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inviato il 01 Novembre 2014 ore 19:11
Io uso l anello per invertire l ottica e devo dire che per 5 euro non è male. De vuoi dare un occhiata nella mia galleria. Sono senza alcuna modifica o crop |
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inviato il 01 Novembre 2014 ore 19:14
Io non aggiungerei mai un gruppo ottico, quindi un moltiplicatore, ad una lente macro, meglio i tubi, anzi per rapporti più elevati meglio nulla, ovvero una lente invertita (28 o 24). Ciao Luca |
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inviato il 01 Novembre 2014 ore 19:14
@Sergio Fermi: Intanto qui si parlava di macro e non avifauna. Ad ogni modo è molto strana quanto dici, sicuro che non ci sia qualche difetto nell'oggetto? I Kenko vengono usati per moltiplicare quasi tutto e non ho mai sentito nessuno lamentarsi di risultati così pessimi. Si può dire che dalla tua testimonianza i Pentax non sono validi, ma dire "non comprate moltiplicatori" è n po' eccessivo, non trovi? |
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inviato il 01 Novembre 2014 ore 19:17
@Landerjack: Dipende di cosa hai bisogno, se ti serve mantenere il RI e aumentare la distanza, un moltiplicatore potrebbe essere una scelta migliore piuttosto che un crop. |
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inviato il 01 Novembre 2014 ore 19:22
Quoto Sniper, io lo uso sull'MP-E 65.. |
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inviato il 01 Novembre 2014 ore 19:48
Con il canon 100L io usavo i moltiplicatori sigma senza tubi di prolunga in mezzo. La qualità ottica del canon non perdeva praticamente niente. |
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inviato il 01 Novembre 2014 ore 19:54
@Sniper, sì hai ragione, ma ho sempre avuto un'avversione verso i moltiplicatori, anche col 300 lo uso raramente, forse perché non ho mai ottenuto grandi risultati, il mio, in fondo, è un Canon di prima generazione; potendo, meglio cambiare lente, certo tutto non si può avere, la cosiddetta botte piena e moglie ubriaca, in fotografia, è impresa ardua |
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inviato il 01 Novembre 2014 ore 19:55
Infatti i moltiplicatori Canon hanno una sporgenza che impedisce di usarli con il 100mm ed anche altre lenti;con il tubo in mezzo si risolve,per i Sigma ed i Kenko questo problema non c'è. |
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inviato il 01 Novembre 2014 ore 20:42
Ma questa sporgenza dei canon è parte di un gruppo di lenti che rende i canon migliori o semplicemente un discorso costruttivo? |
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inviato il 01 Novembre 2014 ore 21:16
I moltiplicatori di focale NON mantengono inalterata la distanza minima di messa a fuoco. Varia, di poco, ma varia. Di quanto varia dipende dalla lunghezza (spessore) fisica del teleconverter, ovvero la distanza che viene aumentata dall'interposizione del teleconverter tra il corpo macchina e l'obiettivo. Quindi: se lo spessore di un TC sarà per esempio 3 cm (l'1,4 Canon II è quasi 3 cm barilotto ascluso), la distanza minima di messa a fuoco varierà di tale misura (ovvero il soggetto dovrà essere collocato 3 cm più lontano); poca cosa, ma 3 cm in macro non sono poi così pochi. I vari TC anche se di pari rapporto d'ingrandimanto non hanno la stessa lunghezza (o spessore se volete), di conseguenza varierà da una marca all'altra. I Kenko e i sigma ad esempio sono meno spessi. Di conseguenza oltre che per una questione di compatibilità (innesto) nel caso si volessero usare i TC per aumentare la distanza di lavoro e l'RR è comunque consigliabile usarli con i tubi per ovviare almeno in parte all'inconveniente. |
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inviato il 01 Novembre 2014 ore 21:21
I moltiplicatori di focale mantengono invariata la distanza minima di messa a fuoco, lo posso garantire perchè li uso abbastanza; con il 180mm Canon,esempio, la minima distanza rimane 48cm, ed il RR segue il moltiplicatore,cioè 1,4x o 2x. |
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inviato il 01 Novembre 2014 ore 21:43
“ I moltiplicatori di focale mantengono invariata la distanza minima di messa a fuoco, lo posso garantire perchè li uso abbastanza; con il 180mm Canon,esempio, la minima distanza rimane 48cm, ed il RR segue il moltiplicatore,cioè 1,4x o 2x. „ E come mai a me non succede? Se la distanza minima è di 48 cm, e il tc è lungo (spesso) 1 cm, la distanza minima sarà 49, se è 1,5 cm 49,5 ecc... L'RR varia, certo varia di 1,4 - 1cm, 1.5 cm ecc... Provare per credere |
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inviato il 01 Novembre 2014 ore 22:01
Intanto siamo d'accordo che la distanza in questione è riferita al piano sensore,poi io mi trovo che la distanza dalla lente frontale non varia, probabilmente varierà quella dalla lente frontale al piano sensore dello spessore del moltiplicatore, ma.. che importa? su un tele non ha nessuna importanza, e su una lente macro, quello che importa è la distanza dalla lente frontale al soggetto...o sbaglio? L'RR:se senza moltiplicatore abbiamo 1:1, con il 1,4x avremo 1,4:1, e con il 2x avremo 2:1, alla stessa distanza dal soggetto...perlomeno questo mi risulta. |
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inviato il 01 Novembre 2014 ore 22:45
“ Intanto siamo d'accordo che la distanza in questione è riferita al piano sensore,poi io mi trovo che la distanza dalla lente frontale non varia „ Esatto, con la lente frontale non cambia, ma rispetto al sensore sì. “ ma.. che importa? „ importa proprio perchè allontani il piano del sensore, ovvero dove si forma l'immagine, quindi dovrai essere più distante, di poco ma dovrai essere più distante. Se metti a fuoco un soggetto oltre la distanza minima, allora non cambierà nulla. |
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inviato il 02 Novembre 2014 ore 0:39
OK Andy, ma lo scopo è di aumentare l'RR alla stessa distanza dal soggetto: se io mi ritrovo un RR moltiplicato alla stessa distanza dal soggetto,se mi devo spostare indietro con il gruppo obiettivo-moltiplicatore-fotocamera....che problema c'è? |
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