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inviato il 18 Febbraio 2026 ore 16:58
sai Fico, l'ho sempre pensato pure io, anche se non sono cosi disilluso verso l'uomo c'e un breve racconto di fantascienza di Asimov - L'ultima domanda - scritto nel 56, era inserito un una antologia di brevi racconti di fantascienza della Einaudi - le meraviglie del Possibile - io lo lessi quando ero adolescente a meta anni 80 e mi cambio letteralmente prospettiva sul futuro estremo dell'umanità Asimov ne colse l'aspetto piu sorprendente, l'AI non era solo un mezzo o il fine del nostro percorso, una AI poteva anche essere l'inizio qui il breve racconto in PDF per chi vuole leggerlo www.aristarcodisamo.it/Documenti/IpseDixit/IsaacAsimov/1956ultima.pdf |
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inviato il 18 Febbraio 2026 ore 17:16
Grazie, dopo me la leggo sul tablet.. |
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inviato il 18 Febbraio 2026 ore 18:11
sono scenari da fantascienza...non so...visto come sono progredite tecnica robotica e AI negli ultimi 2 anni, ma soprattutto la progressione degli ultimi mesi...faccio veramente fatica ad immaginare il livello che potranno essere robotica e AI tra 5 anni. E 10 anni nemmeno riesco a pensarci. Sono battiti di ciglia anche solo per l'uomo...figurarsi per delle macchine. Fino a ieri, letteralmente, continuavo a pensare che tutto sommato una società di macchine non poteva stare in piedi, per il fatto che c'era sempre bisogno dell'uomo per fisicamente spostarsi in modo efficiente da un posto all'altro, fare lavori non legati a linee e macchine in un ambiente strettamente codificato. Ma oggi, bisogna rivedere tutto. Macchine come queste sono realmente in grado di autocostruirsi. Certo, oggi al massimo possono autoassemblarsi, manca ancora tutta la filiera verticale, manca tutta la possibilità di attivarsi una logistica completa. Ma rendiamoci conto che non è più una questione di "impossibile". E' solo un "non ancora fatto". |
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inviato il 18 Febbraio 2026 ore 18:20
Appunto... Molta gente fa fatica ad immaginare il futuro e mette paletti del tutto inventati.... Io non so cosa succederà, ma credo di sapere cosa sia possibile e cosa sia veramente impossibile. Di impossibile ci vedo ben poco qui... Potranno volerci 5 mesi o 50 anni anche questo non lo so, ma anche fossero 50 anni sono qui dietro l'angolo lo stesso.. Robot che costruiscono robot sempre più sofisticati è possibile al 100% per me, e quando saranno più forti di noi in tutto , immortali, con l'intelligenza incomparabile con la nostra... Noi, su questa terra, a cosa serviremmo? Cmq a me quello che stuzzica di più è il lato filosofico della questione... Il transumanesimo... La possibilità concreta che questa esplosione di intelligenza sulla terra possa portare a rivoluzioni nell'interno universo.. Forse è già successo prima e noi ne siamo il frutto, e ogni tot miliardo di anni succede in qualche pianeta.. |
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inviato il 18 Febbraio 2026 ore 18:31
Le macchine serviranno solo per esercitare il potere di uomini su altri uomini. Poi ci siamo dimenticati che sulla terra esistono altre forme di "vita". I robot come si rapporteranno con tutto ciò? Non riesco proprio ad immaginare un ammasso di ferraglia affezzionarsi autonomamente ad un cucciolo. Non illudetevi, la razza umana non sarà cancellata dalla tecnologia prezzolata. |
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inviato il 18 Febbraio 2026 ore 18:33
Ma è ovvio che se elemineranno noi in realtà uccideranno tutti.... Sai i robot non devono respirare, non ci vuole molto a sterminare tutti con armi batteriologiche |
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inviato il 18 Febbraio 2026 ore 18:36
“ @Ficofico Ma è ovvio che se elemineranno noi in realtà uccideranno tutti.... Sai i robot non devono respirare, non ci vuole molto a sterminare tutti con armi batteriologiche „ Mi devo preoccupare? E se si, quanto?? |
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inviato il 18 Febbraio 2026 ore 18:45
Assolutamente si... Il rischio di estinzione per arma batteriologia è tra le prime cose che vengono citate tra i rischi dell'ai |
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inviato il 19 Febbraio 2026 ore 8:48
“ @Ficofico Assolutamente si... Il rischio di estinzione per arma batteriologia è tra le prime cose che vengono citate tra i rischi dell'ai „ Ad onor del vero non era necessario investire miliardi per far ciò, qualche "pazzerello" di turno potrebbe farlo aggratis. Però, voglio dire, non si potrebbe immaginare che ogni famiglia potesse disporre di 2 robot, uno addetto alle faccende domestiche mentre l'altro va a lavorare per mantenere vivo l'ambaradam capitalistico e noi a raccogliere i frutti nel giardino dell'Eden. Vivere in un paradiso terrestre, pensare che ne avevamo la possibilità e l'abbiamo sprecata. |
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inviato il 19 Febbraio 2026 ore 8:59
quello della società dove i robot faranno tutti i lavori e le persone ne godranno semplicemente i frutti è uno degli scenari. Ma altamente improbabile, perchè al pari dei vari sogni utopistici dove tutti vivono sorridendo e senza guerre, non considera che le persone non sono tutte uguali, non sono tutte formichine governate solo da stimoli chimici. C'è chi si accontenta di 1, chi vuole 2, chi 3 e chi cerca di avere semplicemente x+1 dove x è quello che gli è concesso avere. Anche perchè c'è chi ha le facoltà solo per avere 1 e chi invece può andare oltre. Non siamo tutti uguali, non solo nei desideri, ma nemmeno nelle capacità, a prescindere da quanto si voglia/possa ammettere in nome del politically correct. Per cui, una società dove le persone non abbiano la possibilità di differenziarsi, di prendere più di quello che dall'alto gli viene concesso, non può esistere. |
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inviato il 19 Febbraio 2026 ore 9:35
“ Per cui, una società dove le persone non abbiano la possibilità di differenziarsi, di prendere più di quello che dall'alto gli viene concesso, non può esistere. „ Ad una società dove ognuno da quel che può e prende quel che serve sarebbe bene arrivarci per scelta, non per costrizione. |
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inviato il 19 Febbraio 2026 ore 9:43
“ ognuno da quel che può „ “ prende quel che serve „ un po' utopistico, non ti pare? anche ad eliminare tutti quelli che devono essere spinti per fare il proprio dovere e tutti quelli che non si accontentano di quello che qualcuno gli dice essere il giusto che serve, rimane sempre il problema di stabilire il cosa si intende per "quel che può" e il "che serve". |
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inviato il 19 Febbraio 2026 ore 10:13
Per un'economia positiva basta che ognuno dia un pò più di ciò che prende. Io dare dieci e prendere nove, tu dare venti e prendere diciannove. Ecco salvaguardate le "differenze". Se estendiamo il concetto a 10-100-1000 individui con un pò di quel che "avanza" ci si può permettere di aiutare chi poco può, a patto che ci siano reali condizioni di buona fede ed è qua che sta l'utopia. |
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inviato il 19 Febbraio 2026 ore 10:41
ci sono state alcune comunità che sono teoricamente riuscite ad autogovernarsi senza un vero capo....tipo quelle degli anni 60-70. ma, intanto non sono mai durate più di tanto, e inoltre erano formate da persone che si radunavano condividendo un certo e preciso ideale di società, con gli stessi valori e con la precisa intenzione di vivere in quel modo. Ma se metti assieme persone diverse, non funzionerà mai un sistema senza governo. Hai presente un condominio? nemmeno 10 persone riescono ad amministrarsi autonomamente. |
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inviato il 19 Febbraio 2026 ore 10:49
Ma è chiaro che ci vorrebbe un governo che tracci la linea pensando all'interesse comune e non a quello particolare e qua ricado nell'utopia. Rendo le armi e sarà ciò che, alla fin fine, vogliamo. |
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