderni.

avatarsenior
inviato il 08 Marzo 2026 ore 10:06    

Speed la post produzione è una opzione, non una imposizione
Mi spiego meglio: come ho detto in altre occasioni quelle rare volte che adopero il digitale, lo uso in pratica solo se devo stampare, io stampo il j-peg pari pari come esce dalla macchina, in pratica, come faccio con la pellicola, mi affido al lavoro fatto all'origine dai progettisti.
E il risultato è ottimo.
Certo che se adoperassi il digitale in modo continuato, e non una volta l'anno o una volta ogni due anni come mi capita oggi, adotterei un approccio diverso, ma il mio "approccio diverso" si limiterebbe ad adottare in pianta stabili due profili colore a imitazione delle due pellicole che uso a seconda di quello che voglio fare, ossia l'Astia/Provia e la Velvia... e davvero non avrei bisogno di null'altro perché avrei, grosso modo, la resa personalizzata che cerco con tutti i vantaggi del digitale in fatto di "controllo" in fase di ripresa ovverosia, essenzialmente, ASA a volontà, cioè fino a 800 ASA perché più di tanto non mi serve e non intendo andare, e ancor più la temperatura colore da regolare nella maniera più fine e accurata possibile anche ricorrendo, ma solo se dovessi arrivare a ritenerlo davvero indispensabile, a un termocolorimetro.
Francamente non avrei bisogno d'altro per andare oltre i limiti che forzatamente mi impone la pellicola.

avatarsenior
inviato il 08 Marzo 2026 ore 11:01    

Speed, sono in accordo sull'uso della pp, ma qui l'argomento sono le recensioni non le proprie libere personalizzazioni.
Dovremmo esaminare la tecnologia e l'alto livello tecnico raggiunto (rispetto all'analogico) e quindi quando affermo che potremmo fare senza pp intendo dire che, spendendo 5k soltanto per una lente (dicono per avere più qualità) è assurdo che poi debbo usare la pp per correggerne i difetti...difetti? Ma se spendo 5k o più la lente dovrebbe sfiorare la perfezione altrimenti scatto con il tel e poi lascio ai maghi della pp la trasformazione.

Paolo, sono perfettamente in accordo, le dia hanno una qualità, in termini di materia, unici.
Ricordo Velvia e Provia di Fuji, dai colori saturi e pastosi, come ricordo la dia Ilford 400ASA, un BW pazzesco.
Penso che chi ha trascorso del tempo insieme a dia e pellicole abbia un diverso modo di approcciarsi alla fotografia, il trascorso arricchisce l'argomentare.

avatarsupporter
inviato il 08 Marzo 2026 ore 11:05    

PaoloMcmlx
Speed la post produzione è una opzione, non una imposizione

Questo caro Paolo perchè tu sei forte sull'analogico, ma purtroppo (o per fortuna) meno forte sul digitale!

La post produzione tu preferisci farla fare alla macchina e ci può stare, ma sei tu che ti imponi di usare una ricetta pronta (con i suoi pro ed i suoi contro) togliendoti l'opzione di usare i pro e correggere i contro; tu amante dell'analogico non otterrai mai gli stessi risultati usando una simulazione, ma i risultati pari alla pellicola li otterresti post producendo a dovere e non vuol dire passare ore al pc, anzi!

In galleria tu hai tutte foto con molto contrasto e colori accesi e ci sta che avendo tu un tuo stile possa dire "io uso il .jpg in camera perchè le mie foto so già che usciranno così come le voglio", ma sono comunque diverse da come ti uscirebbero in pellicola (da qui il discorso che ti imponi tu una perdita e non un'opzione)!

Il tutto senza furor di polemica eh, è pur sempre la festa della donna (se mai ne passa qualcuna)! ;-)

avatarsupporter
inviato il 08 Marzo 2026 ore 11:15    

Sergio Cecchini
Ma se spendo 5k o più la lente dovrebbe sfiorare la perfezione altrimenti scatto con il tel e poi lascio ai maghi della pp la trasformazione.

La tecnologia che viene sfornata oggi è in riferimento alla tecnologia su cui viene adoperata, non si possono paragonare delle lenti progettate per una MegaPixel del 2025 con le lenti progettate per l'autofocus a pellicola del1980: i difetti di cui parli comunque sono corretti in automatico non è che devi andarli a correggere tu, a te il risultato finale arriva già corretto e pulito, la Post Produzione che fai va a toccare altro (o almeno dovrebbe essere così)...

Poi sono d'accordo al 100% sia sul discorso dei prezzi alti rispetto al prodotto che sul discorso relativo alle recensioni (che sono di poca utilità se usate con fotografie non scattate a fine di recensione ma di esposizione, purtroppo qua sopra la parte Recensioni è molto utile quanto troppo fuorviante).

avatarsenior
inviato il 08 Marzo 2026 ore 11:37    

Paolo e se sei davanti a situazioni di luce difficile ?
Le cose sono 2 o ti affidi alla PP o non scatti .
Ma poi ci sono svariati tipi di interventi su situazioni che si vedono solo aprendo le foto su uno schermo decente.
Poi pensi che chi stampa e vuole soddisfare le tue richieste magari facendoti vedere dei provini non faccia PP.
L'obiettivo ideale non esiste...così come nessun strumento ideato dall'uomo, tutti producono errori e
distorsioni (in senso ampio)

avatarsenior
inviato il 08 Marzo 2026 ore 11:51    

In galleria tu hai tutte foto con molto contrasto e colori accesi e ci sta che avendo tu un tuo stile possa dire "io uso il .jpg in camera perchè le mie foto so già che usciranno così come le voglio", ma sono comunque diverse da come ti uscirebbero in pellicola (da qui il discorso che ti imponi tu una perdita e non un'opzione)!
*********************************************

Max le foto che ho in galleria sono tutte scansioni di Velvia, non proprio tutte... se non ricordo due sono Velvia 100, quindi nei limiti del possibile quelli sono i colori delle rispettive pellicole.

E in sostanza è a questo che mi riferisco quando affermo che se adoperassi il digitale imposterei... Oddio... imposterei è una parola grossa... diciamo che mi farei impostare, un paio di profili e adopererei direttamente quelli... certo non impazzirei dietro alla personalizzazione di ogni singolo RAW... ma manco per sogno visto che adopero le diapositive proprio per questo... oltre ovviamente al preferire la proiezione alla stampa quale metodo di fruizione delle mie fotografie.



.

avatarsenior
inviato il 08 Marzo 2026 ore 11:58    

Paolo e se sei davanti a situazioni di luce difficile ?
*********************************************

Ma è la situazione in cui mi trovo sempre Speed, visto che fotografo quasi sempre in controluce.
È l'atteggiamento che seguo è la diretta conseguenza della mia personale "filosofia fotografica"... privilegio la luce.
Sempre.

avatarsenior
inviato il 08 Marzo 2026 ore 12:09    

Quindi anche ombre buie come gli abissi delle Marianne
Ma non perché lo vuoi ma perché non hai scelta .
Si certo son gusti ,si può fare anche così.

avatarsenior
inviato il 08 Marzo 2026 ore 12:31    

Quindi ombre buie come gli abissi delle Marianne
Ma non perché lo vuoi ma perché non hai scelta .
*********************************************

In realtà la mia è una scelta ben precisa che si basa su un dato di fatto oggettivo: quello cioè che vede l'ombra come "alter ego" della luce.
Pertanto la mia NON è una imposizione dovuta alla mancanza di alternative, ma si tratta piuttosto di una precisa scelta fatta ab origine... considerando pure che una ben bilanciata sovraesposizione, chiaramente unita alle virtù proprie della proiezione, assicurano comunque una più che buona, per i miei gusti anzi ottimale, leggibilità delle ombre.

avatarsenior
inviato il 08 Marzo 2026 ore 12:38    

Paolo
Si sa' che la diapositiva è così ,ha le sue regole ,prendere o lasciare
Ma io parlavo del digitale dove il margine di manovra è molto più ampio se usi i software di PP.

avatarsenior
inviato il 08 Marzo 2026 ore 13:29    

A me sta a cuore l'argomento recensioni, il resto, ripeto ognuno lo calibra come vuole

MAX.
La tecnologia che viene sfornata oggi è in riferimento alla tecnologia su cui viene adoperata, non si possono paragonare delle lenti progettate per una MegaPixel del 2025 con le lenti progettate per l'autofocus a pellicola del1980: i difetti di cui parli comunque sono corretti in automatico non è che devi andarli a correggere tu, a te il risultato finale arriva già corretto e pulito, la Post Produzione che fai va a toccare altro (o almeno dovrebbe essere così)...

Certamente, tempi che vai, lenti che trovi. Ma qui la discussione si dirige sul gusto personale cioè su quello di cui c'è poco da discutere, infatti, lenti degli anni '80 su macchine di oggi, secondo i miei gusti, danno risultati stupefacenti più materiali e meno plastici (e questa mia valutazione è retaggio, senza dubbio, dell'analogico).
Ma cosa vuol dire che 'i difetti sono corretti in automatico?'

PAOLO.
Ma è la situazione in cui mi trovo sempre Speed, visto che fotografo quasi sempre in controluce.
È l'atteggiamento che seguo è la diretta conseguenza della mia personale "filosofia fotografica"... privilegio la luce.

L'esempio di Paolo chiarisce perfettamente cos'è il gusto personale.

SPEEDKING
Paolo e se sei davanti a situazioni di luce difficile ?
Le cose sono 2 o ti affidi alla PP o non scatti .

La luce difficile è sempre in agguato e qui si potrebbe aprire una discussione sulla costruzione di uno scatto che però richiede uno studio del soggetto e passare del tempo sul campo.

avatarsenior
inviato il 08 Marzo 2026 ore 13:52    

Quoto tutti.
Partire con una base buona da dei vantaggi, ma soltanto se debbo post produrre.
Oggi il problema è che vogliamo ingrandire i nostri scatti al pc, correggere e stampare ad alte risoluzioni, ma quanto costa? Si perchè pensando in questo modo sarò sempre alla ricerca del meglio (che è in continuo cambiamento), il giro vizioso si innesca ed io perpetuo il rincorrere quella base buona.
Comprendo il problema, a me piacciono macchine e lenti ma, non rincorrendo definizione e risoluzioni, posso anche spendere relativamente poco ed essere soddisfatto, senza post.
La post, con le attrezzature di oggi, potremmo tranquillamente farne a meno ed avere risultati straordinari (rispetto ad una volta), magari dedicando più tempo allo scatto.
Al tempo dell'analogico, avevamo un certo legame con il numero delle pose, condizione necessaria, averne coscienza.
Oggi che abbiamo buttato tutto ciò che era prima penso che, forse, alcune cose andavano tenute... (se non altro per avere una certa cultura fotografica).


Il problema non è che vogliamo, o abbiamo bisogno di risoluzioni enormi per stampare in grandi formati, o fare crop mostruosi, che servano 40 fps per fare foto d'azione, ecc..., il problema è che tutto questo ci viene fatto credere dal marketing, e noi ci crediamo. Così come la credenza ormai consolidata che un corredo FF ML pesi molto meno di un corredo reflex, a parità di apertura degli obiettivi, ovviamente.
A qualcuno questa innovazione serve davvero? Certamente si, ma a molti meno di quanto si pensi.

Sulla PP, serviva un tempo e serve oggi. Volendo si può lasciar fare tutto agli automatismi, ma oggi i software hanno raggiunto un livello di innovazione e sviluppo tale (loro si), che non utilizzarli nel digitale vuol dire perdersi grandi possibilità di siviluppo. Poi vanno anche saputi usare, ma questo vale per tutti gli strumenti.

Tornando al tema recensioni, come si fa a dare un giudizio oggettivo su prestazioni a livello strumentale quando distorsione, vignettatura, aberrazione cromatica, e anche la nitidezza (caratteristiche hardware), sono caratteristiche che vengono modificate già on camera dai costruttori tramite software?

avatarsupporter
inviato il 08 Marzo 2026 ore 14:19    

a cosa serve spendere migliaia di euro per una fotocamera corredata con una lente di valore (qualità?) se poi debbo ripassarla in pp?


Serve a ottenere una foto migliore per dettaglio, nitidezza e sfumature di colore. Dando per scontato che il fotografo sia lo stesso, il risultato di utilizzare una miglior attrezzatura sarà ((quasi)) sempre ottenere scatti migliori. Il fatto stesso di fare l'osservazione qui sopra è una semplice dimostrazione di non conoscere i limiti della postproduzione.
Intendo dire che se lo scatto è effettuato con un'attrezzatura scadente non sarà assolutamente possibile in post produzione trasformarlo in uno scatto fatto con un'attrezzatura professionale.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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