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Woody Guthrie ha lasciato una significativa impronta sulla scrittura di Dylan, soprattutto nei suoi brani di impegno sociale e politico. Le motivazioni del Nobel a Bob Dylan, in fondo, sono le stesse per cui il cantautore ha trovato ispirazione in Guthrie: «per aver creato una nuova espressione poetica nell'ambito della tradizione della grande canzone americana».
Adesso mi attirerò le ire di tutti voi, ma credo sia importante in un forum far sentire la propria voce soprattutto quando è dissonante.
Pur avendo oltre sessant'anni, ed essendo intriso di musica anni '60 e '70 anche per merito (o colpa) di mia sorella maggiore, devo dire che vista con gli occhi di oggi la canzone di protesta/denuncia è non solo anacronistica ma anche × e un po' ridicola.
× perché chi cantava quelle canzoni era, nella maggior parte dei casi, un/a privilegiato/a. Certo, ci sono eccezioni, ma stiamo sempre parlando di (piccolo) borghesi che si arrogano il diritto di parlare a nome di chi sta peggio di loro. E se questo mi va benissimo se sei un politico, se sei un cantante molto meno.
Ridicola perché aveva ragione da vendere Ricky Gervais quando, presentando una cerimonia degli Oscar, disse chiaro e tondo agli attori e registi che sarebbero stati premiati di limitarsi a salire sul palco, ringraziare la giuria, dedicare il premio a qualcuno per loro caro o importante, e tornarsene al loro posto con la statuetta. Perché nessuno di loro aveva né la statura morale né soprattutto la conoscenza del mondo per fare ramanzine.
"Sono solo canzonette", ma per qualche motivo c'è chi crede che De André o Bob Dylan siano grandi pensatori. Sono musicanti, solo musicanti.
“ Perché nessuno di loro aveva né la statura morale né soprattutto la conoscenza del mondo per fare ramanzine. „
In quanto scrivi vi è una consolidata ragione. Credo però che questo
“ Perché nessuno di loro aveva né la statura morale né soprattutto la conoscenza del mondo per fare ramanzine. „
sia assai dissonante. Tutti noi predichiamo una morale più alta delle nostre misere azioni.Dovessimo dar credito solo alle denunce dei virtuosi ben pochi avrebbero titolo. Preferisco argomentare nel merito.Intendo,quella è una denuncia che ha una rispondenza nella relatà o è un rimasuglio di qualche ideologia? Screditare le persone è una tentazione alla quale ci si abbandona con troppo entusiamo. Puoi non condividere e stigmatizzare il contenuto delle loro "denunce" ma,opinione mia,deligittimare una convinzione ricorrendo ad un argumentum ad hominem non pareggia le istanze. Detto questo posso affermare che non condivido alcune denunce.Le trovo approssimative e scontate.Con tutto il rispetto per la persona.
“ Tutti noi predichiamo una morale più alta delle nostre misere azioni. „
Il fatto che la maggioranza sia × non rende coloro i quali danno voce a questa ipocrisia meno disdicevoli, però.
Riguardo la resto, sono stato molto attento a non fare riferimento a particolari ideologie, la mia critica copre sia l'ambientalismo da due soldi di Joni Mitchell (Big Yellow Taxi) sia la fascinazione anarcoide di Guccini (La locomotiva). Due canzoni, tanto per essere chiari, che a suo tempo ho ascoltato e cantato decine o centinaia di volte. Ma "a vent'anni si è stupidi davvero/quante balle si hanno in testa a quell'età", per citare ancora Guccini.
Ed entro più nel merito: le canzoni di protesta fanno stare bene (moralmente, eticamente) chi le scrive (gli autori) e chi le ascolta e canta (il pubblico), ma non smuovono la realtà di un millimetro. Fanno sembrare gli autori saggi e il pubblico consapevole, ma sono due gigantesche bugie.
Vorrei fare esempi più concreti rispetto ai due che ho accennato, ma temo la mannaia "apolitica" di Juza. Quindi rimango per quanto possibile sul vago, sui concetti.
“ "Sono solo canzonette", ma per qualche motivo c'è chi crede che De André o Bob Dylan siano grandi pensatori. Sono musicanti, solo musicanti. „
Probabilmente non sai chi è stato Fabrizio De Andrè.
Ti consiglio comunque senza polemica l'ascolto di Storia di un Impiegato dove De Andrè parla proprio (attraverso un personaggio di finzione) del rapporto tra la sua provenienza e le idee politiche ricoluzionarie. Nello specifico il protagonista di tutto il disco è un piccolo borghese che decide di fare un attentato dinamitardo, ma così facendo dice De Andrè, fa un favore al potere.
La prossima volta prova a parlare ci quello che conosci, ciao.
Tornando in tema, una canzone molto politica di Gaber, fu allegata al settimanale l'Espresso ma per quello che la canzone diceva su Aldo Moro (giustiziato da non molto dalle BR) e la Democrazia Cristiana, il giornale, assieme al disco allegato, fu sequestrato.
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