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inviato il 18 Febbraio 2026 ore 18:42
In ordine di importanza direi che al numero uno abbiamo la stampa e tutto il resto è noia e rumore. |
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inviato il 18 Febbraio 2026 ore 18:45
Allora facciamo che chi ha voglia di scartabellare una montagna di file fregandosene cosa sta nel mezzo, sapere per certo con che sono stati fatti per trarne i dovuti referti sulle loro strutture prestando non poca attenzione ai bordi facciano pure. |
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inviato il 18 Febbraio 2026 ore 19:18
“ Secondo me no, forse scomode e non in linea con il "verbo".Cool „ Ussignur, siamo al livello del gombloddo del "verbo"... |
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inviato il 18 Febbraio 2026 ore 20:37
Files E fotografie |
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inviato il 18 Febbraio 2026 ore 21:51
“ di trascendentale il digitale ha introdotto il Bilanciamento del Bianco che per ovvi motivi la pellicola non aveva „ Se ricordo bene le pellicole erano tutte tarate per luce diurna, a parte quelle tarate per il tungsteno, si poteva bilanciare il bianco usando dei filtri colorati di varie gradazioni. Da qualche parte mi sa che ne ho ancora qualcuno. |
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inviato il 19 Febbraio 2026 ore 7:24
Infatti si usavano i filtri di conversione per bilanciare la temperatura colore. I risultati però non erano mai perfetti, i filtri, i classici Kodak Wrappen in gelatina tanto per capirci, costavano un'iradiddio, erano scomodi da usare, assorbivano un sacco di luce, che con le pellicole di bassa sensibilità erano una goduria che non ti dico, si ritagliavano a misura per adattarli al posteriore dei vari obiettivi perché così perdevi meno qualità che usandoli davanti e poi, ulteriore complicazione piuttosto grossa e assai costosa, occorreva un termocolorimetro per adoperarli con una qualche efficacia... insomma il rimedio era peggiore del male! Questo con le diapositive ovviamente, col negativo invece non c'era problema... si "filtrava" in fase di stampa. Ma sono tutti problemi che ricordano solo i dinosauri come me... il digitale li ha saltati a pié pari! |
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inviato il 19 Febbraio 2026 ore 7:41
Qualcosa ricordo anche io, in pratica stai dando del dinosauro anche a me, mi sa che ti sei messo d'accordo con i miei figli |
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inviato il 19 Febbraio 2026 ore 8:38
“ @Essezeta Ussignur, siamo al livello del gombloddo del "verbo"... „ Purtroppo la deriva "macchinica" presa dalla fotografia è un dato di fatto. La creatività indotta e subordinata ai mezzi -hardware e, soprattutto, software- unita all'opportunismo ed alla ricerca di comodità ci hanno resi complici consapevoli di tutto ciò. Che poi sia sconveniente ammetterlo è tutta un'altra storia. |
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inviato il 19 Febbraio 2026 ore 9:39
Qualcosa ricordo anche io, in pratica stai dando del dinosauro anche a me, mi sa che ti sei messo d'accordo con i miei figli ******************************************** No no, mi sa che si sono messi d'accordo con i miei per farci il lavaggio del cervello ognuno in casa propria |
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inviato il 19 Febbraio 2026 ore 10:26
“ Stefano Pelloni Se ricordo bene le pellicole erano tutte tarate per luce diurna, a parte quelle tarate per il tungsteno, si poteva bilanciare il bianco usando dei filtri colorati di varie gradazioni. Da qualche parte mi sa che ne ho ancora qualcuno. „ Sì ma quelli sono filtri esterni, il mio intervento era destinato agli automatismi in camera... “ Perazzetta Ettore Purtroppo la deriva "macchinica" presa dalla fotografia è un dato di fatto. La creatività indotta e subordinata ai mezzi -hardware e, soprattutto, software- unita all'opportunismo ed alla ricerca di comodità ci hanno resi complici consapevoli di tutto ciò. Che poi sia sconveniente ammetterlo è tutta un'altra storia. „ Scusa, ma con "deriva macchinica", "creatività indotta e subordinata", "opportunismo e comodità" di preciso che cosa intendi? Perchè io ci leggo un grande "si stava meglio quando si stava peggio" senza tante argomentazioni attorno! |
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inviato il 19 Febbraio 2026 ore 10:59
“ Scusa, ma con "deriva macchinica", "creatività indotta e subordinata", "opportunismo e comodità" di preciso che cosa intendi? Perchè io ci leggo un grande "si stava meglio quando si stava peggio" senza tante argomentazioni attorno! „ Non sono parole difficili, il concetto va un pò oltre il "si stava meglio quando si stava peggio" perchè parte da oggi e guarda avanti nei tempi e modi di intender la fotografia, che io vedo sempre più legata a doppio filo alle ultime trovate tecnologiche che generano "creatività indotta e subordinata" spacciandola per "libertà di espressione", una sorta di Giano bifronte moderno. |
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inviato il 19 Febbraio 2026 ore 11:35
Conte Mascetti sei tu? |
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inviato il 19 Febbraio 2026 ore 11:45
“ Conte Mascetti sei tu? „ C'è ben tutto il gruppo che gironzola da queste parti
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inviato il 19 Febbraio 2026 ore 11:48
Una foto è una foto. Una volta il supporto era la carta e i pigmenti oggi il supporto è un file elettronico. Mi sembra semplice |
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inviato il 19 Febbraio 2026 ore 11:59
Manca la didascalia: "illustri luminari enterologi si consultano su un caso clinico di defecatio isterica " |
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