| inviato il 02 Agosto 2025 ore 15:05
“ Come si comporta, come ragiona un fotografo naturalista? È un tipo solitario o conta su almeno un collega per fare un'escursione? „ Un consiglio, che è stato suggerito anche da altri: mai addentrarsi da soli nei boschi. L'attrezzatura fotografica del fotografo naturalista costa varie migliaia di euro e può fare gola ai malintenzionati. |
| inviato il 02 Agosto 2025 ore 16:50
“ Un consiglio, che è stato suggerito anche da altri: mai addentrarsi da soli nei boschi. L'attrezzatura fotografica del fotografo naturalista costa varie migliaia di euro e può fare gola ai malintenzionati. „ Se si cercano mammiferi, ma anche altro, andare per boschi in più di uno, diventa parecchio improduttivo. Un bravo fotografo naturalista riesce a non farsi vedere dai suoi attentissimi soggetti, figuriamoci se non riesce a rendersi invisibile ai male intenzionati. Bisogna imparare dove conviene lasciare l'automobile, anche a costo di dover camminare di più, a non lasciarci dentro cose preziose. Bisogna anche evitare alcuni luoghi, che hanno una fama specifica per certi fatti, i quali li conosciamo più o meno tutti. Nei momenti più problematici, ovvero prevalentemente quando si torna all'automobile, beh è abbastanza ovvio… gli spray anti-lupo e anti-orso, che ormai si possono acquistare liberamente in un sacco di posti, non servono effettivamente solo per gli orsi e i lupi . Anche un buon allarme sonoro portatile, che può avere le dimensioni di un portachiavi, può aiutare in alcune situazioni. Ma chi si addentra in boschi e foreste ha sempre con sé un buon fischietto, del quale si sente il suono per chilometri, che si può usare per chiedere aiuto, nel caso ci si faccia male. Esistono anche dei razzi (tipo pistola lancia razzi, ma senza la pistola) per segnalare la propria posizione. Ma vengono commercializzate apparecchiature elettroniche in grado di inviare allarmi e posizione automaticamente, nel caso accada l'imprevedibile. Poi si sa, la disgrazia può capitare ovunque, anche attraversando semplicemente una strada. |
| inviato il 02 Agosto 2025 ore 16:53
Ieri sono andato al Partenio, come mi ero ripromesso. In breve: percorso troppo difficile da un certo punto in avanti, prevedeva la risalita del letto di un fiume in secca e bisognava scalare. Non fosse stato per l'attrezzatura che avevo dietro ci avrei anche provato. Incontri con animali quasi nulla: soltanto un insetto che doveva appartenere alla famiglia degli scarabei. Essendo un bosco di faggi presumo che l'avifauna si sviluppava tutta sulle loro cime, a 15m dal suolo. In generale stimoli fotografici ne ho trovati pochi, eccetto verso la fine quando ho trovato dei funghi, così da poter anche sperimentare il focus bracketing della a7IV. Il resto è stato tutta camminata e apprezzamento del silenzio che c'è nei boschi. Se interessa ho fatto anche un video log dell'uscita, dove dico quello che già ho scritto sopra (quindi vi sto evitando linkbait, ma sappiate che un ringraziamento agli utenti Juza l'ho messo). Molto probabilmente anche l'orario (11-16) non ha aiutato, ma penso soprattutto il periodo: come dico anche nel video sarebbe da riprovare in autunno, e sarebbe da riprovare in compagnia o perlomeno quando mi sento già più padrone se non del posto, almeno della disciplina. “ Un consiglio, che è stato suggerito anche da altri: mai addentrarsi da soli nei boschi. L'attrezzatura fotografica del fotografo naturalista costa varie migliaia di euro e può fare gola ai malintenzionati. „ Sì, saggio. Almeno se si tratta di posti notoriamente frequentati da fotografi. Ma si sono verificati dei precedenti? “ Buono, pensavo partissi da zero. O la ragazza e gli amici hanno pazienza o ci si può fare il giusto. „ Nel frattempo mi sono trovato a dover riconsiderare la cosa, è meglio tornare alle Ferriere, che è più facile ma proprio per questo motivo che hai detto più avanti “ con la montagna non si scherza, sopratutto se non si è esperti [...] Per colline e/o con sentieri semplici (o comunque non troppo difficili) è un altro discorso. „ oltre che per alcune possibilità già appurate di incontrare fauna in estate. |
| inviato il 02 Agosto 2025 ore 17:52
“ Un consiglio, che è stato suggerito anche da altri: mai addentrarsi da soli nei boschi. L'attrezzatura fotografica del fotografo naturalista costa varie migliaia di euro e può fare gola ai malintenzionati. „ Una delle più elementari equazioni potrebbe essere questa: Più app per sentieri e oasi = più posti conosciuti = più gente che li frequenta = + facilmente accessibili = + percentuale di fa gola l'attrezzatura degli altri = + malintenzionati attivi in zona. |
| inviato il 03 Agosto 2025 ore 10:55
Non sono naturalista in senso stretto, sto affacciandomi ora a questo tipo si fotografia, ma sono un frequentatore di foreste montane in solitaria da una ventina d'anni. Da quando mi sono spostato non ho trovato mai nessuno che se la sentisse di accompagnarmi, per cui giocoforza vado da solo. Le foreste montane sono posti magici, i malintenzionati pochi, direi nessuno. Me li vedo fare 600 metri di dislivello per aspettarti tipo i bravi di don Abbondio dietro una curva, per poi scappare in discesa con 10 kg di zaino in più! Il pericolo maggiore sei tu, nel senso che il rischio di farsi male è sempre elevato se cerchi della fauna ed esci dai sentieri. La fauna c'è, schiva ma non troppo, per cui con perseveranza la becchi. Qui da noi i daini sono facili, i cervi meno. I lupi sono molto difficili, così come istrici, tassi ed ermellini. Visti una volta o due, ma da distante. Se invece mi parlate delle foreste costiere, il discorso è differente e sono d'accordo. Posti rischiosi, anche se non sei solo. Comunque persevera. Ci vuole tempo per capire come muoversi, per essere sicuri dei fuori sentiero, per sapere dove cercare e quando. Non parlo di giorni e/o settimane, ci vuole del tempo “vero” perché un posto sia tuo, perché tu possa girarlo con sicurezza senza mappe e/o bussola, per riconoscere gli alberi. Ad esempio, se voglio fare le salamandre, so che devo andare in un posto specifico (2 ore a piedi, 650 m di dislivello), in tarda primavera-estate con tempo molto variabile, preferibilmente brutto partendo che piove e sperando che quando arrivo abbia smesso. Ci ho messo 2 anni per beccarle, sapendo che lì dovevano esserci. Magari altri le hanno dietro casa Ho imparato che la fauna (non uccelli/insetti/anfibi) di sente a km di distanza, in Italia è molto schiva, per cui se la becchi dev'essere per c.ulo o perché si vuole far vedere. Per gli insetti, a volte, basta il giardinetto sotto casa: un amico ha beccato gli scarabei rinoceronte facendo due passi dopo cena in paese (pianura padana centrale). |
| inviato il 03 Agosto 2025 ore 11:42
“ Se invece mi parlate delle foreste costiere, il discorso è differente e sono d'accordo. Posti rischiosi, anche se non sei solo. „ Perché dici ciò? A quali rischi ti riferisci? “ Ho imparato che la fauna (non uccelli/insetti/anfibi) di sente a km di distanza „ Considerando tutti i rami che si spezzavano sotto i miei piedi ad ogni passo mi ero rassegnato all'idea. Non c'era possibilità che non mi sentissero avvicinarmi. “ Per gli insetti, a volte, basta il giardinetto sotto casa: un amico ha beccato gli scarabei rinoceronte facendo due passi dopo cena in paese (pianura padana centrale). „ L'anno scorso uno scarabeo rinoceronte mi è volato fuori al balcone della mia stanzetta  Ma a Napoli centro non puoi contare sulla stessa fortuna per le salamandre. |
| inviato il 03 Agosto 2025 ore 12:11
“ Perché dici ciò? A quali rischi ti riferisci? „ Sul delta del po ci sono narrazioni che sembrano uscire da un fil dell'orrore. Non te le elenco, ma una ricerca su Scardovari e Punta Alberete sul forum ti fa capire di che parlo. |
| inviato il 03 Agosto 2025 ore 12:47
“ Perché dici ciò? A quali rischi ti riferisci? „ Tu vieni a sapere posti facili dove avvistare la fauna e il randagio sa dove avvistare facilmente il fotografo con relativo zaino ben imbottito, magari non te lo prende nel capanno ma sa che auto usi e dove hai messo la roba, ti osserva e ti "fotografa" poi di conseguenza. “ Considerando tutti i rami che si spezzavano sotto i miei piedi ad ogni passo mi ero rassegnato all'idea. Non c'era possibilità che non mi sentissero avvicinarmi. „ Devi invertire la storia, sei te che da fermo devi sentirli arrivare e allora tutto cambia, però prima devi imparare dove metterti per evitare di starci li una vita in solitaria preghiera. |
| inviato il 03 Agosto 2025 ore 12:49
“ Sul delta del po ci sono narrazioni che sembrano uscire da un fil dell'orrore. Non te le elenco, ma una ricerca su Scardovari e Punta Alberete sul forum ti fa capire di che parlo. „ Ok, ti riferivi a furti e rapine. Corna facendo la costiera amalfitana non è famosa per questo tipo di vicende. L'oasi dei Variconi alla foce del Volturno invece mi ispira già molta meno fiducia, almeno per il vandalismo, ma conoscendo bene la zona (ci ho passato 25 estati della mia vita da quelle parti) la sicurezza è messa in discussione. |
| inviato il 10 Agosto 2025 ore 15:50
Forte del "fail" che in realtà non considero fail, al Partenio, ho deciso di bissare ad Amalfi alle Ferriere, e ho anche fatto un altro vlog dei miei disastri in escursione. Stavolta però mi sono preparato un pochino meglio. Ero già stato lì ma non ero andato nella riserva. Speravo di incontrare le salamandre pezzate e quella dagli occhiali, non m'è andata molto bene. In compenso ho fotografato delle rane, che da quelle parti sono parecchio collaborative. Vi confesso, mi devasta fisicamente ma anche se non arrivo a fare nemmeno la metà di quello che ho in mente di fare, me ne sento gratificato per il solo fatto di essere andato. Ora, conoscere flora e fauna dei posti dove mi dirigo è mia responsabilità e non farò domande a questo riguardo. È chiaro anche da questi video che ho una certa propensione al macro. Solo, se avete qualche dritta su come fare per incontrare salamandre in futuro, è ben accetta. |
| inviato il 10 Agosto 2025 ore 19:49
“ Corna facendo la costiera amalfitana non è famosa per questo tipo di vicende. „ in ogni caso non lasciare niente in auto è la mia regola numero 1 la mia regola numero 2, che ti consiglio di adottare, è: cappello, sempre. sembra una banalità ma fa la differenza, specialmente in estate valuta poi l'acquisto di una clip da zaino a sgancio rapido per la fotocamera, tipo la capture di peak design (o comunque anche più economica, ce ne sono diverse altrettanto valide), specialmente per te che non usi obbiettivi particolarmente ingombranti sarebbe particolarmente utile. ti permette di averla sempre a disposizione senza sballottolarla in giro come accade con le classiche tracolle infine, complimenti per il vlog che trovo molto autoironico e simpatico P.S.: ormai che ci sei potresti provare qualche uccello |
| inviato il 10 Agosto 2025 ore 20:00
“ Un consiglio, che è stato suggerito anche da altri: mai addentrarsi da soli nei boschi. L'attrezzatura fotografica del fotografo naturalista costa varie migliaia di euro e può fare gola ai malintenzionati. „ In che boschi andate? Comunque, nella sperduta pedemontana friulana, tempo fa mi resi conto di una cosa. Mi ero abituato a passeggiare di sera nei boschi e nelle campagne vicino casa, ma con l'arrivare dell'inverno l'orario dopo il lavoro tendeva sempre più al buio. E la paurina era piacevole, l'ignoto, i rumori. E così ho capito: non devo essere io ad aver paura delle altre creature, sono le altre creature che hanno paura di me. Ma prima di arrivarci, c'è da conoscere un po' la zona. |
| inviato il 10 Agosto 2025 ore 23:12
“ in ogni caso non lasciare niente in auto è la mia regola numero 1 „ Solitamente non lascio nulla A VISTA in auto. Ma comunque mi porto dietro ciò che serve, mi cambio solo le scarpe perché guido con le sneakers. “ cappello, sempre „ Mi secca portarmelo, ma sì, a Pontone ne ho sentito la mancanza e quando la sera avevo mal di testa l'ho sentita ancora di più. Ho dei tasconi sul pantalone, devo optare per qualcosa di morbido che vada in tasca. “ valuta poi l'acquisto di una clip da zaino a sgancio rapido per la fotocamera, tipo la capture di peak design „ Ti riferisci a questa?
 Mi par di capire che è compatibile con la piattina del Manfrotto ve'? Grazie del suggerimento, mi resta da capire più che altro dove sistemare il treppiede, o se lasciarci la camera montata sopra tutto il tempo come ho fatto per metà video. “ complimenti per il vlog che trovo molto autoironico e simpatico „ Mi fa piacere che lo spirito del "faccio schifo e so di farlo" arrivi allo spettatore  grazie del feedback. “ ormai che ci sei potresti provare qualche uccello „ Questa frase detta senza contesto è fatale. Comunque, ne avessi visti. Ma sai cosa? Gli uccelli mi attirano poco. O meglio, quando vedo le foto di uccelli sui forum e sui social mi annoio. Ma non ho ancora avuto occasione di fotografarli e capire se mi annoia anche quello. “ In che boschi andate? „ Come dicevo più sopra, se vai ai Variconi che è vicino Castel Volturno non è che sia una zona tranquilla, e uno dei capannoni è stato pure vandalizzato. Un peccato visto che è una risorsa naturale importantissima, ma succede anche questo. |
| inviato il 11 Agosto 2025 ore 11:29
“ Ti riferisci a questa? „ si esattamente “ Mi par di capire che è compatibile con la piattina del Manfrotto ve'? „ da verificare bene leggendo recensioni e caratteristiche perchè ne sono uscite varie versioni negli anni e non vorrei dare info errate, ma tendenzialmente si, la mia ha arca swiss “ mi resta da capire più che altro dove sistemare il treppiede „ personalmente uso uno zaino k&f che ha due fibbie laterali apposite, per liberalo basta sganciare una clip e allentare l'altra a scorrimento “ Gli uccelli mi attirano poco „ de gustibus non est disputandum |
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