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inviato il 27 Gennaio 2026 ore 10:07
E perché mai dovrei mettere il mirino in modalità monocromatica? |
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inviato il 27 Gennaio 2026 ore 10:22
Secondo alcuni guru delle rete e di juza il mirino è consigliabile metterlo in modalità monocromatica. Secondo me, no, ma io sono una ciofeca. |
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inviato il 27 Gennaio 2026 ore 11:55
Mah! Sta' storia della previsualizzazione mi convince poco! All'epoca della pellicola tutti parlavano della necessità, per il fotografo, di "vedere in Bianco e Nero"... poi però, cioè all'atto pratico, era davvero una qualità di pochi, molto pochi. Qui sul forum per esempio era una qualità di Francesco Merenda però ripeto, nella quasi totalità dei casi trovo che sia solo un mantra ripetuto all'infinito all'unico scopo di darsi un tono. |
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inviato il 27 Gennaio 2026 ore 12:58
Tra le macchine moderne che consentono una profonda personalizzazione dei file in camera credo che oltre le fuji sia da citare la OM3 che consente di "cucinarsi" il file su misura ben prima dello scatto |
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inviato il 27 Gennaio 2026 ore 13:05
@IamUnPhotographer “ Secondo alcuni guru delle rete e di juza il mirino è consigliabile metterlo in modalità monocromatica. „ Lascia perdere i guru sono sempre bufale. Prova a pensare come verrà una scena in BN ma non il BN preimpostato dal mirino o dalla fotocamera, il tuo BN, quello con il tuo stile. @PaoloMcmlx “ Sta' storia della previsualizzazione mi convince poco! All'epoca della pellicola tutti parlavano della necessità, per il fotografo, di "vedere in Bianco e Nero"... poi però, cioè all'atto pratico, era davvero una qualità di pochi, molto pochi. „ Paolo dipende da cosa intendi con previsualizzazione, se intendi l'atto fisico del vedere in BN credo che non sia una qualità di pochi ma di nessuno, se invece intendi la capacità di immaginarsi una scena in BN non è poi così difficile alla fine basta sapere come si è soliti sviluppare il proprio BN, in pratica di rappresentarsi la scena come apparirebbe una volta sviluppata e credi con un minimo di impegno e di esperienza è davvero alla portata se non di tutti almeno di molti. |
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inviato il 27 Gennaio 2026 ore 13:15
A me piacerebbe ma mi pongo con umiltà dicendo che vorrei approciarmi ma con cognizione. Tra una foto in B/N ed una BELLA foto in B/N c'è una bella differenza. A me piacerebbe "capire" come ci si arriva. Come va "pensata" e "studiata". Il click... sul sw di sviluppo è solo la fase finale di un processo partito da ben più lontano. Forse mi faccio troppe seghe mentali, ma è un tipo di fotografia che mi affascina ma non deve esser banale. I miei 2 cents |
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inviato il 27 Gennaio 2026 ore 13:23
“ Forse mi faccio troppe seghe mentali, ma è un tipo di fotografia che mi affascina ma non deve esser banale. „ A mio parere tutta la fotografia non deve essere banale. |
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inviato il 27 Gennaio 2026 ore 13:25
@PaoloMcmlx +1 @MaxVax “ Tra le macchine moderne che consentono una profonda personalizzazione dei file in camera credo che oltre le fuji sia da citare la OM3 che consente di "cucinarsi" il file su misura ben prima dello scatto „ Pure le recenti Panasonic hanno LUT, personalizzabili, in camera sia foto che video. @Mario Cepp +1 in effetti ho scritto "Secondo me, no, ma io sono una ciofeca." |
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inviato il 27 Gennaio 2026 ore 13:26
“ La vedo sempre più come una scorciatoia furba per rendere più interessanti, o più drammatiche, o vintage, o alternative, le proprie fotografie. „ Severo ma giusto... La vedo anch'io così... sembra uno si voglia dare "un tono". Per me il BN è solo a pellicola (BN, ovviamente)“ ************* Esistendo le pellicole a colori, seguendo un tuo ragionamento, se scatti a pellicola in bn lo fai comunque per darti un tono. |
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inviato il 27 Gennaio 2026 ore 13:53
@Mario Ceppi ha scritto: “ A mio parere tutta la fotografia non deve essere banale. „ Assolutamente d'accordo. Probabilmente mi sono espresso male. Intendevo dire che il b/n non deve essere una "banalizzazione" di una foto a colori. O, come detto da altri, "una scorciatoia" o trucco per rendere interessante una foto "nata male". Spero di esser riuscito a spiegarmi. Non è il mio forte |
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inviato il 27 Gennaio 2026 ore 13:53
Comunque io non capisco i giudizi e le critiche su fatti e atti che riguardano la sfera personale. |
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inviato il 27 Gennaio 2026 ore 13:59
All'epoca della pellicola tutti parlavano della necessità, per il fotografo, di "vedere in Bianco e Nero"... poi però, cioè all'atto pratico, era davvero una qualità di pochi, molto pochi. ********************************** Ciao Paolo, non ho una conoscenza così approfondita del BN, ma forse abituandosi a leggere la scena sempre in termini di volumi, forme, texture, contrasti, ecc… , alla lunga diventa potrebbe diventare piuttosto naturale capire se un soggetto è adeguato o meno al BN. PS I lavori di Francesco sono frutto sicuramente di grande passione ed esperienza per il BN, e ne ho sempre apprezzato i risultati. |
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inviato il 27 Gennaio 2026 ore 14:16
Penso che per "vedere" in BN devi conoscere benissimo i colori e come questi rendono in bn ed usare, in caso, appositi filtri colorati. Il BN, paradossalmente, richiede una conoscenza del colore ancora più approfondita. |
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inviato il 27 Gennaio 2026 ore 14:33
io ricordo uno dei fotografi della ILTE, che all'arrivo di una nuova pellicola B/N la divideva in quattro pezzi e poi scattava dei campioni colore. usava delle matite colorate. Per poi sviluppare ciascun pezzo di pellicola in modo diverso e misurare le densita' di ciascun colore. Era anche il tipo che all'arrivo di un nuovo obiettivo, si metteva sulle mire ottiche a scattare, per poi annotare minuziosamente informazioni sulla resa. Tipo: usare da f 1.8 a f8 per distanze da 1 a 3 mt etc.. C'e' da dire che scattava sopratutto per cataloghi importanti, per cui la fedelta' di riproduzione per lui era fondamentale. |
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inviato il 27 Gennaio 2026 ore 15:19
Spesso (in digitale) si scatta a colori, si guardano le fotografie, non piacciono a colori e le si convertono in bianco e nero sperando di salvarle in qualche modo. Non sempre riesce. Non si dovrebbe procedere in questo modo. Scattare in bianco e nero significa guardare le forme, i chiari e scuri, la plasticità dei soggetti, i contrasti. E' necessario imparare ad immaginarsi prima come potrebbe venire l'immagine in bianco e nero. Una foto in bianco e nero deve essere pensata per il bianco e nero non convertita con enne tools (utlissimi e ottimi, per carità, lungi da me criticarli), ma solo per sperare di salvare una brutta fotografia a colori. Bisogna anche conoscere i colori e come agiscono sul bianco e nero. Ad esempio gli effetti prodotti da un filtro giallo, rosso, verde, blu, la capacità di giocare con i filtri per scurire (oppure schiarire a seconda del filtro) il cielo, contrastare le nuvole tanto o poco, schiarire o scurire la pelle. Ma questo va imparato e va pensato prima. Poi ovviamente con i tool attuali, uno gioca con i cursori (spesso a caso) giudicando poi il risultato e sperando di aver creato un capolavoro. Le regole di base del Bianco e Nero sono nate ovviamente con la pellicola che era inizialmente solo in Bianco e Nero, ma sono tutt'ora valide. Poi il discorso di preferire la pellicola per il bianco e nero e' come preferire le diapositive per il colore. Scelte sicuramente corrette, condivisibili (e le condivido), ma scelte personali. Che anch'io preferissi e ammiri coloro che preferiscono le pellicole e le diapositive e' assolutamente vero, tuttavia oggi, volente o nolente, per quanto mi riguarda, sono passato al digitale con i limiti che possa avere e rimango in digitale, ma non per motivi di qualità ma di opportunismo personale. Non ho piu' ne' il tempo e nemmeno lo spazio per stampare i negativi, cosa che ho fatto con passione per tanti anni, ma eravamo ancora nel secolo scorso, oggi mi faccio bastare il digitale con i suoi limiti rinunciando consapevolmente a tutti i vantaggi indubitabili di diapositive e di pellicole. Ma il problema centrale, secondo me non e' cosa sia meglio, e' imparare a capire come su una certa pellicola (vera o simulata) con l'utilizzo opportuno dei filtri colorati in generale sul bianco e nero, con l'utilizzo della grana, del contrasto maggiore o minore di una certa pellicola, possa cambiare drasticamente il risultato finale del bianco e nero. |
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