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Lo spirito olimpico


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avatarsenior
inviato il 02 Febbraio 2026 ore 16:53    

poi i genitori hanno fatto rientrare la cosa

Anche perché la regola non consentirebbe a un minore di età inferiore ai 14anni di viaggiare autonomamente con i mezzi pubblici. La responsabilità fino ai 14anni è dei genitori, che forse hanno pensato bene che non sia conveniente esporsi con una causa. Ciò non toglie che il tizio che ha fatto scendere il ragazzino abbia commesso sicuramente una gran cavolata.

avatarsenior
inviato il 02 Febbraio 2026 ore 18:05    

Anche perché la regola non consentirebbe a un minore di età inferiore ai 14anni di viaggiare autonomamente con i mezzi pubblici.
Quindi quando andavamo a scuola in autobus i nostri genitori erano tutti fuorilegge?Eeeek!!! E gli scuolabus allora? Questa cosa mi risulta nuova, è davvero così ed è la solita cosa all'italiana in cui si procede per prassi pur essendo vietata?

avatarsenior
inviato il 02 Febbraio 2026 ore 18:52    

Autobus e scuolabus sono due cose molto diverse

avatarsenior
inviato il 02 Febbraio 2026 ore 18:55    

Diebu - Non c'è una legge che vieti esplicitamente di mandare i figli di età inferiore ai 14anni da soli nei mezzi pubblici, però la legge stabilisce che chiunque lasci i figlio una situazione di potenziale pericolo può essere punibile. Non è che se trovano un bambino in autobus da solo ci possa essere automaticamente una sanzione nei confronti dei genitori, ma se al bambino capita qualcosa di grave la responsabilità è loro (culpa in vigilando). Stessa cosa se si lascia a casa da solo un bambino di meno di 14anni e si fa del male. Negli scuolabus c'è l'accompagnatore che si accolla la responsabilità durante il viaggio, che può essere anche semplicemente l'autista. I bambini vengono accompagnati alla fermata dai genitori e all'arrivo affidati alle maestre. Se un bambino subisce un incidente mentre si reca da solo alla fermata del bus la responsabilità rimane dei genitori, poiché in quel momento non era sorvegliato da qualcuno. Bada che non sono un esperto, ho solo fatto un incontro presso la scuola di mia figlia piccola, dove ci hanno spiegato queste cose.

avatarsenior
inviato il 03 Febbraio 2026 ore 9:14    

in effetti è vero, abbiamo il portentoso codice penale che definisce l'abbandono di minore, ma in modo vago e confuso (che strano...)

Chiunque abbandona(1) una persona minore degli anni quattordici, ovvero una persona incapace, per malattia di mente o di corpo, per vecchiaia, o per altra causa, di provvedere a se stessa(2), e della quale abbia la custodia o debba avere cura(3), è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni.
Alla stessa pena soggiace chi abbandona all'estero un cittadino italiano [4] minore degli anni diciotto, a lui affidato nel territorio dello Stato [4] per ragioni di lavoro.
La pena è della reclusione da uno a sei anni se dal fatto deriva una lesione personale [582] , ed è da tre a otto anni se ne deriva la morte(4).
Le pene sono aumentate se il fatto è commesso dal genitore [540] , dal figlio, dal tutore [346] o dal coniuge, ovvero dall'adottante o dall'adottato [291] .


tanto che appunto lo rischi anche solo mandando un bambino su un autobus o a scuola da solo, se in quel frangente poi succede qualcosa.
Sostanzialmente ogni giudice può decidere che l'abbandono sia il semplice allontanarsi di qualche metro come anche invece non esistere proprio nemmeno in casi di eventi gravissimi. E a tal proposito, mi verrebbe di fare un distinguo, perchè ci sono genitori che rischiano denunce di questo genere per magari aver lasciato i figli fuori dalla palestra per un disguido (fatto successo), e altri genitori i quali possono lasciare/mandare bambini di 10-12 anni da soli a fare tutt'altre attività, senza conseguenza alcuna.

avatarsenior
inviato il 03 Febbraio 2026 ore 14:28    

Angor a mio avviso nel nostro paese abbiamo una marea di leggi, leggine, regolamenti, eccetera, (un volume di leggi 10 volte superiore alla somma di quelle di Germania, Regno Unito e Francia), ma nonostante ciò bisogna affidarsi alla discrezionalità del giudice per stabilire qualsiasi genere di responsabilità. Non è facile per il legislatore proporre leggi adeguate allo specifico momento, dato che l'evoluzione dei costumi, dei comportamenti, delle necessità delle persone è particolarmente veloce. Ma non dev'essere facile neanche per un giudice districarsi tra una selva di norme diverse, alcune delle quali potrebbero ritenersi obsolete, se non anche contraddittorie tra di loro. Siamo un paese un po' strano.

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