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inviato il 26 Gennaio 2026 ore 22:23
Non ho detto che lo metto sotto ma se lo vedo in piedi sui pedali alla brumotti che aspetta che mi fermi per farlo passare, sta fresco. Se vedo un pedone mi fermo sempre…idem se il ciclista smonta…o se è sulle “sue” strisce |
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inviato il 26 Gennaio 2026 ore 23:15
“ la ridotta rumorosità è un ulteriore problema per i pedoni „ Sulla ciclabile dietro casa passa un ragazzo, con la sua bici elettrica silenziosissima, sbloccata, e va come un missile, mi passa anche quando sono in bici da corsa, e io non vado piano ... “ i ciclisti possono transitare ed hanno la precedenza sulle striscie 'doppie' e cioè quelle composte da normali striscie pedonali in mezzo e due fasce laterali di striscie più piccole. I ciclisti non hanno diritto di transito -e nemmeno di precedenza- (devono scendere e spingere le bici a mano) se passano sulle striscie pedonali semplici. „ Questa delle striscie triple non la sapevo. |
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inviato il 27 Gennaio 2026 ore 7:31
"Sulla ciclabile dietro casa passa un ragazzo, con la sua bici elettrica silenziosissima, sbloccata, e va come un missile, mi passa anche quando sono in bici da corsa, e io non vado piano." Io spesso giro sulle ciclabili dei Navigli all'alba di solito con gravel gommata da asfalto ad una velocità di crociera di 25 - 30 km orari ho il radar Garmin posteriore che mi avvisa se sta sopraggiungendo un veicolo da dietro che và più veloce , ho anche l'applicazione che registra in tempo reale sullo schermo del Garmin la distanza e la velocità di chi sta arrivando record per monopattino 55 all'ora, per E-bike 58 km non sulla strada ma nella ciclabile. |
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inviato il 27 Gennaio 2026 ore 7:38
Per quanto riguarda i parcheggi poi come ho già anticipato ho fatto rimuovere sicuramente più di cento auto in sosta dove c'era la rimozione forzata. Di solito occupano stalli riservati o zone con divieto temporaneo con il conseguente bloccaggio della circolazione. Il classico normalmente è che tu arrivi con un mezzo pesante ad esempio un autobus da 50 posti per 10-12 metri di lunghezza e ti trovi il posto occupato, quando succede nei centri storici è paralisi. Oppure nelle zone di carico e scarico dei teatri nei centri storici viene messo un divieto temporaneo di sosta con data e orario la zona viene delimitata con barriere e bande bianco rosse , però nulla da fare arrivano i furboni la sera prima spostano le barriere mettono l'auto e rimettono tutto a posto la mattina dopo quando ritornano per riprendere l'auto ne trovano 2 |
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inviato il 27 Gennaio 2026 ore 8:53
In effetti vi è anche la questione di chi fa rimuovere le limitazioni per la velocità massima su biciclette e monopattini elettrici. Questo fenomeno, mutatis mutandis, era già presente da decenni sui ciclomotori, tanto che la reale velocità raggiungibile diveniva anche un motivo per l'acquisto di uno specifico modello. Ovviamente vi era un dolo da parte dei costruttori, nel progettare mezzi che, con pochi interventi, potevano superare (anche di oltre il 50%) la velocità consentita. Tuttavia, dato che poi la cosa tornava loro utile a livello commerciale, e legalmente non si poteva imputare a loro nulla, lo facevano. Con biciclette e monopattini elettrici la sostanza del discorso non è cambiata. Potrebbero facilmente implementare delle limitazioni sulla velocità molto più complesse da aggirare (leggasi, il costo e la difficoltà dell'operazione renderebbero non conveniente la cosa), ma non hanno interesse a farlo. Inoltre, sulle biciclette e monopattini elettrici non è nemmeno obbligatoria l'assicurazione*, a differenza dei ciclomotori, anche perché sulle biciclette non è nemmeno presente la targa. * Per i monopattini elettrici l'obbligo di targa e assicurazione dovrebbe divenire effettivo in futuro, ma al momento non vi sono vincoli. |
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inviato il 27 Gennaio 2026 ore 11:26
Per me tutto ciò che ha un qualsivoglia motore, elettrico o a combustione che sia, e che sia in grado, anche considerando eventuali possibili "sblocchi fraudolenti", di erogare più di una certa "potenza in relazione al peso" (***) dovrebbe avere a tutti gli effetti obblighi assicurativi e di identificazione dell'utilizzatore. Ciò proprio per la maggiore "pericolosità intrinseca", al netto della perizia del guidatore. Mi rendo conto delle difficoltà di applicazione della cosa, ma i crescenti problemi che derivano da questi mezzi secondo me impongono uno sforzo aggiuntivo. Il tutto stante l'imprescindibile considerazione che - a monte - c'è sempre l'educazione civica, da infilare nella testa delle persone. (***): questo determina sia la capacità di raggiungere maggiori masse d'inerzia che maggiori velocità, non sempre ben controllabili con gli impianti frenanti, spesso ridicoli, di tali mezzi! |
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inviato il 27 Gennaio 2026 ore 11:46
Da quel che ho visto, in Francia le biciclette elettriche sono targate (quelle col motore nel mozzo ed i ruotoni) |
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inviato il 27 Gennaio 2026 ore 13:11
Eh si... alla fine sono delle moto, a tutti gli effetti. |
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inviato il 27 Gennaio 2026 ore 13:30
“ Per me tutto ciò che ha un qualsivoglia motore, elettrico o a combustione che sia, e che sia in grado, anche considerando eventuali possibili "sblocchi fraudolenti", di erogare più di una certa "potenza in relazione al peso" (***) dovrebbe avere a tutti gli effetti obblighi assicurativi e di identificazione dell'utilizzatore. Ciò proprio per la maggiore "pericolosità intrinseca", al netto della perizia del guidatore. Mi rendo conto delle difficoltà di applicazione della cosa, ma i crescenti problemi che derivano da questi mezzi secondo me impongono uno sforzo aggiuntivo. Il tutto stante l'imprescindibile considerazione che - a monte - c'è sempre l'educazione civica, da infilare nella testa delle persone. (***): questo determina sia la capacità di raggiungere maggiori masse d'inerzia che maggiori velocità, non sempre ben controllabili con gli impianti frenanti, spesso ridicoli, di tali mezzi! „ Il problema con i propulsori elettrici non è solo la potenza, quanto l'erogazione della coppia, che può raggiungere valori elevati anche nello spunto da fermo. Tra l'altro, per questioni credo commerciali, nelle auto elettriche dichiarano una potenza di picco, che può essere mantenuta solo per brevi periodi, mentre sulla carta di circolazione trovate poi la potenza continua, che è molto inferiore. Anche per questo le velocità massime sono molto inferiori a quanto ci si aspetterebbe, considerata la potenza dichiarata. Confermo anche che lo "sblocco" del limite di velocità potrebbe creare dei problemi a livello di comportamento stradale del mezzo. Sulla Citroen ami, ad esempio, il gruppo motopropulsore consentirebbe di raggiungere gli 80km/h. Tuttavia, la velocità viene limitata a 45km/h non solo per questioni legate alla categoria di omologazione (quadriciclo, in Italia), ma anche perché il resto del veicolo non è ingegnerizzato per marciare a quella velocità (e, aggiungo, molto probabilmente i costi per adeguare sospensioni, freni, pneumatici, cerchi, ed eventualmente telaio non sarebbero bassi). Per ora le norme si concentrano solo sulla velocità massima, ma a mio avviso dovrebbero tenere conto anche delle accelerazioni: basta vedere come vengono spesso guidati i vari quadricicli elettrici da adolescenti (e non solo), che si divertono a sfruttare la suddetta accelerazione nelle partenze da fermo, mettendo a rischio i pedoni che stanno attraversando la strada in quel momento, e che magari non li sentono nemmeno arrivare. |
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inviato il 27 Gennaio 2026 ore 13:56
Non voglio leggere questo post. Dico solo che sto assistendo ad una situazione che definire comica..... L'Italia,dove la prepotenza e la certezza dell'impunità in merito al rispetto del CDS ha assunto proporzioni da Neolitico,si permette di far la morale alla Svizzera,che,beninteso,in merito agli ultimi accadimenti ha mostrato una superficilità ed una colpevole assenza di sicurezza,ma che tuttavia al riguardo del tema postato ha una rigidità esemplare.Almeno quello. Continuate a prendere il toro per la coda.Spaccate il capello in quattro. Ora la colpa è della silenziosità.Ora è dell'accelerazione.Ora dell'elettrificazione. “ Per ora le norme si concentrano solo sulla velocità massima,.......mettendo a rischio i pedoni che stanno attraversando la strada in quel momento, e che magari non li sentono nemmeno arrivare. „ Quindi? Primo:velocità massima non sta ad indicare che devi sostenerla ab aeternum.La adegui. Non devo sentirti arrivare.Tu devi vedere la mia presenza.Punto. Altre leggi?Ma per favore.Ne abbiamo già troppe.E tutte disattese. Siamo arrivati al concorso di colpa.Mah! |
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inviato il 27 Gennaio 2026 ore 14:35
“ mettendo a rischio i pedoni che stanno attraversando la strada in quel momento, e che magari non li sentono nemmeno arrivare „ Non esiste un pedone che attraversi sulle striscie che distolga un secondo lo sguardo dal cagphone. Nemmeno per quei 3 secondi critici, figuriamoci che sentano. Marciapiedi? Quasi tutti tolti per le inutili piste ciclabili, non senza aver ristretto pure la carreggiata. Piste ciclabili tra pali della luce, tombini e il cancello di chi deve uscire di casa. Non ultime l'invasione di rotonde, pardon rotatorie, grandi come la ciambella salvagente dove passa chi va diritto e chi si ferma è perduto. Parafrasando un titolo di un film: Non è un paese per persone civili. |
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inviato il 27 Gennaio 2026 ore 15:38
Non nominare invalo le rotonde: vivo a due passi da Ferrara e siamo invasi da rotonde grandi uno sputo quadrato che servono solo a fare nuove code. Gli amministratori di Ferrara una ne fanno e cento ne pensano. Di cazzate, ovviamente. |
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inviato il 27 Gennaio 2026 ore 17:14
“ Tra l'altro, per questioni credo commerciali, nelle auto elettriche dichiarano una potenza di picco, che può essere mantenuta solo per brevi periodi, mentre sulla carta di circolazione trovate poi la potenza continua, che è molto inferiore. Anche per questo le velocità massime sono molto inferiori a quanto ci si aspetterebbe, considerata la potenza dichiarata. „ vero, tra l'altro questo ha creato un assurdo paradosso: a seguito dell'incidente con cui 1 neopatentato da poco più di un anno ha causato un incidente mortale su una urus, è stato modificato il cds portando a 3 anni il periodo di limite e alzando i limiti di potenza. L'assurdo sta nel fatto che, proprio a seguito di questa norma, oggi un neopatentato con la patente da 1 giorno può guidare una taycan da 700cv. Ossia, per evitare la situazione dove un patentato da 2 anni poteva guidare una urus, hanno creato una situazione in cui un neopatentato da 1 giorno può guidare 700cv di elettrica. it.motor1.com/news/709888/neopatentati-potenza-auto-elettriche/ ma noi ciabbiamo #lanormativamiglioredelmondo #chetuttoilmondocinvidia |
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inviato il 27 Gennaio 2026 ore 18:23
Il massimo sono le rotonde nel nulla senza che che ci sia un altra strada ne ho viste più di una . |
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