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inviato il 01 Gennaio 2026 ore 17:48
“ Non fidatevi assolutamente dei coprizaino "impermeabili" che impermeabili proprio non sono... „ “ e il punto debole non è il coprizaino in sé... „ AleZ non voglio fare polememica ma da come avevi messo la cosa sembrava che i comprizaino non fossero impermeabili. Invece lo sono,come poi hai anche corretto tu(che poi basta fare una banale prova,si prende il copri zaino e lo si riempie d'acqua e si vede quanto tiene e per quanto tempo). Se in alcuni zaini l'acqua trasuda da altre parti il problema non è del coprizaino appunto ma da come è stato progettato lo zaino stesso. PS. Si può utilizzare anche una mantella in modo tale da coprire gli spallacci |
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inviato il 01 Gennaio 2026 ore 17:59
“ Si può utilizzare anche una mantella in modo tale da coprire gli spallacci „ Sì, certamente. Poi però cammini in piano. Se fai del dislivello, con la mantella è un incubo... |
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inviato il 01 Gennaio 2026 ore 18:26
Mah,il vero incubo è trovarsi in montagna sotto un'acquazzone del genere,se accade significa che si ha pianificato male lo spostamento |
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inviato il 01 Gennaio 2026 ore 18:28
Eh... sì e no... |
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inviato il 01 Gennaio 2026 ore 18:59
Sarà.. |
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inviato il 01 Gennaio 2026 ore 20:15
“ Se fai del dislivello, con la mantella è un incubo... Sorriso „ Effettivamente camminare con la mantella in salita o in discesa è parecchio problematico. Nel tempo mi sono attrezzato con un poncho più corto di una normale mantella, dotato comunque di gobba per lo zaino e un paio di sovra pantaloni impermeabili con lo strap laterale, ma è comunque un sistema macchinoso e non ottimale per qualsiasi dislivello. |
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inviato il 01 Gennaio 2026 ore 20:22
A parte che di mantelle ce ne sono tante e bisognerebbe aprire un capitolo a parte e che le ho menzionate solo ed esclusivamente perchè gli zaini di AleZ si inzuppano cosi tanto a livello di spallacci da far penetrare all'interno l'acqua,il problema vero e reale è che camminare in discesa o in salita o comununque in montagna con un'acquazzone del genere è pericoloso e andrebbe evitato il più possibile con un'attenta programmazione. Tutto il resto è secondario |
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inviato il 01 Gennaio 2026 ore 21:01
chi ha un minimo di esperienza. non esce se già piove o danno forti peggioramenti in arrivo. comunque in montagna l'acquazzone va sempre messo in conto. puoi programmare fin che vuoi ma la sorpresa è sempre in agguato. ecco perché nello zaino non devono mai mancare indumenti idonei per affrontare anche l'acquazzone improvviso |
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inviato il 01 Gennaio 2026 ore 21:16
Tutti sanno che affrontare una salita con una mantella significa inzupparsi completamente di sudore oltre all'impiccio nel camminare abbastanza risolvibile con un cordino che fa da cintura. Ma siamo ampiamente offtopic... |
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inviato il 01 Gennaio 2026 ore 21:36
Forse non ci stiamo capendo,poi smetto perchè davvero siamo off topic Se lo spallaccio si inzuppa a tal punto da far penetrare acqua all'interno significa che: 1) si sta usando uno zaino fatto male 2) l'acquazzone è molto ma molto forte e prolungato Nel caso numero 1 la soluzione è semplice,ci si procura uno zaino migliore o più consono Nel caso numero 2 si è nel posto sbagliato al momento sbagliato (e bisognerebbe parlare di come ci si è ritrovati a quel punto)e si sta correndo un pericolo ( mi auguro che non ci sia il bisogno di spiegare perchè). Vien da sè che in questo caso la mantella o lo zaino un po' bagnato dentro è l'ultimo dei problemi ma vedo che si continua a parlare di questo,amen |
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inviato il 01 Gennaio 2026 ore 22:15
Sì, Stylo, ultimo intervento perché stiamo inquinando... 1) Ferrino, Deuter, Millet non sono zaini "fatti male", questo è fuori discussione. E ti sto riportando le esperienze di tante persone fatte nel corso di anni, non solo mie personali. 2) Le previsioni meteo sono appunto "previsioni" non certezze. I temporali estivi sono poco prevedibili. E se ti trovi in un cammino di più giorni, un bell'acquazzone non è raro metterlo in conto. Mica puoi piantare tutto a metà di 100 Km di trek. Anche qui... c'è la teoria e c'è la pratica fatta con l'esperienza. Saluto e mi scuso. |
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inviato il 01 Gennaio 2026 ore 22:27
Ale Z vero è che si suda con qualsiasi capo perfettamente impermeabile, ma se l'alternativa dev'essere farsi una bella doccia… che può anche essere una soluzione, volendo . Il cordino in vita potrebbe anche essere un buon metodo, personalmente preferisco altre soluzioni. Le mantelle, legate o meno che siano, vanno comunque bene su terreni facili. Quando si è su salite o discese tese, qualsiasi cosa scenda sotto il bacino sarebbe da scartare, a mio avviso. Aggiungo che quando si è in un trekking di più giorni non è sempre scontato poter badare più di tanto alle previsioni meteo e comunque il clima in montagna può sfuggire anche alle previsioni più accurate. |
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inviato il 01 Gennaio 2026 ore 22:27
in apertura topic ho spiegato alcuni punti deboli degli zaini. nel mio periodo alpinistico per quanto fossimo bravi a programmare e consultare le previsioni meteo sia italiane che svizzere. mettevamo in conto anche l'acquazzone o la forte nevicata improvvisa in quota senza per questo essere in pericolo. muovendoci in totale sicurezza. ho raggiunto rifugi sotto i temporali e il giorno dopo scalato con un cielo blu. e altre rinunciato perché il tempo non aveva dato retta alle previsioni meteo per assicurarmi il cambio e l'attrezzatura belli asciutti. ero solito avvolgerli nel sacco della spazzatura. sistema valido anche al giorno d'oggi e che consiglio all'opener. |
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inviato il 02 Gennaio 2026 ore 10:14
“ 1) Ferrino, Deuter, Millet non sono zaini "fatti male", questo è fuori discussione. E ti sto riportando le esperienze di tante persone fatte nel corso di anni, non solo mie personali. 2) Le previsioni meteo sono appunto "previsioni" non certezze. I temporali estivi sono poco prevedibili. E se ti trovi in un cammino di più giorni, un bell'acquazzone non è raro metterlo in conto. Mica puoi piantare tutto a metà di 100 Km di trek. Anche qui... c'è la teoria e c'è la pratica fatta con l'esperienza. „ Io ti riporto la mia esperienza da venditore: mai mi è tornato un cliente che mi abbia detto che gli si era bagnato l'interno dello zaino perchè gli si erano inzuppati gli spallacci. Poi,piuttosto che parlare di marche, sarebbe più opportuno e interessante parlare di modelli dato che non sono di certo tutti uguali Per le previsioni meteo i fronti temporaleschi,che sono i più pericolosi,si prevedono con una certa certezza e in un trekking lungo,che è sicuramente pianificato per tappe,ci si può regolare e agire per tempo. |
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inviato il 02 Gennaio 2026 ore 10:33
concordo in pieno e con la mia lunga esperienza montana (circa 45 anni su e giu' tra Dolomiti, Valtellina, Val d'Aosta, Valdossola ecc.ecc.) sconsiglio vivamente di iniziare escursioni con tempo pessimo e temporali previsti con le conseguenze che si possono immaginare (l'ultima preoccupazione e' quella di bagnare l'attrezzatura fotografica). Nella mia lunga esperienza ne ho viste di tutti i colori: gente salire con ombrelli al seguito (la punta in metallo magari cosi' attira meglio i fulmini); rischiare di scivolare con i sentieri impregnati di acqua, specie in discesa; ferrate intraprese con temporali previsti e persone, quindi, fulminate e decedute ecc.ecc., anche no....grazie |
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