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inviato il 23 Settembre 2024 ore 10:32
A me queste aberrazioni della lingua italiana danno molto fastidio. Senza tirare in ballo il "piuttosto che", troppo facile, oggi sembra andare di moda anche il risparmio sugli articoli determinativi: "settimana prossima andrò al mare". Mi irrita sentirlo, ma ancora di più leggerlo. Io ho 43 anni, e ai miei tempi, già dalle scuole medie, si studiava in modo rigoroso l'analisi grammaticale, l'analisi logica e l'analisi del periodo. Oggi, perlomeno dalle mie parti, c'è un'ignoranza dilagante tra i ragazzi. Insegno analisi e sviluppo software a chi si affaccia al mondo del lavoro, e posso assicurarvi che anche in matematica si è davvero indietro. Ho dovuto spiegare, in più di un caso, cosa fosse il complemento a 10 a dei diplomandi del liceo scientifico. È davvero triste. |
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inviato il 23 Settembre 2024 ore 10:35
Alcune parole latine erano state dimenticate nell'uso corrente della lingua italiana, e sono state riportate in vita dagli inglesi... Giùnior, Sìnior e caveat, ********** ********** Vabbe'... il Latino inglesizzato, soprattutto da noi Italiani, è il massimo dello squallore e del servilismo linguistico! |
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inviato il 23 Settembre 2024 ore 10:47
Vi regalo una personale classifica degli inglesismi più abominevoli che mi siano capitati nel mondo del lavoro, e l'informatica è una fucina di inglesismi (scriverò direttamente la pronuncia). 1 - Displeiare (da display, visualizzare) 2 - Storibordato (da storyboard, realizzare una sequenza) 3 - Breinstormando (da barin storming, usato semplicemente per dire al telefono che si stava in una riunione) 4 - Foruardato (da forwarding, inoltrare) 5 - Chiamami in coll (da call, chiamata, su questo sono caduto in una ricorsione dalla quale non credo di riuscire a venir fuori) |
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inviato il 23 Settembre 2024 ore 12:02
Riguardo all'uso dilagante dell'inglese ( esco un po' fuori tema) io lo trovo insopportabile quando è ingiustificato. Non amo, anche qui su Juza, i titoli delle foto in inglese; che senso ha? Pensiamo che le nostre foto eccezionali abbiano una platea mondiale? |
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inviato il 23 Settembre 2024 ore 12:17
“ Non amo, anche qui su Juza, i titoli delle foto in inglese; che senso ha? Pensiamo che le nostre foto eccezionali abbiano una platea mondiale? „ A dire il vero la pagina principale di questo sito lo presenta come "JuzaPhoto International Photography Network" e propone la scelta tra la lingua inglese e quella italiana, quindi immagino che effettivamente si rivolga a una platea internazionale. |
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inviato il 23 Settembre 2024 ore 13:15
Certo, qualche straniero c'è, ma pochissimi; ma è un sito italiano in cui si parla al 99.% tra di noi ( anche in questo momento lo stiamo facendo mi pare) nella nostra lingua e trovo sinceramente ridicolo e un po' presuntuosetto che un banalissimo tramonto si trasformi spesso in un...sunset. Finché ci si riferisce a termini tecnici specifici o a riferimenti culturali noti ( film, libri, battute, frasi celebri, etc) trovo assolutamente naturale esprimersi nella lingua di origine di quel termine. Negli altri casi lo trovo ( ovviamente mia opinione) un po' patetico e mi fa solo sorridere. Uno dei pochi stranieri qui presenti giustamente si esprima come vuole. |
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inviato il 23 Settembre 2024 ore 13:47
Non posso che concordare con Claudio Santoro : ognuno ovviamente titola le sue immagini come crede , rimane il fatto che un titolo in inglese nulla aggiunge al valore dell'immagine. |
user257478
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inviato il 23 Settembre 2024 ore 13:51
Assolutamente si |
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inviato il 23 Settembre 2024 ore 13:53
Sul cazzaro che ti posta il tramonto e lo chiama Sunset, la ridicolaggine è anche comprensibile. Ma non scordiamoci che una frase, come un titolo (quando non indica banalmente quello che si vede), ha una sua estetica e una sua "musicalità" che tante volte, in italiano, si perde completamente. |
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inviato il 23 Settembre 2024 ore 14:17
“ pensavo fosse molto piu' indietro... che se ne fanno dell'Italiano? „ In realtà, non è la quarta lingua più studiata. L'italiano, è studiato soprattutto in estremo oriente per via della loro passione per il canto lirico e da chiunque, nel resto del mondo, voglia intraprendere tale carriera. Il canto lirico italiano, tra le altre cose, è diventato da poco Patrimonio immateriale dell'Umanità (UNESCO) ed è molto diffuso e amato più all'estero che da noi. Da non dimenticare poi che vari paesi a noi vicini come, per esempio, l'Albania, sono "cresciuti" guardando i nostri programmi TV. Per ultimo, ma non meno importante: it.wikipedia.org/wiki/Radio_Vaticana |
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inviato il 23 Settembre 2024 ore 14:36
Infatti @Rombro, esistono varie situazioni in cui un termine straniero può esaltare il peso di una foto e anche creare collegamenti culturali, stimolare ricordi, conferire musicalità, stimolare un sorriso ironico. Questo può avvenire in ogni lingua del mondo ( l'inglese non è la risoluzione di ogni situazione), in latino, in greco e anche utilizzando nostre espressioni dialettali. Ogni espressione tipica dei vari paesi può costituire un arricchimento e non un depauperamento) Ma esprimersi immaginando che l'onnipresente inglese possa conferire interesse aggiuntivo " a prescindere" o immaginando presuntuosamente di avere una visibilità internazionale mi sembra operazione un po' debole e ( lo dico senza voler offendere) patetico. Guardavo una foto molto colorata con un albero isolato in mezzo al fotogramma, in realtà anche carina, ma chiamarla:l'albero della vita" in inglese, che senso ha? Che so, scrivere noblesse oblige, achtung, vamos, lessi is more, verboten, ad hoc, ad honorem, arigato e chi più ne ha più ne metta per me va benissimo. |
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inviato il 23 Settembre 2024 ore 14:39
Condivido, anche questa volta, PaoloMcmlx ?? |
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inviato il 23 Settembre 2024 ore 14:42
L'inglese rimane comunque la lingua più basicamente diffusa. Poi è chiaro che se uno pubblica solo qui dentro magari sapendo che lo cagherà solo il suo cerchio di amici, la cosa non ha effettivamente molto senso. Ma diciamo pure che i titoli, in generale, fanno pena sul forum. Non gli si dà mica importanza...sì butta lì una roba didascalica al momento di caricarla e via. Quante volte, per esempio, si legge un dozzinale "Fra luci e ombre"? |
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inviato il 23 Settembre 2024 ore 14:53
“ Non amo, anche qui su Juza, i titoli delle foto in inglese; che senso ha? Pensiamo che le nostre foto eccezionali abbiano una platea mondiale? „ Magari qualcuna sì. Comunque è discutibile mettere un titolo in inglese, ma io trovo addirittura patetico mettere un titolo in inglese sbagliato (e ne ho visto tanti). |
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inviato il 23 Settembre 2024 ore 14:59
Ne hai visto o nei hai visti? |
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