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inviato il 26 Gennaio 2026 ore 6:53
È stato provato e ritirato. Considerato troppo costoso il suo utilizzo visto che è perfettamente vulnerabile si droni come tutti gli altri carri. |
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inviato il 26 Gennaio 2026 ore 7:16
Il T14 Armata avevo citato io ma , almeno dalle specifiche , non pare affatto un progetto non valido : rivoluzionaria ad esempio la sistemazione dell'equipaggio in una cellula corazzata sulla parte anteriore dello scafo (soluzione che pare verrà ripresa per la nuova generazione di Abrams americani) sistemazione che statisticamente risulta la più sicura anche per le vie di fuga dell'equipaggio con la torretta completamente automatizzata. Di notevole interesse poi la difesa attiva Afghanit basata su lanciatori che , quando il radar intercetta l'arrivo di un missile o di un proiettile , fanno partire a loro volta un proiettile che lo colpisce e neutralizza a distanza di sicurezza dal carro . L'altro sistema di difesa attivo , Malachit , è rappresentato da una corazzatura composita con piastre esplosive che , all'impatto con un proiettile, esplodono verso l'esterno neutralizzando l'effetto del proiettile stesso I punti deboli tuttavia sono rappresentati dai numerosi sistemi di avvistamento e di mira sulla torretta , abbastanza esposti , e , come detto , dal costo ben superiore a quello delT90 che continua ad essere la spina dorsale della forza corazzata russa . Pare comunque che il progetto non sia del tutto abbandonato , dato che è allo studio l'installazione in torretta di un cannone da 152 mm , che ne farebbero il maggior calibro montato su un MBT . L'avvento dei droni ha effettivamente alterato gli equilibri sul campo di battaglia ma l'MBT rimane comunque ancora un punto fermo al momento insostituibile per qualunque esercito . |
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inviato il 30 Gennaio 2026 ore 23:06
I carri armati russi sono dei cessi, degli emeriti cessi. E lo sono per protezione balistica ed antimina, per una mediocre capacità e precisione di tiro, hanno buona mobilità ma sono carenti come capacità bellica integrata, con satelliti, etc, hanno una tenuta NBC nulla o ridicola, non hanno protezioni interne per l'equipaggio, ed il loro concetto di logistica è molto aleatorio. Alcuni carri russi li ho provati di persona, ho spulciato il T 72, il T 84, ci sono stato dentro in quiete ed in movimento, anche se non ci ho sparato, e sono del settore, ed ho visto ed esaminato il T 90 russo ed il T 90 ucraino, leggermente diverso. Usano cannoni da 125 mm ad anima liscia, il 2A46 dal T 72 al T90, ed oggi l'evoluzione 2A82 - 1M, più potente, ma tutti sono meno potenti e precisi del 120 mm occidentale, sempre ad anima liscia, il Rheinmetall LH 120/44 montato su Abrams e Leopard 2 fino alla versione A6, oggi divenuto più lungo, LH120/55 per le versioni successive del Leopard. Noi ne facciamo uno più potente ancora, il Leonardo 120/L55 High Power, che lavora a pressioni più alte. I russi non hanno il concetto di qualità così evoluto come lo abbiamo noi, ad esempio, i cannoni dei carri che ho esaminato io, tutti, hanno un lasco verticale ed orizzontale sui tenoni maggiore dei nostri, il che gli procura bassa precisione di tiro, non hanno poi visori termici evoluti, etc. il che li rende molto vulnerabili in guerra notturna e situazioni di scarsa visibilità. I russi fanno tanti carri armati, contano sul numero, e se questo un tempo aveva senso, oggi, coi droni e missili anticarro spalleggiabili, senso non ce l'ha più. I carri russi erano vili nella WWII, erano vili ai tempi della Guerra Fredda e sono ancor più vili oggi. I russi considerano il soldato come carne di porco, i soldati sono sempre sacrificabili, mandano allo sbaraglio mezzi e truppe, usano sempre la strategia staliniana del tanti e di tutti all'attacco, e chi crepa crepa, tanto non contano un razzo: in Ucraina i russi hanno avuto oltre 600.000 morti, e circa 1,4 mil tra morti e feriti. In Ucraina i russi hanno dato prova di essere veramente dei micci, non riescono a sfondare un fronte limitato in 4 anni di guerra pur avendo una superiorità numerica di circa 4 :1. Questo significa, semplicemente, che hanno soldati incapaci, sono solo animali allo sbaraglio, carne appunto di porco, e che hanno mezzi corazzati veramente vili, riescono ad avanzare, poco, solo perché sono tanti, pagando un prezzo spropositato per la loro incapacità operativa ed i mezzi scadenti che hanno. "..T14 Armata.." I russi l'Armata l'avevano portato in Ucraina, alla prima (I° missione) gliene hanno piccionati due con degli stupidi missili anticarro spalleggiabili (= i sistemi di difesa attiva non hanno funzionato a dovere), li hanno così ritirati e fine della festa. |
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inviato il 31 Gennaio 2026 ore 19:30
Ogni opinione è rispettabile ... dei T14 Armata sono effettivamente stati inviati in Ucraina , la fonte sul fatto che siano stati distrutti ? |
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inviato il 31 Gennaio 2026 ore 20:29
La Russia ha messo su un'economia di guerra e sta producendo a pieno ritmo carri armati non solo per la guerra in Ucraina, ma in previsione di una guerra aperta con la NATO entro il 2030, ma l'Armata non fa più parte di quel piano lì, si è dimostrato un fiasco. Putin ha messo in moto un'economia bellica imponente, non giustificata dalla sola Ucraina ed è per questo che Tedeschi, Inglesi, Polacchi, Francesi ed i Paesi Baltici si stanno armando velocemente, mentre altri membri NATO, come noi, lo fanno più lentamente, secondo me errando, dovrebbero correre sugli armamenti. Dobbiamo tenere ben presente che la Russia sta spendendo oltre 7% del suo PIL in armamenti, e la spesa per la difesa e la sicurezza nazionale raggiunge il 38% del bilancio statale complessivo. A seguito di questo enorme incremento di spesa bellica russo, di conseguenza gli americani hanno portato il budget della difesa da circa 950 Mdi di US$ del 2025, ai 1500 Mdi di US$ del 2026, con un incremento di circa il 70%, un incremento enorme come percentuale ed immenso come cifra assoluta, non era mai stato così alto. Un incremento così enorme, imponente, che gli USA hanno deciso di sostenere per le spese belliche, è giustificato solo da una previsione bellica positiva, e positiva entro pochissimi anni, e di portata molto grossa, con la Russia e meno probabilmente con la Cina, e non da tensioni internazionali (Iran, Cuba, etc) molto meno impegnative. Quando si parla di roba militare, non tutto è sul web, ma comunque, a mio personalissimo avviso, merita dare un'occhiata qui: www.milwaukeeindependent.com/explainers/russia-outlines-plan-rebuild-a |
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inviato il 01 Febbraio 2026 ore 7:02
Lo spauracchio russo , con conseguente spasmodico , improvvido piano di riarmo europeo , a parer mio è agitato da un "regime" (chè tale considero l'Unione Europea) che , tutt'altro che saldo sulle sue fondamenta per l'enorme mole di macroscopici errori politici , sociali e soprattutto economici che stanno portando il continente alla rovina, cerca all'esterno un nemico che in realtà si annida nella sua contorta burocrazia e nella monumentale incapacità dei suoi dirigenti. La storia è destinata tragicamente a ripetersi , nulla imparando l'uomo da essa dato che questa strategia del "nemico alle porte" è già stata drammaticamente vissuta (e a quale prezzo !) dai nostri padri e nonni con che risultati lo si è visto e fa davvero specie che nessuna delle fiere e "resistenti" anime candide nostrane , così pronte a stracciarsi le vesti contro la rinascita di indimenticate dittature europee , stranamente nulla trovino da ridire contro un riarmo essenzialmente guidato dalla Germania e fortemente propugnato da una tedesca che guida con pugno di ferro e indomita determinazione il Parlamento europeo e il "nemico" , guarda un po' chi è , nuovamente la Russia ! Ma non l'avevamo già visto questo film ? Non ricordiamo Napoleone e il più recente baffuto conterraneo della biondo crinita e laccata condottiera europea che ci hanno lasciato le penne nelle pianure russe ? Non è che sotto sotto ci sarà una inconfessata volontà di rivincita ? Personalmente , non mi lascia per nulla tranquillo una Germania in crisi economica (veramente geniale aver rinunciato all'ottimo ed economicissimo gas russo e aver praticamente distrutto l'industria automobilistica europea con l'ubbia del "green deal"!) e con le industrie riconvertite a produrre armamenti ! Nessuno sta pensando a questo piccolo particolare ? Si pone l'accento sul riarmo russo ma non si tiene conto del fatto che la Russia è letteralmente circondata , accerchiata da Paesi Nato , non è il Patto di Varsavia , che non esiste più , ad aver circondato l'europa occidentale e anzi si voleva portare la Nato con basi e missili non sulla porta della Russia ma praticamente dentro i suoi confini ... e questa sarebbe la volontà di pace occidentale , si sarebbe voluto che la Russia fosse stata a guardare ? A me pare invece che , con atti , parole e provocazioni , sia l'europa , neanche l'America , a sfidare incoscientemente l'orso russo , quasi un molesto chiuahua che , a distanza di sicurezza , latra contro un paziente molosso e , attenzione , quando il molosso dovesse perdere la pazienza , non sono affatto sicuro che il "paparino" biondo d'oltreoceano interverrebbe in soccorso , ha cercato di farcelo capire in tutti i modi ! Infine , sempre opinione rispettabile è, ma paventare una fantomatica invasione russa volta al dominio dell'europa occidentale oltre che esercizio di fantapolitica richiede un enorme sforzo di fantasia per una quantità di ragioni che , ad una mente raziocinante , mi pare superfluo ricordare, non foss'altro che sul piano numerico : non basterebbe l'intera popolazione russa , vecchi e bambini compresi , per portare a termine un'impresa simile , non volendo ovviamente considerare che la Russia ha bisogno di una guerra con l'occidente quanto noi di un dente cariato ! |
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inviato il 01 Febbraio 2026 ore 7:58
Le opinioni personali non contano praticamente nulla, bisogna sempre guardare i fatti: in Europa abbiamo un Paese aggredito, l'Ucraina, ed un Paese aggressore, la Russia, e l'aggressore si sta armando a spron battuto, minacciando altri Paesi NATO, ben oltre dunque le necessità contingenti del momento del conflitto ucraino, e le controparti ovviamente corrono ai ripari. Io faccio poi un'altra considerazione, semplicissima: - nel secolo 19° ci fu una pletora innumerevole di guerre, tutti se le davano con tutti. - nel 20° secolo ci sono state due guerre mondiali, tre grossi conflitti intercontinentali e tante guerre minori - che nel 21° secolo scoppiasse la pace e che non ci fosse almeno un grosso conflitto a livello intercontinentale, o mondiale, io lo vedo da sempre poco probabile, è impossibile: una guerra intercontinentale o mondiale ancora non c'è, ma secondo me ci sarà, e, sempre secondo me, avverrà in Europa, per la minaccia russa. Non so se la NATO ed USA abbiano fatto la stessa mia considerazione, io sono solo un singolo, ma..... sono inequivocabilmente giunte alla stessa mia conclusione e stanno prendendo contromisure. Vedremo. |
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inviato il 01 Febbraio 2026 ore 8:21
La dicotomia veramente semplicistica "Paese aggredito e Paese aggressore" partorita dai satrapi dell'unione europea (che , non dimentichiamolo , ha puntato il suo prestigio e la sua sopravvivenza politica sulla vittoria ucraina) è avulsa dalla realtà dei fatti , non tenendo conto, ovviamente pro domo sua , della volontà della Nato di metter piede , come detto , praticamente "dentro" il territorio russo : tutti ricordiamo cosa avvenne nel 1963 quando la Russia cercò di fare lo stesso con i missili a Cuba . Per anni (ma questo ovviamente viene taciuto) il Cremlino ha avvertito inutilmente la Nato di evitare l'allargamento ad est , come promesso a suo tempo a Gorbacev in cambio della riunificazione della Germania , viene anche taciuto degli accordi di Istanbul del '22 tra Ucraina e Russia , già praticamente firmati e mandati all'aria dal premier inglese Johnson che convinse Zelensky (frutto del colpo di Stato di euroMaidan contro Yanukovich) a sfidare la,Russia , garantendogli un appoggio militare che ora non si è più in grado di mantenere e che ha causato migliaia di morti e miliardi di euro di danni , più un Paese distrutto e con esso anche l'economia europea . Come ripeto , una Russia circondata da una Alleanza ostile e sempre più invasiva ad un certo punto ha dovuto dire 'basta" ed il confine tra aggredito ed aggressore non è mai stato così difficile da definire . |
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inviato il 01 Febbraio 2026 ore 8:47
Olandese, le tue sono le tesi spiccicate della propaganda russa. Non c'è nessun atto documentale della promessa di non allargamento ad Est della Nato. Gorbacev smentì. In compenso c'è una dichiarazione pubblica con tanto di video del 2002 di un Putin che afferma che l'Ucraina può decidere se aderire o no alla Nato essendo una decisione ucraina. Accordi di Instabul? altra falsità avendo i russi cambiato gli accordi all'ultimo secondo. Anche questo è ampiamente confutato a livello documentale. Sulla invasione della Crimea del 2014? Volontà popolare eh? Torniamo sui carri va... |
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inviato il 01 Febbraio 2026 ore 9:04
Infatti le promesse di non allargamento della Nato ad est che Gorbacev accettò ingenuamente e in buona fede non furono mai messe per iscritto a bella posta . Potrei dire che anche quanto affermi è frutto della propaganda occidentale , anch'essa smentita da dichiarazioni successive della Merkel e da esponenti della politica americana ma me ne astengo , sempre per il rispetto delle altrui opinioni . Tra parentesi e sino a prova contraria non mi risulta che Putin si sia mai dimostrato favorevole ad un ingresso dell'Ucraina nella Nato , sino a prova contraria , ripeto . |
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inviato il 01 Febbraio 2026 ore 9:41
Ma tu credi che una cosa così importante, fondamentale e che riguardava la sicurezza dello Stato non sarebbe stata messa per iscritto? ma ci rendiamo conto della sciocchezza? ma poi i russi? Basta leggere il trattato Ribentrop-Molotov per capire il livello di pignoleria sull'argomento. Ripeto è narrazione che fa parte di un disegno propagandistico. Con l'adesione di altri stati del patto di Varsavia alla Nato negli anni 90 questa panzana non era stata tirata fuori. Emerge dopo 30 anni chissà perché. |
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inviato il 01 Febbraio 2026 ore 10:03
Eppure è proprio così ed è cosa risaputa : all'epoca , Gorbacev si fidò ingenuamente e in buona fede della parola degli americani e della Nato che evidentemente e a bella posta non misero nulla per scritto (non bisogna dimenticare che all'epoca il clima tra la Russia e l'occidente era improntato ad una maggiore distensione frutto della caduta del Muro ) , anzi si favoleggiava addirittura di un ingresso della Russia nella Nato ! Sul fatto degli altri stati ex Patto di Varsavia aderenti alla Nato , certo che non venne fuori nulla , non conveniva all'occidente e d'altro canto la Russia cosa avrebbe potuto fare ? Ricordo infine che la propaganda occidentale non è meno invasiva di quella Russa , direi meno credibile se ricordiamo le panzane sul fatto che i russi combattevano con le pale e che le sanzioni avrebbero messo in ginocchio la Russia in poche settimane ! Infatti , in braghe di tela ci stiamo restando noi ! |
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inviato il 01 Febbraio 2026 ore 10:07
Ti ripeto che non sono cose che si dicono a voce. Se ci vuoi credere fai pure. Non è che posso convincerti. Ma non esiste che uno Stato che fa un trattato non metta per iscritto quella che considera una minaccia esistenziale. Siamo nel mondo dei sogni. Ma poi i Russi? Ma suvvia... |
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inviato il 01 Febbraio 2026 ore 11:15
Com'è che siamo passati dal T-34 a questo? |
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inviato il 01 Febbraio 2026 ore 11:34
Dinamiche del Forum , tutto normale Tuttavia , mi vedo costretto ad insistere e consiglio una breve consultazione in rete al riguardo : nel '91 vi fu un accordo scritto tra Bush e Gorbacev sull'estensione della Nato ad est ma purtroppo non era vincolante né la escludeva formalmente , seguirono accordi e intese verbali che , ripeto , dato il clima di distensione dell'epoca , furono ritenute sufficienti dai russi , tutto facilmente verificabile nel web . Rimane comunque incontestabile il fatto che ora la Russia è circondata dalla Nato dalla Finlandia alla Turchia , un posizionamento non particolarmente tranquillizzante per la Russia e che semmai potrebbe far pensare ad un atteggiamento aggressivo dell'occidente verso la Russia piuttosto che il contrario , mentre l'altro "competitor" d'oltreoceano non si perita di compiere azioni ostili in Sudamerica e nei confronti dell'Iran né di accampare pretese non si sa quanto fondate sulla Groenlandia , senza per questo suscitare particolare scandalo o riprovazione: evidentemente , la dinamica dell "aggressore e aggredito" è strettamente di convenienza. | |

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