|
|
inviato il 07 Luglio 2024 ore 23:27
@TheBlack. Ah, OK! Non avevo letto la frase di richiamo sopra! Ciao. GL |
|
|
inviato il 07 Luglio 2024 ore 23:59
“ Non sono un esperto di progettazione degli obiettivi „ Nemmeno io “ ...non avere il vincolo del tiraggio necessario a far muovere lo specchio dovrebbe da una parte fare dimiuire pesi e ingombri, anche se in modo non decisivo, ma anche (e questo potrebbe essere il vero vantaggio) ottenere ottiche dalla resa migliore, specialmente per quanto riguarda i grandangolari, oltretutto con schemi ottici probabilmente più semplici, il che vorrebbe dire miglior trasmissione della luce e costi più contenuti. „ Non avere il vincolo della distanza minima della lente posteriore da rispettare è sicuramente un vantaggio perchè permette di adottare schemi non retrofocus. Questo però secondo me non porta automaticamente a schemi più semplici e piccoli, dipende dai risultati che si vogliono ottenere: ci sono grandangolari luminosi estremamente corretti anche a TA agli angoli che sono molto grandi e pesanti, ma anche grandangolari molto piccoli che però sono inevitabilmente meno luminosi e non così perfetti su tutto il campo nemmeno a diaframmi medi. I grandangolari sono sempre stati meno semplici da progettare, miniaturizzazione e qualità in questo caso non vanno sempre d'accordo. “ Ma chi vuole mettersi a progettare nuovi obiettivi per ML, se tutti ormai fanno le foto con lo smartphone? E ancora: perchè mettersi a progettare ex novo ottiche per ML quando si possono prendere quelle per reflex, rifarle con un barilotto più lungo e maggiorare il prezzo perchè sono diventati obiettivi per ML? E ancora: perchè voler migliorare la resa ottica degli obiettivi quando molti difetti possono essere nascosti dal firmware della fotocamera e/o dai software di sviluppo del RAW? „ Mi sembra che, anche se per una foto fatta con una ML ne verranno fatte probabilmente a migliaia con gli smartphone, la produzione di nuovi obiettivi, compresi i grandangolari, sia piuttosto vivace tutto sommato, non ci possiamo lamentare; e non mi risulta nemmeno che la maggior parte delle nuove ottiche siano vecchi obiettivi per reflex con un tubo incorporato (all'inizio se ne vedevano, per esempio i sigma ART). Quella dalla correzione via SW è una pratica diffusa e consolidata ma, almeno per quanto riguarda la vignettatura, è quasi inevitabile: un grandangolare a tiraggio corto ha raggi periferici più inclinati e quindi maggior vignettatura ottica (è inevitabile), si potrebbe in parte ovviare con una lente posteriore più grande ed uno schema adatto (ma allora decade il contenimento di peso e dimensioni). In sostanza un grandangolare a tiraggio corto, compatto, magari anche luminoso, che non vignetti piuttosto pesantemente non è praticamente realizzabile. |
|
|
inviato il 08 Luglio 2024 ore 0:22
“ Non sono un esperto di progettazione degli obiettivi però così, a lume di naso, mi verrebbe da pensare che non avere il vincolo del tiraggio necessario a far muovere lo specchio dovrebbe da una parte fare dimiuire pesi e ingombri, anche se in modo non decisivo, ma anche (e questo potrebbe essere il vero vantaggio) ottenere ottiche dalla resa migliore, specialmente per quanto riguarda i grandangolari, oltretutto con schemi ottici probabilmente più semplici, il che vorrebbe dire miglior trasmissione della luce e costi più contenuti. Ma chi vuole mettersi a progettare nuovi obiettivi per ML, se tutti ormai fanno le foto con lo smartphone? E ancora: perchè mettersi a progettare ex novo ottiche per ML quando si possono prendere quelle per reflex, rifarle con un barilotto più lungo e maggiorare il prezzo perchè sono diventati obiettivi per ML? E ancora: perchè voler migliorare la resa ottica degli obiettivi quando molti difetti possono essere nascosti dal firmware della fotocamera e/o dai software di sviluppo del RAW? „ Prendi il 10-20 RF e confrontalo con l'11-24 EF: pesa la metà, è più corto, è più stretto, è stabilizzato, qualitativamente è almeno pari, anche se molte review dicono sia superiore in diversi aspetti, e di listino costa 800 euro in meno. Direi che ci si sono messi con il giusto impegno a progettare un nuovo obiettivo ML e sono riusciti a sfruttare al meglio il "tiraggio corto". |
|
|
inviato il 08 Luglio 2024 ore 1:39
“ Gli obiettivi EF sono sostanzialmente uguali agli RF perché gli RF adottano ancora gli schemi Retrofocus (obbligatori sulle Reflex) ereditati dal sistema EF. Quando Canon si deciderà ad adottare schemi ottici Simmetrici, e ovviamente lo farà MAI perché altrimenti dovrebbe riprogettare ex-novo tutta la linea degli obiettivi RF, allora avrete obiettivi più piccoli, più leggeri, e otticamente anche molto migliori. „ Paolo mi puoi spiegare la differenza tra i due schemi ottici, per favore? Grazie |
|
|
inviato il 08 Luglio 2024 ore 8:27
“ Direi che ci si sono messi con il giusto impegno a progettare un nuovo obiettivo ML e sono riusciti a sfruttare al meglio il "tiraggio corto". „ Ecco, hai scatenato il Ragnarok! |
|
|
inviato il 08 Luglio 2024 ore 9:57
Oltre alla distanza per recuperare il tiraggio (che ovviamente deve essere precisissima), mi sembra di aver capito che con le reflex il sensore era posizionato verso il retro, più o meno dove erano le pellicole. Con le mirrorless sembra lo abbiano spostato un pochino più avanti. Vedere lo stemmino tipo lettere "fi greca" sulle fotcamere canon. Questo potrebbe aumentare la sola "percezione" della lunghezza dell'adattatore che deve guadagnare la stessa misura, ma partendo da più in avanti. |
|
|
inviato il 08 Luglio 2024 ore 10:13
Arkbobo hai ragione. Non ci avevo mai fatto caso. Facendo un confronto tra due macchine Canon a caso, si nota che la differenza è notevole |
|
|
inviato il 08 Luglio 2024 ore 12:14
Paolo mi puoi spiegare la differenza tra i due schemi ottici, per favore? Grazie ********** ********** La differenza è nel nome stesso. Uno Schema Simmetrico è per sua stessa natura tanto semplice quanto efficace. È costituito da due gruppi di lenti, uno anteriore e uno posteriore rispetto al diaframma (che è posizionato al centro perfetto dello schema), in cui le aberrazioni indotte dal Gruppo Anteriore sono perfettamente annullate dal Gruppo Posteriore... semplicemente perché questo ne introduce altrettante ma di segno Uguale e Contrario rispetto alle prime. |
|
|
inviato il 08 Luglio 2024 ore 12:19
Non sono un esperto di progettazione degli obiettivi però così, a lume di naso, mi verrebbe da pensare che non avere il vincolo del tiraggio necessario a far muovere lo specchio dovrebbe da una parte fare dimiuire pesi e ingombri, anche se in modo non decisivo, ma anche (e questo potrebbe essere il vero vantaggio) ottenere ottiche dalla resa migliore, specialmente per quanto riguarda i grandangolari, oltretutto con schemi ottici probabilmente più semplici, il che vorrebbe dire miglior trasmissione della luce e costi più contenuti. ********** *********** Precisamente. |
|
|
inviato il 08 Luglio 2024 ore 15:01
350gr.. non é poco.. puoi anche saltare la palestra un giorno all'anno almeno.. e grazie all''rf.. |
|
|
inviato il 08 Luglio 2024 ore 15:12
Onestamente punterei ad un ottica rf di pregio esclusivamente per l'autofocus che penso senza adattatore sia migliore nelle rf, ad esempio con il 600mm f11 l'autofocus è molto buono e con nessun altro obiettivo ef ho quella reattività compreso il 300 f4 L .. e non sicuramente per il peso.. mentre otticamente parlando a quelle cifre la qualità è ottima in entrambi.. e nemmeno un esperto probabilmente riuscirebbe a distinguerle.. |
|
|
inviato il 08 Luglio 2024 ore 16:07
@Tufkar. L'EF si estende e ritrae all'INTERNO di una struttura (uno "scafandro") fissa. Di conseguenza, il suo ingombro, sia a 70 mm., sia a 200 mm. è identico. L'RF si estende e si ritrae ESTERNAMENTE. Di conseguenza a 70 mm. ha un ingombro diverso rispetto a quello a 200 mm.. Perciò il confronto va fatto con l'RF esteso (fatta salva la convenienza di chi guarda alla trasportabilità vs/ l'"impermeabilità" al pulviscolo/agenti atmosferici, ed alla possibilità di applicare eventuali moltiplicatori di focale). Quanto al peso, va tenuto presente il peso della "scafandratura" di cui sopra (la differenza di peso "finale" di quanto potrebbe essere? 200 gr.? Mah!). GL |
|
|
inviato il 09 Luglio 2024 ore 2:51
“ Oltre alla distanza per recuperare il tiraggio (che ovviamente deve essere precisissima), mi sembra di aver capito che con le reflex il sensore era posizionato verso il retro, più o meno dove erano le pellicole. „ Non come le pellicole, ma sicuramente più indietro che sulle ml......ci hanno dovuto far stare l'ibis e anche i display orientabili prendono più spazio (sulle serie 5 e 1 erano fissi)....cmq alla fine non cambia molto,,,,tra una serie 5 e la R5 sostanzialmente la lunghezza totale è quella (nelle ml c'è unche il mirino evf che sporge un po' di più)... Confronto tra 5Ds e R5 con sigma Art 20 e 50mm (che sono lunghi circa uguali)
 |
|
|
inviato il 09 Luglio 2024 ore 21:40
Guglia72 nello schema retrofocus l'ultima lente posteriore ha 2 funzioni, una quella di correggere diottricamente la lunghezza focale spostata in avanti rispetto al sensore, seconda quella di fungere da "catalizzatore" della luce proiettata sul sensore che, a differenza della pellicola, non gradisce molto angoli d'incidenza particolarmente ripidi... |
|
|
inviato il 09 Luglio 2024 ore 23:27
Grazie, molto interessante |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 257000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |