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Leica annuncia il prossimo sensore non sarà Sony, Parte II


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avatarsenior
inviato il 11 Gennaio 2026 ore 1:20    

Ramiel, grazie per la spiegazione. Ti chiedo, è un "problema" dell'implementazione di quel sensore da parte di Leica o le prestazioni sono quelle per tutti i 61mpx di Sony?

avatarsenior
inviato il 11 Gennaio 2026 ore 1:22    

Per l'appunto è la stessa mia domanda....fatta nel primo intervento....

avatarsenior
inviato il 11 Gennaio 2026 ore 1:29    

@Giangenti

Capisco il discorso che fai.
E quello a cui ti riferisci è il Quantum Efficiency.

La differenza del Quantum Efficiency tra la SL3 e la Z9 è del 1,36% su D50, a favore della SL3.
Dubito che questa differenza così risibile sia stata un dato di progetto, perché non avrebbe davvero giustificazione a fronte dell'ipotetico sacrificio imposto alla separazione di segnale.

Poi da qui a giudicare il prodotto finito, tanto ci corre.
Misure così specifiche sono e restano ambito di laboratorio; non è possibile mischiarle direttamente con una foto, elaborata e finita.
Quel test ci dice un aspetto molto specifico delle potenzialità del sensore nella ricostruzione colorimetrica della scena.
Ci sono altre fotocamere che vedono questa capacità buttata in vacca da altri fattori, ma questa è una storia diversa.

avatarsenior
inviato il 11 Gennaio 2026 ore 1:38    

@Webrunner

Le curve SSF sono il risultato di un connubio di due fattori, la risposta nativa del sensore di silicio, nudo e crudo, unita alla trasmittanza del CFA.
Nikon ad esempio prende il sensore da Sony, ma progetta internamente il CFA, che deve necessariamente tenere conto della risposta nativa del sensore e cercare di trovare la quadra migliore.

Ogni produttore di solito ha la sua ricetta. Talvolta la indovina meglio tizio, qualche volta caio.
La tendenza globale è stata quella di raffinare e ottenere delle SSF sempre più efficienti nel fare quello che devono fare, ossia fornire più informazione possibile sul più vasto insieme di illuminanti possibili.
Si tratta di un processo lento, in cui con piccole affinazioni siamo arrivati ai risultati di vertice che abbiamo oggi.

Uno dei tentativi più audaci in questo senso è stato fatto da PhaseOne con il dorso Trichromatic, che ha proposto un design del CFA particolare, volto proprio a massimizzare la separazione di segnale.
Tuttavia non è stato un progetto così fortunato, perché anche se sicuramente molto valido ha imposto una filosofia a cui il software non era pronto.
In sostanza fa anche troppo bene, ma lo paga con una traslabilità sull'osservatore standard ostica.
Quindi vede molto bene il colore, ma paradossalmente tradurlo in maniera corretta è più difficile.

avatarsupporter
inviato il 11 Gennaio 2026 ore 4:47    

io do per buone le valutazioni di Raami, lo reputo non solo competente ovviamente, ma anche onesto intellettualmente

il problema per me e non spiegare che ruolo hanno quei grafici nella fotografia reale, perche cosi come la mette, SL3 ha una lettura cromatica mediocre rispetto alla Z9, da Nikotista potrei compiacermi, ma sono certo che a monitor poi nessuno vedra differenze, anche perche se Leica "vedesse" meno sfumature di colore, il mondo fotografico digitale se ne sarebbe accorto da tempo

avatarsenior
inviato il 11 Gennaio 2026 ore 7:34    

Raamiel, mi fa piacere che alla fine abbiamo trovato un punto di incontro. L’esempio del dorso Trichromatic di Phase One è davvero calzante, perché mostra bene come massimizzare la separazione spettrale non porti automaticamente a un sistema migliore se poi il resto della pipeline, software compreso, non è in grado di tradurre quel vantaggio in un’esperienza utilizzabile.

Proprio per questo continuo a ritenere che non si possa chiudere il discorso leggendo solo un sottoinsieme di misure. Una soluzione tecnicamente “più informativa” non è necessariamente più efficace sul piano fotografico. La difficoltà di traslare quell’informazione verso l’osservatore standard, che tu stesso riconosci nel caso Phase One, è il nodo centrale: tra stimolo, misura e percezione esiste sempre uno scarto che nessuna SSF, per quanto raffinata, può eliminare.

Che Nikon, Sony o altri abbiano oggi SSF più efficienti di Leica è un dato tecnico legittimo. Ma da questo non discende automaticamente che Leica stia “sbagliando progetto”. Significa piuttosto che esistono strategie diverse: alcune orientate a spremere al massimo la separazione spettrale, altre più caute nel tradurre immediatamente quell’informazione.

Sul fatto che la SL3 mostri una copertura più limitata sui verdi non ho certezze: posso solo ipotizzare che sia una scelta progettuale legata a un equilibrio complessivo del sistema, ma resta appunto un’ipotesi.

Ti suggerirei però di immaginarti come un vero artigiano del colore: proprio perché non sei vincolato alle mediazioni di un grande produttore, hai la possibilità di creare soluzioni più di nicchia, più mirate, senza per questo dover svalutare il lavoro degli altri. Credo che questo rafforzerebbe il valore del tuo approccio, invece di indebolirlo con giudizi troppo tranchant.

avatarsenior
inviato il 11 Gennaio 2026 ore 7:51    

Nel campo della stampa ceramica (su grès o vetro), la quadricromia CMYK non basta da sola a coprire l’intero gamut necessario per riprodurre certi colori, in particolare alcune tonalità di verde. Questo succede perché la sintesi sottrattiva con solo ciano, magenta e giallo ha limiti intrinseci nel gamut riproducibile: alcune aree dello spettro non vengono raggiunte da nessuna combinazione di questi quattro inchiostri.

Per questo nelle applicazioni ceramiche si usa una gamma di colori di inchiostri molto più vasta rispetto alla stampa su carta: oltre a ciano, magenta, giallo e nero, esistono toni specifici di blu, marrone, beige, bianco e verde. La presenza di inchiostri verdi dedicati permette di ampliare il gamut cromatico e di ottenere tinte più accurate e vivaci sulla superficie ceramica.

Un sistema simile è stato usato anche nella stampa professionale con il processo Hexachrome, che includeva arancione e verde oltre ai quattro colori standard per aumentare molto l’area di colore riproducibile rispetto alla quadricromia tradizionale.

Questo è esattamente ciò che intendo quando dico che, in ambiti dove la sensibilità cromatica e la cultura del colore sono cruciali, le scelte tecniche non sono arbitrie: sono risposte a limiti fisici del modello di colore e a esigenze percettive reali. Non parliamo di esoterismo, ma di teoria della sintesi sottrattiva e della gestione del gamut discipline che sono parte della scienza del colore e delle tecnologie industriali.

Quindi, proprio come in stampa ceramica si è reso necessario aggiungere verde (o altri colori) per coprire un gamut più ampio, anche nella progettazione di sensori, filtri e pipeline colore le scelte tecniche, incluse quelle che privilegiano una resa più neutra o meno “spinta”, nascono da obiettivi diversi, non da incapacità. Questi obiettivi rispondono a gusti, tradizioni e culture visive differenti, così come le esigenze di produzione di un ceramista non sono identiche a quelle di un tipografo o di un designer tessile.

avatarjunior
inviato il 11 Gennaio 2026 ore 7:56    

State “litigando” su un concetto che in realtà non riuscite a centrare.
Qualcuno continua a fare confusione tra dati oggettivi e percezioni soggettive. Una cosa sono i numeri e i fatti misurabili, un’altra sono le sensazioni personali su ciò che si vede.
Il punto della discussione, però, era un altro: il cambio di produttore dei sensori da parte di Leica. Spesso queste scelte sono principalmente commerciali e non necessariamente legate a reali miglioramenti della qualità d’immagine.
Negli ultimi anni abbiamo visto che si possono ottenere livelli di qualità altissimi anche senza stare dentro i marchi “blasonati”. La fotografia digitale ha in gran parte appiattito queste differenze — ammesso che in passato fossero davvero così evidenti.

Nikon si è dovuta adeguare in fretta e furia perché aveva sottovalutato la direzione che stava prendendo il settore fotografico: questo è un dato di fatto.
Allo stesso modo Leica oggi si trova davanti a un problema diverso ma altrettanto reale: l’esclusività del marchio.
Se Leica utilizza gli stessi sensori dei concorrenti (Sony, TowerJazz, ecc.), diventa difficile giustificare — sul piano tecnico — prezzi che sono molte volte superiori.
A quel punto resta solo il valore simbolico del marchio, ma non l’esclusività tecnologica.
Ecco perché la scelta di far produrre i sensori “altrove” non è affatto misteriosa:
non nasce tanto per migliorare la qualità d’immagine, quanto per ricreare una narrazione di unicità:

avatarsupporter
inviato il 11 Gennaio 2026 ore 8:49    

@Nessuno guarda il video Chee ho pubblicato parla di dati oggettivi e pratici sul terreno, non dati oggettivi di misurazione di un sensore, ma di cosa realmente produce la macchina fotografica che è quello che interessa me il resto è muffa da ingegnere non da fotografo.

Questa discussione mi ha annoiato, ma dico che concordo con Paco possibile che gli unici due che se ne siano accorti nel mondo sono in questo forum? Nel mondo non si sente nessun altro che fa tali affermazioni, anzi tutto il resto del mondo afferma il contrario quindi a chi credere? Ad una globalità o ad un singolo? E soprattutto i soliti personaggi continuano a non capire che la foto reale non la fa solo la teoria, ma come dice bene Pierfranco Fornaseri è una catena tra cui il sensore è solo la partenza perchè c'è l'ottica, il SW, il processore ecc ... e pensare che gli ingegneri tedeschi scelti tra i migliori laureati capiscano meno del Duo qui presente o che volutamente lavorino male mi fa sorridere, ma mi preoccupa chi non cerca nella rete e non trova conferme, chi non si prende la briga di fare due prove in proprio di fotografia reale non di misurazione strumentale che proprio non mi interessa

avatarsupporter
inviato il 11 Gennaio 2026 ore 8:55    

Il prossimo sensore Leica magari farà faville sui test.


E' importante? No ... E' importante che la fotografia finale sia buona? Sì ed è l'unica cosa che mi interessa e questo non è l'unico parametro non volendo mettere in discussione le misurazioni fatte anche se ripeto sono un unicum al mondo e nel mondo scientifico quando si prendono misure si tagliano le misure agli estremi e si prende solo la parte centrale ... ma poi ripeto la cosa importante è l'evidenza finale ... ho pubblicato un video fra macchine che usano lo stesso sensore ed il risultato è diametralmente opposto, a chi credere? Io personalmente non faccio atto di fede neanche in chiesa e credo a chi mi mostra il risultato in una fotografia e non ad un grafico astratto che non mi serve a nulla

Ma in questo paese se realizzi qualcosa, se hai un'iniziativa; vieni bollato e passi da essere un membro accettato e apprezzato a subire i processi pubblici.


Se la realizzi e la pubblicizzi onestamente e serenamente no, ma se di continuo si aprono post per raccontare quanto sono buoni e quanto siamo bravi smerdando tutto il resto (e non mi riferisco a te) si fa autogol nel marketing le la gente si stufa ... è il come ci si pone

Comunque Raameil un piacere rileggerti dopo mesi di assenza

avatarsenior
inviato il 11 Gennaio 2026 ore 9:04    

Ora, non sto dicendo che Raamiel è un millantatore e non sto nemmeno dicendo che i suoi profili non siano validi, sto semplicemente dicendo che PER ME, si danno troppe cose per scontate.


Come al solito uno scrive un concetto, prova a spiegare in italiano che non ce l'ho con nessuno ma era l'esempio dell'espressione di un concetto, eppure non va bene.

In tempi non sospetti offrii a Raamiel un contributo economico per sviluppare la sua passione, proprio questo dovrebbe ergermi al di sopra di ogni sospetto.

Il concetto che volevo esprimere era diverso.

Esistono dati oggettivi e dichiarati dalle case e tutti possono contestarli, bisogna capire chi lo fa e se è credibile.

Leica ha fatto il compitino ed ha inserito un sensore di mer.da?

Se crediamo a ciò che dice Raamiel, allora mi viene da pensare che le ipotesi sono:

1) Lo hanno fatto di proposito per risparmiare
2) Non se ne sono accorti che il loro sensore aveva una sensibilità cromatica inferiore
3) Se ne sono accorti ma l'hanno valutata una variabile talmente ininfluente che l'hanno lasciata così
4) Hanno volutamente fatto un sensore del genere perchè magari per questioni progettuali che a me sfuggono, andava bene così.

Questo, ai fini dell'immagine finale, incide? Mah.....

avatarjunior
inviato il 11 Gennaio 2026 ore 9:05    

Ivan61 il video l'ho visto quando è uscito. Cosa dovrei dedurre se nn quello che ho già detto.

avatarsenior
inviato il 11 Gennaio 2026 ore 9:07    

Una cosa sono i numeri e i fatti misurabili, un’altra sono le sensazioni personali su ciò che si vede.


Giusto nessuno, se però i numeri misurabili dicono qualcosa che non è valutabile dall'occhio umano, quanto le possiamo ritenere importanti?

Io uso una fotocamera del 2009 e qualcuno potrà dirmi, guarda che quel sensore fa cag.are a livello spettrale, se però i colori che tira fuori a me piacciono e mi piacciono di più delle fotocamere moderne con valori spettrali altissimi, a me che me frega?

avatarsupporter
inviato il 11 Gennaio 2026 ore 9:10    


1) Lo hanno fatto di proposito per risparmiare
2) Non se ne sono accorti che il loro sensore aveva una sensibilità cromatica inferiore
3) Se ne sono accorti ma l'hanno valutata una variabile talmente ininfluente che l'hanno lasciata così
4) Hanno volutamente fatto un sensore del genere perchè magari per questioni progettuali che a me sfuggono, andava bene così.


1) non lo credo possibile tanto il costo lo ricaricavano sul cliente
2) hanno ingegneri incapaci? Perchè non assumono allora persone prese da questo forum? Come gli esperti marketing d'altronde che continuamente criticano continuamente le scelte (non solo di Leica sia ben inteso)
3) il risultato della foto conta e qui rimando al video che ho pubblicato, possono o meno stare antipatici i due, ma i risultati sono sotto gli occhi di tutti che possono vederli e giudicarli
4) ed allora torniamo al punto 3 conta il risultato andate a vedere il video che per me conta più di mille grafici teorici

avatarsupporter
inviato il 11 Gennaio 2026 ore 9:11    

Ivan61 il video l'ho visto quando è uscito. Cosa dovrei dedurre se nn quello che ho già detto.


Che le conclusioni sono diametralmente opposte a quanto dichiarato da solo due persone al mondo e solo in questo forum ... fore è meglio se lo vai a rivedere con le considerazioni di questi giorni che si leggono qui ... abbiamo due fotografi e due teorici che dicono cose diverse ed io credo a ciò che vedo

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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