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inviato il 07 Febbraio 2026 ore 16:27
Beato te, mia moglie non ha mai scattato una foto se non con l'iPhone. Io ho deciso di portare un flash bowens e orientarlo verso il palchetto del taglio della torta che utilizzerò anche per fare ritratti a chi lo desidera. Poi per foto più dinamiche scatterò con la (poca) luce ambiente o alla peggio con il flash cobra sulla slitta. Se va bene, farò qualche buon ritratto. In bocca al lupo. |
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inviato il 07 Febbraio 2026 ore 16:44
Certo che le pensare tutte per non sfrantumarsi a ste feste |
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inviato il 07 Febbraio 2026 ore 18:30
Grazie a tutti e crepi il lupo! @Soloinpiano Il lato positivo è anche quello che, per forza di cose, mangerò meno del solito , oltre a divertirmi anche io |
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inviato il 07 Febbraio 2026 ore 21:17
E queste cose mi paiono positive |
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inviato il 08 Febbraio 2026 ore 17:53
Secondo la vostra esperienza, in genere quante foto si aspetta chi ha commissionato il servizio? |
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inviato il 08 Febbraio 2026 ore 18:46
Un compleanno? Pochi giorni... |
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inviato il 08 Febbraio 2026 ore 18:49
Ha chiesto quante foto, non dopo quanto tempo. |
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inviato il 08 Febbraio 2026 ore 19:21
Commissionato? Ma non state facendo un gentile omaggio? Quello che esce nel tempo che ci vuole, a meno che non vi paghino |
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inviato il 08 Febbraio 2026 ore 19:46
Beh, sì, questa volta si tratta di un regalo, ma mi era sorta la curiosità. Visto che l'esperienza mi è piaciuta e mi sono divertito, non è detto che in futuro non possa mettermi sul mercato. Chiaramente ho ancora molta esperienza da fare, mi sono reso conto che non è poi semplicissimo. Però, per un ritrattista come me, l'esperienza offre molte opportunità. |
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inviato il 08 Febbraio 2026 ore 19:54
Alla fine com'è andata? |
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inviato il 08 Febbraio 2026 ore 20:03
Mah, sto facendo la post produzione degli scatti e la percentuale di quelli di cui sono soddisfatto non è molto alta. Vero è che, praticando di solito i generi fashion e ritratto in esterni ed in studio con soggetti che posano, mi sono abituato a curare tutto alla perfezione e ad aspettarmi dei risultati conseguenti. Quindi, forse il mio senso autocritico è eccessivo nel caso di un evento dove non ci sono certo le condizioni idilliache per fare il meglio. Diciamo che rispetto alla migliori che ho visto in giro riguardo agli eventi, soprattutto i compleanni, devo ancora mangiarne di pagnotte. |
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inviato il 08 Febbraio 2026 ore 21:22
Scusate ho letto male. Comunque di solito 400 500 foto |
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inviato il 09 Febbraio 2026 ore 0:22
Buona sera a tutti, vi racconto un po' com'è andata ieri e, nel farlo, faccio una premessa che potrà sembrare ovvia ma è bene ricordarlo: nel mio profilo c'è scritto che sono un membro "Senior" del forum, questo significa unicamente che ho superato un certo numero di messaggi (1.000) dopo tot anni, ma non certifica nulla sulle mia qualità di fotografo, sia chiaro, infatti credo di avere tanto, tantissimo da imparare. Fatta questa debita premessa, inizio col dire che le foto, tutto sommato, "sono venute":stando a quel po' di tempo che ho potuto dedicare alla visione, ne ho scattate poco meno di 700 e credo che alla fine un album ricordo con un centinaio di foto "passabili/buone", che farò scegliere alla festeggiata, lo si potrà ottenere. Se fossi stato un professionista non sarei stato soddisfatto del mio operato, migliorabile sicuramente nella gestione dei soggetti e del soggetto principale ma c'è anche da dire che la serata è stata molto divertente e movimentata, complici anche un bravissimo DJ ed un sassofonista che l'hanno tenuta allegra con della bellissima musica ritornata che scandiva i tempi della festa: moltissime delle foto che reputo più accattivanti infatti sono state scattate durante i balli. Faccio ora delle mie considerazione sia sulla parte relativa all'attrezzatura che a quella "logistico-lavorativa" (ricordando che ho partecipato da amico-invitato-fotografo-senza-compenso ). Per quanto riguarda l'attrezzatura , come anticipato, ho scelto: Fujifilm X-H1 - Corpo principale Fujifilm X-T3 - (Backup) La scelta sembra illogica e, col senno di poi, lo è stata, visto che ho perso degli scatti buoni in situazioni irripetibili, ma con la X-H1 avevo fatto le prove di scatto, sebbene in ambiente diverso da quello della festa, e mi sentivo più confidente: non immaginavo, sotto il piano dell'autofocus, un divario simile con la X-T3 nelle stesse condizioni e solo stasera, mettendole a confronto, ho potuto verificare quanto fatichi la X-H1 a mettere a fuoco in condizioni di luce non ottimale e quanto invece sia veloce nel farlo la X-T3 nelle medesime condizione e con lo stesso obiettivo. Devo però aggiungere che la criticità nell'acquisire il fuoco l'ho rilevata maggiormente con l'accoppiata X-H1+Tamron 17-70mm f2.8 mentre la stessa macchina, con l'XF 18mm f2 mi ha dato molti meno problemi. Come obiettivi ho portato: Fujifilm XF 18mm F2 (una rivelazione anche per gli eventi!) Fujifilm XF 50mm F2 Viltrox 23/33/56 F1.4 Tarmron 17-70 mm F1.8 Gestione della luce: Flash Godox TT685F (che avrei dovuto utilizzare staccato dalla fotocamera e comandato da remoto in accopiata con Octabox / Ombrello riflettente) Flash Godox TT350F (che avrei utilizzato montato sulla camera e/o come fonte di luce ausiliaria in scatti posati) “ Flash Meike MK420 per fujifilm alimentato con batteria proprietaria al litio (una rivelazione!) „ Stativo leggero - Octabox ed Ombrello traslucido: tutti inutilizzati. Per quanto riguarda gli obiettivi, ho utilizzato prevalentemente il Fujifilm 18mm, il Viltrox 23mm ed il Tamron 17-70 mm: memore del consiglio di Istoria, ho utilizzato il 18mm credo per un buon 50% della serata e mi ha stupito per resa ed anche per velocità e precisione dell'autofocus, cosa che non posso dire del Tamron in accoppiata con la X-H1, e, se ben ricordo anche il Viltrox 23 mm F1.4 ha cileccato in qualche occasione. La serata, anche per il fatto che io fossi un invitato ed ero seduto al tavolo insieme al Papà della feseggiata e non in un tavolo a me dedicato, come sarebbe stato se fossi stato un professionista assoldato specificamente per l'evento, non mi ha permesso di poter montare nel corso dei festeggiamenti lo stativo con i modificatori di luce ed il flash, per cui, memore ancora di quanto detto da Istoria a proposito del piccolo Godox V350, ho ricordato di avere il Meike MK420 per Fujifilm ed ho utilizzato sempre e solo lui per tutti gli scatti, montato sulla fotocamera, inizialmente in manuale (con potenza compresa tra 1/32 ad 1/128) ma, viste le condizioni di luce abbastanza variabili da una zona all'altra della sala, anche per la mancanza di un soffito nella zona centrale su cui poter giocare di rimbalzo, complice anche la mia inesperienza in materia di flash, ho optato poi per l'utilizzo in TTL andando a compensare, laddove necessario, la potenza di uscita in negativo di 1/3 - 2/3 stop nelle condizioni di scattto a cui farò riferimento poco più avanti: ebbene, questo flash ha funzionato senza perdere un colpo per tutti i 682 scatti della serata chiudendo con una carica residua di circa il 50%. L'unico appunto che posso fare al Miele è il display con caratteri troppo picccoli da comportare fatica, per un over 50 come me, nel vederne distintamente i valori su di esso riportati, specie quando dovevo variarli nelle situazioni più concitate. Come anticipato poco fa, ho scattato in totale 682 foto (forse poche, ma ho dovuto dividermi tra la parte di amico-inviato e quella di amico-fotografo) con la fotocamera settata in manuale a valori iso tra 2500 e 3200 aperture da f2 a f 3.5 e tempi tra 1/125s e 1/160s: su questo fronte, a parte la mala accoppiata della X-H1 con lenti di terze parti a cui ho già fatto cenno, ho sperimentato anche due freeze della macchina in momenti "cruciali" che mi hanno costretto ad una rimozione forzata della batteria in entrambe le occasioni ed alla conseguente perdita delle foto conentute nella memoria del buffer prima che venissero salvate nelle rispettive schede di memoria destinate rispettivamente ai RAW ed ai Jpeg. Anche a casua di questi episodi ho avuto un'altra piccola delusione dalle X-H1 che, nonostante se la sia tutto sommato cavata con dei bei file, quando a fuoco, e con un rumore presente nelle foto ma ancora contenuto e gestibile, ha mostrato un po' il peso degli anni forse anche a casua dei miei limiti tecnico-operativi, ma non è una macchina da utilizzare in questi contesti se si dispone di un'alternativa più performance, come nel mio caso (leggasi X-T3) e qui la responsabilità della scelta è tutta mia, che, non essendo riuscito ad arrivare con buon anticipo, ho utilizzato la macchina che avevo nello zaino pronta all'uso con obiettivo montato. Sempre sulla fotocamera, avevo con me Nr. 4 batterie NP-W126S originali Fujifilm e 3 batterie di terze parti che avrei dovuto utilizzare "solo in caso di emergenza": ho però iniziato la serata con una batteria compatibile marchiata "Extensilo" che avevo inserito in macchina per fare delle ultime prove a casa la quale mi ha piantato in asso quando la fotocamera segnava ancora due barre di disponibilità su 4 totali, in un momento in cui stavo facendo un ritratto alla festeggiata ed al Papà (foto comunque effettuate) e, errore da principiante, non avevo in tasca una batteria di scorta da tenere pronta all'occorrenza! Ho imparato la lezione e, alla prossima, se ci sarà, sarà un accorgimento che prenderò: tenere sempre una batteria di scorta nel corso della serata, sia per la fotocamera che per il flash. Altra considerazione sulle batterie di terze parti di cui io, da "amatore" sono sempre stato un fautore: da professionista eviterei quanto più possibile una batteria di terze parti proprio per la possibilità che la carica si esaurisca in maniera non progressiva, cessando di erogare energia in maniera improvvisa. Sempre sulla X-H1 e sul consumo di batteria: una volta cambiata la prima batteria (Extensilo) con cui ho fatto circa 130 scatti, con una sola originale Fujifilm ho coperto i successivi 550 scatti con un numero di barre residue a fine serata pari a due, quindi con una carica restante di circa il 40-50% e, per una fotocamera che ha la fama di essere energivora, tenuto conto anche dello stabilzzatore in macchina sempre tenuto attivo, direi niente male. Tutta l'attrezzatura citata, al netto di stativo e modificatori di luce trasportati in una custodia a arte, è in entrata in un "banalissimo" zaino fotografico Amazon Basics comprato anni addietro che quasi nemmeno ricordavo di avere, rivelatosi invece ottimo e provvidenziale. Al fine di ridurre l'attrezzatura da portare con se, restando in ambito Fujifilm APS-C capisco che per gli eventi un obiettivo come il Sigma 17-40 mm f1.8 sia una manna per un professionista. Mi scuso per la lunghezza del post ma voglio riportare tutto della mia esperienza a caldo, pena l'alta probabilità che non lo faccia più qualora rimandassi di farlo in un secondo. Veniamo ora alla gestione logistico-operativa cercando di essere breve. Innanzitutto, fare il fotografo e l'invitato al contempo rende poco agevole calarsi appieno nei due ruoli: il solo fatto di non avere piena libertà di movimento anche perchè si sta seduti in un tavolo insieme agli altri invitati ritarda a volte il tempo di entrata in azione ed altre disincentiva dallo sperimentare scatti "diversi" che richiederebbero il montaggio di attrezzatura specifica come stativi/modificatori di luce. Essere invitato insieme a mia moglie ha comportato che, a casua dell'estrema cura che lei ripone nel prepararsi alla festa , non si sia arrivati con il giusto anticipo e questo ha limitato un po' le possibilità di scatti di test al fine di tarare la strumentazione in base alle condizioni di luce della serata, nonché di optare per lo strumento migliore (leggasi X-T3). Un fotografo professionista, che viene pagato per il proprio lavoro, ha il "dovere", di guidare il Cliente nel fare gli scatti che meglio garantiscano la riuscita album dei ricordi della serata: nel mio caso, da amico, ho in alcune fasi soprasseduto su questo aspetto ed a fine serata mi sono mancate alcune foto che, divesramente, avrei portato a casa. Altro aspetto fondamentale: avere sempre un "collega" fotografo pronto a sostituirci in caso di impedimento: avendo due bambine in casa che riportano di tutto dalle rispettive scuole, la possibilità di cadere vittima di un "banale" virus influenzale debilitante non è per niente remota e, cosa sarebbe stato se non avessi potuto partecipare all'evento se mi fossi ammalato? Fortunatamente ho un amico fotografo professionista che sarebbe andato al posto mio (e che avrei pagato io) nell'evenienza di una simile sventura! Per la riuscita del "servizio" poi, sottioscrivo quanto suggerito da Istoria: immedesimenrsi nel clima di festa e scattare dall'interno dei festeggiamenti. I miei scatti migliori sono quelli che ho "rubato" durante i balli e sono certo che saranno i più apprezzati dalla festeggiata e dai suoi amici. Mi fermo qui sperando di aver dato degli spunti di riflessione a chi, come me, da semplice amatore, dovesse cimentarsi in una esperienza simile alla mia dalla quale sono uscito con delle piccole consapevolezze in più riguardo la gestione di una evento ma soprattutto mi sono divertito oltre ad essermi speso per una buona causa in favore di un amico. Chiudo ringraziando nuovamente tutti per i consigli che mi sono stati dati. |
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inviato il 09 Febbraio 2026 ore 10:50
Cavolo!!! Direi che la disanima che hai fatto rispecchia perfettamente le dinamiche tipiche dell'evento. Questo significa che con un pò di costanza e di opportunità potresti diventare un buon professionista. Per arrivarci non è importante non sbagliare (perchè si sbaglia sempre anche da pro...) ma capire bene (come hai fatto tu) quali siano le criticità e riuscire nel tempo a prevederle o al massimo riconoscerle per tempo. Giusto il discorso delle batterie... però considera anche che una io con una XT5 con un paio di batterie arrivo comodamente ai 3000 scatti (sinceramente non riesco a capacitarmi di come sia possibile che tutti indichino numeri così bassi) eppure ho il boost sempre attaccato. Vero è che accendo e spengo a manetta però cavolo quando leggo che fate solo 700/800 scatti non riesco a capire. Discorso luci... si parte sempre in tromba ma alla fine quando sei in loco diventa davvero difficile, quando sei solo, gestire qualcosa che vada al di la del flash on camera. Lato hardware considera che con tutto di nuova generazione (XT5 + 18 1.4 + 33 1.4) avresti avuto una reattività di 30/40% in più in bassa luce. Una differenza che in piena luce si riduce ad un +25% rispetto ad una xt3. E' proprio li che che i nodi vengono al pettine. Quindi alla fine... come ho sempre detto... small is better!!! Meno materiale da gestire e maggiore è l'attenzione che puoi dedicare. Io i 18mi li faccio con 2 xt5 una con il 18 e l'altra col 33 (ogni tanto tiro fuori il 56 1.2 ed il goodox v350) con una batteria di riserva che in genere non uso. Altra cosa fondamentale sono le SD V90 che ti permettono di scaricare il buffer in un lampo. Il resto è esperienza sul campo che ti porta a far rendere quello che hai al massimo. Però mi sembra tu sia andato benone dai... hai capito tante cose che incombono a livello di responsabilità di un lavoro su commissione (inclusa la rete di conoscenze che ti può permettere una sostituzione). A questo aggiungerei anche il kit di emergenza (medicinali ed alimenti di prima necessità) che ti garantiscono la durata della "tua" batteria. Se lo si fa senza impegno, invece... l'importante è divertirsi come prima cosa perchè quella è la vera remunerazione. |
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inviato il 09 Febbraio 2026 ore 12:31
Grazie Istoria e concordo con quanto hai ulteriormente suggerito. Una X-T5 o macchina di nuova generazione, ma anche se non avessi testardamente puntato sulla X-H1, mi avrebbe garantito risultati ancora migliori. Per quanto riguarda le SD, anche se non l'ho specificato, avevo le V60 a bordo, credo largamente sufficienti per non incappare in rallentamenti, tenendo anche conto del fatto che ho scattato praticamente in modalità singola, o, al massimo, con raffica lenta durante lo spegnimento delle candeline. Ora è il momento della selezione e della post-produzione: per la quale oltre ad essere scarso, non ho moltissimo tempon da dedicare e vorrei consegnare le foto in tempi ragionevoli per poi regalare alla feteggiata un album ricordo della serata |
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