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La fotografia di denuncia davvero non spaventa più nessuno?


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avatarsenior
inviato il 27 Gennaio 2026 ore 21:36    

E' molto probabile che questa foto sarà premiata nei maggiori concorsi internazionali.
Ma non tanto o non solo per l'alta drammaticità che è fuori discussione. E' un'immagine con una grande carica di significato: il fotografo ridotto al silenzio trova le forze per "lanciare il testimone" ad un collega.
E' un atto di resistenza di una grande potenza simbolica.

avatarsenior
inviato il 27 Gennaio 2026 ore 23:01    

La " fotografia di denucia' non ha mai spaventato nessuno.
La stessa fotografia, con la didascalia cambiata, asdume un diverso significato. Al tempo della prima crisi tra USA e Iran quest' ultimo fece circolare la foto fi un poliziotto statunitense, con tanto di casco e sfollagente, che teneva bloccato a terra un giovane col solito sistema: ginocchio sulla schiena e pressione adeguata.
La didascalia iraniana diceva " studente iraniano che manifesta pacificamente pro lran malmenato dalla polizia".
Già il fatto che provenisse dall' Iran doveva far sentire i muggiti in sottofondo. E infatti di bufala di trattava.
La foto era stata scattata molti anni prima, in occasione delle manifestazioni sessantottine. Quel giovanotto per le sue idee in Iran sarebbe stato impiccato.

avatarjunior
inviato il 28 Gennaio 2026 ore 9:55    

Una domanda:
Lui lancia la fotocamera al collega per salvare le foto che sono, sembra, il motivo per cui viene arrestato ma... il collega fa la foto di quanto sta accadendo. La cosa mi lascia un po' perplesso. Attenzione non dico che non sia vera... ma un po' strano fa.

Certamente la foto è decisamente d'impatto, perfetta nei tempi nel cogliere l'attimo... quasi.. "finta" per quanto è precisa.
Ripeto non dico che non sia reale... ma fa strano il tutto.

Poi, riguardo al "momento" che sta vivendo l'occidente, riguardo allo specifico caso dell' ICE, e riguardo alla "assuefazione" riportata nei precedenti interventi... ci sarebbe da scrivere papiri e, suggerirei di non fermarsi ai singoli episodi ma di guardare da "più in alto". I singoli casi (quelli eclatanti) sono un granello di sabbia di un intero deserto. Solo osservando il deserto ci si potrà fare una, seppur vaga, idea. Ma questo non è nè il luogo idoneo.
Occupiamoci della nostra (sana) passione.

avatarsenior
inviato il 28 Gennaio 2026 ore 12:36    

Lui lancia la fotocamera al collega per salvare le foto che sono, sembra, il motivo per cui viene arrestato ma... il collega fa la foto di quanto sta accadendo. La cosa mi lascia un po' perplesso. Attenzione non dico che non sia vera... ma un po' strano fa.

Ho pensato la stessa cosa, l'immagine non mi convince molto: fotocamera presa in volo, perfettamente a fuoco... mah...

avatarsenior
inviato il 28 Gennaio 2026 ore 12:39    

gombloddoh

avatarsenior
inviato il 28 Gennaio 2026 ore 13:43    

Articolo su DPReview con qualche foto di Abernathy
www.dpreview.com/interviews/6336791578/john-abernathy-pierre-lavie-pro

avatarsenior
inviato il 28 Gennaio 2026 ore 13:50    

Bravi quelli di dpreview, bell'articolo, grazie @alez per averlo segnalato, speriamo che lo legga chi mette in dubbio l'evidenza.

Tra l'altro se date un'occhiata a tutto l'account di Abernathy capirete che non c'è nessun complotto. È una persona normalissima, e un bravo fotografo, vittima di un pestaggio da parte di una squadraccia paramilitare che ora si sta ritirando dal Minnesota, dopo due omicidi di cittadini americani bianchi.

The incident is just part of a recent wave of police and ICE officers tackling, pepper-spraying and arresting photographers and journalists as the agency gains an unprecedented level of power, budget and legal immunity. "I've seen it quite a few times now, unfortunately. But it is always shocking," says Lavie. "It's a fine line that journalists of all types walk out there to make sure that they can be there and not be involved, and yet still do their job to record."


When we spoke, Abernathy said he was still recovering from the incident, with some serious bruising from the pepper spray balls and being thrown to the ground, and occasional shivers. But despite knowing that he'll need to take more precautions in the future, he still sees the need for photographers like him to document these kinds of events. "I think that's more important than probably most people realize," he says. "The amount of things that are going on – I don't know what's going on in other parts of the country except for what's been in the news, and I don't even see all of that. I know that people are seeing bad things, but they're not seeing all of it; they're not seeing the volume of it and the random moments."

avatarsenior
inviato il 28 Gennaio 2026 ore 15:08    

Bravi quelli di dpreview, bell'articolo, grazie @alez per averlo segnalato, speriamo che lo legga chi mette in dubbio l'evidenza.

Ho letto in giro diverse dichiarazioni dei due fotografi.
L'idea che mi sono fatto è che, nonostante il clamore attorno alla foto, loro si siano montati la testa zero.

Su queste vicende in generale è interessante leggere in questi giorni il sito della NPPA (National Press Photographers Association)
nppa.org/

avatarsenior
inviato il 29 Gennaio 2026 ore 1:03    

1. La Leica non è "perfettamente a fuoco", come dice qualcuno qui. Si vede bene che non è sul piano focale, cosa normalissima in un momento concitato come quello.

2. La foto della Leica non è per forza "figlia unica di madre vedova".
Lo scontro sarà durato più di qualche secondo. Cosa pensate che stesse facendo il sig. Lavie mentre pestavano il suo collega? Contava i piccioni in piazza? D'improvviso si ricorda di essere un fotoreporter, si gira verso l'amico e...click...fa quell'unico scatto fatale? E dai...su!
Ormai si sparano raffiche da migliaia di scatti a modelle che stanno lì imbalsamate per ore...e questi che fanno i fotoreporter andrebbero di single shot, secondo voi? Ma dove vivete, scusate! MrGreen

I fotoreporter vivono per momenti come questi. In una situazione del genere anche chi è alle prime armi non smetterebbe mai di scattare o di filmare, con qualunque mezzo. Sta lì apposta! Anzi, più la situazione si fa critica più si scatta.
Noi non conosciamo bene la dinamica, ma il sig. Lavie, da buon documentarista, avrà sicuramente ripreso tutta la scena quando la situazione ha comunicato a degenerare, da prima che il collega finisse a terra. La foto che vediamo farà parte di una sequenza fotografica o potrebbe essere il frame di un video fatto con l'iPhone. In seguito avranno pubblicato i frame più d'effetto. Basare tutto il proprio lavoro (e il rischio cui si è andati in contro) sul single shot fortunato sarebbe da polli al giorno d'oggi.

3. Senza nulla togliere all'abilità del fotografo in questione, ma tecnicamente parlando non c'è nulla di "perfetto" in quella foto, tanto da sembrare "finta", come sospetta qualcuno qui. Al contrario, il soggetto è parzialmente coperto da una gamba, la foto è inclinata e pure mossa. Attenzione, non sto dicendo che si poteva fare meglio. Quella foto deve essere così. L'efficacia di queste fotografie sta proprio nelle imperfezioni tecniche, che diventano un punto di forza narrativo perché testimoniano la realtà brutale e incontrollabile del conflitto.

4. Nello scatto non si vede il sig. Lavie prendere a volo la Leica. Questa è un'altra allucinazione del forum. Nell'articolo si legge che l'ha presa per la tracolla, ma può darsi che la macchina stesse rotolando per terra prima di essere raccolta. Anche qui, non conosciamo i dettagli.

Come ho detto in uno dei punti del mio precedente intervento (mi auto-cito):
Perdita di fiducia nelle immagini (post-verità)

avatarsenior
inviato il 29 Gennaio 2026 ore 7:46    

"..infine questa la foto di Abernathy ..."

Fotograficamente, ossia compositivamente, io la vedo una foto abbastanza mediocre, inquadra, a mio avviso nemmeno tanto bene, solo uno che si è fatto acchiappare da gente che lo ha messo a terra .

L'altra della Leica in volo, sempre fotograficamente, io non l'avrei nemmeno stampata, la mano sui maroni attira l'attenzione più della Leica in volo, e poi "pende", etc.

A livello di contenuti, ovvero parlando del messaggio che danno, che c'è di nuovo o interessante in foto così?

In una rivolta c'è pieno di scene così, lo si sa da sempre, è la stessa zuppa da sempre ed in tutto il mondo, si sa che i regimi totalitari picchiano la gente che gli rompe i maroni: che cosa c'è da "denunciare" di ignoto o di nuovo e che non lo si sappia già?

E se questo un adulto non lo sa, significa che ragiona, a mio avviso e semplicemente, come un bambino.

Comunque, io non ho mai dedicato tempo ed attenzione a foto di situazioni simili, perché per me sono banalissime, e perché fatte, sempre a mio avviso personalissimo, sfruttando i guai altrui solo per farci i soldi.

avatarsenior
inviato il 29 Gennaio 2026 ore 10:19    

"..infine questa la foto di Abernathy ..."


L'altra della Leica in volo, sempre fotograficamente, io non l'avrei nemmeno stampata, la mano sui maroni attira l'attenzione più della Leica in volo, e poi "pende", etc.


Questo è esattamente "guardare il dito invece della luna" (fra l'altro non sono mani, sono guanti appesi alla cintura del "miliziano").

E comunque, se la conclusione è che "succede da sempre e quindi non c'è bisogno di denunciarlo", allora si ragiona non come bambini, ma come pecore, o peggio come gli struzzi che mettono la testa sotto la sabbia.

avatarsenior
inviato il 29 Gennaio 2026 ore 10:20    

ha ragione TheBlackbird

avatarsenior
inviato il 29 Gennaio 2026 ore 10:43    

Ha ragione anche per me, ma per molti è più comodo girarsi dall'altra parte e lavarsene le mani. Non è una questione politica o circoscritta ai fatti di cui si parla qui, è un atteggiamento sempre più diffuso, preso come pretesto per giustificare la propria ignavia.

avatarsenior
inviato il 29 Gennaio 2026 ore 11:11    

domanda: la fotografia può servire ancora a qualcosa per impedire alle persone di girarsi dall’altra parte?

si o no?

avatarsenior
inviato il 29 Gennaio 2026 ore 11:13    

ma per molti è più comodo girarsi dall'altra parte e lavarsene le mani

aggiungerei anche: salvo poi urlare e strepitare quando a loro capita molto meno.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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